• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

[BR] Gundam: Mobile Suit Gundam Box #01

Box STUPENDO!!

Il cofanetto in cartone è robustissimo e contiene il digipack illustrato con i BD eleganti nella loro essenzialità. Peccato per il sistema di aggancio del BD sovrapposto: le famose due levettine che tenderanno a rompersi nel giro di mezzo secondo..
Cartoline a tema e miniposter arricchiscono il box e...naturalmente la BIBBIA GUNDAM!! Primo libro di 100 pagine o più, fittamente scritto e riccamente illustrato a colori..in attesa del secondo tomo a Febbraio nella seconda parte.

Il comparto video è ECCELLENTE. Credo che la qualità di restauro sia encomiabile, dove tutta la struttura del disegno e addirittura le imprecisioni tecniche saltino fuori a testimonianza del lavoro di grande artigianato nipponico. Audio? Tutti quelli che vuoi!! Doppiaggio originale in 2.0, sporco e incerto,ma col sapore dei ricordi! Doppiaggio NUOVO (bello pero' stavolta.) in 5.1 e 2.0, e ovviamente giapponese.

Da acquistare SUBITISSIMO!!

Unico neo...l'etichetta numerata della serie limited, è incollata alla fascetta appena appoggiata al box. Non rimane sul cartone, ma dovrai conservarla al suo interno o al sicuro.

Per il resto...BRAVA DYNIT
 
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sottoscrivo tutto, devo dare però un consiglio a garanaldo: la prossima volta non togliere tutto il cellophane che racchiude il cofanetto, taglia solo la parte che ti permette di estrarre il box e la Gundam Bible vol.1 :)

unico appunto il prezzo veramente caro per quel che mi riguarda!

ciao

igor
 
oltretutto se lo ascolti con il doppiaggio originale puoi sentire la sigla originale quella di Peter Rey comandante del robot!!

fantastico, anche se ora lo sto ascoltando con il doppiaggio moderno

l'errore dell'aprire totalmente il cofanetto l'ho fatto con il primo volume de "L'Attacco dei Giganti" che tra le altre cose consiglio di guardare se siete patiti di animazione giapponese.

ciao

igor
 
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In effetti non amo particolarmente la sigla giapponese...trasmette un senso di strana allegria che in realtà il cartone animato non possiede!! Approfitto per aggiungere che,nonostante sia contento dell'acquisto, sono in totale disaccordo con la politica scellerata di DIVIDERE in due parti una serie tv che in origine è UNA!:mad:
Già il costo,come ricordava Igor, non è certo economico. Ma spezzare in due cofanetti una durata perfettamente compatibile con UN SOLO cofanetto,dai!!!!!!!!!!!!! Pollice verso a TUTTE le case distributrici che adottano questo metodo..
 
Una domanda a chi ha potuto dargli un occhiata, magari con proiettore....si vede un miimo di granulosità nelle immagini? O hanno fatto una bella passata di DNR (non Dynit, ma chi ha fatto il master)? Grazie.
 
Non ho guardato col proiettore, ma l'immagine mi sembra davvero "original"!! Tieni conto che non sono assolutamente un'esperto ma solo un'appassionato quindi riservati senz'altro di leggere ben altri commenti... (ad esempio i tuoi,visto che per me fai parte dell'Olimpo dei Saggi:))eppure rilevi il disegno, le imperfezioni e alcune sfocature e asperità soprattutto negli sfondi. Non ho avuto nessuna sensazione di DNR ma la percezione di come avrei visto i cartoni animati all'epoca se avessi avuto le tecnologie odierne!!
 
Eh ma qui la grana dovrebbe essere ben visibile per qualsiasi occhio, anche se poco "esperto" ;)
Stiamo parlando di un trasferimento da originali 16mm e se non noti l'inconfondibile formicolio è segno che il dnr, in qualche misura, è stato impiegato (come ipotizzo).
Il discorso, però, in questo caso, potrebbe essere particolare. Ci stavo proprio rimuginando dall'apertura del topic; in questo tipo di produzioni, destinate al circuito televisivo, la grana comunque abbandonava l'immagine fin dal primo passaggio in nastro a risoluzione ntsc, quindi è probabile che artisticamente non fosse nemmeno contemplata dagli stessi realizzatori delle serie.
Insomma, mi chiedo quanto sarebbe corretto, come discorso filologico, ritrovare intatta la fitta grana del 16mm in un prodotto pensato e creato per la televisione.
Ovviamente, il mio è solo un pensiero a voce alta, un dubbio che mi pongo, un interrogativo quasi provocatorio...
Altrettanto ovviamente, dovessi scegliere, la mia preferenza sarebbe rivolta alla purezza del trasferimento.
 
