• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Che ne pensate dell'editoriale di AF Digitale?

ho lasciato un messaggio sul forum di AFDigitale per Gianfranco, almeno lo sanno sia via e-mail che via post:)

ciao

igor
ps: se vi interessa ci sarebbe da firmare sempre sul sito di AFDigitale una petizione che riguarda l'indipendenza della tecnologia! a mio avviso sarebbe un errore non sottoscriverla, io l'ho già fatto!
 
maurocip ha scritto:
P.S. Anche un 3d se non interessa basta non leggerlo :cool:



L'argomento mi interessa , e quindi mi leggo il 3ad , si parla di AF e visto che conosco sia Giardina che Villa e le ritengo persone correttissime , rimango male quando tipi maliziosi e sospettosi fanno facilmente 2 + 2 arrivando a conclusioni affrettate, e mi stranizza come un tipo come Alberto appoggi gratuitamente malizie di questo tipo.

Caro Mauro vuoi avere chiarimenti sull'editoriale ?, penso che la cosa piu' giusta sia quella di chiedere a chi lo ha scritto.

Dare in pasto alla platea tue supposizioni non mi pare molto corretto, nei confronti di gente che cerca di difendere la categoria dei consumatori .

Sai che penso ??, che forse tu sai benissimo chi e' il produttore di cui parla il direttore e vuoi difenderlo :eek: .

Che dici .... io sono Malizioso e penso questo :) :)
 
Ultima modifica:
letto, riletto e rimuginato per non scrivere cose affrettate...

secondo me come in tutte le cose la verita' e la giustizia sta nel mezzo, mi spiego meglio:

Succede il fattaccio (dicasi telefonata del distri a Giardina) come reagire? Facendo i nomi credo si sia al limite della denuncia, e quindi la soluzione con i nomi sarebbe solo fattibile tipo cio' che è stato spiegato prima della rivista Auto e Hiunday, cioe' dando diritto di replica pure al marchio, cosa pero' non certo facilissima!

Pero' uno sfogo evidentemente ci voleva essendo stata una cosa evidentemente troppo plateare, e perche' non farlo portando anche un po di pubblicita' positiva in casa?

ciao

Raffaele

P.S.

io ad af digitale ci sono abbonato da 3 anni... ma di forum preferisco questo eh eh
 
peppemar ha scritto:
Non capisco come mai Emidio faccia continuare questa discussione
Perché sono arrivato in ufficio solo ora.


Due considerazioni.

Punto uno, fate molta attenzione a quello che affermate.

Come già successo in passato, non permetto assolutamente generalizzazioni e qualunquismi.

Ho stralciato parte della discussione sia perché c'erano messaggi OT, sia perché ho rilevato messaggi al limite del qualunquismo e della diffamazione.

Seconda considerazione.

Iop avrei aperto questa discussione sul forum di AF Digitale.

Mi domando: perché invece lo avete fatto qui?

Risposte in privato, please e se volete continuare, rimanete rigorosamente in topic
 
Emidio Frattaroli ha scritto:
Perché sono arrivato in ufficio solo ora.


Seconda considerazione.

Iop avrei aperto questa discussione sul forum di AF Digitale.

Mi domando: perché invece lo avete fatto qui?



Sei da applausi :D :D :D :D :D

Ciao , ancora ti aspetto !!!!!!!
 
peppemar ha scritto:.... e mi stranizza come un tipo come Alberto appoggi gratuitamente malizie di questo tipo.

Ho avuto modo di "chiaccherare" un pò con Peppe ieri pomeriggio tramite mail, e trovo corretto rispondere anche pubblicamente a questa affermazione :
_____________________________
"Ti scrivo una mail perchè mi hanno "sospeso" dal forum per i miei reiterati OT.
Ho letto il tuo intervento e volevo chiarire la mia posizione (anche se non mi piace se "mi si tiri in ballo" se poi non posso rispondere
direttamente).

