Alte Fedeltà...secondo voi...opinioni..

... Sab 6 feb a Fi ci sarà una seduta-evento
di una casa di diffusori locale,
durante la quale verranno eseguiti dal vivo, registrati e riprodotti poi
da impianto HIFI alcuni brani musicali...
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...l'unico sistema sarebbe prendere due stanze adiacenti,
far suonare un gruppo live\orchestra (o meglio ancora uno studio di registrazione)
in una stanza e contemporaneamente sincronizzato l'impianto che riproduce
lo stesso brano in un ambiente identico...mettere la testa dentro una stanza
e immediatamente nella stanza a fianco...e a questo punto non una testa qualsiasi,
ma uno che di mestiere se ne intende...

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...infatti qua: https://www.facebook.com/pages/Rosso-Fiorentino/
120946994753721#!/rossofiorentinoaudio/?fref=nf


http://www.bisarno.com/bisarno/ita/mappa.htm
dovrebbe avvenire proprio questo, spero
 
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Concordo con quello che ha scritto NORDATA anche se adesso ha tolto tutta la poesia... :D

L'evento organizzato da Rosso Fiorentino Acoustics mi sembra una bella iniziativa per poter comprendere cosa significa alta fedeltà, mi spiace non poter partecipare a questa dimostrazione.
 
D'accordo con te nordata, i tuoi interventi come sempre sono un concentrato di oggettività, ma comunque mi pare di capire che il genere musicale sia determinante...se prendo due impianti ad es la butto lì a casaccio: un FOCAL + pre e finale Hegel e un b&w + pre e finale ML, entrambi sulla stessa fascia di prezzo, come possono entrambi essere hi fi ? Tot persone preferiranno uno e tot persone preferiranno l'altro (myfi?), torno a quel che ho detto più in alto insomma...
Quello che non mi capacito è come possa esistere l'hifi con decine e decine di prodotti diversi che si definiscono tali
 
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Come non essere d'accordo con Nordata...

Molti non si sono mai mossi dalla poltrona del proprio salotto e pontificano di scena (a volte ascoltando un pianoforte che sembra largo 5 metri), aria, rotondità e mille altri aggettivi vuoti che avrebbero fatto la felicità di D'Annunzio.
Ci rivedo anche un paio di rivenditori/rappresentanti/distributori di mia conoscenza...

Aggiungo a quanto detto che, almeno per me, un impianto ben suonante DEVE essere in grado di esprimersi con decenza indipendentemente dall'ambiente (dimensioni, trattamento acustico) in cui lo stesso è posizionato. L'ambiente potrebbe/dovrebbe correggere la resa dinamica di un sistema ma non può/deve stravolgerla. IMHO
 
Quello che non mi capacito è come possa esistere l'hifi con decine e decine di prodotti diversi che si definiscono tali [CUT]

L'idea che mi sono fatto , senza nessuna base scientifica, è che nessuno può provare che io e te identifichiamo nello stesso modo , ad esempio , un violino la chimica del nostro cervello ha "costruito" l'associazione al violino sicuramente con un "path" diverso creando le diverse interpretazioni e preferenze di ognuno di noi.

C'è un bel video di presentazione dell'AS1100 dove si vedono 2 ingegneri della casa giapponese ascoltare ed intervenire sull'elettronica sostituendo componenti per rendere più europeo il suono ... Tralasciando la parte di marketing del video penso che le persone dedicate ad un progetto di una apparecchiatura HI FI tediano sempre a dare il risultato più vicino ( per loro) alla realtà , ovviamente nei limiti imposti dal 'obbiettivo commerciale. ( esempio fascia bassa o hig end)

il mio soggiorno è un problema dal punto di vista acustico , però ho avuto la fortuna di ascoltare uno strumento dal vivo più volte durante delle lezioni , la mi sensazione era che diffusori da 50 euro come le mie Scythe Kro Craft erano in grado nello stesso ambiente con una buona registrazione di restituirmi le stesse sensazioni dello strumento dal vivo nello stesso ambiente , parlo del singolo strumento , altro discorso se invece penso ad una orchestra.

