nexus.av ha detto:
ora..chiedo...
e sulla fusione fredda a che punto siamo? Ricordo una nota ed interessantissima trasmissione televisiva che tratto' questo argomento,ma poi.., ci son stati degli sviluppi su di questa tecnologia o non c'e' stato piu' niente? Insomma a che punto siamo?
Sulla fusione nucleare CALDA (e fredda) temo si sia ancora in alto mare, comunque molto più lontani dal traguardo rispetto ai reattori a fissione di IV generazione. La fusione è il processo nucleare che alimenta il Sole e le altre stelle. Una delle reazioni più importanti sotto tale aspetto consiste nell'unione dei nuclei di due atomi leggeri ed è proprio qui che verte il problema: avere una potenza costante e sufficientemente potente da garantire tale fusione in modo continuativo. Il principio è l'esatto opposto della fissione in cui gli atomi vengono separati anzichè uniti.
Ad oggi non esistono reattori nucleari a fusione operativi per produrre energia elettrica ma gli unici impianti operativi sono piccoli impianti di ricerca in grado di sostenere la reazione di fusione nucleare per un tempo molto ridotto.
Il progetto internazionale di ricerca riguardo i reattori a fusione si chiama
ITER. Questo progetto ha però come obiettivo non quello della produzione di energia elettrica ma soltanto di dimostrare possibile la costruzione di un reattore a fusione capace di controllare e mantenere costante nel tempo la reazione.
Uno dei problemi fondamentali è che al momento un tale processo richiederebbe molta più energia di quella effettivamente prodotta. Quando questo problema verrà risolto si passerà alla fase due del progetto denominata DEMO che prevede lo studio sulla produzione di energia elettrica dalla fusione nucleare.
Quando DEMO avrà assolto il suo compito si passerà alla progettazione di centrali nucleari a livelli industriale per la produzione di energia elettrica: nome del progetto PROTO.
Si parla del 2050 come data ultima ma come vedi i passi da fare sono notevoli ed impegnativi. I vantaggi però di tale tecnologia sarebbe assolutamente enormi. Sarebbe come avere un Sole in miniatura che sforna energia all'infinito.
Ecco perchè ritengo molto più proficuo puntare assolutamente sulla ricerca con tutti i fondi disponibili. Il nucleare ha un futuro molto promettente ma allo stato attuale (parlo di II e III generazione) le cose non sono assolutamente rose e fiori come vogliono farci pensare.
La fusione fredda a cui tu ti riferivi fa fede, a larga linee agli stessi principi di quella calda ovvero l'avvicinamento di nuclei atomici di deuterio e trizio a distanze tali da vincere la reciproca forza coulombiana di repulsione dei nuclei carichi positivamente. Solo che, diversamente dalle reazioni di fusione calda, i sostenitori dell'esistenza di quelle di fusione nucleare fredda affermano che si può ottenere lo stesso risultato spendendo molta meno energia grazie allo sfruttamento di una poco chiarita azione da parte di un catalizzatore quale ad esempio il palladio.