Cari i miei "Trekker" dopo aver solo assaggiato l'antipasto nel 2009 ecco finalmente la portata principale, un seguito che si conferma non solo uno straordinario film di fantascienza ma anche un titolo all'altezza di quel "brand" nato nel oramai lontanissimo 1966.
In parte remake de "L'Ira di khan" ( datato 1982 ) questo nuovo e scoppiettante film del controverso ( e discusso ) J.J. Abrams riesce dove il suo predecessore aveva in parte fallito, ricreare da capo quel mondo immenso di star trek ( dandone una nuova origine ) e al contempo regalare allo spettatore un film di fantascienza che si elevasse dalla mediocrità: nonostante il risultato fu buono il titolo non riscosse il successo sperato, e fu aspramente contestato sia dai fan di lunga data sia da chi si aspettava la "summa" del genere fantascientifico.
Purtroppo non posso esser portavoce di chi segue le vicende di Kirk, Spock e company sin dalle loro prime avventure, la mia giovane età non mi ha permesso di immergerei del tutto in questo fantastico franchise ( lacuna che sto cercando lentamente di colmare ), ma posso certamente porre la mia attenzione sul "Into darkness" come film , e come tale lo reputo impeccabile ed entusiasmante nel suo genere, il classico titolo che ti risucchia come un vortice, il regista si comporta come un bambino con il modellino dell'entreprise in mano, si diverte, ed a noi trasmette perfettamente il suo divertimento, un film avvincente, ottimamente realizzato, ricco di azione, solito narrattivamente ( sempre se non si voglia contestare con pignoleria fisica e medicina nel 24esimo secolo ) e che ci regala uno dei più carismatici "villain" mai visti al cinema di recente, applausi quindi scroscianti per Benedict Cumberbatch e per la sua interpretazione di
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| Khan ( il suo predecessore Ricardo Montalban ne sarebbe stato fiero), |
un superuomo freddo, cinico e spietato, una performance che buca lo schermo e che mi ha fatto letteralmente rabbrividire.
In se il titolo ha certamente i suoi difetti, oramai questi li considerò piu difetti del genere ( o nel target a cui il cinema sembra oramai indirizzarsi ) che colpe da imputarsi a regista/sceneggiatore, le scene sembrano ovviamente telefonate, l'happy ending è sempre dietro l'angolo, l'originalita ( sempre se uno voglia andare a cercare a in un remake ) va a farsi benedire, ma son comunque pienamente soddisfatto del risultato finale ( da segnalare finalmente un ottimo doppiaggi italiano ), come non lo ero da tempo, e se le premesse son queste chissà se il prossimo "star wars episodio 7" ( diretto dal medesimo regista ) possa arrivare "lá ove nessuno è mai giunto prima" ...
Con un sorriso solo accennato sul viso dico di sperarci ...
Il disco in questione è un piccolo gioiello, il classico disk da far vedere agli amici, già dai primi minuti il video è sopra la media dei titoli in circolazione, la definizione, i contrasti ed i colori degli alberi e degli abitanti di Nibiru sono eccezionali, il film si pone su livelli alti per tutta la durata, forse facile ottenere risultati simili in un film quasi completamente digitale ma il valore raggiunto supera quello di altri film di fantascienza recenti ( come Avatar o prometeus ) e nella mia "ignoranza" non mi pare di aver notato difetti degni di nota
La traccia italiana mi è parsa ottima, ma purtroppo non ho potuto gustarmela e volume alto