Castelli (il ministro) e l'islam

erick81 ha scritto:
Non è per fare dei distinguo, ma tra i libici e gli Arabi c'è della differenza (senza voler generalizzare), come penso sia stato fatto notare poco prima!Ad ogni modo vedo che ammetti che essere in tali luoghi ti creerebbe dei problemi solo per il fatto di essere occidentale, non per altro!Noi penso che noi si crei dei problemi a loro solo per il fatto di essere di un'altra religione!

Boh, anche in tunisia, marocco ed egitto non ho avuto problemi. E comunque siamo considerati nemici perchè siamo occidentali, alleati dell'america e di israele, la religione c'entra poco in realtà. Ed è ovvio che in un territorio di guerra chi è considerato "nemico" corra dei rischi. Mentre il fatto che nei paesi arabi più evoluti (attenzione non meno religiosi, solo più ricchi e stabili) si corrano meno rischi è una conferma del fatto che il problema sta nelle condizioni socioeconomiche di base e non nella religione o nel fanatismo, che invece sono le aberranti conseguenze. Invece l'invasione dell'iraq sta contribuendo ad una recrudescenza del terrorismo fanatico anche negli stati considerati più "moderati".
 
Serghej ha scritto:
Mentre il fatto che nei paesi arabi più evoluti (attenzione non meno religiosi, solo più ricchi e stabili) si corrano meno rischi è una conferma del fatto che il problema sta nelle condizioni socioeconomiche di base e non nella religione o nel fanatismo, che invece sono le aberranti conseguenze.
Ciao collega,
infatti diversi anni fa ero in vacanza a Djerba in Tunisia dentro un villaggio Alpitur. Mi spiegarono che la prova della tolleranza tunisina era che nell'isola c'era pure una sinagoga.
Qualche tempo dopo la sinagoga e' saltata in aria assieme a 15 persone colpita da una autocisterna-bomba........
Le menti pensanti del terrorismo islamista sono di certo in Arabia o in qualche ricco sultanato, ripeto che la poverta' non c'entra nulla.

In ogni caso la religione nei paesi arabi e' una delle cause della poverta'e non solo nei paesi arabi: pensa ai danni provocati in Africa dalla irresponsabile posizione della Chiesa Cattolica contro ogni mezzo anticoncezionale.
 
chicchibio ha scritto:
Ciao collega,
infatti diversi anni fa ero in vacanza a Djerba in Tunisia dentro un villaggio Alpitur. Mi spiegarono che la prova della tolleranza tunisina era che nell'isola c'era pure una sinagoga.
Qualche tempo dopo la sinagoga e' saltata in aria assieme a 15 persone colpita da una autocisterna-bomba........
Le menti pensanti del terrorismo islamista sono di certo in Arabia o in qualche ricco sultanato, ripeto che la poverta' non c'entra nulla.

In ogni caso la religione nei paesi arabi e' una delle cause della poverta'e non solo nei paesi arabi: pensa ai danni provocati in Africa dalla irresponsabile posizione della Chiesa Cattolica contro ogni mezzo anticoncezionale.

Infatti il terrorismo può colpire ovunque, solo che nei paesi citati la maggior parte della popolazione è islamica ma non è costitita da terroristi e intrattiene ottimi rapporti con gli occidentali, anche se stiamo facendo di tutto per farci odiare sempre più.
Sono d'accordo con te che i vari bin laden & co sono ricchi e vivono nei peasi ricchi, e infatti come ho detto prima loro non ci pensano neanche lontanamente ad immolarsi per allah, lo lasciano fare ai disgraziati che plagiano con la religione. La religione non è la causa, ma un mezzo e uno strumento molto potente in mano a chi lo sa usare.

Ciao, torno al mio duro lavoro di account ;)
 
Ho inserito un sondaggio, cosi' spostiamo l'attenzione

Serghej ha scritto:
...intrattiene ottimi rapporti con gli occidentali, anche se stiamo facendo di tutto per farci odiare sempre più....

E' proprio il punto di partenza che rende opposti i nostri pensieri:
io credo che oggi siano loro a fare di tutto per farsi odiare di più.

e, se mi permettete, sono sulla buona strada.
 
D'altronde ci siamo fatti la guerra x secoli come pretendiamo
di integrarci facilmente.

Solo una considerazione :
a Milano gli immigrati sono per la maggioranza provenienti da famiglie povere e disperate percui , vivendo i paesi dove essere in campagna equivale ad dire vivere lontano dal mondo, la loro volontà di integrazione è minima. Il problema è che lo trasmettono pure ai propri figli peggiorando questo rapporto.


Ciao
Andra
 
ritorno brevemente per commentare con voi questa news, letta ora sul Corriere:
<< Iraq, ultimatum di 48 ore per i giornalisti francesi.

Tra le richieste, anche quella di troncare i rapporti con l'Iraq

La nuova scadenza su un sito web: i rapitori vogliono 5 milioni di dollari e che la Francia aderisca alla tregua con Bin Laden >>

..mmmh, motivazioni basate su principi ben saldi e con obiettivi ben realistici. Che ti frega di 20 combattenti in prigione da liberare quando invece puoi chiedere 5 milioni di "sporchi dollari americani" ??

Mi sa che le nostre dissertazioni valgono poco........
 
se non ci sono state manifestazioni di protesta per il massacro di beslan o il rapimento delle due volontarie italiane ditemi dove sono i moderati.....
 
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