Ma davvero, perché dovrei sforzarmi per farmi piacere qualcosa come "un suono" (legato a una musica) che non mi piace?
Dipende da cosa si vuole ottenere.
Detto in termini terra terra, lo scopo per cui da 60 anni circa esiste l'Alta Fedeltà e si sono studiate e si continuano a studiare mille soluzioni tecniche, è molto semplice: cercare di riprodurre in casa propria un evento musicale che si è tenuto altrove in modo tale che sia indistinguibile dall'evento originale.
Ovviamente questa è una estremizzazione, bisogna comunque scendere ad alcuni compromessi, ad esempio per quanto riguarda la pressione sonora, non si potrà mai riprodurre nella propria camera di 5x4 metri quella sonora di una orchestra sinfonica completa di coro mentre esegue la Nona di Beethoven.
In effetti il livello lo si potrebbe anche raggiungere, ma il risultato non sarebbe molto simile all'originale.
Questo è lo scopo dell'Hi-Fi, tutti gli altri discorsi del "a me piace però così" saranno validi, non sono condannabili, li posso anche capire, ma non sono l'Alta Fedeltà.
Molte volte mi viene il dubbio che se qualcuno di questi appassionati, ad esempio, ascoltasse dal vivo Salvatore Accardo che suona uno Stradivari magari troverebbe da dire sul suono, che non è setoso, che la grana non è sufficientemente fine, ecc. e che l'ascolto non lo ha emozionato, non era il suono giusto, quello che piaceva a lui.
So per certo che molti appassionati di questo tipo non hanno mai assistito ad un concerto live (non mi riferisco ad un concerto rock), ma anche solo qualche evento di un piccolo gruppo jazz, o un quartetto che esegue musica da camera (che non mi piace molto, ma è utilissima per farsi un po' l'orecchio).
Quando parlo di educazione all'ascolto mi riferisco a questo, bisogna cercare di imparare a capire qual è il suono giusto, quello vero, non quello che ci piace, ma ha poco a che fare con quello originale.
Se ascoltate un contrabbasso dal vivo scoprireste che non ci sono i bassi che si sentono in molti impianti, quelli che ti fanno tremare lo stomaco, anche ascoltare qualche musicista da strada può essere utile.
C'è chi sulla propria auto spara i bassi a millanta watt che fanno letteralmente esplodere le portiere ed asserisce che è così che si deve sentire, che quella è la vera musica, nessun problema, se a lui piace così OK, ma non ammetto che sostenga che quello sia il modo giusto per ascoltare la musica, è completamente fuori strada.
Purtroppo certi dischi o anche esecuzioni datate sono già sballate in partenza, per i motivi più vari, li ascolto ugualmente perchè ascolto la musica, non l'impianto, anche se cerco in tutti i modi di farlo rendere al meglio.
Se volessi ascoltare brani incisi al top acquisterei i dischi che si trovano alle fiere di settore, incisi meravigliosamente, con tecniche di presa sopraffine e stampati ancor meglio, ma eseguiti da illustri sconosciuti o poco più, bravini ma niente altro.
Posso anche ascoltare una incisione rovinata se è quella di un artista che mi piace anche se potrei magari trovare lo stesso brano inciso nel modo che ho appena descritto.
Spero di aver spiegato il mio modo di "emozionarmi", se poi ascolto l'artista da me preferito che esegue il suo più grande successo tramite una incisione al top e su un impianto quanto possibile al top, allora il piacere è ancora più grande, e non vado certo a cercare un impianto che mi fornisca un suono che mi piace, avrò cercato di mettere assieme un impianto che so che non altera il messaggio sonoro (compatibilmente con il mondo reale, quindi con tutte le sue limitazioni, non ultima quella economica), in altre parole, non cerco mai il suono "caldo", "freddo" o che altro, ma il suono "neutro", giudicandolo tale in base ai miei ricordi ed alla mia "educazione all'ascolto", con tutti i limiti che pure lei ha.
Motivo per cui avrò anche messo la massima cura nella correzione dell'acustica ambientale, che non si risolve con l'angolazione millimetrica dei diffusori, il cavo venduto nella scatole di legno pregiato con interno di velluto e la spina di alimentazione in alluminio tornito dal pieno e mi continuerà a meravigliare chi si cura di queste cose e non si cura minimamente del problema principale, anzi, lo snobba perchè ritiene che snaturi il suono per poi ammettere candidamente che a lui del suono originale poco importa, importa solo che che "gli piaccia".
Discorso non riferito ad alcuno in particolare, ma che ho letto oramai troppe volte, purtroppo.