Credo che il punto fondamentale sia uno solo: questo James Bond è diverso dagli altri, non si possono fare confronti.
Anche gli altri avevano differenze tra loro, anche se probabilmente si attenevano maggiormente alle caratteristiche del personaggio letterario.
D'altra parte gli anni sono passati, e parecchi, lo scenario politico internazionale è cambiato totalmente.
Penso che nessuno pretenda che le avventure di 007 si svolgano sempre negli stessi anni e contro i soliti cattivi (Agenti del KGB o simili), credo che tutti abbiano pertanto accettato tranquillamente il cambio di epoca e le nuove tematiche.
Questo cambiamento ha coinvolto anche il personaggio, può piacere meno, ma credo che fosse inevitabile.
Se si vuole continuare a vedere il solito agente segreto che indossa quasi sempre lo smoking, disquisisce di vini e champagne, non ha mai un capello fuori posto, fa battute anche nei momenti più critici, allora si può continuare a guardare Moore o Connery, grandissimi, ma con un personaggio adatto ai tempi, con quell'aura di mistero e fascino che avvolgeva le spie, (l'alone di Mata-Hari).
Questo è uno 007 più reale, le prende di santa ragione, è cattivo (uno che fa quel mestiere non è un santo) come i cattivi a cui dà la caccia.
Non ha tempo quasi mai di fare le battutine, non usa strani gadget dal sapore fantascientifico e anche loro frutto di un'epoca, usa quel po' di tecnologia attuale, ha i suoi conflitti interiori.
Per venire al film, mi sembra che di azione ce ne sia, per un bel po' all'inizio si passa dall'inseguimento sul lago di Garda all'inseguimento sui tetti a Siena per continuare con l'inseguimento in barca ad Haiti, con minimi intermezzi di relativa quiete.
Anche dopo non è che si adagi troppo.
A me personalmente è piaciuto molto, non mi sono annoiato.
Ripeto, sono due modi ben diversi di interpretare un personaggio, d'altra parte i libri originali sono finiti e comunque con tematiche ormai fuori moda, se si vogliono attualizzare le gesta di 007 si deve anche aggiornare il personaggio agli schemi dei più attuali film d'azione.
D'altra parte ormai da un bel po' M è interpretato, molto bene, da una donna e non credo che qualcuno abbia mai sollevato particolari critiche per un cambiamento così radicale (si poteva benissimo mettere un altro attore), con una figura femminile però vengono introdotti alcuni elementi psicologici sicuramente estranei ai libri ed ai film di Connery (o Moore) e in questo film giocano anche un loro ruolo.
Ciao