Nessuno, credo, mette in dubbio il lavoro duro dei ragazzi di AF Digitale,come nessuno può avanzare accuse sul loro operato.
Tutto è perfezionabile, tutto è migliorabile, ma questo non implica che ogni mese io non mi perda un numero di questa rivista. Come ne acquisto anche altre, ed altre ancora le leggo a scrocco in ditta (sono fortunato, lo so!).

Quello che diceva Mauro è una cosa sensata, non ha lanciato accuse gratuite, e per questo ho espresso la mia solidarietà al suo pensiero che ritengo simile al mio.

Credo che per sua natura l'essere umano possa essere passibile di accuse di "favoritismo", di essere parziale o altro. Proprio per questo, a passo, le insinuazioni per le quali un certo giornalistà è "comprato", una rivista "corrotta", una casa editrice "succube" di qualche importatore potente, ritornano di attualità. Non c'è nulla di nuovo in questo.

Proprio per questo l'accusa di Giardina è ben accetta. Un segno di
distinzione, un atteggiamento non usuale per questo "mondo".
Quello che gli "contesto" (da lettore ed appassionato) e che credo sia il topic del thread è che ha fatto 30 .... poteva anche fare 31 !

L'esempio di Auto e della Hyundai è stato proprio calzante. Perchè per fugare ogni dubbio Giardina non ha scritto che l'importatore/distributore XXX gli ha imposto una recensione di un certo tenore con la minaccia di eliminare la pubblicità del suo marchio dalla rivista ? Sarebbe stato uno "schiaffo" in faccia ad un atteggiamento che tutti denigriamo e l'immagine della sua testata ne avrebbe guadagnato in maniera decisamente importante.
Se AF ha sempre il coraggio di denunciare i disservizi dei centri di
assistenza, perchè questa volta non ha affondato il colpo e chiuso la questione sul nascere?

Sai che mestiere faccio e sai anche che ho l'onore di collaborare con delle riviste del settore. Quindi conosco come un distributore si pone di fronte a certe cose e come di contro anche l'editore si interfacci con lui. Non mi permetterei mai di dire che AF Digitale non è "seria" come rivista (soprattutto non parlando direttamente con loro), e neppure che un distributore ha voluto architettare un "ricatto" come quello.

Il mio appunto, di supporto alla tesi di Mauro, è stato solo quello di aver perso la possibilità di sedare ogni tipo di flame sul nascere essendo più risoluto e diretto come altre volte ha dimostrato di essere.

Se hai voglia, fai cut & paste di questa mia e rispondimi sul forum.
Altrimenti basta che mi rispondi qui tramite mail.
Ci tenevo a chiarire con un amico.

Mandi !

Alberto"
______________________________________

Naturalmente ci siamo subito intesi fra amici sulle mie parole e su quello che volevo dire. Ci tenevo che non ci fossero altri fraintendimenti.

Nota per Emidio : sono "tornato" Senior Member dopo il reintegro (anche se far venire i miei genitori non è stato bello :D - Grazie a Totò per la battuta ;) ) invece che con il mio precedente status. Per me non ci sono problemi, anzi, ma non vorrei che poi tu sia accusato di usare "due pesi e due misure" ;)

Mandi!

Alberto :cool:
 
ciao tutti,
a chi fosse interessato, ho già espresso alcune mie riflessioni, frutto anche della mia pluridecennale esperienza professionale di pubblicitario, sul topic nel thread: missione: phil 900 test.
http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?s=&threadid=25546&perpage=15&highlight=&pagenumber=18 http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?s=&threadid=25546&perpage=15&highlight=&pagenumber=28 http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?threadid=25546&perpage=15&highlight=&pagenumber=29
Qui voglio solo portare un ulteriore argomento di riflessione.