Se andate in basso al seguente link http://www.dynit.it/focuson_dettaglio.asp?ctl=1&fcs=400 dynit ha reso disponibili questi screenshot a risoluzione intera tratti dall'opening. E' poco, ma per chi non lo possiede, può farsi un'idea del restauro che è stato fatto. Ed è corretto il discorso che ha fatto dario, perché non si può appliccare lo stesso criterio di giudizio a prodotti di animazione. Ma forse non è la sede corretta e il non esserci grana evidente non è automaticamente sintomo di filtri maligni. Io sono ancora indeciso se comprarlo, più che altro perché il mio rapporto con il franchise di gundam è conflittuale, tra cose fantastiche e certe arronzate... E quindi non so se spendere (nel migliore dei casi) 120 euro per una serie come questa mi vada tanto. La politica dello scindere può sembrare malvagia, specie se si viene dalle produzioni delle major, così come i prezzi elevatissimi del catalogo dynit e yamato, ma probabilmente a loro le licenze per tutto il materiale costa tre volte tanto e sono comunque degli studi piccoli che fanno tantissimo. In giappone con le divisioni a volte sono anche peggio, basti vedere che loro l'attacco dei giganti l'hanno scisso addirittura in nove volumi contro i nostri sei: praticamente un paio di episodi a disco, un superbit ingiustificato. Chi compra anime in italia, che comunque con dynit riceve un trattamento a doppi guanti che nemmeno con le major ottiene, deve anche pagare tre volte tanto. E' una realtà.
 
In Giappone i prezzi sono alti perché gran parte dei ricavi dall'home video/merchandising/tv servono per coprire i costi di produzione. Per cui ci si ritrova con dischi bluray da 2/max 3 episodi a disco al costo di 50 euro (al cambio attuale). Nel caso nostrano invece, i costi sono inferiori al Giappone ma ugualmente alti (rispetto a quello che può fare una major classica) perché le tirature sono molto basse. Le major spesso fanno edizioni per più mercati (per ammortizzare i costi) e comunque hanno titoli che vendono decine di migliaia di pezzi in Italia. Nel caso di Gundam, come potete vedere dalla fascia, la tiratura è di soli 1000 pezzi. Con questi mille pezzi bisogna ripagare tutti i costi (diritti della serie, doppiaggio, stampa, licenze, licenze bluray, packaging, chi ci ha lavorato...) che con tirature così basse incidono (in proporzione) molto di più.

Sul discorso del superbit, in realtà anche i nostri prodotti lo sono. I bitrate sono pressoché simili anche perché c'è un massimale che non si può superare (40 Mbps). In Giappone spesso usano BD25 pieni o BD50 semivuoti per tenere 2/3 episodi, noi invece tendiamo, con gli stessi bitrate, a procedere finché c'è spazio disponibile. Per parlare di pratica, i dischi con 6 episodi di Gundam hanno un bitrate *medio* di 35 Mbps (su 40 Mbps massimali) mentre quelli da 5 episodi hanno un bitrate *medio* di 38 Mbps quindi perfettamente "in linea" coi bitrate nipponici. In pratica, gli episodi sono sempre al loro massimale possibile.

Sul discorso DNR (giusto per tornare più "in topic") i giapponesi l'hanno un po' filtrato. Essenzialmente per rimuovere le spuntinature/graffi e le giunzioni delle pellicole (che erano visibili nei cambi di scena). La grana è stata un po' attenuata ma non rimossa. Se volete rendervi conto di come era in originale, potete guardare il paio di fotogrammi successivi ad un cambio scena. Essendo un cambio scena, in quei successivi fotogrammi il filtro non aveva "riferimenti" e quindi non è entrato in funzione. Ribadisco comunque che è un'operazione che hanno svolto direttamente i giapponesi sul master (anche la loro edizione home video è speculare da quel punto di vista). Noi non abbiamo mai DNRizzato alcun master bluray (e mai lo faremo).
 
ben altri commenti... (ad esempio i tuoi,visto che per me fai parte dell'Olimpo dei Saggi:))[CUT]

Ho una visione di me (forse un po' stereotipata), con una lunga barba bianca, secco come un chiodo, in meditazione ascetica in una grotta al freddo! Ma grazie per la "stima" :asd:
Grazie anche mp3dom per la risposta ed è più o meno come immaginavo, visto il precedente sunrise di uno dei film di Gundam che mi capitato di visionare. So benissimo che nulla centra Dynit che come al solito utilizza il master migliore disponibile, encodato generosamente e non al risparmio.

Eh ma qui la grana dovrebbe essere ben visibile per qualsiasi occhio, anche se poco "esperto" ;)
Stiamo parlando di un trasferimento da originali 16mm e se non noti l'inconfondibile formicolio è segno che il dnr, in qualche misura, è stato impiegato (come ipotizzo)......[CUT]
Concordo ovviamente in pieno.

