Cavi di alimentazione in dotazione e upgrade

Mahhh .... che dire?
Pensavo che quelli che lavorano in Monster Cable, Audioquest, Furutech e compagnia cantando, fossero persone serie.... che vendessero prodotti in grado di poter migliorare la catena hi-fi di apparecchiatura hi-end... e invece.........che delusione!
E poi.... tutti questi negozianti che solo per spillarti soldi, cercano di venderti metri di rame al costo di un occhio della testa.... ma chi vogliono che ancora ci caschi?
Ed io poi....che quella volta che un amico negoziante mi prestò gli Audioquest Wel per sostituirli ai miei Monster Cable da 7000 lire al metro, credetti di ascoltare un impianto totalmente diverso..... bah...forse avevo bevuto.
Per questo mi sembrava di aver l'orchestra davanti a me.
E due anni fa...dopo che (non potendo permettermi i Wel da 22.000 euro), ripiegai vergognosamente sugli Oak senza nessun pudore, pensai che sarebbe stato stato meglio comprarli prima....
Che stupido, quando sotto casa potevo comprare qualche metro di doppino elettrico che mi avrebbe dato gli stessi risultati.
Che dire... era d'estate, il caldo colpì un po tutti e sicuramente pure me, visto che credetti di poter migliorare il suono del mio impianto, con cialtronerie varie, marcate Audioquest o Monster Cable...
E ora...son qui a domandarmi perché.
Perché invece di investire quasi 30.000 euro in un impianto hi-end, non continuavo ad ascoltare la mia vecchia Grunding anni '70....
tanto.....per la differenza che c'è, valeva la pena tenersela stretta.
 
Adesso non generalizzare per cortesia, stiamo parlando di cavi di alimentazione, non di cavi in generale, personalmente ho messo in dubbio questi, non altri per i quali dovremmo/potremmo aprire altri capitoli...
 
Hai mai smontato una presa elettrica per vedere cosa c'é dietro? Se non lo hai fatto, FALLO ORA. C'é un altro cavo, giusto? Quanto è lungo? Fino al contatore? 10, 20 30mt? E quei diciamo 10mt di cavo,secondo te non contano?

Io l'ho fatto di solito sono più grandi degli 0,75mm2 che ci sono in un cavo di alimentazione standard.
Il fatto è che poi l'ultimo metro (o il primo) è quello più esposto a captare eventuali disturbi da fuori o da altri cavi ecc.
Siccome sul resto di solito non ci puoi fare molto puoi adeguare quello.
 
James Randi è forse ancora lì ad aspettare qualcuno a cui offrire un milione di dollari (leggete qui, per esempio).

Se qualcuno è davvero sicuro di aver avuto tra le mani un cavo che trasforma il proprio impianto da "normale" ad un'orchestra sinfonica, allora vale la pena provarci. E sono anche serio nel suggerire di rivolgersi a qualche esperto di struttura della materia in uno dei dipartimenti di Fisica in Italia o all'estero. Non si sa mai che la nuova fisica sia stata scoperta da una manciata di audiofili piuttosto che da miglia di scienziati che lavorono all'LHC... Sono semi-serio, perchè non è che a metà strada ci sia molto altro...
 
Pensavo che quelli che lavorano in Monster Cable, Audioquest, Furutech e compagnia cantando, fossero persone serie.... che vendessero prodotti in grado di poter migliorare la catena hi-fi di apparecchiatura hi-end... e invece.........che delusione!

Su, dai. Non mi sembra così allucinante affermare che il commercio che sta intorno ai cavi è marcio. Anche se funzionassero davvero, ti pare che 22000 euro per un cavo sia una cosa razionale?

Qualche post fa ho copiato quello che sta scritto su un sito di un noto produttore. Ma ti sembra qualcosa che si possa avvicinare all'essere seri? Un cavo di alimentazione da centinaia di euro che però può essere usato solo per apparecchiature audio. E una ciabatta che funzona solo se colleghi componenti il cui cavo di alimentazione ha una lunghezza minima di tot.
 
continuavo ad ascoltare la mia vecchia Grunding anni '70....
tanto.....per la differenza che c'è, valeva la pena tenersela stretta
Guarda, pochi mesi fa qui sul forum c'è stato un iscritto che per un po' (poi è stato bannato, ma la discussione esiste ancora) ha sostenuto che i Grundig di quell'epoca erano migliori di qualsiasi impianto costosissimo attuale, anche più costoso dei tuo da 30.000 Euro e dichiarava anche che lo aveva sentito di persona e non c'era alcun dubbio, esistono anche altri che lo sostengono a spada tratta.

