Onslaught ha detto:
Il punto è che si parla di come si svolgono le discussioni, e qui lo si è visto: siamo partiti da subito con toni francamente esagerati (addirittura si paragonava la tecnologia al local dimming), senza dati oggettivi (anche sul funzionamento della tecnologia)
Sin da subito ho detto che l' architettura Edge Lit NON è uguale ad una classica Local Dimming.....
ma ho cercato di far notare che la gestione di oscuramento è analoga........
La questione a mio parere NON è stata ben chiarita, ho notato che tu Onsla eri presente alla discussione sul forum di AFdigitale
inerente all' argomento in oggetto, NON ti sarà sfuggito che le risposte sono state tutt' altro che esaurienti......
Avrai notato che alla mia domanda sugli strati del blocco pannello sigillato LCD, mi è subito stato risposto
che era un blocco unico, poi alla mia successiva domanda di contare gli strati è stato risposto che era formato da 3 Layers...
a me risulta che gli strati sono 5 e NON 3.........
Ma sorvolando su questo particolare, che cmq NON è marginale, ma importante a mio modo di vedere, in quanto per rispondere
adeguatamente bisognerebbe conoscere il sistema in toto e NON solo parzialmente.........
dicevo, sorvolando su questo particolare, il pattern microlens array è un sistema complesso !!!!!!!!
Lo strato sottostante le microlens prevede una struttura circuitale a semiconduzione (Cmos) costituita da una rete
in serie "Pull-Up" - "Pull-Down" (P-MOS/N-MOS), la rete circuitale è collegata a dei fotosensori in grado di riconoscere una determinata lunghezza d'onda
e di trasformare questo evento in un segnale elettrico di corrente........
I segnali elettrici sono ricondotti ad un controller che invia il segnale ad un processore che a sua volta
decodifica i "profili" colore, fatto questo il segnale è ricondotto ed "impartito" alle microlens...........
Indi le microlens sottostanno e vengono gestite da un struttura di tipo vettoriale (array) i cui valori sono stati
predeterminati e programmati..... ed ogni microlens è controllata da questa complessa struttura d' insieme,
singolarmente.......
Le microlens a differenza dei LED a profusione perpendicolare, NON si spengono, ma si oscurano .......
osservando poi il pattern dei microlens si evince che ogni microlens corrisponde ad un "punto luce"....
l' effetto visivo che si avrà se osserviamo l' evento attraverso gli strati pannello prima del layer a cristalli liquidi
sarà questo sotto..........
Non trovo poi di nessun aiuto per una maggiore comprensione il video su youtube di AFD, in quanto staccando i cavi
che trasportano i dati al pattern-microlens-array, va da sè che il Light Guide Plate rimane solo alimentato elettricamente e
l' effetto che si vede sarà solo la luce profusa a fasci dei LED perimetrali, che NON è l' effetto che si ha quando il pattern microlens
è connesso a tutto il circuito di gestione elettronica............
perchè l' effetto e la dinamica dei flussi luminosi quando il circuito è connesso
correttamente e gli strati pannello sono composti è questo sotto:
Examining Edge Lighting
One solution to this challenge is the pixel-based optical-light-extraction technique previously referred to (MicroLens) in which light-extraction featrures
are directly molded into the top and bottom of the light guide and micro-optical elements efficiently extract light at each pixel. This technique provides precise control over six key variables:
• Depth: Controllable to within ± 2 μm, permitting a high degree of control throughout the panel.
• Shape: The angle of the reflective surface can be chosen to customize the angles that the light rays exit the light guide.
• Density: Can be continuously and precisely varied to maximize brightness and optimize uniformity in two dimensions, enabling the design of 180,000 unique shapes per square inch.
• Randomization: Can be introduced to reduce moiré or other undesirable visual effects and orientation.
• Top Shapes: MicroLens or other light extracting features can be populated on the top (exit) surface of the light guide to maximize brightness as much as 30%.
• Orientation or Angle/Rotation: Light-extraction features can be distributed, arranged, and optimized to work with almost any light source location – even in corners.
This approach provides enhanced brightness (to 15,000 cd/m2 and above), crisp color, extreme thinness, less power consumption, and a smaller form factor with fewer components. It also generates a very tight color consistency because light is "mixed" within the light guide. Industrial designers tend to appreciate the design flexibility that comes with having the LEDs located along one edge of the light guide, and this also enables passive thermal management that can be localized and, therefore, simplified. The key is light-extraction efficiency, and that can translate into higher luminance with same number of LEDs, or the same luminance with fewer LEDs, or the same luminance with the same number of LEDs with lower power consumption.