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amplificazione in classe A?

cIAO m3trolino

allora a grandi linee se non ricordo male dagli studi delle superiori
le classi per gli ampli sono diverse :
A, B, A/B, C,D. fermiamoci alle prime 3 ( a, b, a/b) che sono quelle utilizzate + frequentemente in campo audio.
Ma tenterò di spiegarti solo la 1°.

Quello che cambia tra le tre fondamentalmente è il "punto di lavoro" del transistor.

Diciamo che nella classe A il punto di lavoro ( in assenza di segnale in ingresso) è fissato solitamente a metà della retta di carico, significa in parole povere che il transistor è attivo e "amplifica" un segnale in ingresso che non c'è. Questo comporta una dispersione di energia( in calore). D'altro canto però , il segnale appena appare in ingresso , può essere amplificato "senza distorsioni"( in quanto lui si trova fisso a lavorare a 1/2vcc) entro i valori teorici di +vcc ( tens. alimentazione ) e 0 volt.

PRO : il segnale non è affetto da distorsioni dovute al cosidetto ZERO-CROSSING ( cioè quando il transistor entra in funzione genera dei disturbi) .
CONTRO : tutta la potenza non utilizzata è dispersa in calore.

tieni conto che in linea teorica il rendimento di tale classe è molto basso. Non ricordo bene se <del 25%. cioè se fornisci una potenza di 100 W , L'ampli te ne restituisce in "suono utile" una q.tà inferiore a 25W. Ecco perchè solitamente si usano queste classi per fare dei PREAMPLIFICATORI , oppure dei finali di BASSA POTENZA ( 10-30 W), dove le potenze in gioco sono basse, e nel totale la potenza dispersa può essere considerata "irrisoria".

Adesso sono in ufficio e sono andato a memoria. Stasera se riesco a rivedere qlc sui libri faccio le dovute correzioni..

Cmq dal punto di vista della FEDELTA' di riproduzione del segnale tra Ingresso ed uscita è la MIGLIORE

ciao

per le altre se vuoi ti faccio sapere

max_996
 
grazie mille max_996...! ho afferrato il concetto...,in pratica migliore qualità ma minore potenza! non si può avere mica tutto dalla vita!!! :-D ma quale delle classi da te citate è la migliore, x meglio dire la più equilibrata tra potenza e qualità audio...? come mai tanti Subwoofer attivi usano amplificatore in classe D?
 
m3trolino ha scritto:
grazie mille max_996...! ho afferrato il concetto...,in pratica migliore qualità ma minore potenza! non si può avere mica tutto dalla vita!!! :-D ma quale delle classi da te citate è la migliore, x meglio dire la più equilibrata tra potenza e qualità audio...? come mai tanti Subwoofer attivi usano amplificatore in classe D?
non è completamente esatto....
Diciamo che la potenza costa di più, quindi puoi fare anche ampli da 250-300 watt in classe A ma scaldano molto e soprattutto costano molto!!!!
Personalmente comunque li ritengo una spesa ben fatta...
ciao
 
Domandone da 100mila Euro..... qui potrei alzare un vespaio di polemiche tra PURISTI e meno Puristi.

Ad occhio potrei dirti la classe A/B, perchè prende un pezzo di funzionamento della Classe A con il rendimento "quasi" da classe B , "limitando" i danni dovuti alle distorsioni dello ZERO CROSSING ( l'accensione e spegnimento del transtor).

In questa classe infatti, si necessitano 2 transitor , 1 che funziona con la semionda positiva e l'altro negativa, facendo sì che quando uno dei 2 conduce ( amplifica) l'altro NON sia completamente spento, ma stia "lavorando" in un punto molto vicino allo spegnimento.

Per quello che riguarda la CLASSE D , non ne sò molte, ma da quello che ho capito è un sistema di Pilotaggio con RENDIMENTO MOLTO ALTO e dispersione di calore Ridotta al minimo. Ciò comporta un'architettura del circuito con ingombro molto ridotto.
Mi informerò maggiormente su distorsioni e rendimenti.

Discorso a parte meritano i componenti che vengono impiegati per la realizzazione degli stadi di amplificazione.
Non è detto che per realizzare un Ampli sia necessario usare SOLO dei TRANSISTOR oppure le Valvole... ma si possono usare altri componenti come IGBT, MOSFET, FET...ecc..

max_996
 
x Maurochip..

E' vera la tua correzione....nessuno vieta di farlo da 1000 W
se avessi casa nuova , risparmierei a fare l'impianto di riscaldamento :D :D

la mia cmq voleva essere una spiegazione "minimalista". senza addentrarmi in dimostrazioni e grafici vari.....meno di così non saprei come spiegarlo...

a proposito di classe D ..sai dove posso reperire info?


max996
 
Ricordo una definizione della classe "A" data alcuni anni fa da Bartolomeo Aloja, che credo tutti conosciate e che riporto (senza alcun intento polemico):

"Class A is good for cooking - La classe A è buona per cucinare".

Ciao

p.s.: visto che non è stata nominata: la classe C è utilizzata principalmente per i trasmettitori radio/TV.
 
