Rodaggio diffusori realtà o chimera?

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Olj

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Esiste una documentazione ufficiale o attendibile visibile in rete, dove si attesta che il diffusore dopo il suo rodaggio suona in maniera diversa dal periodo antecedente?
Ho intrapreso una discussione sostenendo che il rodaggio fa' cambiare il suono a volte anche in maniera avvertibile e ne migliora la sonorità.
Lui sostiene il contrario.
 
C'è uno studio con tanto di misurazioni, ma sostiene il contrario di quello che dici:

Speaker Break In: Fact or Fiction?

C'è poi l'opinione di Gene DellaSala da 1' a 3'30":

In pratica a rodarsi è il tuo orecchio, ti abitui via via al nuovo suono e credi che sia diverso dall'inizio, quando in realtà è il tuo cervello che si è adattato.

Il rodaggio dei diffusori è un mito audiofilo, le differenze tra prima e dopo sono minimali.

Ho trovato altro sull'argomento, con misurazioni, su audiosciencereview, ed anche qui si sfata il mito del rodaggio:

Conclusions
Objective analysis shows that there is no change to the frequency response and hence tonality of the speaker after a few hours of intensive running (full sweeps from 20 to 20 kHz). This completely mirrors research performed at Harman where they tested a new woofer and a "broken-in" one in a real speaker. While physical changes are occurring in the driver, they are at such low level that there is no hope of attaching them to audibility.
 
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Io ho sempre avvertito miglioramenti, da quando avevo 20 anni e non potevo essere influenzato da internet, dove oramai si dice tutto, e il contrario di tutto...e' un dato di fatto, che qualsiasi parte meccanica in movimento si ottimizza dopo un tot di ore di lavoro...personalmente credo piu' ad un discorso di assuefazione al suono, invece, cosa opposta...cioe' dopo un po', anche l'audio migliore non viene avvertito...infatti se riascolto l'impianto dopo un medio/lungo periodo di inattivita' e' come se riscopro il buon suono...questa e' una mia opinione non chiedetemi studi scientifici in merito perche' non li ho...
 
Le prove scientifiche sono i due tizi che chiacchierano in salotto, con la sagoma del capitano Kirk?
 
Volevo ancora aggiungere, che poi chi lo dice che una cosa debba sempre escludere l'altra?magari puo' essere anche vero una sorta di adattamento del nostro cervello/orecchio, e magari e' anche vero che dopo 50 ore di suono, una membrana che deve fare su e giu', diventi piu' fluida nei movimenti, restituendo un suono migliore...
 
Gian Piero Matarazzo ha vissuto per decine di anni prendendo misure dai diffusori, non è uno crede alle chiacchiere, è tutto matematica, rilevazioni e grafici. Questo è quello che diceva per le Indiana Tesi 261.

L’analisi della waterfall diFigura 1mette inevidenza alcuni particolari che possono in qualche modo condizionare l’ascolto.Per prima cosa possiamo considerarecome l’avvallamento stretto a circa 1.000Hz che vedremo nella misura della rispo-sta celi, come sempre, uno sviluppo riso-nante nel tempo, con un abbassamentonemmeno troppo drastico dopo il primomillisecondo. Vi faccio notare inoltre co-me si rilevi abbastanza chiaramente ildecadimento del woofer appena oltre lafrequenza di incrocio con qualche codapresto smaltita attorno ai 4.000 Hz. An-che la piccola guida d’onda producequalche esitazione a cavallo dei 10 kHzma in questo caso lo smaltimento è vera-mente molto rapido. La frequenza di in-crocio relativamente alta condiziona an-che la risposta al gradino.

Come è stato detto prima fa il rodaggio anche con i diffusori contrapposti prima di procede alle prove, perché il suono è troppo aspro e duro.

