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Cavi e suggestione

Come ti ho già scritto altre volte, se non vedi misure, per te il fenomeno non esiste
In un certo senso penso che sia così ma anche se non fosse così è certamente misurabile la fase di cui parlavo nello sfogo.

Il fatto, come ho detto nella risposta ad Antonio, è che si fanno passare come cambiamenti notevoli quelli che invece sono solo piccolezze (sempre se queste differenze ersistono realmente). Magari sedendoti 10 cm più avanti ottieni un cambiamento del suono maggiore....

Ho detto in altro post che i costruttori "seri" devono fare molta ricerca per difettare i loro cavi in modo da far sentire le differenze tra un cavo e l'altro. Vedi il caso del boomerang fatto con un cavo palesemente scadente o il caso mit che fa quello che nessuno audiofilo farebbe mai.

Non dico che tutti gli audiofili convinti siano dei malati psicopatici ma dico che a volte le differenze ci sono realmente perchè in qualche modo i costruttori riescono a rovinare il suono (in modo più o meno piacevole) e in altri casi perchè psicologicamente si sentono delle differenze che in realtà non ci sono. Penso anche che tendenzialmente più si è e più le differenze si avvertono (ridi più facilmente quando vedi un film comico da solo a casa tua o al cinema con altre 300 persone?).
Il fatto che psicologicamente si può avvertire qualcosa che non c'è non è una malattia ma è la normalità. Potrebbe essere che io non sento differenze perchè psicologicamente sono portato a non sentirle: sono malato o devo offendermi se qualcuno me lo dice?
Pensa che l'effetto stereo si basa proprio sul prendere per il sedere il nostro cervello :)

Ciao.
 
Ultima modifica:
antani ha detto:
L'impressione di ascolto è importante ma da sola non basta.

Ti potrei rispondere:
Le misure sono importanti, ma da sole non bastano


P.S. Sò benissimo che enfatizzi gli estremi, così come faccio io, per spiegare il "fenomeno", ma se permetti, a maggior ragione, dà fastidio anche a me, essendo persona che stà dalla loro parte, ma qui sono d'accordo con te e non stò di certo a difenderli ed è per questo che ti ho riportato l'esempio del cavo "satellitare".
Ma un discorso è il costo di un cavo, per me non giustificabile in nessuna maniera, un conte è valutare se si sentono differenze e per contro "scherzare" chi le sente.
Sarebbe opportuno riuscire, tramite misurazioni a spiegare le sensazioni d'ascolto e mettere tutti d'accordo, ma dò ragione a chi afferma che vi sono troppi interessi in gioco per arrivare ad una conclusione in tempi brevi e quindi a noi non rimane che "scannarci" ;)

Ciao
 
sui cavi accetterei di più un discorso basato sulla bellezza e sui colori della guaina che ben si intona all'arredamento (sui vestiti alla moda e griffati nessuno si sogna di dire che un vestito da migliaia di euro copre meglio di un vestito comprato sulle bancarelle ma CHE E' PIU' BELLO) ma non mi si venga a parlare di stravolgimenti nella scena sonora o nella risposta delle frequenze medio-alte

semplificando il discorso io non riesco ad andare al di là di un buono spessore per i cavi di potenza e a una buona schermatura per i cavi di segnale.

scusatemi ma, da ingegnere elettronico che qualche cosa di elettrotecnica ed elettromagnetismo dovrebbe sapere, la penso in questo modo.

IMHO
 
chiaro_scuro ha detto:
Il fatto, come ho detto nella risposta ad Antonio, è che si fanno passare come cambiamenti notevoli quelli che invece sono solo piccolezze (sempre se queste differenze ersistono realmente). Magari sedendoti 10 cm più avanti ottieni un cambiamento del suono maggiore....
lukpeta ha detto:
Non ho mai sentito per esempio qualcuno che si preoccupi di quale è la temperatura dell'ambiente ottimale per l'ascolto, eppure da laureato in fisica ti posso assicurare che è sicuramente più rilevante...
Questi sono 2 fenomeni altrettanto importanti, come lo può essere l'ambiente o la qualità della corrente elettrica, ma in un confronto tra cavi, si presuppone che questi parametri siano costanti ;)
Riguardo l'importanza dei cambiamenti apportati, è innegabile che a volta si esageri, ma l'importanza della variazione è inversamente proporzionale alla qualità dell'impianto ;)


chiaro_scuro ha detto:
Il fatto che psicologicamente si può avvertire qualcosa che non c'è non è una malattia ma è la normalità. Potrebbe essere che io non sento differenze perchè psicologicamente sono portato a non sentirle: sono malato o devo offendermi se qualcuno me lo dice?
No, perchè è un dato di fatto (ammettiamo ;) ), anche se potrebbe darti fastidio ;)
Ma se invece volessero ridicolizzarti per questo, come sfottere uno per una menomazione fisica, allora ne avresti tutto il diritto ;)
 
gvairo ha detto:
semplificando il discorso io non riesco ad andare al di là di un buono spessore per i cavi di potenza ....
Non vorrei deluderti, ma uno dei cavi peggio suonanti che ho sentito è un cavo, mio, in rame puro, multifilare, dallo spessore di circa 1 cm ;)
 
gvairo ha detto:
in che senso peggio suonante e rispetto a che cosa?
Se non credi ai parametri modificabili, non mi sembra il caso di elencarli ;)
Rispetto a decine di cavi presi a riferimento, di costo anche molto inferiore
 
A proposito di cavi,se non sono OT,qual'è la lunghezza minima tra l'ampli
e i diffusori oppure tra l'ampli e uno switcher.

