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B&W cinese!?!

La manodopera qualificata - e solo in europa e stati uniti esistono - è un valore aggiunto per un prodotto, non un escamotage per ridurre i prezzi e pretendere di offrire un prodotto di elite. Dato per assurdo che io possa avere la possibilità economica di comprarmi una vettura da 500.000 euro, credete che acquisterei una Murcielago sapendo di essere prodotta in cina, oppure mi "limiterei" a prendermi un bel ferrari fatto interamente in italia e da sapienti mani italiane?

D'accordissimo...anche se, questo discorso, vale solo per i brand di lusso.

Il problema e', e ognuno dovrebbe ficcarselo in testa, che quando compriamo qualcosa fatto al di la' delle nostre frontiere (specifico europee), esportiamo ricchezza (perche' paghiamo il prodotto) importando poverta' (perche' il valore aggiunto e' stato fatto altrove)
Questo in genere, per qualsiasi cosa si compri.

Anche qui, pienamente d'accordo.

Fammi capire, se un prodotto è costruito in Italia, ma è un bidone, ha comunque un valore aggiunto se, invece, è costruito in Cina, in fabbriche modernissime, con manodopera specializzata, su progetto validissimo, è giusto che la gente lo consideri comunque una porcheria?

Dpende molto dal tipo di prodotto e dalla clientela che lo richiede...scommetto il mio altissimo stipendio:Dche se, da domani, Ferrari e Rolls(lo stesso discorso vale per gli omologhi marchi hifi)venissero prodotti in Cina, non si venderebbero più.
Ci sono clienti nel mondo che comprano solo perchè, alle spalle di un dato prodotto, c'è un artigianato ed una sapiente cura nel particolare nella costruzione/creazione del prodotto stesso(nonche' la provenienza).
Prova a mettere sul mercato uno Champagne Cinese:D, un salmone proveniente da Pechino, una Rolls assemblate dal bravissimo Cin Ciau Lin.:D
Se ci pensi, i ricconi cinesi, comprano Italiano, Francese, ecc.ecc.
Ovviamente, le 683 o altro diffusore che va ad una "normale" clientela, lo produco in Cina(nessuno direbbe nulla)la 800D, no!
 
la Quad i suoi splendidi 2805 e 2905 li fa costruire in Cina, altrimenti non potrebbe mantenere prezzi così bassi.
Solo, però, una parte della produzione B&W proviene dalla Cina come ho letto in un thread e non tut..........[CUT]


per quanto riguarda la B&W, produce in Cina tutto tranne la serie 800

per quanto riguarda la Quad, vi devo dare una brutta notizia.....ormai è totalmente di proprietà cinese, infatti appartiene ad una società cinese, l'International Audio Group (IAG), che possiede anche Mission, Audiolab, Wharfedale, Luxman, Castle
 
nordata ha detto:
Fammi capire, se un prodotto è costruito in Italia, ma è un bidone, ha comunque un valore aggiunto se, invece, è costruito in Cina, in fabbriche modernissime, con manodopera specializzata, su progetto validissimo, è giusto che la gente lo consideri comunque una porcheria?

Il made in Italy, o il made in Germany sono oggi riconosciuti come valore aggiunto, in tutto il mondo.
Il made in china e' invece riconosciuto come disvalore aggiunto, di sicuro dal consumatore occidentale.

Cosi' e', non e' "secondo me", e' cio' che viene riconosciuto.

Quindi, per essere attrattivi, i prodotti made in china devono per forza essere piu' economici dei corrispettivi europei o americani.
Oppure, bisogna "mascherare" questa cosa, con razzate tipo "engineered in england and assembled according to our quality standard in china". Se faccio in modo che la gente ci creda, posso proporre il prodotto ad un prezzo allineato alla concorrenza.

Specificato questo, il mio discorso non e' "autarchia a prescindere".
Io di lavoro mi occupo di acquisti, e ti posso dire che dopo un'iniziale corsa alla cina di qualche anno fa, da qualche tempo non si parla piu' solo di cina, ma bensi' di LCR (Low Cost Region).
LCR vuol dire cina, ma anche brasile, russia, polonia.
Dipende solo da cosa devi comprare.

Seconda e terza cosa che la gente si dimentica sempre (e quanto mi fa alterare questo), "quanto sto pagando sta cosa per averla a casa mia?" e "l'accessibilita' all'assistenza"

Se compro un prodotto di consumo, l'accessibilita' all'assistenza diventa marginale, ma se spendo 1000 euri per un bene durevole, diventa fondamentale!

Se fai bene i tuoi conti, vedrai che la differenza di prezzo tra qualcosa prodotto qua, non e' molto diversa da qualcosaltro prodotto al di fuori dei confini europei

Andando oltre, secondo te ha senso comprare qualcosa il cui prezzo e' composto perlomeno al 50% da costi di trasporto e movimentazione e tasse (locali e non)?

