Ascolti - Misure: chi ha ragione? :)

Microfast ha scritto:
Emidio,

Non lo e', se mi viene tolta la liberta' di postare ( per Mirko sono educato ma invasivo ) penso che la mia partecipazione sia inutile.

Saluti
Marco

La discussione sull'ascolto in stereo l'hai aperta tu ma si doveva chiamare i miglioramenti dell'equalizzazione, forse non l'hai fatto perchè gia esiste. Io sono intervenuto solo quando ho ricevuto MP ed email di segnalazione di members che si stancano di leggere sempre le stesse cose. Perchè non fai L'equlizzazione P1, P2, ecc.
 
linomatz ha scritto:
E poi io con chi mi scazzotto? :)
Con me abito anche piu' vicino:D

Peppe in questo 3d non vorremmo parlare di equalizzazioni, anche perche' se pensi senza aver provato potresti creare piu' caos che altro;)

Esatto Emidio, proprio quello che volevo dire, per questo mi sa che sia Lino che Marco Rosanova siano in vena di fare i burloni;) Alcune domande mi sono suonate proprio come una presa in giro:p :rolleyes:
 
Emidio Frattaroli ha scritto:
Ora sono a pranzo.

Più tardi tenterò di imettere il thread in topic ;)


Emidio

Buon appetito!

Volevo rigraziarti per aver messo in evidenza dall'altra parte
le mie perle di ieri, non avrei saputo fare di meglio! :)
 
Emidio Frattaroli ha scritto:
Cerco di proporvi un esempio che di solito funziona sempre...

Ipotizziamo che sia arrivato il momento di acquistare un automobile. Cosa facciamo? Facciamo il giro dei concessionari e ci fidiamo delle nostre sensazioni alla guida e della lettura delle caratteristiche tecniche comunicate dal costruttore, oppure preferiamo anche approfondire qualche elemento tecnico, leggendo magari qualche misura su prestazioni, consumi, sicurezza attiva e passiva?

Bell'esempio Emidio, calza perfettamente e mi permette di spiegarmi meglio.
Se dopo circa 32m dall'uscita del concessionario ti trovi abbracciato ad un palo, smoccoli contro chi ha costruito la macchina, oppure vai a leggerti le prove e le misure della stessa perchè, magari, se sono buone, la compri ugualmente?!:D :D
Passando all'hifi, potrai usare le misure per orientarti, ma se l'ascolto fallisce, non c'è misura che tenga.
Tornando a bomba al nuovo progetto hifi, qualsiasi esso sia, deve assicurarsi con un congruo successo di ascolto, statisticamente significativo, per essere giudicato valido.
Altrimenti può rispettare tutti i parametri e le misure che vuole ma credo che rimarrà nel cassetto.
 
Marco Rosanova ha scritto:

Passando all'hifi, potrai usare le misure per orientarti, ma se l'ascolto fallisce, non c'è misura che tenga.

Marco,

ma come nell'esempio che ti facevo io il problema potrebbe non essere nel componente che stai considerando di acquistare, ma nel tuo ambiente magari, o in un'esaltazione che questo nuovo componente effettua di un difetto di un altro componente nel tuo impianto.
Se ti trovassi in una situazione del genere che faresti?
Non proveresti a risolvere il problema alla radice capendo perchè c'è discordanza fra misure e ascolto invece di accantonare le prime immediatamente?
 
Michele Spinolo ha scritto:
Marco,

ma come nell'esempio che ti facevo io il problema potrebbe non essere nel componente che stai considerando di acquistare, ma nel tuo ambiente magari, o in un'esaltazione che questo nuovo componente effettua di un difetto di un altro componente nel tuo impianto.

Primo: conosco il mio impianto, il mio ambiente e quello che ne viene fuori.
Conosco i difetti della mia catena e non rischio di inserirne innumerevoli altri sconosciuti ed incontrollabili.
Secondo cosa cambia?
Se un componente suona male nel tuo ambiente ottimizzato, vuol dire che non è adatto alla tua combinazione.
Se un componente suona male nel tuo ambiente non ottimizzato, vuol dire che non è adatto alla tua combinazione.
Quello che conta è se ti piace quando lo ascolti.
 
Marco Rosanova ha scritto:
Primo: conosco il mio impianto, il mio ambiente e quello che ne viene fuori.
Conosco i difetti della mia catena e non rischio di inserirne innumerevoli altri sconosciuti ed incontrollabili.
Secondo cosa cambia?
Se un componente suona male nel tuo ambiente ottimizzato, vuol dire che non è adatto alla tua combinazione.
Se un componente suona male nel tuo ambiente non ottimizzato, vuol dire che non è adatto alla tua combinazione.
Quello che conta è se ti piace quando lo ascolti.

Certo che ti deve piacere quando lo ascolto, quello che cambia, però, è che se sto provando un finale e mi accorgo che il difetto è sul pre posso decidere, avendone la disponibilità economica, di cambiare anche quest'ultimo.
Magari il finale che sto provando è lineare sino a 20.000Hz, quello prima aveva un roll-off pesante e compensava il fatto che il pre magari accentuasse i toni altissimi, quindi il nuovo suonerà peggio pur essendo meglio, alle misure, di quello vecchio.
Risolverei il problema lla radice cambiando anche il pre; non parlo mica solo di ambiente equalizzazione ecc...!;)
 
Marco Rosanova ha scritto:
Primo: conosco il mio impianto, il mio ambiente e quello che ne viene fuori.
Conosco i difetti della mia catena e non rischio di inserirne innumerevoli altri sconosciuti ed incontrollabili.
Secondo cosa cambia?
Se un componente suona male nel tuo ambiente ottimizzato, vuol dire che non è adatto alla tua combinazione.
Se un componente suona male nel tuo ambiente non ottimizzato, vuol dire che non è adatto alla tua combinazione.
Quello che conta è se ti piace quando lo ascolti.