Non sono d'accordo però col discorso dell'assenza di grana filologicamente corretta. Se di pellicola si tratta la grana c'è, fine del discorso per me. Non posso paragonare delle versioni TV agli originali 16mm. Se di quel formato si tratta la resa deve essere quella, come lo sarebbe stata se Gundam fosse stato editato in 16mm come ad esempio fu per alcuni episodi di Goldrake. No, mi spiace, da questo punto di vista....non ci sento ;). Detto questo non sminuisco minimamente il valore di questa edizione, intendiamoci. Sicuramente un valido acquisto.
 
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alpy ha detto:
Non sono d'accordo però col discorso dell'assenza di grana...

La mia non era un'affermazione, ma piuttosto un interrogativo, un semplice dubbio, tanto che ho concluso con... ;)
Altrettanto ovviamente, dovessi scegliere, la mia preferenza sarebbe rivolta alla purezza del trasferimento.

Comunque, non mi sento di essere così "assolutista" come te. Insomma, si trattasse di cartoni animati pensati e fotografati per il grande schermo, come lo erano i classici di Walt Disney, allora non avrei il minimo dubbio.

Credo che all'epoca non ci fosse alternativa alla ripresa con pellicola per la realizzazione di queste serie animate, e il formato 16mm offriva un mix perfetto tra aspect ratio, risoluzione e contenimento dei costi. Il discorso grana, probabilmente, non era neppure una variabile da considerare, se non per l'esigenza di renderla meno invasiva possibile, considerate le fonti ed i diversi passaggi della lavorazione. Ad ogni modo, come già detto, la destinazione principale era il telecine in video per la trasmissione televisiva.
Il fatto che alcuni episodi di Goldrake furono commercializzati in 16mm, senza dimenticare le copie in Super8, è da ricondursi alla mancanza di alternative: se il mercato della videoregistrazione fosse stato già diffuso e consolidato dubito che le pellicole sarebbero state pubblicate (se non, forse, per soddisfare un ristretto giro di collezionisti, appassionati delle proiezioni in pellicola).

Alla fine della fiera, personalmente sono molto scettico sull'affidare al proiettore queste serie televisive, perché -IMHO- in questo caso, forse la priorità non la vedo nel preservare a tutti i costi la grana originaria, ma piuttosto nel mantenere quella destinazione televisiva tipica (se vogliamo, anche nell'immagine) che una proiezione farebbe venire meno.

Tra l'altro, leggo nelle note tecniche dell'edizione che il master 16mm è stato stampato su pellicola 35mm per essere poi scansionata ad alta risoluzione. C'è quindi un ulteriore passaggio che forse ha reso necessario un leggero (se tale effettivamente è) uso di dnr, e a questo proposito tengo a specificare che mai ho pensato che l'eccellente Dynit si fosse resa responsabile di qualche manipolazione sul master, come si è giustamente premurato di sottolineare mp3dom :)

In ogni caso, avevo letto che la lavorazione era interamente effettuata su pellicola, doppiaggio e titolazione compresi (almeno fino alla metà degli anni 80), e mi piacerebbe approfondire il discorso tecnico relativo. Per esempio, la pellicola 16mm utilizzata era una negativa oppure veniva esposta direttamente un'invertibile a bassa sensibilità?
Come a dire: c'è grana e grana :D

Vabbè, scusate, non vorrei essere andato troppo ot...
 
Il fatto che alcuni episodi di Goldrake furono commercializzati in 16mm, senza dimenticare le copie in Super8, è da ricondursi alla mancanza di alternative: se il mercato della videoregistrazione fosse stato già diffuso e consolidato dubito che le pellicole sarebbero state pubblicate....[CUT]

Il punto è che la pellicola era comunque un metodo che se ben sfruttato, all'epoca avrebbe garantito la miglior qualità, dato che non esisteva nulla di paragonabile a quello che esiste oggi (leggi HD digitale a bit-rate idoneo con annessi e connessi = fantascienza a quei tempi). Inoltre ho dato un occhiata agli screenshot e non per fare tutte le volte il rompiballe, ma il discorso per me è sempre il solito: tutte le volte che si fanno lavori di questo tipo il risultato peggiora, non migliora, anche se è tutt'altro che disprezzabile e l'edizione vale comunque per chi interessa. Ma si vede che in alcuni screenshot l'immagine sugli sfondi e soprattutto il tratto sono leggermente disciolti. Non c'è niente da fare, mi spiace. Il tutto si salva soprattutto perchè si tratta di animazione tutto sommato seriale e il lavoro è stato fatto comunque con un certo criterio.
 
