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[BD] Bastardi senza gloria (Inglourious Basterds)

Ragazzi, Tarantino non è mica Lynch, con tutti sti significati nascosti e viaggi nell'ultraterreno. E' un figliolo che, oltre ad essere cinefilo, si documenta maniacalmente prima di fare un film, e che quindi vuole rendere in modo il più possibile verosimile alcuni dettagli di vita vissuta (vedi i dettagli del ristorante, del cinema, delle pubblicità lungo i muri di Parigi, delle sigarette fumate ai tempi, del tipo di tabacco fiutato da un americano, della differente capacità di adattamento che intercorreva fra chi sapeva più lingue o meno, ecc.) all'epoca in cui sono ambientate vicende invece completamente astoriche o irreali.

Alcuni post qua mi sembrano totalmente fuoriluogo: è Tarantino, mica Kubrick. Godetevi lo spettacolo e fatevi qualche grassa risata, senza troppe pretese filosofiche o esistenzialiste.

Bye, Chris
 
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Pienamente daccordo, come ho già scritto, diamo doverosamente a Cesare quel che è di Cesare; non diamogli però anche quello che è di Adriano :)
 
Va beh adesso si parlava solo di sapere cosa "sniffasse" il personaggio di Pitt, la vedo più come una curiosità che come un viaggio mentale :D :P
 
Poles ha detto:
Alcuni post qua mi sembrano totalmente fuoriluogo: è Tarantino, mica Kubrick. Godetevi lo spettacolo e fatevi qualche grassa risata, senza troppe pretese filosofiche o esistenzialiste.
Personalmente ritengo questa frase fuori luogo dato che innanzitutto esprimere delle proprie opinioni e interpretazioni sul film rientra nel tema del 3D, secondariamente è lo stesso Tarantino ad aver detto espressamente che alcune parti del film non le ha volutamente spiegare o approfondire per lasciare a noi una libera interpretazione. Ti ricordo infine che lo stesso Kubrick ha rappresentato per Tarantino una notevole fonte di ispirazione...
 
robertocastorina ha detto:
Ti ricordo infine che lo stesso Kubrick ha rappresentato per Tarantino una notevole fonte di ispirazione...
Appunto...la frase di @Poles ha quindi una sua ragione...parere personalissimo ...ma io ho sempre pensato che Tarantino sia uno dei registi + sopravalutati degli ultimi tempi....lo trovo divertente...gustoso e piacevole...ma trovo anche io che Kubrick(ed altri) siano ben altra cosa
 
luctul ha detto:
Appunto...la frase di @Poles ha quindi una sua ragione...parere personalissimo ...ma io ho sempre pensato che Tarantino sia uno dei registi + sopravalutati degli ultimi tempi....
Liberissimo di pensarla come vuoi ma non c'entra con ciò che ho quotato: Poles ha scritto che è fuori luogo cercare dei messaggi nascosti in questo film di Tarantino perchè, a differenza di Lynch o Kubrick, secondo lui non lo fa; io invece ho risposto che lo fa eccome (basta cercare le sue interviste e dichiarazioni in internet) e che Kubrick guarda caso è uno dei registi a cui si è ispirato in passato. Che poi Kubrick sia più grande di lui è un altro discorso soggetto ai gusti personali. Una cosa però è certa: entrambi sono registi di film che dal punto di vista culturale, cinematografico, storico e dei contenuti vanno ben oltre il semplice incasso ai botteghini e che sono costantemente studiati in tutte le Università di cinematografia...
 
Non mi risulta che Tarantino abbia mai detto che ci sono "significati nascosti" nei suoi film. Ha semmai affermato a più riprese che i suoi personaggi hanno pagine di sceneggiatura che poi non rientra nei film perché servono comunque a caratterizzarli meglio, permettendo così agli attori di entrare meglio nei personaggi, ma che al tempo stesso quelle storie non sono funzionali al contenuto del film (perché appesantiscono la storia, o perché non gli interessano, o perché non ritiene interessante dire tutto in modo didascalico allo spettatore per potersi riservare l'effetto sorpresa durante il film) e quindi ne restano fuori.

