Cavi di alimentazione in dotazione e upgrade

Quanto citato, in pratica, dice semplicemente la solita (e ovvia) cosa che molti di noi hanno sempre sostenuto: il parametro fondamentale è la sezione del cavo, che deve essere dimensionato per l'assorbimento massimo previsto, non serve andare a tirare in ballo le motivazioni.

Tanto per fare un esempio: con una alimentazione di 230 V nominali (che..........[CUT]

Daccordissimo
 
Ritengo comunque che un ampli ben progettato dovrebbe avere una sezione di alimentazione adeguata, pertanto con elettrolitici di capacità tale da non dovere "svuotarsi" durante le richieste causate da picchi di potenza[CUT]

in merito a questo ho eseguito, tempo fa, misurazioni dell'assorbimento alla presa del mio impianto (TEAC UD-503 + 2 mono Hypex NC400 collegati ad una ciabatta con cavo da 0,75mm2 che cambierò in futuro perchè secondo me ha un problema a livello di collegamento a terra in quanto ogni tanto rimane una corrente residua che mantiene acceso il led dell'interruttore integrato anche in posizione off) con un misuratore della R.C.E.. Risultato: anche tirando parecchio in su il volume in pezzi dove c'è una gran spinta sui bassi (pezzi di classica con organo e caricate di grancassa di gente come i Dream Theater)l'assorbimento rimane inchiodato su un valore costante di circa 40W.. stesso discorso per il multicanale Yamaha RX A740 in classe A/B solo che l'assorbimento è di circa 60W ma lì rimane.. diffusori pilotati sono due DMV della Audiojam e 2 Dali Zensor 3 nel caso del MCH
 
Saluto innanzitutto il ritorno della discussione sui binari delle entità misurabili. :)

...ha un problema a livello di collegamento a terra...

Non ha l'alimentazione bilanciata?

... rimane inchiodato su un valore costante di circa 40W...

Pur essendo un fautore della tesi che 10W "veri" sono abbastanza per sfondare le orecchie ad un cristiano in una stanza di dimensioni medio-piccole, una misura così bassa mi lascia perplesso, sarebbe interessante conoscere come è organizzato il banco di misura.
 
...disse il mago Otelma...
Evidentemente ti sei perso gli ultimi due secoli di storia della scienza.
in merito a questo ho eseguito, tempo fa, misurazioni dell'assorbimento alla presa del mio impianto (TEAC UD-503 + 2 mono Hypex NC400 collegati ad una ciabatta con cavo da 0,75mm2 che cambierò in futuro perchè secondo me ha un problema a livello di collegamento a terra in quanto ogni tanto rimane una corrente residua che mantiene acceso il led dell..........[CUT]

Ho provato anche io un misuratore di consumo tipo quello, se sta sempre fisso il tuo è rotto perchè qualcosa si muove sempre da me quando faccio andare l'impianto, in proporzione al volume. Non credo sia comunque adeguato a rilevare i picchi di cui si parlava, fa un lavoro di media ed è molto lento ad adattarsi ai cambiamenti.
 
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Saluto innanzitutto il ritorno della discussione sui binari delle entità misurabili. :)

Non ha l'alimentazione bilanciata?

Pur essendo un fautore della tesi che 10W "veri" sono abbastanza per sfondare le orecchie ad un cristiano in una stanza di dimensioni medio-piccole, una misura così bassa mi lascia perplesso, sarebbe interessan..........[CUT]
Non ha l'alimentazione bilanciata..è una ciabatta da 10 euro presa all'Ipercoop:D per il consumo alla fine tieni conto che gli Hypex (classe D) hanno un'efficienza del 93% dichiarata (e il buon Putzeys sa il fatto suo) quindi di quei 40-45 W praticamente ne disponi della quasi totalità. La misura era organizzata nel modo più semplice possibile.. misuratore alla presa e cavo della ciabatta subito nella presa del misuratore

Ho provato anche io un misuratore di consumo tipo quello, se sta sempre fisso il tuo è rotto perchè qualcosa si muove sempre da me quando faccio andare l'impianto, in proporzione al volume. Non credo sia comunque adeguato a rilevare i picchi di cui si parlava, fa un lavoro ..........[CUT]

escludo il malfunzionamento del misuratore perchè l'ho utilizzato anche successivamente per misurare i consumi di altri apparecchi (come la lavatrice che suona magnificamente:D) e nel consumo istantaneo varia con frequenza di aggiornamento di circa 1 secondo (calcolato dall'accensione dell'apparecchio misurato e dall'attivazione degli elementi come cestello e roba simile). Provato a rimisurare adesso il consumo dello Yamaha e, a parità di volume, il consumo istantaneo oscilla di +/- 1,5 watt, al momento il valore medio è di 50W con 4 canali attivi con Thunderstruck degli AC/DC (quindi siamo ampiamente sotto i 2300W massimi prelevabili dalla ciabatta Defonseca:D e la scelta degli AC/DC dà un tocco di classe).. la misurazione dei picchi istantanei è vero non posso farla se non indirettamente provando a lasciare andare l'impianto per un pò di tempo e verificare il consumo in Wh se rimane pari alla media del cosumo istantaneo... però poi a questi volumi i vicini mi impiccano e non potrei darvi i risultati:(