La posizione dei diffusori, dopo qualcheprova veloce eseguita più per rodare unpo’ le sospensioni, li vede a poco meno diun metro dalla parete di fondo, con i duesupporti appena ruotati verso il punto diascolto. A pilotare i due il “solito” Unico150 con la sua grazia alle altissime fre-quenze e la buona resa del dettaglio. Ini-zialmente la voce femminile mi sembra unpo’ fredda, ma confido nel prosieguo del-la seduta di ascolto e mi riservo di tornarcisu. La voce maschile è più sobria, menoincline alla durezza ma leggermente loud-ness, con le consonanti soffiate che si no-tano appena. Va bene, ho capito, le lasciorodare un po’ e vado a fare altro, ovveroad aggirarmi per la redazione mentre glialtri stanno lavorando. Metto dentro il let-tore CD il disco di rodaggio, brevi ma in-tensi burst di rumore rosa e basse fre-quenze ed accosto i due diffusori faccia afaccia. Non c’è bisogno di invertire la fasedi uno dei due visto che ho provveduto adinvertire la fase di una delle due tracce pri-ma di masterizzare il CD. Per una mezz’oralascio il tutto a metà volume accertando-mi che il woofer non compia escursionieccessive e vado via. Al ritorno sistemo idiffusori nella loro posizione originale e ri-prendo l’ascolto. Il tweeter certamente siè ingentilito ed il woofer mi sembra piùpropenso a muoversi. Di sicuro sin dal pri-mo ascolto mi rendo conto che la medio-bassa si è asciugata molto ed ora è piùmorbida. Riprendo con la voce femminile,e mi convinco quasi subito di come vadameglio, meno teutonica e più gentile.

http://www.coral-indianaline.com/wp-...oReview-IT.pdf
 
Le prove scientifiche sono i due tizi che chiacchierano in salotto, con la sagoma del capitano Kirk?

A parte il fatto che il tizio in questione è uno che è nel campo da decenni e con le misurazioni ci campa, esistono delle cose che si chiamano link e sono colorati di blu, magari la prossima volta invece di fare lo spiritoso cliccaci su, nel mio post troverai un bell'articolo con tanto di misurazioni sul sito Audioholics (fondatore del sito, guarda un po', è il tizio del video), lo stesso dicasi sull'articolo di audiosciencereview anch'esso linkato e che tu hai bellamente ignorato.

Se ti interessavano solo gli articoli "favorevoli" alla tua tesi, potevi dirlo prima (ammesso che esistano e siano seri), quanto alla recensione di Matarazzo, dove sono le misurazioni prima e dopo il rodaggio? Se uno si deve fidare delle impressioni d'ascolto, allora vale tutto.

Non volevi articoli scientifici? Non è che se la scienza ti va contro, allora tu possa scartarla a priori perché i risultati non aderiscono alle tue convinzioni.

Non mi pare poi che gli articoli neghino che qualcosa accada alle casse nuove dopo tot tempo di funzionamento, ma quello che sostengono è che le differenze post-rodaggio sono minime e non udibili.
 
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Quando acquistai le mie Klipsch rf7, ho registrato lo stesso brano 3 volte(Jim Kahr - Ain't No Sunshine) con un'apparecchiatura professionale portatile prestatami da un collega: a casse appena sbsllate, dopo 25 ore circa e dopo 50...man mano il suono divenne sempre piu' corposo e definito.
Ancora il mio collega conserva le registrazioni dove si sente la mia voce che annuncia la prova ed in cuffia si avverte chiaramente la differenza e la vverte anche chi ascolta le tre incisioni per la prima volta.
SALVO.
 
No, ci mancherebbe, ma vedo che ci sono pareri discordanti e, in entrambi i lati ci sono fonti autorevoli, vedi Gian Piero Matarazzo, vedi il sito della Klipsh siccome ho acquistato l'ennesimo diffusore e ho avvertio un miglioramento sensibile e non trascurabile dopo un determinato periodo di ore, volevo capire se ci fossero dei dati empirici ufficiali che determinassero il comportamento del fenomeno rodaggio, ma vedo che non c'è nulla di ufficiale, poi per carità, i fatti sono fatti, e anche se volessi avere ragione non cambiano, ma non è questo il caso, grazie comunque.
 
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Il test riportato sopra e di cui riporto qui la conclusione ha sicuramente un certo qual valore, visto che è stato condotto da Harman che, credo, tutti sappiano essere il più grosso produttore di apparecchi Hi-Fi di ogni tipologia, raggruppando moltissimi marchi ultra famosi nonchè prestigiosi, persino costruttori di diffusori, test eseguito confrontando il suono di un woofer nuovo con quello di un woofer già "rodato" e, quindi:
While physical changes are occurring in the driver, they are at such low level that there is no hope of attaching them to audibility.
Ovvero: "Mentre si sono verificati dei cambiamenti nell'altoparlante (ndt: quello nuovo), questi sono di livello talmente basso che non c'è alcuna possibilità che siano udibili".

Che è anche la cosa più ovvia.

