[BD] RICHIESTA ALLA REDAZIONE

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incorniciato sì ...ma bisogna anche provare a fare qualcosa...sono 6 pagine che discutiamo ma non siamo riusciti ad arrivare a una soluzione condivisa...aspetto un consiglio pratico da parte di Chris con cui ho avuto la fortuna di condividere una petizione(Chris ti ricordi di sky?che vittoria eh?)e so che è chirurgico nelle sue azioni...non per delegare ovvio...ma ha una marcia in +
 
Come si fa a coinvolgere la redazione (considerando che nonostante gli appelli non si presenta)? Sarebbe già un primo passo per organizzare un piano. Magari anche incontrarsi e discuterne face to face. Sabato qui a Bologna ci sarà uno shoot out fra VPR da Audioquality (http://www.avmagazine.it/forum/39-eventi-fiere-raduni/245825-shoot-out-audioquality-2103-14-dicembre) dove probabilmente ci sarà anche Emidio Frattaroli. Cercherò ovviamente di parlargli e fargli presente di questo topic ed intervenire (se non l'avesse ancora letto). Se qualcuno vuole aggregarsi è il benvenuto (ci si può trovare direttamente in negozio). :)
 
il post incriminato è mio per chi non ancora lo sapesse...forse sono io che non mi so spiegare e non so come fare...ma concordo sul fatto che a parte le opinioni personali che possono essere giuste o sbagliate bisogna andare al nocciolo della questione...io nel pomeriggio avevo scritto qualcosa se non erro era il post n°57 dove penso di non sbagliare qualcosa di buono c'è...." I dvd avevano la codifica in Dolby Digital per poi passare ad DTS. Ora i bd escono ancora con il Dolby Digital e per lo più con bitrate dimezzati. Qualche eccezione c'è.. ogni tanto qualcuno esce con un DTS Master Audio e con un Dolby TrueHd....Se non lo sapete, e questo dubito che lo sappiate, esite l'audio in alta definizione"...."Vi ricordiamo che , anche se pochi, ci siamo e teniamo vivo il mercato italiano. Io è da un bel po' che non acquisto più bd e credo di non essere il solo.......ma vi immaginate se anche gli altri facessero una cosa del genere? E' debbo dire che francamente questa situazione non è da sottovalutare.....".....ho scritto questo per cercare di dare un' accelerata all'iniziativa......
Le affermazioni di Poles sono sacrosante e rispecchiano il nocciolo della situazione...
 
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Prendo spunto da quanto espresso da Poles e in una richiesta alle case cinematografiche dovrebbe essere così salvo aggiustamenti in corso d'opera:


Care case cinematografiche siamo un gruppo di amanti dei film che acquistiamo nella versione bluray...forse saremo pochi rispetto alle altre nazioni ma ci siamo e siamo coloro che tengono vivo il mercato italiano. Vi chiediamo Rispetto per questo motivo...non siamo più disposti a tollerare scelte illogiche riguardante la qualità audio/video dell'edizioni dei film nel formato bluray.
Non capiamo l'utilizzo di master obsoleti a fronte di uscite estere con master perfetti, non capiamo l'utilizzo di filtri che alterano il risultato della pellicola originale , non capiamo la mancanza di contenuti speciali mentre nelle versioni estere gli extra abbondano, non capiamo il fatto che per film di lunga durata e con l'aggiunta dei pochi extra si debba utilizzare un disco da 25 Gb al posto di una da 50 Gb per evitare la compressione, non si capisce la scelta di non utilizzare tracce audio localizzate in hd ( DTS Master Audio e Dolby TrueHD) ma si downgrada rispetto alla corrispondente traccia audio che si trovava su dvd uscito anni prima utilizzando bitrate dimezzati, non si capisce perché da noi i bd costino di più che all'estero(tralasciando il discorso dell'Iva), non si capisce la scelta di far uscire bluray in versione amaray mentre in tutti gli altri paesi europei escono in edizione limitata, non capiamo la scelta fatta che ci costringe per vedere film d'autore italiani con master restaurati in Italia si debba per forza prendere le edizioni straniere perché da noi non escono?
 