Ovviamente imho :)

ciao
Luca
 
Questa volta sono stra-d'accordo con Nordata -- non siamo e non dobbiamo diventare dei sommelier -- un riferimento l'abbiamo --

Su D'Annunzio suggerisco la lettura del meraviglioso romanzo " Il piacere " --- L'assoluto dominio della lingua Italiana -- un riferimento
 
D'accordo con te nordata, i tuoi interventi come sempre sono un concentrato di oggettività, ma comunque mi pare di capire che il genere musicale sia determinante...se prendo due impianti ad es la butto lì a casaccio: un FOCAL + pre e finale Hegel e un b&w + pre e finale ML, entrambi sulla stessa fascia di prezzo, come possono entrambi essere h..........[CUT]

Concordo con te Stefano.
 
Sempre personalmente ritengo che quanto più un impianto si avvicina all'Alta Fedeltà e tanto più diventa "universale".

Questo sempre per il discorso che ai vari componenti preposti alla riproduzione non interessa se il segnale elettrico che li attraversa o se i movimenti della membrana degli altoparlanti siano generati da un tipo di musica o da un altro, per loro in un dato momento si tratta "solo" di un valore di tensione che cambia polarità ad una certa velocità, istante per istante.

Quanto al fatto che ognuno può avere la propria idea di fedeltà posso sicuramente concordare, ma emtro certi limiti, detto brutalmente, non posso accettare chi dice di preferire una certo timbro, ad esempio una presenza eccessiva di bassi, perchè "a me piace così", ovvero senza alcuna base di confronto, senza alcun riferimento valido, ma solo per la più completa assenza di educazione all'ascolto.

Discorso che vale anche per i costruttori, per lo più cercano di realizzare un prodotto che si avvicini il più possibile alla realtà, ci possono essere sicuramente delle discrepanze tra di loro, ma questo è fisiologico; ci sono invece alcuni che proprio scelgono di dare una certa impronta sonora al proprio prodotto, sapendo in partenza che non corrisponde alla realtà, ma solo perchè sanno che piacerà di più ad un certo pubblico.
 
Quando ascolto un impianto cerco di ascoltare il suono di certi strumenti che conosco molto bene (uno è alle mie spalle mentre sto scrivendo) e di cui conosco bene il suono, sia chiaro, non parlo dell'impronta che ogni strumento ha, un piatto di una batteria può avere mille suoni diversi, ma rimane sempre un piatto, non potrà mai essere ovattato e spento come mi capita di sentire sovente.
Molte volte entro ed esco immediatamente da qualche saletta dove si fanno dimostrazioni, anche se molti all'interno stanno levando lodi, quello che ho ascoltato non può essere il suono vero di certi strumenti, pertanto: no Hi-Fi.


..........[CUT]


Ciao Nordata
sono completamente d'accordo con te .
Aggiungo che ,entrare in un saletta ,sentir suonare un pezzo dei DIRE STRAITS da un impianto da oltre 30k , e sentirlo suonare cosi male , mi fà pensare che non tutti hanno la capacità di progettare apparecchi adeguati a questo scopo . Se ci mettiamo anche questo fattore ,diventa ancor piu arduo il compito di ottenere una somiglianza al messaggio sonoro reale.
 
...entrare in un saletta ,sentir suonare un pezzo dei DIRE STRAITS
da un impianto da oltre 30k , e sentirlo suonare cosi male ,
mi fà pensare che non tutti hanno la capacità di progettare
apparecchi adeguati a questo scopo...]

..frena: così male vuol dire poco, magari x me suonava bene;
sarebbe meglio sempre specificare come suona un set,
con congruo numero di aggettivi, sviluppando meglio le ns sensazioni...
spesso in tutti i forum, anche forestieri, si va avanti per molti post
dicendo questo mi piace e quest'altro non mi garba, senza specificare
con un minimo di oggettività cos'è che non ci convince.
Dato che ognuno di noi ha orecchio e gusti diversi,
converrebbe sempre far capire agli altri i ns parametri, metodi e tic di giudizio.
 