Personalmente non ho mai messo in dubbio che un componente meccanico, composto da parti in movimento (centratore, sospensioni) vari alcuni parametri degli stessi con il funzionamento, ma che questo porti a cambiamenti come quelli che a volte capita di leggere, che fanno quasi pensare ad un diffusore diverso, ne dubito fortemente.

Il fatto che un fenomeno esista non vuol dire che la sua influenza sia sempre e comunque avvertibile.

Purtroppo è un po' la caratteristica di certi appassionati quella di prendere un fenomeno fisico, indubbiamente vero ed esistente, ed applicarlo a sproposito, solo perchè "esiste".

Capita con l'effetto pelle (esiste, è indubbio, ma a qualche MHz), con la Capacità ed Induttanza di un cavo (esistono, ma influiscono per decimi di dB a 20 KHz o giù di lì) ed esistono le variazioni della cedevolezza di un altoparlante, ma quanto influiranno a livello udibile?

Per fortuna che, almeno in questo caso, questa teoria non può causare danni, ovvero spese a volte anche elevate.

Si collegano i nuovi diffusori al proprio ampli, ci si siede e si ascolta tranquillamente, senza patemi o ansie ("Meglio un rodaggio con volume a ore 9 oppure a 10,20? E per 94 ore o 103?"), con il passare dei giorni se il rodaggio influisce il diffusore raggiungerà il top delle prestazioni in modo del tutto automatico, mentre noi ce lo stiamo godendo, se, invece, il rodaggio non farà nulla noi ce lo godremo ugualmente e continueremo a farlo per tutto il resto della sua vita, senza appunto spendere un €.

In effetti è strano che nessuno abbia ancora tirato fuori qualche miracoloso intruglio con cui ungere le sospensioni o cose simili per ottenere il rodaggio migliore, il tutto a prezzo elevato (altrimenti nessuno crede alla sua utilità).
 
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Certo, dico solo che ho avvertito un leggero ma sensibile (altrienti non eravamo qua a discuterne) miglioramento in gamma bassa dei miei nuovi diffusori, e un addolcimento in gamma alta, dopo circa 250 ore di ascolto, ho l'orecchio allenato e in casa ho 2 impianti che alterno come ascolto, riporto solo quello che ho udito...
 
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Vuoi una fonte autorevole? Bene, cito dal libro Sound Reproduction - Loudspeakers and Rooms di Floyd E. Toole:

toole-rodaggio.png


Traduco:

In parti dell'industria audio, c'è la credenza che tutti i componenti, dai cavi alle elettroniche, ai diffusori, abbiano bisogno di un "rodaggio". Nuovi di zecca, è dato per scontato che non avranno prestazioni ottimali. I proponenti di questa teoria negano veementemente che questo processo abbia a che fare con l'adattamento, scrivendo profusamente di cambiamenti nelle performance che loro dichiarano essere facilmente udibili in parecchi aspetti delle prestazioni del dispositivo. Eppure, chi scrive non è a conoscenza di un test controllato nel quale ogni consequenziale differenza udibile sia stata trovata, financo coi diffusori, dove sembra essere più probabile l'opportunità che ci siano dei cambiamenti materiali. Qualche anno fa, per soddisfare un risoluto addetto al marketing, il gruppo di ricerca ha eseguito un test usando degli esemplari di un diffusore di cui si sosteneva il beneficio del "rodaggio". Le misure pre e post il raccomandato periodo di "break in" non hanno mostrato nessuna differenza nella risposta in frequenza, eccetto un lievissimo cambiamento attorno ai 30-40 Hz, nell'area in cui ci si poteva aspettare gli effetti di un rodaggio: la cedevolezza del woofer (compliance). Dei test d'ascolto accurati hanno rilevato che la differenza era inudibile. Nulla di questo ha sorpreso lo staff di ingegneri. Non è chiaro se l'addetto al marketing fosse soddisfatto o meno della scoperta. Per tutti noi, ciò dev'essere molto rassicurante perché significa che la performance dei diffusori è stabile, eccetto per il risaputo piccolo cambiamento nella cedevolezza del woofer (compliance) causato dalle sollecitazioni alla sospensione e al deterioramento - breaking down - dei bordi in schiuma e di qualche materiale delle membrane col tempo, l'umidità e l'inquinamento ambientale. E' affascinante notare che "rodare" sembra sempre finire con un cambiamento positivo nelle performance. Perché? Tutti i dispositivi elettrici e meccanici e i materiali acquisiscono un'attitudine musicale che manca nel loro stato vergine? Perché non è mai il contrario, un peggioramento con l'uso? La realtà è che gli ingegneri cercano materiali, componenti, e metodi di costruzione che non cambiano nel tempo. Supponiamo che il suono migliori col tempo mentre qualcosa "si roda". Che succede allora? Eventualmente peggiorerà, proprio come un vino che diventa aceto? Uno si può immaginare una pubblicità per un diffusore vintage: "Un sogno audiofilo. Modello XX, costruito nel 2004, rodato con Mozart, Schubert e jazz acustico. Non ha mai suonato niente di più aggressivo dei Beatles. In origine $ 1.700 la coppia. Ora che ha raggiunto il picco delle sue prestazioni - un affare a $ 3.200!"
 