Ho già detto che credo che le prove o le recensioni dei prodotti non siano falsificabili. Non perchè non lo siano tecnicamente, ma perchè sarebbe stupido.
Intanto si basano su dati facilmente confrontabili e poi perché sarebbe un suicidio per una testata rischiare di perdere credibilità.
Esistono una mezza dozzina di riviste AV italiane e decine estere, fare dei confronti è molto facile anche e non si conoscono le lingue, basta guardare i diagrammi.

Ma da questo alle dichiarazioni d'indipendenza il passo è lungo, molto lungo.
La questione è antica quanto l' editoria. Pensiamo a Lorenzo il Magnifico e Leonardo da Vinci.
Vi invito a leggere l'allegato. È tratto dal numero 108 di SUONO del dicembre 1981.
L'altra rivista "specializzata" di settore era Stereoplay e non fu affatto più accomodante, anzi.

Morale della favola qualche mese di pagine della Audist in meno.

Ma allora le maggiori entrate per le testate erano date dalle vendite della rivista stessa.
Oggi basta guardare i bilanci pubblicati annualmente dalle diverse testate (AF lo fa solitamente sul numero di Luglio/Agosto), per capire come stanno le cose.
Spesso le entrate pubblicitarie superano le vendite della rivista.

Quindi prove tecniche affidabili, commenti a margine da interprare.
Il nostro dovere di lettori è quello di confrontare, i mezzi non mancano, e decidere.

Ma una dubbio continua a tormentarmi: perchè nessuna di queste riviste "indipendenti" ed al solo servizio dei lettori dei quali tutelano gli interessi a spada tratta, non ha ancora pubblicato una prova seria del T-Amp, che notoriamente non fa pubblicità in italia?
 

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Girmi ha scritto:
ciao tutti,

Quindi prove tecniche affidabili, commenti a margine da interprare.
Il nostro dovere di lettori è quello di confrontare, i mezzi non mancano, e decidere.

Ma una dubbio continua a tormentarmi: perchè nessuna di queste riviste "indipendenti" ed al solo servizio dei lettori dei quali tutelano gli interessi a spada tratta, non ha ancora pubblicato una prova seria del T-Amp, che notoriamente non fa pubblicità in italia?

Giusto, pero' quando le prove tecniche sono solamente un grafico piu' due righe ( risposta in frequenza, tensione di uscita e rapporto segnale rumore ), a cosa serve ?

Anche due pagine intere di grafici possono non essere sufficienti per capire un apparecchio, figurarsi cosi' ........

Saluti
Marco
 
Di solito preferisco parlare in casa mia, ma Emidio è un amico e farò come se fossi davvero a casa mia. Mi pare che, come sempre, quando si parla di queste cose si dice tutto e il contrario di tutto. AF brava, AF venduta, AF coraggiosa, AF codarda.
Cercherò di essere sintetico: ho scritto quell'editoriale non per il caso che l'ha scatenato, che è già gestito, nel senso che la prova non è stata vista prima ed è stata pubblicata perfettamente nella sua prima e unica stesura. L'editoriale è stato scritto per chiarire pubblicamente la posizione della rivista ed evitare sempre più atteggiamenti non accettabili che mettono in imbarazzo me e i miei ragazzi della redazione. E' totalmente inutile, allora, dire il peccatore, perché non è un processo da farsi a uno fra i tanti che "ci provano".
Dopo la pubblicazione dell'editoriale ho ricevuto diverse telefonate di operatori che mi chedevano, magari con tono scherzoso "non sarò mica io quello dell'editoriale?". In molti ci provano e a me stava a cuore chiarire che da noi quel tasto non suona. Così magari ci proveranno meno.
Insomma, ognuno fa i propri interessi e gli interessi di AF Digitale, come ho cercato di spiegare, corrispondono agli interessi dei lettori. Anche perché - attenzione quando si scrivono castronerie su dati oggettivi - il fatturato di AF Digitale è equamente ripartito tra edicola e pubblicità, con una leggera prevalenza dell'edicola; il bilancio pubblicato sulla rivista, che invito tutti a controllare, riporta il fatturato dell'intera casa editrice e non scomposto per rivista, e anche in questo caso i proventi da edicola sono pari a quelli da pubblciità.
Caccia alle streghe??

