Classe D - sembra che ci siamo

hal999

Sospeso
Ho visto che il Stereophile nella sua lista di componenti raccomandati tra gli integrati ha incluso anche il Devialet, addirittura nella Classe A.
Incuriosito sono andato a leggere le recensioni che si trovano in rete e praticamente è unico amplificatore classe D (la classe D un po particolare) high end dove i giudizi positivi sono unanimi inoltre anche le misurazioni sono ottime.
Con la sua concezione particolare sono riusciti eliminare nella radice il problema più grosso della classe D che è il rumore ultrasonico. Se vogliamo cercare un pelo nel uovo, possiamo dire che non è adatto a pilotare i carichi continui sotto i 3 Ohm però anche molti altri amplificatori blasonati hanno lo stesso problema.
Veramente un prodotto molto interessante.
Mi sembra una bella iniezione del sangue fresca nel stagno attuale del hi fi.
 
Al di là delle classifiche......per essere un'iniezione di sangue fresco come dici te dovrebbe suonare molto... ma molto meglio degli altri non in classe D e costare molto... ma molto meno, in modo da spazzare via la cosiddetta vecchia tecnologia......., mah...... 2 cose che purtroppo, come sostengo da sempre, mai c'è stata e mai ci sarà anche quando la Classe D o altro raggiungerebbe prestazioni buone.....alla fine costa sempre una follia, e se ricordo bene questo è un ampli da 20 mila euro circa o giù di lì.
 
Il Devialet testato da Stereophile è vecchio modello ed il prezzo era effettivamente altissimo. Però come per tutte le cose nuove, aumentando la produzione calano i prezzi.
Come ho scritto nel primo messaggio è un classe D un po particolare perché nella sezione finale mescola classe A con classe D.
Il nuovo Devialet D170 provato da ‎Hifi news costa 7000€ che è più o meno come Luxman L-507ux o Accuphase 360 ma include il DAC.
 
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Ho conosciuto uno che ha venduto una coppia di ML2 per comprare il Devialet. Dice di essere molto soddisfatto.
Di sicuro risparmia spazio e bollette della luce... :)
 
forse poteva avere anche bisogno di soldi.....o il prodotto in possesso lo si cede per troppa vecchiaia o sopraggiunti problemi.....a questi livelli ci capita spesso avere rischieste simili più che cambi motivati dalle prestazioni.......però, il mio intento era quello sottolineato da Antinory........tutti prodotti di categoria che alla fine della fiera, oltre a essere di nicchia nella nicchia, quando si tratta di acquistarne uno, anche il più propenso alle novità,......finisce per andar sul classico.
Qui alcuni prezzi degli attuali:
http://www.avmagazine.it/news/diffusori/amplificatori-devialet-110-170-e-240_8190.html
 
può essere che rimane il prodotto di nicchia nel mondo hifi tradizionale, ma mi sembra più il prodotto che guarda altrove un pò come Dynaudio Xeo
a parte discorso il mercato ha veramente certe chicche uniche, oltre la combinazione A+D che è patentata,
le due curve del RIAA, del 1953 e 1976, io manco sapevo che esistono, non so quanti altri integrati anche di alto livello lo hanno, forse qualche pre phono esterno esoterico
regolazione del volume viene fatta nel dominio digitale cosi tutti i discorsi sul potenziometro decadono, volendo potrebbero implementare anche i controlli di toni senza nessuna perdita della qualità
impedenza di uscita 0.003 Ohm che vuol dire fattore di smorzamento di 2666 a 8 Ohm, praticamente è insensibile alla sezione del cavo (senza flame pleaseeeeeeeee)
due resistenze e due capacitori su tutto il percorso del segnale analogico
 
non discuto che ci sia stato l'impegno a diversificarsi.
sul potenziometro non credo sia una novità....basta vedere il principio di funzionamento di quello Accuphase...ma ce ne sono anche altri simili.
qui nella massima espressione: http://www.accuphase.com/cat/c-3800_e.pdf
A che frequenza darebbero quell'impedenza/smorzamento?
P.S.vedo sul loro sito che non compare più il distributore italiano.........
 
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Quello di Accuphase come quello del Luxman lavorano in dominio analogico, qui ce un DSP che lavora prima del DAC.
Il fattore del smorzamento di D170 in campo audio varia da 0.001 a 0.004 Ohm misurato da Miller Audio Research per Hifi news.