Ultima modifica:
X Nordata:

non l'ho nominata perchè non è prettamente ad uso Audio.
dalle riminescenze scolastiche , viene usata in campo TRASMISSIONE radio/tv perchè hanno delle DISTORSIONI esagerate x l'impiego prettamente audio , però hanno un rendimento MOLTO , ma MOLTO alto....( circa 80% se non ricordo male) , che le rendono idonee x questo uso

ciazz


max_996
 
E se domani…

Ciao, premetto che di classi di amplificazione ne so per quello che leggo e basta.

Ho trovato un paio di link sulla Classe D: qui, in chiave abbastanza tecnica, e qui, dove il buon Bebo Moroni ne parla, in maniera meno tecnica.

Vorrei anche portare all'attenzione della discussione la Classe T® (ho messo il registered perchè sembra che sia un'esclusiva della Tripath)
Da quello che so la Classe T® (che dovrebbe essere un'evoluzione della Classe D) è caratterizzata da un'efficienza di conversione elettrica altissima, con punte oltre il 90%.
In pratica l'esatto opposto della Classe A (io ho letto di conversioni molto inferiori al 25 %)
Sulle qualità Audiophile della Calsse T sappiamo della querelle in corso. La Tripath ne paragona le prestazioni ad una buona amplificazione in Classe AB.

Ma la ragione principale che mi ha spinto ad intervenire è il numero in edicola di Suono.
Chi, come me, legge Suono sa che l'atteggiamento della rivista è sempre stato abbastanza ostile nei confronti del T-Amp, prodotto con chip Tripath.

Ora dopo mesi, in un articolo sulle tendenze dell'Hi-Fi (si parla di IFA, TAV) in chiusura si parla di come la Classe T, magari implemetata in prodotti più strutturati del T-Amp, possa dare file da torcere almeno ai prodotti di prima fascia (forse hanno visto qui).
Personalmente credo anche seconda o terza vista l'offerta di chip Tripath fino a 500W. Con richieste energetiche molto ridotte.

Voi che dite?
Ciao.
 
Re: E se domani…

Io ho avuto modo di sentire il kit AMP1 venduto su www.41hz.com basato su un chip Tripath che eroga 60 watt RMS su 8 Ohm...che dire? Suona veramente bene,nulla a che vedere col t-amp che tutti conoscono
 
Re: Re: E se domani…

fdistasio ha scritto:
Io ho avuto modo di sentire il kit AMP1 …
Scusa Fabrizio, se capisco bene i prezzi del sito sono per i componenti dei moduli amplificatore in kit da assemblare, giusto?
 
Re: Re: Re: E se domani…

Girmi ha scritto:
Scusa Fabrizio, se capisco bene i prezzi del sito sono per i componenti dei moduli amplificatore in kit da assemblare, giusto?
Esatto,forniscono basetta e componenti SMD da assemblare,devi aggiungere il case e i componenti per l'alimentatore (del quale forniscono solo lo schema)
 
grazie x i link, li controllerò appena sono a casa...

Per il rendimento della classe A , il mio 25% è riferito al MAX valore TEORICO raggiungibile....in realtà ho sentito parlare di RENDIMENTI REALI intorno al 12-15 %
 
se non sbaglio da quello che ho capito ...le amplificazioni dalla C in poi ( D, E, F....) sono di tipo PWM ( le stesse degli alimentatori dei PC) .... o sbaglio?



max_996


OFF TOPIC : Qualcuno conosce i NUVISTORI? come funzionano? Ho capito che sono una specie di valvole a stato solido ?
 
I nuvistors erano (sono, se ne trovano ancora) delle valvole molto piccole per funzionamento in alta frequenza e, in alcuni tipi, con alimentazione a tensioni più basse rispetto alla media delle valvole, solitamente qualche decina di volt.

Erano utilizzati negli stadi di ingresso o miscelatori di alcuni tipi di ricevitori.

Sono stati l'ultimo tentativo in fatto di valvole per cercare di avvicinarsi o contrastare i transistors (vedasi dimensioni e alimentazione), infatti erano state prodotte per impieghi dove, ai tempi, i transistors erano di difficile impiego (HF e basso rumore).

Qualcuno li ha rispolverati ora anche per uso audio, si vede che qualche grossista ne ha un bel po' da sbolognare a caro prezzo (discorso valido anche per tutti gli altri tipi di valvola).

Ciao
 
Ultima modifica:
nordata ha scritto:
Ricordo una definizione della classe "A" data alcuni anni fa da Bartolomeo Aloja, che credo tutti conosciate e che riporto (senza alcun intento polemico):

"Class A is good for cooking - La classe A è buona per cucinare".

Ciao


Ci vorrebbe anche una definizione di Attilio Conti per controbattere. ;)
 
Danik ha scritto:
Ci vorrebbe anche una definizione di Attilio Conti per controbattere. ;)
Infatti ! ;)
Personalmente, a parita' di diffusori, dove ho sentito qualcosa di diverso che creava una scena sonora come si deve, dietro c'era sempre un Classe A che pilotava .... senza poi entrare in merito alle diatribe Valvole/Stato Solido..... ;)
 
Penso che questo lo dovresti leggere nella pubblicità Technics :D; le classi di funzionamento sono quelle sin qui indicate, poi ognuno può "inventarsi" nomi e definizioni fantasiose; sarà qualcosa tipo "più bianco del bianco" :rolleyes:.

Ciao
 
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