Ciao a tutti

Gianfranco Giardina
Redazione di AF Digitale

p.s. Chiedo davvero scusa, ma sono all'estero e non sono in condizione di seguire questo thread. Se volete discuterne, proseguite su afdigitale.it. A proposito, già che ci siete, se la trovate corretta, sottoscrivete la dichiarazione di indipendenza della tecnologia. Serve.
 
ggiardina ha scritto:
Di solito preferisco parlare in casa mia, ma Emidio è un amico e farò come se fossi davvero a casa mia. Mi pare che, come sempre, quando si parla di queste cose si dice tutto e il contrario di tutto. AF brava, AF venduta, AF coraggiosa, AF codarda.
Cercherò di essere sintetico: ho scritto quell'editoriale non per il caso che l'ha scatenato, che è già gestito, nel senso che la prova non è stata vista prima ed è stata pubblicata perfettamente nella sua prima e unica stesura. L'editoriale è stato scritto per chiarire pubblicamente la posizione della rivista ed evitare sempre più atteggiamenti non accettabili che mettono in imbarazzo me e i miei ragazzi della redazione. E' totalmente inutile, allora, dire il peccatore, perché non è un processo da farsi a uno fra i tanti che "ci provano".
Dopo la pubblicazione dell'editoriale ho ricevuto diverse telefonate di operatori che mi chedevano, magari con tono scherzoso "non sarò mica io quello dell'editoriale?". In molti ci provano e a me stava a cuore chiarire che da noi quel tasto non suona. Così magari ci proveranno meno.
Insomma, ognuno fa i propri interessi e gli interessi di AF Digitale, come ho cercato di spiegare, corrispondono agli interessi dei lettori. Anche perché - attenzione quando si scrivono castronerie su dati oggettivi - il fatturato di AF Digitale è equamente ripartito tra edicola e pubblicità, con una leggera prevalenza dell'edicola; il bilancio pubblicato sulla rivista, che invito tutti a controllare, riporta il fatturato dell'intera casa editrice e non scomposto per rivista, e anche in questo caso i proventi da edicola sono pari a quelli da pubblciità.
Caccia alle streghe??

Ciao a tutti

Gianfranco Giardina
Redazione di AF Digitale

p.s. Chiedo davvero scusa, ma sono all'estero e non sono in condizione di seguire questo thread. Se volete discuterne, proseguite su afdigitale.it. A proposito, già che ci siete, se la trovate corretta, sottoscrivete la dichiarazione di indipendenza della tecnologia. Serve.

encomiabile, ti fa molto onore l'aver scritto "fuori casa".
 
ggiardina ha scritto:L'editoriale è stato scritto per chiarire pubblicamente la posizione della rivista ed evitare sempre più atteggiamenti non accettabili che mettono in imbarazzo me e i miei ragazzi della redazione. E' totalmente inutile, allora, dire il peccatore, perché non è un processo da farsi a uno fra i tanti che "ci provano".

Complimenti per aver scelto di scrivere anche "fuori casa" , anche se più che "concorrenti" credo che noi forumer di AVForum siamo semplicemente "cugini" di quelli che scrivono nel suo forum. Oltretutto esistono quotidiani esempi di "forumer overlap" fra le due realtà, per cui ....

Quello che dice da un lato Le fa onore, e dall'altro dipinge comunque una situazione che è quella che molti si "aspettano". Quel "uno fra i tanti che ci provano" è la riprova che è insito nell'animo umano cercare di portare sempre e comunque acqua al proprio mulino. Anche se non tutti, per fortuna, agiscono nelle medesime maniere e le persone "oneste e tutte d'un pezzo" esistono comunque.

Grazie ancora per questo "trasbordo" di Forum. Se Le facesse piacere venga a trovarci più spesso. A noi ne farebbe sicuramente.