edit: in merito ai picchi istantanei ho utilizzato il brano "Toccata e fuga in re minore" di Bach con quel bel basso d'organo costante, che dura parecchio di più del tempo di aggiornamento del misuratore, e la variazione è di +2,5watt circa per tutto il tempo in cui dura la presenza della nota bassa (con variazioni minime dovute alle altre note). Yamaha con 4ch pilotati
 
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l'argomento mostra il fianco inevitabilmente alle solite guerre di parte: evitate addirittura di pensarle, non di trascriverle.

grazie
 
Credo che per un classe A l'assorbimento sia diverso, se non riocordo male quando avevo il pre dmc20s2 Spectral collegato allo stabilizzatore che aveva il misuratore solo lui acceso aveva 1amp di assorbimento quindi solo lui si ciucciava 200w e spicci....e deve strare sempre acceso non ha tastino di stanby
 
escludo il malfunzionamento del misuratore perchè l'ho utilizzato anche successivamente per misurare i consumi di altri apparecchi (come la lavatrice che suona magnificamente) e nel consumo istantaneo varia con frequenza di aggiornamento di circa 1 secondo.........[CUT]

La prova la feci tempo fa non ho più in memoria i dettagli ma sicuramente ho avuto risultati diversi nel senso che al salire del volume salivano i watt...ma ho altre cose nell'impianto, un sintoampli top gamma, finali mono che possono andare anche in classe A, casse impegnative ecc...
Quel misuratore è utile a misurare il consumo degli apparecchi da accesi o in stand-by, non certo ad analizzare le richieste dei transienti all'alimentazione degli apparecchi. Penso che durino pochi ms i cicli carica/scarica dei condensatori.
 
Visualizzare un assorbimento di picco è più facile con uno strumento analogico con l'indicatore a lancetta.
uno strumento digitale dovrebbe avere la lettura in continuo con una memoria di picco massimo
 
La prova la feci tempo fa non ho più in memoria i dettagli ma sicuramente ho avuto risultati diversi nel senso che al salire del volume salivano i watt...ma ho altre cose nell'impianto, un sintoampli top gamma, finali mono che possono andare anche in classe A, casse impegnative ecc...
Quel misuratore è utile a misurare il consumo degli apparecchi ..........[CUT]
Sì certo l'assorbimento sale se aumento il volume..io riportavo l'assorbimento data la manetta del volume fissa e livello d'ascolto tra i 70 ed gli 80dB (anche se io di solito ascolto stando nel range dei 60dB) ad un paio di metri di distanza dai diffusori (mi sono forse espresso male nel primo post della mia serie con la frase "anche tirando parecchio in su il volume" dovevo aggiungere "lasciandolo poi fisso").
 
Uno strumento digitale non è normalmente adatto a misurare i picchi, quanto meno quelli normali che si trovano facilmente in commercio, anche con uno ad ago rimane il problema dell'inerzia della lancetta, comunque darebbe già una idea migliore.

Si dovrebbe usare un sistema a misurazione continua con registrazione e visualizzazione del grafico su schermo, pure questo in modo continuo.

Faccio però notare due cose: se i picchi sono molto veloci, come ipotizzato da qualcuno dell'ordine dei millisecondi, i condensatori di filtro non si scaricherebbero completamente, provocando quei picchi di assorbimento dovuti alla scarica completa; la seconda cosa è che nel mio esempio ho ipotizzato un assorbimento di 3 KW, che provoca una caduta di 1 V oppure di mezzo V a seconda della sezione del cavo, cadute irrilevanti e, ripeto, con 3 KW di assorbimento; credo che anche il fornelletto, pardon, ampli più ingordo di corrente non arriverebbe a tanto, quindi molto meno di mezzo Volt se si usa una sezione da 1,5 o simili.

Ora non mi si venga a dire che se la tensione varia entro questi limiti l'ampli cambia il proprio suono di quelle percentuali lette qua e là, anche perchè sono variazioni fisiologiche già di per sè presenti in qualsiasi impianto, anche con stabilizzatore, pertanto tutti gli impianti suonerebbero da schifo, anche con un cavo di alimentazione "giusto" poichè la piccola variazione sarebbe già a monte, oppure qualcuno ora asserirà che il cavo "giusto" elimina anche questa fluttuazione della tenslone in ingresso, ovvero la stabilizza al valore esatto (non mi meraviglierei se qualcuno lo affermasse).