Ammesso anche che trovi una combinazione che ti piace come fai ad essere sicuro che non se ne possano ottenere di migliori ?

Le combinazioni possono essere infinite e richiedere piu' di una vita per provarle tutte.

Quindi mi ( ti ) chiedo, non puo' essere utile un'indicazione che porti alla luce le migliori ?

Alla fine potresti trovarne una che ad orecchio ti piace ancora di piu', ma senza l'aiuto di queste indicazioni potresti essere rimasto ad una configurazione che ti piaceva ma che non era la migliore.

Saluti
Marco
 
Michele Spinolo ha scritto:
Certo che ti deve piacere quando lo ascolto, quello che cambia, però, è che se sto provando un finale e mi accorgo che il difetto è sul pre posso decidere, avendone la disponibilità economica, di cambiare anche quest'ultimo.
Magari il finale che sto provando è lineare sino a 20.000Hz, quello prima aveva un roll-off pesante e compensava il fatto che il pre magari accentuasse i toni altissimi, quindi il nuovo suonerà peggio pur essendo meglio, alle misure, di quello vecchio.
Risolverei il problema lla radice cambiando anche il pre; non parlo mica solo di ambiente equalizzazione ecc...!;)

Parti da una diversa concezione.
Se decido di cambiare il finale è perchè ne ho ascoltato uno che preferisco.
Se suona male insieme al mio pre, lo scarto e sono soddisfatto così.
Tu invece potrai fare tutte le misure che vuoi, ma non è detto che il risultato suoni o che ti piaccia.
 
Microfast ha scritto:
Ammesso anche che trovi una combinazione che ti piace come fai ad essere sicuro che non se ne possano ottenere di migliori ?

Perchè, chi misura, ne è sicuro?
C'è qualcuno che ha misurato tutti gli apparecchi del mondo?
E anche dopo averlo fatto, è in grado di trovare il migliore accoppiamento?


Le combinazioni possono essere infinite e richiedere piu' di una vita per provarle tutte.

E dove sarebbe il divertimento sennò!
Io sono uno chef che si diverte a creare nuovi piatti, non sono un farmacista che segue le formule!


Quindi mi ( ti ) chiedo, non puo' essere utile un'indicazione che porti alla luce le migliori ?

Certo: ascoltare quello che un'altro ha misurato e decidere se mi piace o no!


Alla fine potresti trovarne una che ad orecchio ti piace ancora di piu', ma senza l'aiuto di queste indicazioni potresti essere rimasto ad una configurazione che ti piaceva ma che non era la migliore.

Pazienza la beccherò al prossimo giro!
 
Marco Rosanova ha scritto:
Perchè, chi misura, ne è sicuro?
C'è qualcuno che ha misurato tutti gli apparecchi del mondo?
E anche dopo averlo fatto, è in grado di trovare il migliore accoppiamento?


Io intendo a parita' di componenti.

Mi sembra una lotteria cercare a casaccio un componente che guarda caso compensa la carenza di un altro componente o di una caratteristica dell'ambiente.

Mi sembrerebbe piu' profiquo usare altri metodi piu' razionali.

Io seguo con profitto questa strada scegliendo appunto i componenti per le loro qualita' piuttosto di cercare di incrociare i loro difetti sperando che si compensino.

Saluti
Marco
 
Microfast ha scritto:
Io intendo a parita' di componenti.

Mi sembra una lotteria cercare a casaccio un componente che guarda caso compensa la carenza di un altro componente o di una caratteristica dell'ambiente.

Mi sembrerebbe piu' profiquo usare altri metodi piu' razionali.

Io seguo con profitto questa strada scegliendo appunto i componenti per le loro qualita' piuttosto di cercare di incrociare i loro difetti sperando che si compensino.


Io scelgo un diffusore perchè mi piace come suona nel mio ambiente.
Tu scegli un diffusore perchè la risposta in frequenza si adatta a quella del tuo ambiente o a quella del tuo ampli.
E se poi non ti piace?
Sarai costretto anche tu ad andare a tentoni perchè una misura positiva non è detto che corrisponda ad un ascolto altrttanto positivo
 
Marco Rosanova ha scritto:
Io scelgo un diffusore perchè mi piace come suona nel mio ambiente.
Tu scegli un diffusore perchè la risposta in frequenza si adatta a quella del tuo ambiente o a quella del tuo ampli.
E se poi non ti piace?
Sarai costretto anche tu ad andare a tentoni perchè una misura positiva non è detto che corrisponda ad un ascolto altrttanto positivo

In ogni caso e' difficile farsi portare a casa 30 tipi di casse da provare ed ascoltarle tutte con confronto diretto e nella stessa posizione.

Ammesso che il negoziante me le porti cambiandomele a distanza di giorni, io non riuscirei a ricordare perfettamente come suonavano.

Andare a memoria non e' impresa facile e fare confronti un questo modo non e' semplice.

Saluti
Marco
 
Microfast ha scritto:
In ogni caso e' difficile farsi portare a casa 30 tipi di casse da provare ed ascoltarle tutte con confronto diretto e nella stessa posizione.

Ammesso che il negoziante me le porti cambiandomele a distanza di giorni, io non riuscirei a ricordare perfettamente come suonavano.

Andare a memoria non e' impresa facile e fare confronti un questo modo non e' semplice.

Io invece lo trovo divertente.
Il negoziante disposto, poi, lo si trova, perchè alla fine, le casse da provare a casa, saranno realisticamente 2, 3, massimo quattro coppie, magari selezionate in base alle misure, ma scelte in base all'ascolto.
 
Top