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Questa non sapevo come metterla: "Anche quando l'authoring è fatto talmente alla cassio che per farci stare le scritte in italiano si passa al master del dvd per poi tornare a quello hd nella scena dopo?"

prendo nota Lucio della tua aggiunta.. inoltre c'è qualche altra "anomalia" o richiesta da aggiungere?
 
Mi unisco al coro. Comunque guardandomi intorno, credo che la cosa non possa cambiare. Anzi..chi e' complice della inadeguatezza di diversi Bluray, sa perfettamente cosa fa e il perche'.
 
Forse si potrebbe chiedere di fare attenzione a cio' che scrivono in fascetta: non parlo solo di errori ortografici (in acuni casi anche grotteschi) ma soprattutto nel dichiarare dati che poi una volta inserito il disco non corrispondono.
 
toglierei solo il "downgrada" con qualcosa di più italiano
(senza offesa o polemica). Per il resto tutti ipunti sono condivisibili, certo metterli tutti, ma in sintesi meglio i discorsi su audio, video (Looper brucia ancora!) ed extra e limitare il resto, benchè fodamentale, con "una maggiore cura" (vedi post di Emiblu), authoring e sub negli extra - questo fa veramente incz!) "verso l'utente finale". Io insisterei nel paragonare il prodotto con quanto viene realizzato all'estero. Noi sembriamo degli zoticoni che tanto si cuccano di tutto (... e forse è vero!).
 
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ma si downgrada rispetto alla corrispondente traccia audio che si trovava su dvd uscito anni prima utilizzando bitrate dimezzati
Qui cercherei di metterla un pò meglio, perchè se no sembra che tutte le tracce lossy su BR siano sempre con un bitrate dimezzato rispetto al DVD. Si potrebbe scrivere: "non si capisce la scelta di non utilizzare tracce audio localizzate in HD (DTS Master Audio e Dolby TrueHD) e in diversi casi addiritura la traccia italiana lossy ha un codec qualitativamente inferiore (Dolby Digital che è più compresso invece che DTS che è meno compresso) o un bitrate più ridotto rispetto al corrispondente DVD uscito anni prima." Che dite?:)
 
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sono daccordo con theraptus perche' in primis deve venire qualita' audio e video(audio hd , video non compresso ,master di qualita' , niente filtri) , quello e' fondamentale e deve essere il punto di partenza. non devono mancare mai. i lavori vanno fatti bene.poi penso che extra e sottotitoli annessi siano il passo successivo. per la edizione figa , la confezione spettacolare... insomma non mi sembrano le cose su cui punterei perche' le cose che ho sopracitato vengono prima.
 
E' vero, però se un utente non mastica particolarmente bene l'inglese diventa ostico seguire i commenti senza sottotitoli. Cmq hanno visto un bel mondo. Nel laserdisc di Dracula di Coppola, il making era doppiato in italiano mentre nel DVD/Blu Ray è in inglese. Per loro è stata una pacchia rispetto ad una volta quando dovevano fare supporti specifici per ogni nazione mentre ora basta un dischetto in comune e via così. :)
 
Leggo con ritardo questa "richiesta" a mio modesto parere meritevole si essere sviluppata e non escludo che potrebbe , in qualche caso, miglioarare la situazione delle edizioni italiane delle majors , sopratutto sul fronte dell'audio localizzato visto che i master video sono gli stessi per tutti. A parte invece la situazione degli editori italiani sopratutto quelli che hanno preso la pessima abitudine di riencodare su BD 25 titoli distribuiti in altri paesi su Bd50 e quelli che utilizzano master di qualità davvero discutibile....
 