Quindi come la mettiamo?

Vedi che oltre ad avere speso inutilmente dei soldi in cavi lo hai anche fatto in un impianto che non li vale, mi pare che con un migliaio di Euro o poco più si potesse fare qualcosa di veramente superlativo (disse).

Quando c'è di mezzo la mente e l'autoconvincimento sono guai.

Per quanto riguarda i costruttori ci sarebbe da scrivere un libro, loro hanno trovato un filone, non è reato vendere un cavo esaltandone le caratteristiche, d'altra parte esistono i detersivi che lavano "più bianco del bianco", i dentifrici che ti risolvono tutti i problemi dentali, i saponi che ti fanno diventare meglio di una star del cinema, esistono le lozioni ed i trattamenti per la (ri)crescita dei capelli e così via.

Tutti truffatori? Ma no, vendono un prodotto per cui c'è richiesta, se non fa male alla salute (vedasi Wanna Marchi e simili) non è un reato, si vende "un sogno", il cliente è soddisfatto e vive felice (anche se poi i capelli non ricrescono).

C'è chi a suo tempo acquistò il T-Amp e dichiarava che era meglio di ampli da decine di migliaia di Euro, perchè il solito guru in rete lo aveva dichiarato, ed era felice, perchè disilluderlo? Dopo un po' se ne sarà accorto anche lui che, forse...

Qualcuno dirà che è un discorso fatto per invidia; ti dirò, per il impianto attuale e per quelli precedenti ho speso (purtroppo) ben di più di quanto tu dichiari per il tuo e non credo che una ulteriore manciata di Euro sborsati per qualche cavo strambo dai bei colori e scomodo da usare avrebbe variato di molto il budget, eppure non me ne sono preoccupato minimamente, ho preferito optare per una correzione acustica, che fa molto di più di 100 cm. di cavo elettrico griffato (e su questo sono sicuro).

Eppure quanti elucubrano su questo o quel cavo e non spendono un minuto a meditare su cosa capita al suono che esce dal loro prezioso impianto una volta che si trova nell'ambiente.

Forse perchè l'acustica ambientale non si può inventare, non la si può liquidare con affermazioni strampalate piene di vuoto ed aggettivi, la si può dimostrare oltre che all'ascolto persino con delle misure (bestemmia!), non si diventa "esperti in rete" scrivendo quattro cavolate che fanno presa, se le si scrivono si corre il rischio di essere smascherati per quello che si è: degli emeriti incompetenti di quel settore.

Più facile scrivere che il tal cavo risolve tutti i problemi, come? (Non si sa), perchè? (Non si sa), in base a quale meccanismo? (Ma perchè vai a cercare queste cose, che ti frega, io ti ho detto che funziona e se ascolti, tu che sei un esperto lo sentirai pure tu).

E tu che "sei un esperto" vuoi non sentirlo? Fare una figura simile davanti agli altri esperti che, tutti, "sentono"? Ma ovviamente che lo senti!

Poi arriva il ragazzino che esclama: "il Re è nudo!" Pardon, "ma io non sento nulla"; "taci tu, non sei esperto, il tuo impianto non è radiografante, non è rivelatore, non sai ascoltare.

All'ultimo Galà Hi-Fi sono entrato in una saletta dove "suonavano" due diffusori a 2 vie: un altoparlante da 10 cm. scarsi di diametro più un tweeter.

Praticamente mancava metà gamma media e c'erano un po' di acuti, ma neanche tanto belli, mi davano fastidio.

C'erano dei distinti signori, credo fossero esperti di audio esoterico dai discorsi che facevano, che ascoltavano estasiati il suono (da radiolina) che usciva dai quei due accrocchi ed avevano pure un sorriso compiaciuto.

Sono uscito pensando: "Sono contento nonostante l'età non sono ancora rimbambito!" (o magari sono completamente sordo :D), ma in alcune salette sentivo a gamma intera.
 
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James Randi è forse ancora lì ad aspettare qualcuno a cui offrire un milione di dollari (leggete qui, per esempio).
Non è credibile che nessuno si sia presentato. Io lo farei subito metti ho un colpo di **** pazzesco statisticamente parlando, non mi farebbero male 1 milione di dollari.
 
Io l'ho fatto di solito sono più grandi degli 0,75mm2 che ci sono in un cavo di alimentazione standard.

Il cavo di alimentazione è dimensionato (si spera) al consumo dell'apparecchio, i fili dell'impianto elettrico invece sono dimensionati per il consumo massimo della presa a cui viene collegato.
Sono due cose differenti.