Ovviamente su tutti i dettagli che non vengono detti esplicitamente nel film, ogni spettatore può avere le interpretazioni che meglio crede, ma attribuire a queste dichiarazioni il senso secondo cui ci sarebbero dei significati nascosti o da leggere fra le righe, mi sembra forzare ciò che dice Tarantino, e quindi fuori luogo. Detto questo, è altrettanto chiaro che ognuno è libero di farsi le pippe mentali che vuole: io ho perso un'estate a cercare di capire se la pallina da tennis di Shining era rosa o gialla, quindi chi è senza peccato scagli la prima pietra.

Sulle influenze di Kubrick: a me sembra che il cinema kubrickiano abbia vuto conseguenze più sullo stile visivo e di ripresa di Tarantino, che non sui suoi messaggi o sul suo stile narrativo. Se vuoi, l'approccio al lavoro di Tarantino (maniacale, con ambizioni al controllo assoluto sull'opera) richiama in piccolo quello folle di Kubrick. Ma sono troppo diversi i due personaggi, le loro biografie e le loro influenze per avere molti punti di contatto. Detto questo, adoro il cinema di Tarantino, sono un fanatico di Kubrick e ogni tanto (ma proprio quando scarseggio in allucinogeni a casa) cerco di capire qualcosa nei film di Lynch, fra conigli che stirano e logge nere. I gufi non sono quello che sembrano; il tabacco da fiuto forse sì. ;)

Bye, Chris
 
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Poles ha detto:
Non mi risulta che Tarantino abbia mai detto che ci sono "significati nascosti" nei suoi film. Ha semmai affermato a più riprese che i suoi personaggi hanno pagine di sceneggiatura che poi non rientra nei film perché servono comunque a caratterizzarli meglio, permettendo così agli attori di entrare meglio nei personaggi, ma che al tempo stesso quelle storie non sono funzionali al contenuto del film...
In effetti nell'ultimo post ho esagerato parlando di messaggi nascosti, ma nel mio penultimo post ho scritto:

"è lo stesso Tarantino ad aver detto espressamente che alcune parti del film non le ha volutamente spiegare o approfondire per lasciare a noi una libera interpretazione"

Queste sono le parole che Tarantino dice nell'intervista a due con Brad Pitt presente nei contenuti speciali; le stesse le ho lette in numerose recensioni raccolte in internet. In considerazione di ciò io non trovo assolutamente questa visone non funzionale al film, anzi... ed è lui stesso a dare importanza a questo aspetto.

Poles ha detto:
ma attribuire a queste dichiarazioni il senso secondo cui ci sarebbero dei significati nascosti o da leggere fra le righe, mi sembra forzare ciò che dice Tarantino, e quindi fuori luogo.
Significati nascosti magari no, ma ripeto che è lui stesso ad invitare lo spettatore a leggere tra le righe quindi per niente fuori luogo.

Poles ha detto:
Sulle influenze di Kubrick: a me sembra che il cinema kubrickiano abbia vuto conseguenze più sullo stile visivo e di ripresa di Tarantino, che non sui suoi messaggi o sul suo stile narrativo.
Lo stile narrativo de "Le Iene", "Pulp Fiction" e "Jackie Brown è pesantemente influenzato da "Rapina mano armata" di Kubrick; ciò è Tarantino stesso ad averlo dichiarato in più di un occasione.
 
Allora questo è un dubbio che sarebbe opportuno chiarire in quanto in questa sezione non esiste 3D di titoli in BD in cui non si esprimano giudizi artistici.
 
Poles ha detto:
Non mi risulta che Tarantino abbia mai detto che ci sono "significati nascosti" nei suoi film.
E' vero, l'ha sempre negato, ma a voi sembra davvero plausibile che ad esempio nel girare la scena della valigetta in Pulp Fiction non avesse almeno un'idea del contenuto della stessa? :)
 
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Poles ha detto:
Alcuni post qua mi sembrano totalmente fuoriluogo: è Tarantino, mica Kubrick. Godetevi lo spettacolo e fatevi qualche grassa risata, senza troppe pretese filosofiche o esistenzialiste.
Penso che entrambe le posizioni siano ammissibili.
Trovare "messaggi" espliciti nei film di Tarantino non è facile: lui è maestro nel descrivere i personaggi ma non cerca di stimolare la parte razionale dello spettatore.
Anche Kubrick è molto asettico e non lascia trasparire giudizi "morali".

