I cavi stessi sono componenti dell'impianto a mio giudizio, così come di un amplificatore lo sono il trasformatore, i transistor, i dissipatori
Perfetto, in un ampli ci sono molti componenti, ad esempio quelli che hai citato.
Prendiamo un transistor, di potenza o di segnale non importa, così come potremmo citare un ampli operazionale. che è semplicemente ed essenzialmente un insieme di tantissimi transistors.
Se si va sul sito del costruttore si troveranno almeno 5 o 6 pagine di dati, di misure, alla fine anche delle "application notes".
Tutti dati rilevati scientificamente e con cui si vedono tutte le caratteristiche di quel componente, ad esempio il rumore di fondo, la larghezza di banda, la velocità e tantissimi altri parametri, tutti confrontabili con gli analoghi di altri componenti dello stesso tipo o funzione., così che si possa scegliere quello che meglio si presta all'uso per cui lo vogliamo impiegare.
Mi puoi indicare dove ci sono un po' di caratteristiche per un cavo (non la pubblicità o la brochure del marketing)?
Cose banali ed ovvie quali la resistenza/metro, la capacità/metro, l'induttanza/metro,la velocità e tante altre belle cosette che permetterebbero di fare anche dei confronti basati sulla realtà, non sulla fantasia, sulla suggestione, sulle dicerie, sul parere della moglie che dalla cucina ha sentito le differenze abissali (letta sul forum), ecc.
Poi, certo, il transistor o l'opamp bisogna saperlo utilizzare al meglio, studiare un circuito che lo sappia valorizzare, non basta inserire il nuovo componente e voià l'ampli è bello pronto.
Altrimenti si fa l'errore dei molti che, ad esempio, leggono le caratteristiche dell'ultimo chip DAC e lo dichiarano migliore a priori, solo perchè. sempre ad esempio, ha in rumore inferiore al modello precedentee, pertasnto, un prodotto che lo utilizzerà sarà migliore degli altri che non lo utilizzano.
Conta invece tantissimo il contorno, anche solo il layout dello stampato, specialmente per livelli di rumore bassissimi.
Per i cavi cosa esiste, visto che lo paragoni ad un componente? Nulla.
l'ultima parola sono le mie orecchie e tanto mi basta
Purtroppo questa dichiarazione è quella che, alla fine rovina tutto.
Non si possono fare assurgere le proprie orecchie a sistema di misura, tante sono le problematiche che lo affliggono, è cosa ripetuta sino alla noia, esiste un solo metodo valido che può dire la parola definitiva su queste prove, ma guarda caso tutte le certezze di chi "sente" svaniscono subito dietro ad una marea di obiezioni., le poche volte che si è riusciti ad imbastire qualcosa di serio, ovvero lasciando fuori le suggestioni e le influenze occulte, i risultati sono sempre stati esattamente contrari a quanto asserito.
Mi piacerebbe anche che qualcuno però mi spiegasse, una volta per tutte, anche in modo semplice, quali fenomeni fisici sono coinvolti nell'inserimento di un cavo di alimentazione, ci sarà bene in giro una spiegazione di certi fenomeni, quali Leggi Fisiche sono coinvolte, quali effetti chimici sono alla base di questo o quel risultato, anche solo dire "la velocità del vento" pur essendo una ipotesi strampalata sarebbe comunque una spiegazione su cui ragionare.
Detto in parole semplici, anche se la cosa è sempre tirata in ballo:
100 Km. o più di conduttori per l'alta tensione a 380 KV in acciaio e alluminio (orrore!), all'aperto, poi altri Km in media tensione per arrivare alle cabine di trasformazione, il tutto con trasformatori, alla centrale e nelle sottostazioni, anche questi per nulla esoterici, infine decine di metri di cavo del Brico dentro i muri di casa nostra ed in questo tragitto raccolgono di tutto dal punto di vista dell'inquinamento elettromagnetico ed a radiofrequenza, ma ecco il miracolo: improvvisamente nell'ultimo metro la corrente passa in un cao di "quelli buoni" e poi va a finire al trasformatore interno dell'ampli.
Quale/i fenomeno/i è/sono coinvolto/i per far si che questo metro messo al posto di cavo uguale a tutto quello che esiste a monte produca gli effetti benefici?
Dove è spiegato, ovviamente con riferimenti ben precisi, verificabili, e possibilmente, non sul sito in cui si parla anche delle persone rapite dai dischi volanti.
Ci sarà sicuramente uno studio del MIT, dell'AES o simili che in tutti questi anni avranno ben sviscerato l'argomento.
Non basta dire "io sento" per far diventare realtà oggettiva una propria speranza.