Molti di voi, di certo, conoscono la mia posizione riguardo al doppiaggio. Ben venga una traccia doppiata lossless ma purché ciò non penalizzi la traccia originale. Io suppongo che le major vedano il doppiaggio come un extra (che coincide esattamente con il mio pensiero) e che quindi prestino più attenzione alla traccia originale.
Quello che a me proprio non va giù è la scarsa attenzione all'integrità dell'opera: l'uso di DNR, smodato o misurato, è SEMPRE da condannare, non ci sono eccezioni che tengano, così come filtri per l'edge enhancement, sharpness aberrante e via di seguito. Ultimamente abbiamo anche visto come un encoding fatto male possa compromettere la visione di un film recente, così come la compressione di un film abbastanza lungo su un disco non idoneo a garantire un adeguato bitrate, possa causare danni non indifferenti.
Per l'audio originale, spesso, le case italiane lo propongono in stereo anche per film recenti. Per i film del passato mi va benissimo il mix con cui sono usciti in sala, per i nuovi la cosa mi sta un po' stretta. Poi ci sono quegli orridi upmix in cui effetti e parlato sono spalmati indifferentemente su tutti i canali.
Ecco, io vorrei innanzitutto una discreta cura per quanto riguarda la preservazione dell'opera originale, tutto il resto viene dopo. Certo, se le case italiane inserissero i sottotitoli in inglese e se le major sottotitolassero tutti gli extra mi farebbe piacere.

Ah, discorso a parte per la Paramount che ha ben deciso di non includere gli extra (che peraltro ha) nelle edizioni italiane e mi pare anche in alcune edizioni europee.
 
Premetto che ognuno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni (nel rispetto di quelle altrui, ovviamente) e di intraprendere tutte le iniziative che ritiene opportuno.

Detto questo, voi pensate che qualsiasi petizioni così generale possa smuovere qualcosa nella pena del nostro mercato home video?

Un conto è una petizione o comunque una protesta dovuta ad un'edizione uscita con un errore palese...e qui ci sono state anche delle belle "vittorie", mi viene in mente ad esempio la riedizione de Il Gladiatore senza filtri deleteri.

Ma qui si parla in generale su come le major trattino il nostro mercato...per come la vedo io (nera) è già tanto che escano ancora i film da noi, tanto nel nostro bel paese la maggior parte (e quando dico la maggior parte penso ad ALMENO 8 su 10) scaricano giga e giga di film

Quindi a mio modo di vedere è giusto pretendere il rispetto del consumatore (che in quanto tale, non dimentichiamocelo, ha sempre il diritto di scegliere cosa acquistare e soprattutto cosa lasciare sullo scaffale) ma è bene anche rendersi conto del paese in cui viviamo e che chi come me ha due librerie piene di film originali (ormai sono più vicino ai 600 titoli che ai 500...) è una mosca bianca (ed un pirla secondi i succitati 8 su 10, stando sempre stretti, visto che si trovano gratis in rete).
 
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Tanto per fare un esempio, ho appena ordinato Elysium in BR su DVD store. Edizione steel book in 2 dischi e audio sia inglese che italiano in DTS HD MA. Video mastered in 4K. Sottotitoli sia in italiano che inglese. Il BR è...Sony. Sappiamo tutti che includere l'audio localizzato lossless non comporta nessuna perdita o calo di qualità della traccia originale. E allora perchè le altre Major non fanno così anche loro? Vecchio discorso trito e ritrito ma ora, come diciamo noi qui a Bologna, bona lè! :)
 
La Sony già in passato ha penalizzato le tracce originali in favore della traccia italiana. I primi due che mi vengono in mente sono il nuovo Spider-Man e Casino Royale (prima edizione). Il primo, nella versione in 3D ha l'italiano in dts Hd Ma, mentre la traccia inglese è in dd a 640, stessa codifica che ha lo007 in questione solo che lì, la traccia italiana è in PCM. Ecco, questo è penalizzante e non rispetta l'integrità dell'opera originale.
 
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Ieri ho letto attentamente tutti i vostri post e alla fine ho deciso di buttare giù la bozza del documento che vi allego come base aperta su cui lavorare . Ho cercato di condensare le osservazioni più importanti che sono state discusse fin ora sperando di dare un impulso decisivo a questa richiesta. Aggiungo che ogni volta ci siamo mossi collegialmente o addirittura individualmente i risultati sono sempre arrivati per cui sarebbe interessante promuovere questa iniziativa. Vada come vada, sicuramente e le cose non peggioreranno. ;)




