Condivido anch'io la puntualizzazione fatta da Giangi, la stessa che avevo fatto già in passato.
Il punto non è se Avatar sia un bel film, se possa piacere o meno, se è una totale ciofeca, il punto è che all'inizio i mass media, e il rullo compressore della pubblicità sapientemente orchestrata lo ha presentato come l'evento del secolo ed anche qui si è subito parlato di "capolavoro".
Se non gli fosse stata attaccata questa scomoda etichetta ci sarebbero stati i soliti pareri più o meno favorevoli che seguono ogni film.
E' stato l'uso di quel termine, a mio parare oltremodo esagerato, che ha scatenato le polemiche al calor bianco che si sono lette in certi momenti della discussione.
Il film "Il Cantante di Jazz" ha segnato sicuramente una svolta epocale nella storia del cinema, lo si ricorda e lo si cita ancora oggi e si continuerà a farlo anche in futuro, sarà sempre citato nei libri sulla storia del cinema,
ma non è un capolavoro, è "solo"

il primo film sonoro, già del primo film a colori pochi conoscono il nome, anche se ha pure lui segnato una svolta epocale di questa arte ed anche lui non è un "capolavoro".
Avatar è un buon film, piacevole, che sfrutta al massimo le tecnologie attuali che Cameron ha saputo integrare al meglio, la storia però è una delle tante: un film d'azione con un po' di buoni sentimenti, che fa ruffianamente l'occhiolino ad alcune tendenze o mode attuali, ma non credo che sia il caso di caricarlo di meriti che non ha.
La CG esiste ormai da tempo, non è che Jurassic Park o Matrix o gli ultimi SW siano un cartone animato anni 50 (con tutto il rispetto per i cartoon) e si evolve sempre più di anno in anno, è cosa normale, che venisse integrata con il 3D era ineluttabile, tutte cose già perfettamente collaudate (il 3D non molto, infatti ha ancora molti problemi, anche in Avatar), Cameron le ha messe insieme bene, nulla da dire, probabilmente tra un anno o forse meno uscirà un altro film con prestazioni ancora migliori e, magari, il regista ci metterà anche una trama avvincente di quelle che ti tengono con il fiato spspeso sino all'ultima inquadratura.
Come ho già scritto più volte: Oscar meritatissimo per gli effetti speciali (quest'anno).
Il
plus di questo film credo sia stata l'enorme campagna di promozione che è stata fatta in ogni dove, cosa anche questa non nuova, senza andare molto indietro nel tempo credo basti citare l'esempio de "Il Codice da Vinci", con polemiche strombazzata ed enfatizzate ad arte e dismisura che hanno creato nella gente il bisogno di doverlo andare a vedere per scoprire chissà quali messaggi e risvolti che ci erano stati tenuti segreti, per un film che, senza tutto quel battage, non avrebbe sicuramente meritato la fama che lo ha circondato.
Ciao
p.s.: visto ora, ma davvero hanno ritirato fuori la storia dei malesseri e dei deboli di cuore ? Era già stata usata per un film horror qualche tempo fa, non hanno proprio più idee, neanche nel marketing.