alpy ha detto:
Non sono d'accordo però col discorso dell'assenza di grana...
La mia non era un'affermazione, ma piuttosto un interrogativo, un semplice dubbio, tanto che ho concluso con...
Altrettanto ovviamente, dovessi scegliere, la mia preferenza sarebbe rivolta alla purezza del trasferimento.
Comunque, non mi sento di essere così "assolutista" come te. Insomma, si trattasse di cartoni animati pensati e fotografati per il grande schermo, come lo erano i classici di Walt Disney, allora non avrei il minimo dubbio.
Credo che all'epoca non ci fosse alternativa alla ripresa con pellicola per la realizzazione di queste serie animate, e il formato 16mm offriva un mix perfetto tra aspect ratio, risoluzione e contenimento dei costi. Il discorso grana, probabilmente, non era neppure una variabile da considerare, se non per l'esigenza di renderla meno invasiva possibile, considerate le fonti ed i diversi passaggi della lavorazione. Ad ogni modo, come già detto, la destinazione principale era il telecine in video per la trasmissione televisiva.
Il fatto che alcuni episodi di Goldrake furono commercializzati in 16mm, senza dimenticare le copie in Super8, è da ricondursi alla mancanza di alternative: se il mercato della videoregistrazione fosse stato già diffuso e consolidato dubito che le pellicole sarebbero state pubblicate (se non, forse, per soddisfare un ristretto giro di collezionisti, appassionati delle proiezioni in pellicola).
Alla fine della fiera, personalmente sono molto scettico sull'affidare al proiettore queste serie televisive, perché -IMHO- in questo caso, forse la priorità non la vedo nel preservare a tutti i costi la grana originaria, ma piuttosto nel mantenere quella destinazione televisiva tipica (se vogliamo, anche nell'immagine) che una proiezione farebbe venire meno.
Tra l'altro, leggo nelle note tecniche dell'edizione che il master 16mm è stato stampato su pellicola 35mm per essere poi scansionata ad alta risoluzione. C'è quindi un ulteriore passaggio che forse ha reso necessario un leggero (se tale effettivamente è) uso di dnr, e a questo proposito tengo a specificare che mai ho pensato che l'eccellente Dynit si fosse resa responsabile di qualche manipolazione sul master, come si è giustamente premurato di sottolineare
mp3dom
In ogni caso, avevo letto che la lavorazione era interamente effettuata su pellicola, doppiaggio e titolazione compresi (almeno fino alla metà degli anni 80), e mi piacerebbe approfondire il discorso tecnico relativo. Per esempio, la pellicola 16mm utilizzata era una negativa oppure veniva esposta direttamente un'invertibile a bassa sensibilità?
Come a dire: c'è grana e grana
Vabbè, scusate, non vorrei essere andato troppo ot...