Alimentazione Hi-Fi

con i cavi "di un certo livello" erano collegati in biwiring?
Non è che avevi collegato male i diffusori e l'ampli col biwiring?

Se senti meglio con il doppino continua così:p. Io uso un ottimo cavo quadripolare da elettricista da 1€ al metro e vivo felice.:cool:
 
I primi cavi che mi hanno fornito quando ho acquistato l'impianto, erano i Monster XPHP, con terminazioni a pin: http://www.amazon.com/Monster-XPHP-10-Jacket-Advanced-Speaker/dp/B00003CWGJ.
Ho sempre avuto il sospetto che queste terminazioni a pin non fossero adatte ai morsetti a vite, anche perchè ricordo che non era possibile stringere i morsetti in maniera tale che il pin rimanesse ben fermo. Non so in che modo il segnale viaggiasse dall'ampi alle casse.
I cavi Xindak SC01 (biwirig) li ho acquistati circa dua anni fa, in uno dei tantissimi tentativi di far "vivere" l'impianto. Tra le altre cose ho dato via un Arcam A65 per acquistare un NAD 325BEE. Ancora mi mordo le dita.
Non sono un esperto di elettronica, però vi assicuro che di tentativi, attraverso vari collegamenti, ne ho fatti di innumerevoli: in fase, in controfase, cambiando prese di alimentazione, spostando i diffusori, spostando l'impianto in un'altra stanza, e così via.
Risultato sempre identico: qualche illusione di miglioramento lieve, poi indossavo le cuffie e pam!, suono stratosferico meraviglioso.
Ecco, questo punto mi ha sempre fatto pensare che qualcosa che partiva da ampli-sorgente, veniva compromesso al momento in cui usciva dalle casse.
Evidentemente, mi rendo conto con grossa soddisfazione, di aver avuto ragione.
Rimane un esperimento da fare. Collegare le B&W 685 e vedere come suonano con questi cavi da due soldi.
 
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Ripeto che trovo assolutamente strano che i cavi di potenza possano far cambiare il suono da "piatto e ovattato" a "suonare bene"

Eliminati cavi Xindak SC 01 Biwiring. Eliminati Monster Cable XP HP. Collegate due "piattine" che utilizzavo con vecchi diffusori. Spessore circa 2 mm. Finalmente ci siamo. Ora l'impianto suona bene. Non ho più l'impressione che manchino i dettagli.
Ora ho ricollegato i cavi Xindak e tutto rimane dettagliato e corposo.

Il fatto che ricollegando i cavi "di un certo livello" il suono rimanga "dettagliato e corposo" mi sembra sia un errato collegamento o una assuefazione. Dovresti provare a far cambiare i cavi a tua insaputa nell'impianto e vedere se riconosci le due coppie, un test cieco casereccio.;)
 
Possibile che sia migliorata la superficie di contatto? Possibile che i pin usati all'inizio abbiano rilasciato qualche residuo sui morsetti ampli o diffusori? Consigliate una pulizia dei morsetti?
 
Non sono un esperto di elettronica, però vi assicuro che di tentativi, attraverso vari collegamenti, ne ho fatti di innumerevoli: in fase, in controfase, cambiando prese di alimentazione, spostando i diffusori, spostando l'impianto in un'altra stanza, e così via.
Risultato sempre identico: qualche illusione di miglioramento lieve, poi indossavo le cuffie e pam!, suono stratosferico meraviglioso.

quando si allena l'orecchio e si diventa esigenti, presto ci si accorge di quanto sia deleterio l'apporto di una stanza acusticamente non trattata!!
osservando la distribuzione delle onde all'interno di un ambiente chiuso, è facile capire perchè si ha la sensazione di migliorare da un lato ma peggiorare dall'altro...
io con 5-10cm di differenza tra i diffusori e il muro alle spalle, annullavo un buco a 60Hz e creavo un burrone a 120Hz!

unica soluzione, cercare di sonorizzare l'ambiente, al meglio delle proprie possibilità.....
 
cercare di sonorizzare l'ambiente
Forse intendevi "insonorizzare".

In ogni caso non bisogna confondere, errore molto comune, l'insonorizzazione di un ambiente con la correzione acustica dello stesso, sono due cose ben diverse, che servono per due scopi differenti e che si ottengono con tecniche abbstanza diverse.

L'insonorizzazione ha lo scopo di impedire che i rumori generati all'interno dell'ambiente vadano a disturbare l'ambiente esterno (o viceversa).

La correzione acustica, che è quella di cui si stava parlando, serve ad eliminare alcune risonanze o nulli dell'ambiente per cercare di minimizzare l'influenza di questo sul suono che giunge al nostro orecchio.

Ciao
 
quella che tu chiami correttamente correzione acustica, la si indica anche come "sonorizzazione" di un ambiente, che appunto è ben diversa dalla insonorizzazione...

quindi, in soldoni, mi riferisco al classico trattamento con trappole acustiche, in grado di controllare le prime riflessioni, le onde stazionarie, i tempi di riverbero delle varie frequenze ecc ecc
 
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