Ultima modifica:
..frena: così male vuol dire poco, magari x me suonava bene;
sarebbe meglio sempre specificare come suona un set,
con congruo numero di aggettivi, sviluppando meglio le ns sensazioni...
spesso in tutti i forum, anche forestieri, si va avanti per molti post
dicendo questo mi piace e quest'altro non mi garba, senza specificare
con un minim..........[CUT]
Ciao Piep
sono ben 35 anni che ascolto musica ,un po' di orecchio me lo sono fatto.
Quando intendo "male" non dico per dire ,nel senso che suonava proprio male .
Se vuoi qualche dettaglio te lo posso dare subito.
La parte medio alta che usciva dai 2 diffusori (super blasonati) sembrava che provenisse da 2 medi a cupola.
No dettaglio ,spazialità scarsa scena piatta .
Avevo portato con me un amico non esperto del settore . Mi ha detto subito: "ma sbaglio o questo impianto non suona bene"?
In effetti ,in quella saletta c'erano persone entusiaste di quell'impianto, e li mi sono preoccupato , a maggior ragione ritengo fondamentale di ascoltare personalmente quello che vogliamo acquistare.
 
Scena piatta da delle Avalon?
Dovevano essere proprio posizionate a pene di segugio.
Avalon fa proprio della spazialitá e del famoso soundstage il proprio punto di forza.
 
Sempre personalmente ritengo che quanto più un impianto si avvicina all'Alta Fedeltà e tanto più diventa "universale".
Come non quotare anche questa cosa!

[...]in quella saletta c'erano persone entusiaste di quell'impianto, e li mi sono preoccupato[...]
Capitato più volte e dico anche i componenti degli impianti:
Prima volta:
Elettroniche EAM Lab, non ricordo i modelli esatti, e diffusori Capriccio Continuo Admonitor Première. Un trapano da dentista nelle orecchie indipendentemente dal brano riprodotto. Per gli altri erano un esempio di veri diffusori monitor come nessuno mai!

Responso: ero io che non "capivo" il tweeter a nastro.

Seconda volta:
Elettroniche Audiolab 8200 (CDQ e coppia 8200MB) e Paradigm Studio 100. Volumi da malati di mente (gli ampli sono andati in protezione due volte), "sbuffi" dei reflex udibili a distanza nonostante il volume assurdo di riproduzione, gamma bassa sbrodolona e, anche qui, gamma alta fuori controllo e sparata in faccia. Anche qui dico le mie perplessità e ricevo sguardi come se avessi bestemmiato in chiesa.
Responso: amplificazioni sovradimensionate per i diffusori.
Ho, poi, potuto riascoltare il tutto con maggior calma ed ho avuto ancora la sensazione che il tweeter la facesse un po' da padrone per aumentare/esasperare la sensazione di dettaglio... Per me sono ottimi diffusori HT.

Ultima volta:
Pre EAR 912, Galactron Mk2151, 3D Lab DAC 1000 e Spendor D7. Dopo le D7 ho chiesto di ascoltare le A5r, nello stesso impianto/ambiente, e le cose si sono sistemate un po' ma la tendenza ad enfatizzare il medio alto era sempre lì a conferma che il problema era slegato dai diffusori... Ho detto la mia, facendo notare la cosa ed imputando la colpa al pre (so di per certo che le valvole sono quelle di serie, hanno quasi 6 anni e che non sono mai state sostituite nonostante le decine di migliaia di ore sulle spalle), ma mi è stato detto che la colpa era dei cavi...
Ho potuto ascoltare gli stessi diffusori in due impianti differenti a distanza di un paio di settimane:
D7 con Heed Elixir ed A5r con 8300CD e Galactron Mk2121 prima e Meridian 557 poi. Nessun tipo di enfasi su nessuna gamma di frequenze con nessuna delle configurazioni ascoltate... L'Heed era un po' fiacco in basso ma nulla di più.
Io resto dell'idea che le valvole di quel 912 siano, ormai, alla frutta.
 
Scena piatta da delle Avalon?
Dovevano essere proprio posizionate a pene di segugio.
Avalon fa proprio della spazialitá e del famoso soundstage il proprio punto di forza.

Ciao Carletto,
ti dico la verità . Spero che sia dipeso dal resto delle elettroniche , di cui non ho visto bene le marche (forse il finale era un AUDIO RESEARCH) perche la prestazione non era di livello adeguato a questa fascia di appartenenza .
 
