Alpy fumare fa male alla salute !
Mai fumato in vita mia, solo giusto qualche post ogni tanto, ma quelli non credo facciano male. Corro anche tre volte a settimana.
Comunque, alla fine, in contraddizione con quanto avevo postato giorni fa, essendosi resa disponibile la steelbook su Amazon UK ho ceduto e l’ho presa. Di solito non mi frega nulla delle confezioni, ma stavolta ho fatto un eccezione e devo dire che la trovo davvero bella. Non entro in merito alle questioni dei contributi extra, anche se capisco il disappunto e ovviamente la cosa non piace neanche a me. Avrei dovuto essere più oculato. Ma ormai questa ho e questa mi tengo.
Ho proiettato il BD tutto d’un fiato ieri sera: realizzazione praticamente ineccepibile, tecnicamente parlando. Inutile dire che per me, è più emozionante questa traccia video rispetto ad un Oblivion o ad un Prometheus, nonostante qua e la si scorga qualche piccola imprecisione di messa a fuoco, dovute in parte all’ottica anamorfica in ripresa.
Il film è stato girato con tecniche miste, dal 35mm anamorfico all’IMAX (non saprei dire quali scene francamente), fino a qualche parte in digitale. Il tutto è stato finalizzato nel solito DI (a 2K se le info su IMDB sono veritiere) fatto dalla Kelvin Optical.
Il che si traduce in un immagine coerente con quanto vidi in sala qualche mese or sono. Ottima definizione media, colori vibranti, che se vogliamo sono un po’ il punto forte della fotografia e il BD, gode in generale di un immagine di grande impatto, con neri convincenti e grana finissima ottimamente gestita. Le immagini iniziali su Nibiru con gli alberi a fronde rosse ad esempio, sono un tripudio di contrasti cromatici e sono scolpite. Il resto del film non è da meno, con una meravigliosa tendenza al blu-ciano-turchese nelle scene scure e con effetti speciali stupendi: lo so che ormai dovremmo essere abituati agli effetti digitali, tuttavia questo film, come il predecessore, sono gli unici fin ora a non farmi rimpiangere i modelli fisici nella realizzazione delle navi spaziali. Io non ho visto nessun dietro alle quinte, quindi correggetemi se dico cose errate, ma credo che l’Enterprise come le altre navi, siano completamente digitali.
Non ho notato cali vistosi, anche se ovviamente la natura analogica delle riprese è (per fortuna) evidente. L’unico momento in cui ho notato un piccolo “problema”, è una frazione di secondo
| Spoiler: |
| nella scena in cui il capitano Pike sta morendo, nel momento in cui Spock toglie la mano dal suo volto. |
In quel punto la grana frigge leggermente, ma non so se sia un problema di compressione, o sia sul DI. Al cinema francamente non ricordo di aver notato la cosa, tuttavia la luminosità della proiezione era secondo me sotto tono, quindi questo difetto potrebbe essere stato leggermente nascosto. Intendiamoci: si tratta davvero di una frazione di secondo, ero perfino in dubbio se menzionare la cosa e non influisce in nulla, in una realizzazione di per se uguale se non meglio del BD precedente. Non mancano primi piani porosi, che piacciono a molti e trame dei vestiti e uniformi ottimamente risolte. In generale, nonostante l’immagine sia un po’ più grezza rispetto alle riprese digitali a cui molti si stanno abituando, il dettaglio è comunque altissimo.
Qualche nota per l’audio: la traccia italiana è un semplice Dolby Digital 5.1, ma spara come una dannata. Non avevo il sub attaccato vista l’ora tarda, ma vi assicuro che era come averlo. Le mie piccole Jamo tiravano delle bordate da paura. Io lo ripeto, per l’audio non posso sbilanciarmi più di tanto, forse è solo una questione di volume, magari chi possiede impianti con sale dedicate, dove spingere davvero, mi confermerà o smentirà, ma l’impressione è stata davvero potente come si addice ad un film del genere.
Curiosità: a J.J. piace giocherellare con lens flare e distorsioni e anche qui ne abbiamo in abbondanza, chi ha visto il film al cinema lo sa già. Infatti Into Darkness è stato girato per lo più con pellicola 35mm e ottica anamorfica in ripresa, cosa piuttosto atipica di questi tempi di Digital Intermediate, dove quasi tutti usano il Super35 sferico. Tra l’altro, tecnicamente parlando, usare l’anamorfica aveva sicuramente senso in epoca di stampe ottiche, perché al di la delle aberrazioni introdotte, si sfruttava al massimo l’apertura del fotogramma. Ma oggi che i film vengono proiettati in digitale indipendentemente dalla tecnologia di ripresa, non so se a livello di risoluzione pura ciò comporti più vantaggi o svantaggi.
Infatti che io sappia, mentre la scansione del fotogramma 2K da super35 è 2048 x 1556, da cui viene fatta l’estrazione 2048 x 858 (se il film è 2.39 come questo), se la ripresa è anamorfica, l’estrazione del fotogramma digitale 2K è 1828 x 1556. Questo però vale per lo scarico su pellicola.
Problemino: il film ha il DI in 2K e le matrici dei proiettori digitali 2K sono 1080 (come le nostre in casa). 1556 non è multiplo intero di 1080, il che significa che probabilmente è stato fatto un resize dell’immagine non intero, che non è un bene. Quindi mi chiedo, dato che sono sempre curioso sulla realizzazione tecnica, quale sia la reale risoluzione dei frames digitali delle parti girate in 35mm.
Al di la dei miei mennelli mentali, il BD secondo me è (e sarà) una delle migliori realizzazioni di quest’anno, e ci mancherebbe che così non fosse. Se il film è piaciuto, sicuramente un “must” in ogni collezione.
Volevo anche scrivere qualcosa in merito al livello "artistico" del film in questione, ma ci rinuncio, perché su BadTaste, solo per una cavolata che ho scritto qualcuno inizia già a polemizzare. Qui in genere non è che siamo messi molto meglio, anzi....quindi evito completamente, tanto più che non sarebbe nemmeno la sezione corretta. By