Siamo un nutrito gruppo di appassionati di Home Video iscritti AV magazine uno dei più autorevoli quotidiani on line sui temi dell’elettronica di consumo audio /video del nostro Paese. La comunità degli appassionati italiani di Home Theater iscritti al Forum costituisce un prezioso e continuo sostegno al mercato intero del Blu Ray Disc formato che ci sta particolarmente a cuore per le elevate e pregevoli potenzialità tecniche che è in grado di offrire. L’unico in grado di replicare tra le mura domestiche l’elevata qualità audiovisiva della migliore esperienza cinematografica . Dal 2006 anno d’introduzione sul mercato abbiamo ravvisato, in questi ultimi anni, da parte di alcuni distributori, una sensibile diminuzione della qualità e cura dei dischi. Tra le note positive abbiamo apprezzato l’unico elemento comune a tutte le edizioni preparate per i vari mercati internazionali che - salvo rarissime eccezioni - è il master video. Tale scelta non crea discriminazioni e differenze e tutti possono godere della stessa qualità video. Vorremmo che la preparazione dei masters in previsione di future riedizioni anche in formato 4K fosse, filologicamente corretta e rispettosa delle scelte fotografiche originali; soprattutto per i films “storici”, quelli prodotti prima del 2001, in cui il master video è rappresentato dai negativi 35mm o 70 mm. Sarebbe auspicabile che in fase di scansione e soprattutto in quella di mastering non venissero più utilizzati filtri di degrain, (DNR) per togliere la grana della pellicola e di Edge enanchement; rimedi che producono sulle immagini risultati ben peggiori del difetto che si vuole eliminare o correggere. Gli interventi di restoring digitale dovrebbero essere mirati esclusivamente per ripristinare le originali condizioni della pellicola, nel totale rispetto delle intenzioni del regista e del direttore della fotografia. Ed ora le nostre e osservazioni sulle questioni che vorremmo fossero da Voi prese in considerazione. La prima riguarda esclusivamente i produttori italiani. Alcuni hanno preso la pessima abitudine di utilizzare dischi a singolo strato da 25 GB anche laddove l’edizione “originale” in vendita in altri Paesi è pubblicata su un BD 50, l’unico supporto in grado di ottimizzare la compressione del film anche in presenza di extra. Addirittura , in alcuni casi recenti, si è deciso di comprimere due volte lo stesso film su un solo BD50 per replicarlo in versione 3D ( addirittura in anaglifo) e 2d oppure comprimendolo oltre ogni limite ragionevole malgrado la lunghezza ne consigliasse di dividerlo su due supporti. In entrambi i casi il risultato ottenuto sacrifica la qualità video a livelli per noi inaccettabili tanto da non sostenere l’acquisto. Per quanto riguarda invece le edizioni distribuite dalle Majors il problema principale riguarda l’audio localizzato nella nostra lingua. A parte i dischi prodotti e distribuiti dalla Sony tutti gli altri propongono codifiche Lossy di varia natura. Pur condividendo il rispetto per la traccia in versione originale del film che continuerà ad essere proposta in formato Lossless poniamo alla Vostra attenzione la questione audio delle tracce localizzate in particolare quella italiana. Comprendiamo la Vostra necessità di localizzare lo stesso disco per diversi mercati europei ma non quella relativa alla scelta di continuare ad inserire codifiche di qualità DVD come il DOLBY DIGITAL 448( Kb/sec) oppure il DTS Half rate (768 Kb/sec) su un disco Blu Ray. Molte volte abbiamo constatato come in fase di authoring non vengano ottimizzate tutte le risorse - sia di banda che di spazio disponibile - offerte dal formato lasciando inutilizzati molti Gigabyte. Almeno per i titoli più importanti e spettacolari, molto attesi dagli appassionati, dove la qualità dell’audio contribuisce non poco a valorizzare al meglio l’esperienza cinematografica, desidereremmo per il futuro che tali risorse fossero utilizzate per inserire codifiche di qualità superiore. Infine i casi dei dischi scomparsi. Ci riferiamo a quelli degli extra normalmente presente in altre edizioni che talvolta non vengono più inclusi -come una volta - nelle nostre edizioni e una ritrovata cura e attenzione alla qualità del prodotto per le prossime realeases da parte di chi in questi ultimi anni ha lentamente tirato i remi in barca come la Disney che propone dischi neppure serigrafati authoring da DVD e una qualità complessiva ben lontana dalle prime pregevolissime edizioni.
 
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ottimo sunto! complimenti ;)

però non penso che avmgazine e la sua redazione vogliano in qualche modo essere coinvolte in questa (re)azione...
 
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