Questo per me può (magari non solo) dipendere dal fatto che si è perso di vista il riferimento -- magari labile, non semplice da inquadrare -- anche a me è successo ad una recente fiera dove c'erano dei diffusori a tromba (tipo delle Cornwall di lusso) e queste (con un brano orchestrale) suonavano per me (ovvio) piuttosto male -- una orchestra dal vivo non è quella roba lì --

succede -- forse quando ci si innamora di una soluzione tecnica o di un approccio e lo si persegue a testa bassa perdendo di vista il fine ultimo -

alcuni se non vi è un monotriodo non ascoltano -- altri se non hai un diffusore enorme a tromba con 100 db di efficienza, non sei nessuno ... queste per me le cose che non vanno -- è forse banale -- prima la musica che amiamo (ora sono con la cassidy) e poi il sistema per riprodurla...
 
OT:
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/hphotos-xlp1/v/t1.0-0/p480x480/12573001_524508664397550_7347862663931852489_n.jpg?oh=8e9278fc873f855bc7119c5aefbb2c96&oe=57405A19
Perplessità alle stelle, due Wooferoni da 12 poliici (B&C?) in sospensione pneumatica con ampli dedicato per un totale di 3000 watt! Forse perché non sono woofer cedevoli da SP e hanno bisogno di kili di watt? Poi vai a vedere la gamma alta...
Type:
4-way closed box/open baffle floorstanding loudspeaker
Sensitivity:
89 dBSpl (2.83V/1m)
Nominal impedance:

Freq. response(-3dB):
25Hz - 60kHz
Low feq. extension(-6dB):
20Hz
High freq. extension(-10dB):
100kHz
Amplifier requirements:
100 to 400W
89 dB con un watt... anzi no, è a 4 Ohm, sono V^2/R= 2 watt, quindi 86 miseri dB con un watt, per superare i 110 dB bisogna buttarci dentro oltre mezzo chilowatt, il tutto per diffusori da 100000 euro. Magari ben suonante, per carità, ma mi lascia perplesso l'intero progetto.


un FOCAL + pre e finale Hegel e un b&w + pre e finale ML, entrambi sulla stessa fascia di prezzo, come possono entrambi essere hi fi ? Tot persone preferiranno uno e tot persone preferiranno l'altro (myfi?), torno a quel che ho detto più in alto insomma...
O magari nessuno dei due lo è? Chissà...
 
Questo per me può (magari non solo) dipendere dal fatto che si è perso di vista il riferimento
Il riferimento, come precisato anche da Nordata, è l'esecuzione di origine o, al limite, un live dello stesso artista.

Assistere all''esecuzione di origine ed avere tra le mani un disco non post-prodotto è, quasi, impossibile... Molti rideranno, ed alcuni magari nemmeno lo sanno, ma l'unico esempio che mi viene in mente sono i vari CD Brulé degli EeLST in cui a termine dell'esibizione venivano masterizzati i dischi del concerto stesso da master digitale preso in linea diretta dal banco del fonico senza alcun passaggio di post-produzione.
L'unica altra alternativa, altrimenti, è quella di ascoltare dischi di artisti di cui si hanno riferimenti concertistici e capire, nei limiti del possibile, dove e come il proprio impianto lavora bene o può essere migliorato...
 
Ciao Nordata
sono completamente d'accordo con te .
Aggiungo che ,entrare in un saletta ,sentir suonare un pezzo dei DIRE STRAITS da un impianto da oltre 30k , e sentirlo suonare cosi male , mi fà pensare che non tutti hanno la capacità di progettare apparecchi adeguati a questo scopo . Se ci mettiamo anche questo fattore ,diventa ancor piu arduo i..........[CUT]

Molto d'accordo. Oggi il diffusore è l'anello più debole della componente e spesso sono mal progettati.
Questo autunno a Gran gala a Milano non c'era quasi niente decente a parte i diffusori della Omega ma che sono improponibili in un ambiente domestico.
Sono andato a hifidelity per sentire tanto glorificate Avalon pilotate da Spectral. Due volte sono entrato nella stanza e due volte ho sentito il tweeter distorcere. Diffusore da 40000€. Inoltre la sala era preparata da importatori (Pozzi e Adami) pertanto neanche non cè la scusa della incompetenza.
Nella sala della Norma con Fostex il suono era velato, bassi gommosi e poco articolati. Tutto pilotato da due mono e pre. E nessuno può dire che Norma manca di risoluzione o ha il scarso controllo dei bassi.
 
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