Henri
 
sui cavi si arriva sempre alla solita conclusione, già menzionata in precedenza; esistono due categorie di persone:

- i cavofili
- i cavoscettici

i due insiemi sono disgiunti per cui credo che la prossima volta bisognerebbe vietare ai cavoscettici di partecipare alle discussioni dei cavofili e viceversa.

d'ora in poi io me lo imporrò.
 
ma in un confronto tra cavi, si presuppone che questi parametri siano costanti
Io portavo l'esempio dei 10cm per dire che se proprio un cavo modifica il suono lo farà in modo così sottile che è niente rispetto ad una variazione di 10cm della posizione d'ascolto e siccome dubito che ascolti la musica bloccato da qualche struttura l'uso di un cavo al posto di un altro diventa ininfluente.
Poi ci sono i cavi tipo quelli postati da antani e allora l'uso di un cavo al posto di un altro può avere un senso.

Ma se invece volessero ridicolizzarti per questo, come sfottere uno per una menomazione fisica, allora ne avresti tutto il diritto
Questo non l'ho mai fatto però tutti si offendono quando affermo che spesso sentiamo differenze che in realtà non ci sono perchè è il nostro cervello a farcele sentire. Se non ricordo male anche tu ti sei offeso per questo.
In ogni caso in questo caso il fatto è che sentire qualcosa che non c'è e viceversa è naturale e quindi è ridicolo quello che pensa di ridicolizzarti: è come se io volessi ridicolizzarti perchè hai due orecchie :)

Ciao.
 
@ Henri

1 - Fai un OT, poichè qui si parla, come forse te ne sarai accorto, di eventuali differenze acusticamente avvertibili tra cavi.

2 - Rifai la domanda poco dopo, continuando nell'OT (non è buona norma sollecitare le risposte, il Forum non è un Call Center).

3 - Nel rifarla, fai anche una quotatura integrale.

Pensi di continuare con altre infrazioni al Regolamento o preferisci iniziare a rispettarlo ?

Grazie.

Ciao
 
Secondo me quello che dovrebbe passare è che non tutte le differenze che percepiamo sono reali. Il che non significa che non ci siano differenze.

Se si vuole cercare veramente di capire quanto possa influire un cavo, si dovrebbe prima comprendere i propri limiti di ascolto e di memoria, e l'influenza dell'ambiente sulle impressioni di ascolto.


Riporterò quindi il primo comandamento guresco dell'hi end esoterico. L'ho trovato dopo estenuanti ricerche inciso in caratteri sumerici sulla porta di un tempio caldaico dedicato a Ohm (Il Suono di Dio), nella provincia di Al Hillah. Millenni di storia e filosofia, da Talete a Socrate, da Confucio a Sant'Agostino, hanno contribuito a forgiarlo. I deboli di cuore e gli audiofili suscettibili si astengano dal leggerlo :D :D :
Spoiler:
"Solo Colui Che Conosce Se Stesso Può Progredire Sulla Via dell'Audio" :D
 
Henri ha detto:
A proposito di cavi,se non sono OT,
Henri, sei OT ed è per questo che nessuno ti ha risposto.
apriti un thread con la questione....

qui lasciaci scannare in pace :D

a proposito, io sono cavoscettico o meglio scettico anche sui cavi. mi paro il didietro aggiungendo anche possibilista, ma sui cavi non c'è molto spazio (non nel didietro, non fraintendete).

ho fatto più test di un laboratorio di analisi cercando sempre quella minima differenza che avrebbe confermato la mia appartenenza alla razza audiofila, ma non c'è mai stata conferma. cavi di diverso diametro, geometria, composizione chimica, lunghezza, ma il risultato non è mai cambiato.

non per questo non credo a chi affermi esattamente il contrario, d'altra parte c'è chi sostiene di parlare coi defunti o di leggere il futuro nei fondi di caffè e qualcuno crede loro.:D

l'analisi di gvairo è corretta: non cè giunzione tra i due insiemi. impossibile che uno scettico accetti di poter capire le microdifferenze e che un credente si basi sul raziocinio.
 
Quando ho chiesto se per caso ero OT bastava avere un minimo di gentilezza e rispondermi: si sei OT.
Certe regole non sono scritte ma sono il frutto del buon senso!

Henri
 
stazzatleta ha detto:
a proposito, io sono cavoscettico o meglio scettico anche sui cavi. mi paro il didietro aggiungendo anche possibilista, ma sui cavi non c'è molto spazio (non nel didietro, non fraintendete).
Ale, cosa vuol dire "scettico"??
Sento la differenza o non la sento, non è che ci sono molte alternative ;)
:D
Ho lo hai preso nel didietro o non lo hai preso, appoggiato non vale :eek: , deciditi :D

stazzatleta ha detto:
qui lasciaci scannare in pace :D
Ti amo quando fai così


Ciao
 
gvairo ha detto:
i due insiemi sono disgiunti per cui credo che la prossima volta bisognerebbe vietare ai cavoscettici di partecipare alle discussioni dei cavofili e viceversa.

d'ora in poi io me lo imporrò.
In questo caso era richiesto un parere ad entrambe le fazioni, tutti sono tenuti a partecipare ;)

Fuori luogo l'intervento dei cavoinutili, quando si chiede se suona meglio un cavo, piuttosto che un altro, in questo caso sono clamorosamente OT.

Ciao
 
stazzatleta ha detto:
l'analisi di gvairo è corretta: non cè giunzione tra i due insiemi. impossibile che uno scettico accetti di poter capire le microdifferenze e che un credente si basi sul raziocinio.
A proposito di razionalità, ti sei perso il mio post di ingresso in questa discussione, rileggilo ;)
 
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