Si non cè distributore italiano però visto che pubblicano i prezzi sul loro sito non mi stupirebbe che prendono le strade alternative tipo la vendita diretta via Internet o qualcosa simile.
 
Tempo addietro c'e' stato molto interesse per questo ampli compattissimo nelle dimensioni.

Listino sui 12000 euri , ovviamente una follia ma i poveri audiofili sono polli da spennare.

Sono stati presentati in 2 occasioni negli stand Focal con Utopia Diablo e altro modello che non ricordo.

Ingegneri Focal molto contenti io un po' meno visto che lo scatolotto costa tanto... :p

Pero' .. e' a buon mercato ! ha anche un DAC interno :D
 
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Certo un ampli in classe D sarebbe la soluzione di molti problemi .. bassi consumi piccole dimensioni e sopratutto
bassi prezzi (visto la pochezza della quantita' di componenti...) ma quando mai!

Comuque l'oggetto dal pdv estetico e dell'ingombro e' ottimo davvero.

Se non erro gia' altri di alto "livello" tipo Jeff Rowland hanno tempo addietro intrapreso la strada della classe D per poi abbandonarla.
 
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il problema, al di là delle applicazioni fatte della classe D è sempre di costi, l'utente finale pensa.....io compro un classe D e devo pagarlo quanto un ampli tradizionale?
Potrebbe magari anche accettarlo ma solo se le prestazioni sono mille mila volte superiori.....cosa che normalmente oltre che a non avvenire risulta essere anche il contrario
 
Se parliamo di classica classe D ti do ragione, anche io quanto sento parlare della classe D mi giro da altra parte.
Però vedo su i forum stranieri specialmente UK , che visto la sua succitata configurazione ha generato molto interesse.
Purè sul i forum del Naim o Linn. Addirittura uno del forum Naim ha calcolato che a parità delle prestazioni risparmia 8500$.
Anche mi sembra che le vendite vanno molto bene specialmente considerando che il prezzo comunque lo pone nel high end e sicuramente non accessibile a tutte le tasche. Forse c'è un piccolo trucco del marketing perché spesso è presentato insieme a Focal Utopia, Wilson, Magico, Vivid che sicuramente impressionano il potenziale acquirente.
 
purtroppo per noi molto spesso il prezzo lo fa il valore di mercato e non proprio quello di produzione :rolleyes:
infatti anche i passati JR non è che costassero bazzecole! se suona come un apparecchio da 10K al massimo lo propongono a 9,99K piuttosto di scendere :(
 
Per quanto riguarda i prezzi del hifi mi sembra che anche qui si vedono primi timidi segnali di cambiamento.
Per esempio Gérard Chrétien, CEO della Focal/Naim, in questa intervista dice se si vuole allargare la base della clientela che il rapporto prezzo vendita/produzione di 5:1 si deve dimenticare, semplicemente le nuove generazioni lo rifiutano.
 
Forse c'è un piccolo trucco del marketing perché spesso è presentato insieme a Focal Utopia, Wilson, Magico, Vivid che sicuramente impressionano il potenziale acquirente........[CUT]

sicuramente e capire quanto ci mettono di loro che un potenziale acquirente non riesce a estrapolare dai contesti.....di solito a me piace vedere quanto un ampli riesce ad elevare un diffusore ben fatto da 800,00 euro piuttosto che uno da 30 mila
 
Per quanto riguarda i prezzi del hifi mi sembra che anche qui si vedono primi timidi segnali di cambiamento.
Per esempio Gérard Chrétien, CEO della Focal/Naim, in questa intervista dice se si vuole allargare la base della clientela che il rapporto prezzo vendita/produzione di 5:1 si deve dimenticare, semplicemente le nuove generazioni lo rifiutano

sono le stesse parole che si ripetono da oltre 20 anni, dalla crisi degli anni 90 ma che non si è mai fatto nulla perchè penso che non si potrà fare tranne se non eliminare drasticamente fasce di prodotti(in un catalogo un solo ampli integrato, un solo CD etc etc)........la classica scaletta commerciale, in un mercato così, è impossibile e alla fine, la strada più sicura, resta quella già sperimentata....maggiore è l'offerta maggiore può essere la vendita
 
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