Ha senso comprare qualcosa da qualcuno per cui sono io importante come Cliente?


Fatte queste considerazioni, il concorrente del LCR diventa automaticamente quello che chiamano "km zero"

E' per mio modo di pensare, il "km zero" di solito e' la scelta piu' conveniente, sia in termini di costo che di ricadute positive sulla comunita'


L'esempio che fai di Fiat, non e' assolutamente buono, primo perche' nel caso la vicinanza non genera nessun vantaggio di tipo economico nell'acquisto, ne' hai accesso al contatto diretto, che invece viene delegato alle concessionarie.


...ti lascio quindi con una domanda: tu prenderesti un'aspirina prodotta in cina?
 
Per fortuna c'è rimasto Marantz made in Japan...!

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...e infatti il PM 6004 e' nella mia lista di papabili futuri ampli 2ch :D

Nota che scrivendo Made in Japan, possono evitarsi "under our fantastic quality standard" o minchiate del genere...
 
Moltissimi marchi di alta moda, che hanno una clientela che più snob non si può fanno produrre da cinesi, in Italia e in Cina e non mi sembra che siano calate le vendite o che i prezzi siano diventati popolari.

Credo abbiate visto tutti i documentari circa i capannoni di Prato ed altri posti in cui quasi schiavi producono per le grandi griffe, almeno gli operai in Cina pur se malpagati (per i nostri standard) dopo il lavoro tornano a casa propria ed un minimo di vita "libera", nei limiti della loro politica, la possono godere.

Quanto allo Champagne ed al salmone entrano in gioco caratteristiche ambientali difficilmente riproducibili, se individuassero un terreno che producesse uva con le stesse caratteristiche di quelle francesi o italiane, produrrebbero Champagne o Spumante uguale agli originali, magari anche meglio e, comunque, a prezzi minori (all'origine)

Ciao
 
MA INSOMMA NESSUNO HA RISPOSTO ALLA MIA DOMANDA: VE LA COMPRERESTE, POTENDO ACQUISTARLA OVVIAMENTE, UNA MURCIELAGO REALIZZATA IN CINA?? NORDATA TI PREGO NON FACCIAMO DEL POPULISMO SUI DISCORSI AUTARCHICI O ALTRO SULLA FRANCIA (GRANDISSIMO POPOLO, NULLA A CHE VEDERE CON NOI, ORGOGLIOSI E NAZIONALISTI A OLTRANZA).
IL DISCORSO è CHE CON LA GLOBALIZZAZIONE ORAMAI è DI PREDOMINIO IL "PRODOTTO DI MASSA". PUNTO. E B&W, CON TUTTI I SUOI MERAVIGLIOSI PROGETTI, è ENTRATA A FAR PARTE DI MEDIAMONDO.
INOLTRE, MI PERMETTO DI SPIEGARTI CHE IL SENSO DEL MIO DISCORSO NON è CHE SE UN PRODOTTO VIENE REALIZZATO IN ITALIA è ER MEGLIO DI TUTTI. ASSOLUTAMENTE NO. Mi rifaccio ancora agli esempi di sf, ferrari, lamborghini, maserati o altro ancora. Dico solo che se un produttore sostiene di realizzare prodotti hi-end, ovvero top di lusso o come altro si voglia chiamare, mi aspetto e pretendo che non venga realizzato in un paese con manodopera schiavizzata e non specializzata. E' un dato di fatto. Se in italia pago un operaio 1500 euro mi renderà per tale stipendio con relativo impegno. Sai il salario di un operaio cinese a quanto ammonta? Ecco dal giornale Libero del 2010 "Già, il costo del lavoro... Ma quanto guadagna un operaio in Cina? «Lo stipendio minimo fissato dal governo per i dipendenti della Ningbo», spiega Medici, «è 1.100 yuan al mese (poco più di 120 euro, ndr), ma negli ultimi 2 anni c’è stato un aumento del 30% e per il 2011 è atteso un’ulteriore ritocco del 15-20%. Manca la manodopera e così dobbiamo ricorrere agli straordinari che per legge vengono retribuiti con una maggiorazione del 50% sulla paga base. Il sabato e la domenica, poi, il lavoro costa il doppio." Come può un operaio - innanzitutto essere umano - garantire impegno, qualità, precisione e altro se al massimo potrà guadagnare 200-300 euro mensili - inclusi superstraordinari? E, poi, mi verrebbe da chiederti: sai da dove proviene la maggior parte della manodopera cinese? dalle campagne...... E, scusate, senza offesa per i contadini, ma non mi sembra che abbiano saperi o conoscenze specialistiche..............
 