Il fatto è che poi l'ultimo metro (o il primo) è quello più esposto a captare eventuali disturbi da fuori o da altri cavi ecc.

Questo ha un senso, anche se faccio fatica a credere che il disturbo venga captato proprio da quel metro e mezzo di cavo. Comunque anche a questo c'è rimedio, si adopera cavo schermato e la schermatura la si collega a terra.
 
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Certo che per avere questa ipersensibilità di fregature ne avete prese

cerco di essere un poco più psicologico - ma è lampante :)
 
In merito ai mini-diffusori al galà di Roma , penso fossero gli stessi che ho ascoltato pure io al Galà di Milano - che dire (non avevo la faccia estasiata almeno credo) suonavano bene ma quel bene è ovviamente relativo: è ovvio che un diffusore da pochi litri ha delle fisiche limitazioni - uno lo sa quando li ascolta - è un suono " parziale " rispetto all'evento reale - che dire : a qualcuno (me a volte) piace in quanto meno impegnativo e più facile all'ascolto - anche qui cerco di essere più psicologico. Non credo ci sia bisogna del saggio di turno che viene a dirmi che non vi sono i bassi - lo so da me. Piuttosto a volte succede che vi sono diffusori dalle dimensioni importanti che i bassi non li hanno - li sì allora bisogna farsi delle domande.

Mi viene in mente Orazio con la sua ode " Aurea mediocritas " (me la sono beccata alla prima vista alla maturità nel giurassico)
bisogna forse stare un poco nel mezzo , nel mare della moderazione.

Ho scritto vari post dove non notai alcuna differenza tra il mio cavo di segnale da 100 € e uno strafigo pitonato da 1000 euro
(tipo Litz)
feci pure dei " doppi ciechi " con mia figlia per avvertire differenze ma nulla . nel mio impianto suonavano perfettamente uguali.
Delle differenze invece (non stratosferiche si badi) in meglio le ho sentite con una ciabatta fatta meglio di quella corrente che avevo.

Sempre da semi cavo scettico e scettico in genere ma neanche chiuso a provare e sperimentare - mai nulla di scontato per me
 
Personalmente di "fregature" in questo campo non mi ricordo di averne prese, solo una discreta delusione riguardo ad un pre e finale di marca famosa, opera di un progettista altrettanto famoso ed innovativo, li ho tenuti un po' e poi li ho sbolognati.

Quanto ai mini diffusori, nello stesso Gran Galà ne erano presenti altri, ma pur con le limitazioni ovvie, si sentivano bene, buon suono, gamma completa, quelli a cui mi riferisco proprio non avevano gamma media-bassa, che è cosa differente.

Non avrebbero avuto il minimo titolo per essere presenti ad una manifestazione dedicata all'Hi-Fi.

Quanto all'essere chiuso e sperimentare l'ho fatto tantissime volte in tanti anni ed ho avuto solo riscontri che hanno confermato le mie tesi.

Devo continuare a fare prove nella speranza che prima o poi, per una volta, sentirò la differenza cambiando il cavo di alimentazione? A questo punto tutte le mie precedenti prove ed esperienze di colpo non avrebbero più valore?
 
Io l'ho fatto di solito sono più grandi degli 0,75mm2 che ci sono in un cavo di alimentazione standard..

In pratica stai dicendo che spendi 150 euro per avere un cavo da 2mmq di rame :p

Quanto all' "ultimo" metro più critico perché "sta fuori" (fuori da cosa' dal cartongesso? :p )... forse è più importante perché non essendo nascosto è più soggetto alle makumbe dei vicini?
 
Certo che per avere questa ipersensibilità di fregature ne avete prese

T-Amp, ricordi? Era il 2001 o 2002, tutti lo magnificavano, l'ho acquistato sull'onda dell'entusiasmo, mi sono bastati 10 minuti per capire che non era il caso.

Rivenduto a pari prezzo dell'acquisto, per fortuna.

Ne basta una e si impara. ;)
 
Delle differenze invece (non stratosferiche si badi) in meglio le ho sentite con una ciabatta fatta meglio di quella corrente che avevo.

Ricordo che ne avevi già scritto, ma attenzione, adoperare una ciabatta introduce una serie di variabili non indifferenti: si ha una connessione maschio/femmina ulteriore, poi conta parecchio la qualità/tipologia dei collegamenti interni alla ciabatta stessa. Se hai sentito differenze probabilmente una delle due era realizzata male oppure adoperava materiale scadente.

