Vorrei dire la mia, solo dopo qualche fondamentale premessa:
DartDVD ha detto:
... Un Blu-Ray ben fatto non "trasforma" il film in qualcosa che non era... semplicemente te lo fa vedere con la sua reale qualità. Cioè quella che aveva durante un proiezione -perfetta- al cinema...
batmax63 ha detto:
Ha solo detto che visionando in Hd i limiti di una tecnologia ormai superata dal tempo vengono di piu' evidenziati e messi a nudo,sicuramente come al cinema, ma guardando a casa certi particolari ti sfuggono meno e sicuramente balzano piu' all'occhio che la vecchia e cara visione in dvd...
Ragazzi miei, fatevene una ragione: l'alta definizione a casa ha molte ma molte probabilità che si veda meglio che al buon caro vecchio cinema in 35mm. Per tante ragioni. Sia dal punto di vista della risoluzione (la copia in pellicola, specialmente quando si tratta di film in un sostanzioso numero di copie, ha una risoluzione che vale nel migliore dei casi la metà rispetto ai due milioni di pixel dell'HD), che dal contrasto (quello del cinema, soprattutto al netto della sala e della pellicola) che dei colori (non è difficile trovare due copie in 35mm con colori nettamente diversi, es. una che vira al verde e l'altra al magenta. E parlo per
esperienza diretta, e con testimoni!).
Quindi, per cortesia, lasciamo stare i paragoni con quello che abbiamo visto al cinema.
L'altra considerazione riguarda il regista. Ebbene, Peter Jackson non è il Padreterno. E come tutti gli uomini fallibili è spesso costretto al compromesso. Il materiale dei primi due film, al netto degli effetti speciali, ha una qualità inadeguata alle possibilità tecnologiche attuali e a quelle dell'ultimo film. Si tratta di un compromesso poiché una soluzione sarebbe possibile: quella di prendere i negativi originali senza CGI, scansionarli di nuovo e rifare tutti gli effetti speciali con le tecnologie di oggi. Quanto costerebbe? Lasciamo stare...
Quindi, la produzione deve fare i conti con il materiale già a disposizione. E la coperta sembra un po' strettina. O si scoprono i piedi oppure le spalle.
L'ultima considerazione riguarda il rapporto tra regista, direttore della fotografia e colorist, tre persone che non sempre si muovono in sinergia. E anche qui parlo per esperienza diretta. E anche qui c'è bisogno di compromessi. O di tanti tanti soldi. Molto volte sarebbe utile fare una color correction per ogni singola inquadratura piuttosto che applicare gli stessi parametri a porzioni di film un po' troppo lunghe.
Ebbene, non sono d'accordo con chi dice che non è possibile dire che il regista abbia sbagliato. Certo che è possibile che abbia sbagliato. Ma sarebbe necessario riferire anche di tutte le premesse e parametri che hanno fatto sì che si giungesse a quel giudizio.
L'unica cosa che non può essere fatta, almeno su questo forum, è scatenare un flame per "problemi" di questo genere. In altre parole, siate tolleranti con chi non la pensa come voi e, nei limiti del possibile, cercate di mantenere calma e giudizio in tutti i vostri messaggi. Quando non ci riuscirete, pazienza: verrete sospesi!
L'ultima considerazione riguarda il display e la taratura effettuata. Ebbene, io ho a disposizione un EIZO CG275W che non è certamente perfetto ma è sicuramente un eccellente compromesso. Ed è stato tarato con l'aiuto di uno spettroradiometro Ocean Optics con risoluzione ottica di 2 nanometri ed estensione da 350 a 1000 nanometri. Il gamma è stato verificato invece con un fotometro Minolta LS100 con incertezza di misura inferiore al 2%.
Ho entrambe le edizioni, sia quella "standard" che la nuova ma ancora non ho effettuato un confronto.
Gradirei che indicaste qualche scena (disco, ore, minuti e secondi) da confrontare. Potrei farlo se volete.
Ho anche un videoproiettore Sharp Z17000 ma ancora non ho neanche inziato la taratura. La farò subito dopo ferragosto.
Grazie per l'aiuto e le indicazioni che vorrete darmi.