@Greg64
Non sarà una congiura, ma non vedo filippiche così esagerate e ossessive rivolte ad altri registi simili (o meno bravi) di Nolan. Lo hai preso a simbolo di quel cinema che tu ritieni vuoto, questo mi sembra fuori di dubbio.
Le recensioni non le ho portate io, visto che tu parlavi della critica che elogiava Memento e The Prestige ti ho solo fatto notare che quella stessa critica ha premiato ancora di più un film "ludico" come The Dark Knight. E non parliamo di scribacchini da 4 soldi o blogger, ma anche di veterani e grandi firme. A dimostrazione che evidentemente anche questo è quel cinema alto commerciale di cui parli, nonostante tu personalmente rifiuti l'accostamento.
Così come rifiuti una concezione di autore che sia un po' più aperta e abbia meno preconcetti di quelli che ti sei auto-imposto. Me la daresti cortesemente la tua definizione di "autore"?
Dire che Nolan gira in maniera eccellente non significa equipararlo ai grandi maestri o definirlo un genio. Inoltre chi ha detto che il "reverse" di Tenet fa un autore? Io ho parlato di qualità - o se vogliamo anche virtuosismo - della regia, e dico che un mestierante qualunque non saprebbe neanche dove diamine piazzarla la cinepresa per girare certe scene come quelle che si vedono in Tenet, ma non ho mai detto che sono queste le cose che lo rendono un autore.
Lo sono invece le tematiche che tratta e lo stile che adotta per raccontare tali tematiche al pubblico, entrambi in continua evoluzione. E queste cose, come la "poetica", non le trovi appunto in Tenet, che per l'ennesima volta è un film totalmente votato all'action e all'intrattenimento - cosa che lo stesso regista ha sempre ribadito in maniera trasparente e cristallina per tutta la campagna promozionale - e pertanto erano errate le tue aspettative sul film, come ho già avuto modo di dirti.....
....questi elementi però li trovi in Dark Knight, Dunkirk, Interstellar, Memento, The Prestige. Non ti convincono? Non bastano a renderli grandi film (come diceva Dario65)? Sì, no, forse. Ma ci sono, questo è insindacabile.
"Perché se non sono idiozie Inception che la gente ne parla ancora oggi su quella stupidissima trottola come se fosse la cura del cancro, i Cavalieri oscuri (ma dell'era recente l'avete visti gli Spider Man di Raimi?), Interstellar, cosa sono? Filmoni? Si, certo."
Ah quindi gli Spider-Man di Sam Raimi non sono giocattoloni fatti coi miliardi ma grandissimi titoli d'autore? Due pesi e due misure, vedo

I film di Raimi non hanno niente, e sottolineo niente in più dei "Cavalieri Oscuri" di Nolan, quindi delle due l'una. O sono entrambi esempi di cinema vuoto fatto per il grande pubblico, oppure, con buona pace della tua avversione per il regista inglese, sono entrambi grandi prodotti d'intrattenimento fatti con intelligenza da DUE autori. E soggettivamente tu preferisci uno all'altro.
Infine, il discorso che la gente snobba i film d'essai a causa dei blockbuster è un luogo comune che lascia il tempo che trova. E lo dice uno che ama anche un tipo di cinema impegnato e che avverte molto la sovrabbondanza di blockbuster e pop-corn movie.
Gli spettatori che trovano noiosi Polanski e altri autori di quel tipo non diventerebbero magicamente cultori di quel cinema solo perché dai più sale a certi film. Non si trasformerebbero automaticamente in patiti di Werner Herzog o nouvelle vague sol perché gli togli la possibilità di guardare l'ultimo Transformers o l'ultimo Fast & Furious. Piuttosto non andrebbero affatto al cinema, punto. La "spinta culturale", la curiosità di esplorare anche altri generi e altre tipologie deve venire anche da te stesso, altrimenti tutti gli spunti e gli stimoli che ti possono dare le sale sono prettamente inutili. Io non ho scoperto Elio Petri guardando un suo film al cinema, non mi sono appassionato a Kurosawa perché le sale dove vado solitamente facevano rassegne dedicate a lui, ho dovuto fare tutto da me, cercando consigli da altri appassionati e leggendo saggi e testi che li trattavano, e scegliendo da solo di andare a pescare quei film e guardarmeli per fatti miei. E come me chissà quanti altri hanno avuto lo stesso "percorso".
Perciò, Nolan o non Nolan, lo spettatore random, o spettatore medio, chiamalo come vuoi, continuerà a guardare quello che gli piace e se ne fregherà allegramente di tutto il resto. Su questo mettiti l'animo in pace, come ho fatto io già da tempo
Ergo: se una scena d' azione combinata con movimenti girati al contrario ed altri no coesistenti nello stesso quadro mi fa venire il mal di mare vista con un mezzo non ottimale resta il fatto che il problema è la scena e non il mezzo.
Le scene di avengers sul mio setup (*) si vedevano peggio ma il mal di mare non me l' hanno fatto venire.
E quindi che c'entra il mezzo non ottimale?
Dal tuo primo intervento sembrava che potesse dipendere da quello, non dal film in sé. Ad ogni modo sarà una questione di sensibilità personale, perché altrimenti darebbe fastidio a tanti altri.