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Allora non so proprio spiegarmi come possa avere avvertito questo leggero cambiamento di suono dei miei diffusori.
 
Molto probabilmente il tuo orecchio si è adattato al nuovo suono, oppure l'avere letto del "rodaggio" ti ha inconsciamente condizionato.

Tieni presente che i sensi umani sono molto imperfetti e soggetti ad inganni vari, in particolare l'orecchio e l'occhio, il primo forse ancor di più, la fortuna dei sistemi di codifica audio "con perdita di dati" lo sta a testimoniare, basati come sono su mascheramenti e trucchi vari.
 
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Pero' siamo tutti pronti a sostenere che sentiamo differenze udibili sopra i 16khz nonostante magari siamo gia' da un pezzo sopra i 30 anni di eta'...e qui mi sembra di capire che a volte si e' un po' incoerenti...cmq il fatto che qualcun altro possa stabilire con estrema certezza cosa un altro puo' vedere e sentire mi lascia un po' perplesso, nonstante dia cmq credito alla scienza, alle misure, ai dati, ma non escludo la varabile della componente umana.
 
Sono d'accordo con Giorgio, prendo atto dei test fatti, ma (e questo é un mio pensiero) mi sono accorto del cambiamento sensibile dei miei nuovi diffusori. Considerando il fatto che il mio vecchio impianto suona sempre uguale, e anche lì presumo di no per via del micro deterioramento delle parti meccaniche, ma dato dal lungo periodo in cui si deteriora, ecco li probabilmente non mi accorgo delle differenze di suono.
 
Il test riportato sopra e di cui riporto qui la conclusione ha sicuramente un certo qual valore, visto che è stato condotto da Harman che, credo, tutti sappiano essere il più grosso produttore di apparecchi Hi-Fi di ogni tipologia, raggruppando moltissimi marchi ultra famosi nonchè prestigiosi, persino costruttori di diffusori, test eseguito confro..........[CUT]

Concordo: i diffusori nuovi forse andrebbero rodati per qualche ora con un generatore di rumore rosa (cosi' come fa l'amico Gianpiero che giusto oggi ha compiuto 67 anni) ma lasciamo perdere queste "finezze", l'impianto va ascoltato senza remori anche se e' opportuno un ascolto a volume moderato per alcune ore per poi incrementere a step (senza esagerare), le prove di registrazione le ho fatte soltanto perche' mi hanno prestato quell'attrezzatura a mo di passatemo e dopo 50 ore o poco piu' i diffusori hanno assunto la loro giusta timbrica per assestamento degli altoparlanti e le Klipsch sono tra le piu' "legate" in tal senso...non bisogna far altro che ascoltare musica normalmente e senza stress e la cosa piu' sbagliata e' quella di lasciare l'impianto suonare "a vuoto" cosi' come e' sbagliato il concetto (modello Naim...) di non spegnere mai le elettroniche.

SALVO.
 
tutti pronti a sostenere che sentiamo differenze udibili sopra i 16khz nonostante magari siamo gia' da un pezzo sopra i 30 anni di eta'
Non so chi siano i "tutti", personalmente non ho mai asserito questo, anzi, posso tranquillamente dire che non li sento.
il fatto che qualcun altro possa stabilire con estrema certezza cosa un altro puo' vedere e sentire mi lascia un po' perplesso
Quindi per te i metodi adottati dalla ricerca scientifica quando non sia possibile effettuare dei riscontri oggettivi non hanno alcun valore, la statistica è al pari dell'alchimia o della lettura dei fondi del caffè?

