Il segnale certamente cambia (anche nettamente) le proprie caratteristiche a seconda che passi da un cavo composto al 70% da argento e al 30% da rame o viceversa. Se le percentuali cambiano (60/40, 50/50, 100/0, 0/100, etc.), il risultato sarà diverso. Poi considerate che anche il medesimo materiale può, attraverso dei trattamenti speciali, modificare le proprie caratteristice di conduzione. Per alcuni modelli ad esempio la Grado (cuffie) utilizza un cavo speciale UHPLC (Ultra-high purity, long crystal), che restituisce al segnale una pulizia migliore rispetto al rame standard essendo "oxygen free copper" come dicono loro. La protezione esterna del cavo è anch'essa importante, così come la sezione. Poi secondo me non si dovrebbe mai parlare di cavi "buoni" o "cattivi" in assoluto, nel senso che un cavo, per quanto costoso possa essere, ha la capacità di "aggiustare" leggermente il sound di una determinata catena o al contrario di "peggiorarlo" (nel caso in cui questo non fosse adatto alle caratteristiche della stessa). In linea di massima il cavo non influisce come dei diffusori, come un amplificatore o come l'elemento che influisce maggiormente in una catena hi-fi, la registrazione. Per farla breve credo che, in una costruzione sensata di un impianto domestico, il 10% del budget totale dovrebbe essere destinato alla cavetteria.