Sempre da semi cavo scettico e scettico in genere ma neanche chiuso a provare e sperimentare - mai nulla di scontato per me

Visto che l'ultimo cieco su amplificatori è stato fatto a casa mia, non mi descrivo sicuramente come chiuso alla sperimentazione.

Sono curioso nei riguardi dell'utente che ha scritto che nel suo impianto si riconosce il cambio di cavo di alimentazione in modo eclatante tanto da raggiungere il 100% del risultato nel blind test. Mi piacerebbe partecipare ad una seduta, una conferma del risultato sarebbe una svolta epocale...
 
Ricordo che il test a doppio cieco assume significatività stocastica se la numerosità del campione sotto analisi è maggiore del minimo previsto dall' analisi della varianza e se i soggetti che formano il campione sotto analisi sono estratti in modo casuale da una popolazione omogenea rispetto a criteri definiti.

:p
 
In pratica stai dicendo che spendi 150 euro per avere un cavo da 2mmq di rame :p

Quanto all' "ultimo" metro più critico perché "sta fuori" (fuori da cosa' dal cartongesso? :p )... forse è più importante perché non essendo nascosto è più soggetto alle makumbe dei vicini?

In pratica sto dicendo che in teoria la sezione del cavo siffatta potrebbe essere limitante degli assorbimenti alti e veloci richiesti dalle alimentazioni degli apparecchi.

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Fuori dal cemento armato da me, a casa tua non lo so spero non cartongesso. Inoltre è vicino o a contatto con altri cavi di segnale, potenza o altri di alimentazione. Non mi sembra così peregrino pensare che sia più sensibile.

Seppur vero che i cavi a monte e in generale sulla qualità della rete che ci arriva ci possiamo fare poco, non sarebbe comunque saggio andarne a limitarne ulteriormente le caratteristiche e la resistenza usando dei cavi non adeguati. Anche se poi si rivelasse solo una sicurezza psicologica o una differenza mai rivelabile chiaramente. Io l'unica cosa che ho fatto è mettere dei cavi di produzione comune ma con sezione 1,5mmq sui miei mono. Gli altri sono tutti cavi volgari da 0,75mmq che col tempo piano piano se avrò modo sostituirò con dei cavi più dignitosi ma sempre stando su prezzi sensati.
 
...Fuori dal cemento armato da me...

Hai i tramezzi in cemento armato? Abiti in un bunker?

... a casa tua non lo so spero non cartongesso...

I tramezzi sono fatti con la tecnologia in uso al momento della costruzione, negli anni '80 si usavano pannelli di coccio+gesso, ma quello che conta è che cemento, gesso, mattoni ecc sono "trasparenti" alle onde radio ed ai disturbi elettrici altrimenti in casa non potremmo usare né wi-fi né telefoni cordless né telefonini.

... Inoltre è vicino o a contatto con altri cavi di segnale...

Sì perché in canaline e corrugati invece i cavi viaggiano in solitudine...


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Io penso che che tu Vuoi credere un po' come si crede all'esistenza dei fantasmi o dei fenomeni paranormali o dei guaritori ecc.

Credere facilita la vita, sicuramente il credente campa meglio dello scettico, ma è inadatto per sua natura alla indagine scientifica.
 
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Direi che hai sbagliato persona. Lo scetticismo c'è sempre ma ci sono anche effetti documentati e misurabili a partire dalla sezione, la schermatura, l'intrecciatura o meno, la conducibilità del materiale (OFC, OCC, Silver ecc) ecc..
Che poi questi facciano anche una sensibile differenza all'ascolto è tutto da dimostrare però è possibile.
Cercando avevo trovato qualcosa su youtube:
https://www.youtube.com/watch?v=JHCRfzSemb0

Non prendo tutto per oro colato ovviamente ma alcuni spunti sono stati oggettivamente interessanti. Combini questo al fatto che poi le prove a volte (non sempre) hanno anche apportato dei risultati e per come sono io ci deve essere una spiegazione tecnica, infatti a bene indagare e cercare potrebbe esserci...quella più elementare è quella della sezione.
Per quanto riguarda i cavi di segnale e potenza lì secondo me si sente ancora di più ma non vorrei andare fuori tema.
Comunque sulla necessità di spenderci migliaia di euro per me no, quello no.

PS: nessun materiale/struttura è completamente trasparente ai segnali Wi-fi altrimenti mi prenderebbe il wifi meglio in casa che in campo aperto cosa che non succede. In particolare cemento e intonaco hanno un alto potenziale interferente.
 
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E` sempre strano vedere come si infiammino piu` facilmente le discussioni sui cavi che non su elettroniche o diffusori...e` fin divertente.
 
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