Tanto per fare un esempio con un argomento che tutti i frequentatori del forum conoscono (spero):

Avrai sicuramente sentito parlare dell'effetto Fletcher-Munson e relative curve, secondo te come hanno fatto per rilevarle? Esiste un modo solo per farlo: prendendo un certo numero di persone, statisticamente valido, e chiedendo loro di dire quando sentivano o meno una certa frequenza. (So benissimo che sono stare revisionate anni fa, ma è un altro discorso, che non inficia il ragionamento).

Si mettono poi assieme le risposte e si ottengono le curve suddette, secondo il tuo ragionamento invece la cosa non è valida perchè ognuno sente in modo diverso, rivendichi la libertà di avere dei sensi che sono fuori dal range?

Non metto in dubbio che vi siano persone più o meno sensibili a questo o quel fenomeno fisico, ma la stragrande maggioranza rientra nella casistica e risponde ai canoni propri della razza umana, non mi pare di aver mai letto di persone che riescono a vedere l'Ultravioletto o sentire i 50 KHz.
 
Lessi comunque (perdonatemi ma non dimostrabile in quanto è stato tempo fà) che il presidente e fondatore della Marantz, che calcoli ne faceva fare parecchi, diceva anche che il test finale era fatto con strumenti di estrema precisione e molto severi nella selezione: le orecchie.
Si può dire quello che si vuole ma le cose calcolate non tornano quasi mai se non ascolti.
L'unico test attendibile in molti casi è solo l'ascolto, non tutto puoi misurarlo o prevederlo con facilità.

Piccolo OT Nordata volevo vedere la tua saletta v.2 ma non ci sono più le foto mannaggia, presumo tu ne sia al corrente, ma è un peccato ;)
 
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Be',rimanendo nel campo dei personaggi famosi: il co-socio di McIntosh, che l'ha anche diretta dopo l'addio di Frank McIntosh è stato l'iniziatore della campagna anti-cavi ed il primo ad affrontare l'argomento in termini non di "fantasy", con test condotti in tutti gli USA, giungendo alle conclusioni abbastanza ovvie.
L'unico test attendibile in molti casi è solo l'ascolto, non tutto puoi misurarlo o prevederlo con facilità
Infatti nessuno ha mai sostenuto o scritto che solo con "le misurazioni" si possono avere alcune certezze o si possono verificare certi assunti, quindi è corretto quanto asserito da Saul Marantz.

Questo lo dicono gli assertori "dell'ascolto e basta", dimostrando di non voler accettare alcuni assiomi.

Ci sono molti campi in cui non è possibile effettuare una misura poichè la percezione del fenomeno che si vuole verificare è possibile solo tramite uno o più dei sensi umani, il campo audio è uno di questi, quanto meno una parte.

Tutto normalissimo, se non si può fare una misura bisogna affidarsi all'orecchio, perfetto: si proceda solo con l'orecchio.

Però il test va condotto in modo controllato, in condizioni verificabili e ripetibili, oltre che in modo statisticamente valido.

Ovvero affermare che "ieri sera a casa mia ho sentito benissimo le differenze" purtroppo non ha alcun valore.

Il metodo cui ho accennato è esattamente quello che viene adottato da sempre in campo scientifico (questo aggettivo è importante, tenetelo sempre presente) quando ci si deve affidare esclusivamente ai sensi e sensazioni personali relative.

In altre parole: tu dici di essere in grado di sentire certe differenze, benissimo, evviva, dimostra però che sei effettivamente in grado di sentirle: siediti tranquillo, ascolta un numero congruo di test e dai il tuo parere ogni volta (ovviamente ignorando quale situazione stai ascoltando) se, alla fine, le tue risposte sono congrue vuol dire che il fenomeno esiste ed è stato verificato, se le risposte ricadono invece nel campo della normale probabilità vuol dire che quello che "credi di sentire" è solo dovuto ad un inganno, inconscio per lo più, del cervello.

Nulla di male, non sei in malafede, non vuoi ingannare alcuno, mai tuoi sensi si comportano in questo modo, così come quelli di tutte le altre persone, non c'è da offendersi.

Il metodo si chiama "doppio cieco", lo si adotta da decenni quando ci si deve affidare esclusivamente ai sensi.

Quindi nessuna misura, ben venga il test di ascolto, ma che sia fatto secondo tutti i crismi, altrimenti il valore del risultato è meno di zero.
 
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