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Però Disney la grana la elimina e nessuno si lamenta, no?
E non parlo delle schifezze recenti, ma delle grandi opere come La bella addormentata nel bosco, Biancaneve e i sette nani o Pinocchio.
Parlo da quasi profano, ma secondo me nel caso dei film di animazione è opinabile parlare di pellicola... è più corretto avvicinarsi ai disegni originali o a come sono stati impressi su pellicola?
 
Però Disney la grana la elimina e nessuno si lamenta, no?
E non parlo delle schifezze recenti, ma delle grandi opere come La bella addormentata nel bosco, Biancaneve e i sette nani o Pinocchio.
Parlo da quasi profano, ma secondo me nel caso dei film di animazione è opinabile parlare di pellicola... è più corretto avvicinarsi ai disegni originali o ..........[CUT]
io mi sono lamentato....ma non è servito a molto :). Per La Bella e la Bestia, credo che i cel fossero stati in realtà digitalizzati. Per roba tipo La Bella Addormentata è vero, ma un conto è partire da un negativo 65mmm technicolor sul quale viene fatto un lavoro certosino e un altro da un 16mm dove la grana è per forza di cose evidente come dice Dario65 stesso. Idem Pinocchio et similia, anche se di 35mm si trattava. Non c'è nulla di sciolto. Per i lavori successivi....non li nomino nemmeno.
 
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Per quanto riguarda gli screenshots, bisogna guardare gli sfondi e di grana se ne vede, poca ma c'è. Se ci fosse DNR avrebbero un effetto ceroso, cosa che non hanno. :)
 
Sui cartoni animati l'effetto cera non c'è, la cosa è più subdola ;). Si vede che la piallata c'è stata. Non tremenda, ma c'è c'è stata.
 
Il punto è che la pellicola era comunque un metodo che se ben sfruttato, all'epoca avrebbe garantito la miglior qualità, dato che non esisteva nulla di paragonabile a quello che esiste oggi (leggi HD digitale a bit-rate idoneo con annessi e connessi = fantascienza a quei tempi)

Premetto che non ho osservato gli screens (non lo faccio praticamente mai) e quindi non sto giudicando questa edizione in particolare. Anzi, il mio discorso è filosofico più che altro.

Nel caso delle serie animate dell'epoca (tengo a specificarlo), preferisco considerare il fine più che il mezzo.
E' uno di quei rarissimi casi in cui, a quanto pare, non la pensiamo allo stesso modo, alpy ;)

Il ricorso alla pellicola non era una scelta, ma, più che altro, una necessità. Queste realizzazioni erano pensate proprio come serie televisive a puntate (altra grande novità spiazzante per i giovani spettatori italiani, ma si può dire tranquillamente europei), e la tecnologia televisiva dell'epoca non era in grado di mostrare la grana della pellicola. Punto.
A mio modo di vedere, s'intende, non è un discorso di potenzialità del supporto né di tecnologia, in quanto se i realizzatori avessero avuto a disposizione le possibilità odierne, probabilmente (di sicuro) non avrebbero utilizzato pellicola 16mm, con tutti i passaggi poi a cui era necessario sottoporla. Fino alla metà degli anni ottanta, negli studi televisivi di tutto il globo, queste serie arrivavano proprio in pellicola e venivano trasmessi con il telecine. Non c'era altro modo. Le potenzialità qualitative del supporto non interessavano proprio. Peccato che non riesco a rintracciare la documentazione che avevo letto in proposito...

Dunque, in questo caso, ritengo assolutamente accettabile un'immagine diciamo più televisiva che da pellicola pura, tanto per capirci.
Poi, certo, se un trasferimento è fatto male è fatto male e basta.

Non ho idea del risultato di questa edizione e poco mi interessa in verità... giusto per non cadere eventualmente in tentazione :D
 
Ah beh, ma che se avessero avuto la possibilità di evitare la pellicola in qualsiasi formato per un prodotto televisivo lo avrebbero fatto è estremamente probabile. Non discuto su questo Dario. Il fatto è che il lavoro è stato fatto in pellicola e non c'è modo di cambiarlo ovviamente. Che fosse concepito per la TV secondo me non giustifica una pulizia digitale eccessiva in quanto alla fine rischi di produrre immagini peggiori degli originali che vuoi ripulire, discorsi appunto triti e ritriti che conosci meglio di me. Con questo non vorrei che passasse il messaggio che questa edizione sia da evitare perchè personalmente non lo penso affatto.
Anzi, è senz'altro il modo migliore di vedere la serie di Gundam e probabilmente lo rimarrà anche in futuro. Quello che voglio dire (e che da un lato un po' sinceramente mi fa innervosire), e che quando i lavori si vogliono fare bene ci si riesce eccome. Basta vedere gli screens dei BD della serie animata di RANMA su bluray.com, che sinceramente mi sembrano su di un livello migliore dal punto di vista della fedeltà agli originali.
 
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