Mandi!

Alberto :cool:

P.S. Firmato e divulgato a tutti gli amici .... ;)
 
ggiardina ha scritto:
Di solito preferisco parlare in casa mia, …

Caccia alle streghe??

Mi unisco al coro di complimenti per la risposta data.
Ma non posso dire che questa abbia soddisfato qualunque mio dubbio.

Il mio non era un riferimento diretto ad AF né ai suoi bilanci, ma all'editoria di settore in generale. Non voglio essere frainteso in tal senso ed ho editato il mio precedente post.

Soltanto continuo a domandarmi perchè un'accusa come quella riportata nell'editoriale, oggi non possa avere riferimenti precisi e debba solo essere letto come una difesa generica ad un tentativo di intromissione?
Perchè non si puo più fare come 24 anni fa, facendo nomi e cognomi ed assumendone tutte le responsabilità sopratutto in termini di potenziale abbandono dell'inserzionista?(vedi allegato mio precedente Post)

È lecito cercare di salvare capra e cavoli, ma dov'è l'interesse dei lettori (e portenziali acquirenti) in tutto questo?

Comunque ripeto, sta a chi legge dotarsi di tutti gli strumenti idonei a formulare un proprio convincimento e non affidarsi passivamente ad un unico parere, qualunque sia la fonte e per quanto autorevole possa essere: sia essa una rivista, un amico, un negoziante od un membro di un forum di discussione.

P.S.: ho giò sottoscritto la dichiarazione di indipendenza della tecnologia.
 
Microfast ha scritto:
Giusto, pero' quando le prove tecniche sono solamente un grafico piu' due righe ( risposta in frequenza, tensione di uscita e rapporto segnale rumore ), a cosa serve ?

Anche due pagine intere di grafici possono non essere sufficienti per capire un apparecchio, figurarsi cosi' ...
Qualche anno fa, ero convinto di poter riuscire a quadruplicare lo spazio dedicato alle misure su Digital Video.

Con il tempo ho capito che sbagliavo enormemente. Poiché una rivista del genere, caro Marco, la leggeremmo io, te e pochissimi altri. Non vado oltre perché siamo OT. Se vuoi continuare, attaccati ad una delle tante, veccchie discussioni finite nel dimenticatoio. Oppure aprine un'altra.
 
Girmi ha scritto:
... perchè nessuna di queste riviste "indipendenti" ed al solo servizio dei lettori dei quali tutelano gli interessi a spada tratta, non ha ancora pubblicato una prova seria

del T-Amp, che notoriamente non fa pubblicità in italia?
Quello che mi fa sorridere, è mi tocca difendere - come è giusto che sia - un po' tutte le riviste

cartacee che conosco.

Anche perché, se non rispondessi e non vi rinfrescassi la memoria, il lettore del forum dell'ultim'ora sarebbe portato a pensare che Girmi ed altri abbiano ragione sulla

dipendenza delle riviste dagli inserzionisti.

Gianfranco l'ha già fatto per AF e non solo nell'ultimo editoriale, come anche Suono, del resto.

Faccio due esempi per un paio di riviste che conosco bene.

La prima è Videotecnica dell'Era Stefano Belli. Spero qualcuno si ricordi di una recensione per un prodotto JVC in cui il confronto con il distributore si trascinò per alcuni mesi anche sulla rubrica della posta. Credo non si finì alle "carte bollate" solo per poco.

Dal 2001 (o forse dal 200, non ricordo molto bene) non credo ci sia stata più una pagina pubblicitaria di un certo marchio giapponese su Digital Video. Non ricordo tutto molto bene ma credo che una recensione di un TV Color non fosse molto piaciuta al distributore. Questa ovviamente è una mia deduzione poiché non ci fu nessu editoriale del Direttore che denunciasse questa situazione e non ho comunque le "prove" che il distributore abbia deciso di sospendere la pubblicità per gli anni successivi per quel motivo. Magari lo ha fatto per altri motivi. Per questo motivo non dichiaro di chi si tratta (i più attenti avranno già capito). L'unica cosa che mi è sempre dispiaciuta è che da quella recensione, non ho più avuto la possibilità di misurare un prodotto di quella marca dopo la famigerata recensione del TV Color.