@ Nordata: un noto marchio di alta moda, dopo un servizio mandato in onda sulla rai, se l'è vista brutta.;)
I prodotti di moda di cui parli, che vengono prodotti in Cina, in genere sono le seconde linee(hogan per tutti); Tod's produce ancora qui(con clientela diversa).
Prima di questa crisi, uno dei settori che ha visto i bilanci in perdita, è stata la moda...moltissime aziende del made in italy, hanno fatto retromarcia.
Per quanto riguarda Champagne e salmone, la mia era una quasi battuta...ma non piu' di tanto: un famoso nome dell'enologia italiana, produce uno dei migliori vini in Cile.;)
Inoltre, vicende come quelle accadute alla Mattel e McDonald(ve le ricordate?), hanno fatto pensare che tutta sta convenienza non c'e'...si è scoperto che, dietro fabbrichecinesi all'"avanguardia", si celano numerosissime botteghe decrepite.
 
E, scusate, senza offesa per i contadini, ma non mi sembra che abbiano saperi o conoscenze specialistiche....

Maestri ebanisti, liutai, sarti e chi piu' ne ha piu' ne metta, non li hanno tutti(noi si)...sopratutto non si nasce maestri.
Ci sono prodotto che sono apprezzati perche "autoctoni"...
 
cosa centra il salario di un operaio?cioé voglio dire se da me la paga é xxxx io il mio lo faccio bene lo stesso.almeno io lo penso cosi.
 
C'entra il salario....piu' la manovalanza è specializzata, piu' costa; inoltre, come ho già detto, le seconde linee dei brand "importanti" vengono prodotte "fuori"...il resto lo si produce in casa.
 
io non sono italiano,sono nato e cresciuto in Ungheria dova la paga é molto piu bassa e la vita costa un pelino meno.pero la gente studia lo stesso ,non é che siamo piu stupidi o meno preparati solo perché siamo meno ricchi o abbiamo i salari piu bassi.se la gente sa quello che fa,quello che ha studiato puo ottenere lo stesso risultato di una fabbrica italiana.quello che voglio dire che la qualitá non dipende solo dal fatto che in cina lavorano x 200euro al mese.ci saranno altri fattori....
 
La gente che studia e vuole far carriera, ha due possibilita:
1- emigrare(fughe di cervelli)
2- restare e con stipendi(salari) "normali"...accade anche in Italia.
Mi pare ovvio che piu' una nazione è ricca(in una democrazia), piu' la moneta viene messa a disposizione per la ricerca e l'eccellenza.
Tornando al discorso delle produzioni fuori dai confini, sono sempre i prodotti entry(o seconde linee) ad "subirne" le conseguenze...altrimenti non potrebbero stare sul mercato.
 
Quanta fuffa e ignoranza tocca leggere qui sulla Cina & co.... Ma ci siete stati? Ce l'avete un'idea di che si parla? Operaio cinese delle campagne vs operaio italiano responsabile, capace e serio,(e sindacalizzato) ahahaah rido per non piangere... Ma siete mai stati a Shangai? Vi rendete conto che siamo un paese spocchioso e deindustrializzato? Sfrusciamo ormai inesorabilmente il capitale accumulato dalle generazioni precedenti, parliamo di diritti di cui non comprendiamo gli omologhi doveri, supponenza a non finire, e tra un paio di generazioni, le giovani italiane partiranno per l'Asia per andare a pulire il c**o ai vecchi ricchi asiatici...
No, no qui c'è gente che non ce l'ha proprio un'idea di quello che c'è intorno e pensa che la Ferrari, il Parmigiano Reggiano e la moda italiana (sempre più kitsch) ci salveranno. Poveri noi...

Ormai mi preoccupo se leggo Made in Italy su un prodotto commerciale a buon prezzo, se invece è made in Thailand, come la mia nuova reflex, sto più tranquillo...
 
la gente studia lo stesso ,non é che siamo piu stupidi o meno preparati solo perché siamo meno ricchi o abbiamo i salari piu bassi.se la gente sa quello che fa,quello che ha studiato puo ottenere lo stesso risultato di una fabb..........[CUT]

molto d'accordo.

inutile che diciamo che l'operaio italiano è di norma più specializzato di quello cinese: le aziende (parlo del mio caso, il mitico nord-est) hanno sfruttato, giustamente, per anni l'inventiva della gente, ma non hanno mai reinvestito i guadagni guardando al futuro, hanno innovato quel poco che bastava per portare a casa il risultato e non hanno cambiato il sistema, ed ora di fronte all'insostenibile costo del lavoro si trasferiscono in altri paesi (non solo cina, ma limitrofi) ed exportano gratuitamente il know-how pur di tornare a guadagnare.
questo spiega anche perché siamo sommersi di prodotti italiani che non valgono quello che costano, perché pur sopravvivere le aziende hanno risparmiato sulle materie prime e/o sulla specializzazione degli operai.
 
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