La differenza sta nel fatto che i pezzi del mosaico di kubrick sono assolutamente coerenti e logici fra di loro, la loro posizione è studiata in modo inequivocabile, mentre quelli di Tarantino sembrano provenire addirittura da quadri diversi (... eppure si incastrano alla perfezione !).
Esagerazioni, incongruenze, anacronismi sono presenti in ogni momento, e lo spettatore deve cercare continuamente di ricucire questo apparente "scollamento".

I suoi film possono essere visti in due modi: senza preoccuparsi di nulla lasciandosi trasportare dalle sue "invenzioni", oppure cercando di dare un senso logico agli avvenimenti (magari rischiando anche di andare oltre le intenzioni del regista).
Il fatto che lui stesso affermi di "... non voler spiegare troppo per lasciare allo spettatore il compito di immaginarsi quello che c'è fra le righe ..." mi sembra indicativo.
 
GaryHamilton ha detto:
a voi sembra davvero plausibile che ad esempio nel girare la scena della valigetta in Pulp Fiction non avesse almeno un'idea del contenuto della stessa? :)

Perfetto, quello è il classico esempio di particolare inessenziale al racconto che non viene svelato al pubblico ma che è scritto in fase di sceneggiatura per far entrare meglio i personaggi nella parte. Però non si tratta di particolari "da interpretare" o di "significati nascosti" del film: bensì di elementi taciuti su cui ognuno di noi può farsi l'idea che meglio crede.

E' esattamernte quello che intendevo quando ho detto che secondo me, quando si cercano sensi oscuri del film, si va oltre le reali intenzioni di Tarantino e le sue stesse parole in quella bella intervista che io mi sono visto prima sottotitolata in inglese e poi in italiano (immaginavo che Roberto facesse riferimento a quell'intervista con Pitt nei contenuti esclusivi del blu ray). Un conto è dire che ci sono dettagli considerati superflui per la narrazione (se non per quanto rivelato nel film), e che ogni spettatore su quelli può fantasticare come meglio crede, perché a lui non interessa rivelarli (a parte che in quell'intervista poi si ironizzava su possibili sfruttamenti commerciali dei background biografici di alcuni personaggi, ma era probabilmente un'affermazione figlia del tono scherzoso delle risposte). E un'altra cosa è invece progettare scientemente copioni con significati da interpretare, alla luce di indizi disseminati ad arte nello script (come fanno, ad esempio, i perversi sceneggiatori di Lost o qualche regista particolarmente criptico nel suo stile narrativo).

E comunque tecnicamente resta un ottimo film. :D
Seriamente, rispetto a quanto dicevano altri utenti che avevano calcolato il bit rate e si lagnavano, sinceramente non capisco queste affermazioni. E' chiaro che ognuno di noi vorrebbe avere edizioni a triplo blu ray con un unico blu ray a triplo strato di cobalto destinato ad ospitare il film, encodato con bit rate di 250 giga per secondo, ad un prezzo inferiore all'euro. Visto che la cosa è commercialmente impossibile, io mi accontento di edizioni in cui il bit rate è funzionale ad una visione HD di buona qualità, ancorché non sia magari quello massimo a nostra disposizione perché poi lo stesso disco deve ospitare contenuti speciali e lingue varie. Insomma: io mi preoccuperei del numero nel momento in cui non dovesse garantire una buona qualità di visione, anziché fare il contrario. Poi, anche su questo punto, ognuno ovviamente resti libero di pensarla come crede.

Bye, Chris
 
Poles ha detto:
io mi preoccuperei del numero nel momento in cui non dovesse garantire una buona qualità di visione, anziché fare il contrario
Sacrosanto! Il video del BD di BSG è senza ombra di dubbio a livelli di eccellenza tali, da non meritare molte delle critiche che ho letto, soprattutto se basate su supposte motivazioni "numeriche" francamente prive di senso.
 
Waltz si è preso l'Oscar. Se c'è un riconoscimento strameritato non poteva essere diversamente. Meno male che stavolta non sono andati alla cieca come fanno spesso.
....e che silurate su Avatar.......
 
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