Fortunatamente, ci sono altre esperienze molto più positive. In una mia recensione di un proiettore DLP di un certo marchio americano, sottolineai alcuni lati negativi come - ad esempio - un eccesso di dithering. Ma il distributore non decise di tagliare la pubblicità.

Allo stesso modo, in una comparativa tra sei TV al plasma, un paio di modelli ricevettero giudizi fortemente negativi. Mi ricordo che affibiai anche qualche "4" alle misure. E anche in questo caso nessuno decise di eliminare la pubblicità.

Inoltre, quando ero a Digital Video e potevo decidere cosa richiedere per le prove, non ho mai avuto difficoltà per inserire un prodotto il cui distributore non fosse cliente pubblicitario.

Quindi, cari ragazzi, vi invito ancora una volta ad andarci molto piano con questo tipo di discorsi poiché potrebbe anche arrivare qualcuno meno disposto a perdere quei 15 minuti necessari per leggere questo tipo di discussioni e per intervenire, come ho fatto io in questa occasione.
 
ggiardina ha scritto:
... Mi pare che, come sempre, quando si parla di queste cose si dice tutto e il contrario di tutto. AF brava, AF venduta, AF coraggiosa, AF codarda.
Grazie Gianfranco. ;)
Sono d'accordo con te.
ggiardina ha scritto:
L'editoriale è stato scritto per chiarire pubblicamente la posizione della rivista ...
Visto quanto scritto in questa discussione, soprattutto in alcuni messaggi che ho stralciato, sembra proprio che il riproporre e sottolineare questi concetti sia una operazione che deve essere effettuata ad intervalli regolari.
 
Emidio Frattaroli ha scritto:
Qualche anno fa, ero convinto di poter riuscire a quadruplicare lo spazio dedicato alle misure su Digital Video.

Con il tempo ho capito che sbagliavo enormemente. Poiché una rivista del genere, caro Marco, la leggeremmo io, te e pochissimi altri. Non vado oltre perché siamo OT. Se vuoi continuare, attaccati ad una delle tante, veccchie discussioni finite nel dimenticatoio. Oppure aprine un'altra.

Si Emidio, lo so bene, e' storia vecchia, pero' esistono anche le mezze misure, ed infatti AF Digitale, ultimamente, nei test video di proiettori e schermi e' ormai quasi alla pari con DVHT, anzi e' persino piu' chiara e facile da comprendere.

Nell'audio invece, non puoi non essere d'accordo con me: mettere quelle tre righe, di misure oltretutto, dove ben difficilmente c'e' qualcosa di anomalo nei prodotti attuali ( anche di prezzo piuttosto modesto ), serve poco o niente ed addirittura pretendere poi, di dare un voto in base agli stessi, mi sembra altrettanto inutile ......

E allora che serve dare 9 o 10 in sti test in cui il 90% degli apparecchi da 100 a 10.000 Euro sono simili ?

Saluti
Marco

Ps. Se sono ripetitivo e' anche perche' la musica non cambia, non credi :)

Giochiamo a chi insiste di piu' :D
 
Ringrazio pubblicamente Giardina per il suo intervento.
Come ho detto anche nella mail che ho inviato per informare del 3d sono un lettore di AF e continuerò ad esserlo.
Rimane una differenza di opinioni sui modi di una "denuncia" così eclatante. Il fatto che molti operatori si siano sentiti in modo scherzoso o meno tirati in causa, mi fa poco ridere e molto riflettere.
Grazie per esserci venuto a trovare fuori casa.
Spero di conoscerla al prossimo TAV
cordialmente

Grazie anche ad Emidio per il suo intervento.
 
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