Aiuto DIY Cavi: potenza e alimentazione

Visto che ancora non lo ha citato nessuno, ti consiglierei spassionatamente l'Aircom plus, nettamente meglio di qualsivoglia cat5/6 intrecciato e non, vergini comprese ;)
 
nordata ha detto:
Puramente estetica...
Puramente estetica :nonsifa: ???
Nella guaina risiede il 99% del valore del cavo!! Basta aprire un qualunque cavo hi end da n mila euro per rendersene conto. Il motivo mi e' ignoto ma deve necessariamente avere caratteristiche soniche fondamentali, altrimenti non si giustificherebbe l'intera produzione mondiale di cavi esoterici :D .

Su ebay se ne trovano decine diverse, per tutti i gusti.
 
Matteo, post n.1 ;)

GtCoPc ha detto:
Ora tocca ai cavi di potenza/diffusori. ..... e alla realizzazione di un progetto con Cavi coassiali tipo "Aircom Plus".

Non è che la guaina l'hai messa anche davanti aggli occhi :ciapet: :Prrr:

:D :D :D
 
(quote Nordata) "Per quanto riguarda i cavi di potenza ognuno ti dirà la sua, io, ma non faccio testo, ho utilizzato un 4x2,5, uniti 2 a 2 col solito sistema delle coppie contrapposte e finita lì, non moto costoso, facile da realizzare, grande sezione."

vorrei riaprire questa discussione solo per chiedere un consiglio a nordata: se al posto del cavo 4x2.5 utilizzo un buon cavo 3x2.5 ed unisco due poli lasciandone uno spaiato, ora se i due poli uniti li uso per il passaggio del segnale (segno +) ed utilizzo il singolo cavo rimanente per collegare la massa (segno -) ottengo lo stesso risultato? Perchè avrei pensato che il segnale vero e proprio passa sul polo positivo ed il resto corrisponde alla massa. Ho sbagliato le mie considerazioni? Grazie.
 
Ciao angelo, la considerazione sui cavi non è corretta. In Elettronica le correnti percorrono circuiti chiusi quindi tutta quella che passa sul cavo "+" ritorna in dietro pari pari sul cavo "massa".
 
Sì, hai sbagliato la premessa.

I due connettori in uscita dall'ampli (o in ingresso ai diffusori) vengono indicati con i termini "+" e "-" oppure identificati con due colori diversi, solitamente rosso e nero, solo per questioni di comodità per quanto riguarda la fase.

Però il segnale è alternato, quindi cambia di verso continuamente, alla frequenza che il segnale ha in quell'istante, in altre parole cambia il senso in cui la corrente scorre: entra da un connettore ed esce dell'altro.

Anche se si trattasse di una tensione continua, ovvero con senso di scorrimento costante in un verso, non ci sarebbe motivo di fare uno dei due conduttori di diametro minore rispetto all'altro.

Esempio banale: sarebbe come fare una autostrada con 3 corsie in un verso e una nell'altro mentre il traffico (gli elettroni) che scorre in un senso arrivato al casello rientra nella direzione opposta.

I due conduttori formano un anello chiuso, pertanto devono essere uguali; se poi non lo sono tutto funziona ugualmente, ma sarebbe (quasi) come usare un cavo di diametro uguale a quello del conduttore di sezione minore.

Ciao
 
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Eh sì, Antani: ci dobbiamo credere o no? A questo punto del thread devi sciogliere la riserva una volta per tutte... :D:D:D
 
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Nono, è una questione personale, che dipende dal proprio approccio alla riproduzione musicale. Alcune persone traggono una grande soddisfazione dai cavi, ed è quindi corretto che ci dedichino attenzione.

Personalmente, sulla base della mia esperienza, quel che posso dire è:

- i cavi non sono irrilevanti, ma la loro importanza è spesso sovrastimata
- conviene partire dai cavi di segnale, che sono i più importanti, seguiti dai cavi di potenza e per ultimi quelli di alimentazione
- il consiglio, che spesso mi capita di leggere, che occorre spendere una certa percentuale del costo dell'impianto in cavi è assurdo, perché presuppone che la qualità dei cavi sia proporzionata al loro costo, cosa che invece non è. Nessun cavo, anche di altissima qualità, può costare più di una trentina di euro al metro di componenti, terminazioni comprese. Spendere molto di più significare pagare non la qualità ma altre cose (tipicamente il brand). Pertanto i cavi dovrebbero essere considerati più un costo fisso che una percentuale di qualcosa.
- l'autocostruzione consente di raggiungere risultati del tutto comparabili ai cavi commerciali (di qualunque categoria e costo), anzi il più delle volte migliori, se si ha il tempo e la manualità necessaria.
 
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Domanda:
ma i vari progetti relativi (e disponibili in rete) all'autocostruzione di cavi di potenza con unione intrecciata di più cavi, li utilizzate anche per i surround?

La domanda potrà sembrare stupida (perché credo che la risposta sia "sì") ma ve la pongo lo stesso perché, a partire da una procedura disponibile su un noto sito di Tweaking di cavi audio, calcolando di prendere circa 3 volte la lunghezza dei cavi (modello Cat 5e Network Cable UTP Solid Low Smoke Zero Halogen) necessari a tutto il percorso (tramite anche canalina), dovrei comprarne circa 240 metri!!! :eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :eek:

Ma poi, riuscirei a mettere una coppia di tali mostruosità nella stessa canalina in cui passa il cavo DVI? Ne dubito...
 
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in realtà su questi siti di tweaking dicono anche che questo tipo di cavo twistato non va bene per lunghezze superiori a pochi metri, potrebbero mandare in crisi il tuo ampli :)
 
A questo punto, potrei adottare la soluzione di autocostruzione per i soli diffusori anteriori (frontali+centrale), lasciando il penoso cavo (pur se di buona sezione) per i surround...
 
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