Mi pare di leggere me stesso!
Io dopo 10 anni di lavoro, 6 nella medesima azienda, caporeparto con 7 persone da coordinare-formare-seguire (ovviamente ogni 2 mesi cambiava qualcuno visti gli stipendi e c'era da cominciare da capo), turni che andavano dalle 10 la mattina fino alle 4 di notte, lavoro sabato, domenica, festivi, natale, pasqua (altro che 24 domeniche, di contratto noi avevamo MINIMO 9 domeniche libere l'anno) per la fantasmagorica cifra di 960 euro netti.
Te non farlo: io l'ho mollato e tra pochi giorni scappo all'estero. Come te credo di essere un buon lavoratore, il lavoro duro non mi spaventa, e credo di poter fare di meglio. Quindi non avendo nulla da perdere se non questo tipo di lavoro, ho pensato di fare questa cosa.
Ovviamente la mia situazione personale me lo consente. Nel tuo caso non posso che spronarti ed incoraggiarti, senza chiaramente suggerirti di mollare il lavoro dall'oggi al domani.
Credo di immaginare cosa intendi con "richiedono un impegno non commisurato alla retribuzione". Purtroppo è spesso così: ti chiedono di rinunciare alla tua vita per 200 euro in più al mese.
Io voglio credere che esistano delle alternative diverse, migliori. Alternative che se ti impongono di stare fuori casa 10 ore al giorno tutti i giorni e magari decine di migliaia di km all'anno ti consentano però di arrivare a fine mese con una soddisfazione economica.
Io ci credo. Spero di non sbagliarmi e ti auguro tutto il bene possibile.
Ciao
Antonio