Bene, stabilito che per la caduta di tensione una sezione di 2 mm[SUP]2[/SUP] per un cavo che alimenta una singola apparecchiatura è più che abbondante, che se si vuole lo si può scegliere persino con una schermatura e, magari, inserirgli anche un anello di ferrite, con un costo totale di una decina di Euro, forse meno, cosa altro potrebbe avere un cavo di alimentazione per giustificare il costo di un centinaio di Euro (ma credo ce ne siano di più costosi), forse il fatto che sono venduti in una scatola di legno pregiato con fodera interna di velluto?
 
Visualizzare un assorbimento di picco è più facile con uno strumento analogico con l'indicatore a lancetta.
uno strumento digitale dovrebbe avere la lettura in continuo con una memoria di picco massimo

E' per quello che i miei Vmeter per quanto imprecisi se ne viaggiano a +di 400w (a canale!) durante transienti particolarmente tosti...istantaneo ovviamente poi se ne torna sotto i 10W :p
 
Uno strumento digitale non è normalmente adatto a misurare i picchi, quanto meno quelli normali che si trovano facilmente in commercio, anche con uno ad ago rimane il problema dell'inerzia della lancetta, comunque darebbe già una idea migliore.

Si dovrebbe usare un sistema a misurazione continua con registrazione e visualizzazione del grafico su s..........[CUT]
E se durante quei brevi istanti l'assorbimento in realtà sia dell'ordine superiore ai 3KW...metti che il mio Vmeter abbia ragione (ma sicuramente sottostima il dato) e segnali 450W a canale in uscita (non in entrata giusto?). E son già 450+450...
Quanto verebbe fuori considerando di assorbimento sulla linea del cavo considerando che l'efficienza dell'alimentazione non è minimamente il 100% per un amlpi in classe AB? :what:
 
i Vmeter ti indicano l'assorbimento dalla sezione di alimentazione e non dalla rete elettrica(correggetemi se sbaglio perchè magari ho compreso male il significato di Vmeter..).. se hai una sezione di alimentazione dimensionata correttamente (il discorso di Nordata della corretta progettazione dell'apparecchio) dovrebbe diventare ininfluente il cavo a monte (almeno per quanto riguarda l'assorbimento..per il discorso frequenze, interferenze, battimenti e roba simile mi fermo in quanto non sarei in grado di argomentare). Per quanto riguarda il discorso classe A A/B è proprio per la bassa efficienza che trovi sezioni di alimentazione con toroidali da 3 KW..
 
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Il VU meter o Volume Units meter è tarato in dB, non so se vi sia uno standard ma quelli che vedo in giro hanno una scala da -20 a +3 dB.

Il significato del punto zero è convenzionale e per quanto ne so, nel caso degli ampli, sia in corrispondenza della potenza nominale (*).

In questo caso la scala assumerebbe il seguente significato:

0 = potenza nominale
+3 = doppio della potenza nominale
-20 = 1/100 della potenza nominale


(*) in realtà la grandezza misurata è una tensione, lo strumento di suo è un voltmetro


Sarebbe carino che @diablo condividesse con noi marca e modello di questo amplificatore casalingo che assorbe picchi di 3Kw ed ha in uscita picchi di 450W per canale
 
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Non ho la minima idea di cosa si intenda con "Vmeter" (VUmeter indicherebbe un ben preciso strumento usato per una funzione particolare, che dovrebbe soddisfare anche un determinato standard, Voltmetro è tutta un'altra cosa e sta ad indicare un misuratore di tensione generico) oltre a non sapere come erano collegati, che precisione avevano in alternata (credo molto poca), pertanto non mi esprimo su quale potesse essere l'assorbimento reale di un ampli.

In ogni caso rammento che i contratti per la fornitura domestica standard solitamente prevedono un massimo di 3500 Watt, a parte il contratto se si supera tale valore scattano le varie protezioni.

In ogni caso la differenza della caduta di tensione tra 3 KW e 3,5 KW da mezzo volt salirebbe di poco più, pertanto si rimane sempre nell'ordine dell'irrisorio, la realtà, nuda e cruda, è questa.

Se proprio si vuole dormire sonni tranquilli, acquistate un cavo con sezione di 2,5 mm[SUP]2[/SUP], ma credo sia veramente uno spreco, spenderete 1 € in più, forse neanche.

Probabilmente si avrà un caduta maggiore nel tratto di rete che va dalla presa nel muro al contatore. :D
 
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La classe AB è molto utilizzata come miglior compromesso tra efficienza e fedeltà, credo che, con la notevole eccezione degli ampli audiofili in classe A e quelli dei costruttori che hanno optato per la classe D sia ancora la prima scelta dei progettisti per amplificatori e sintoamplificatori casalinghi.
 
Ho due classe A veri (che adesso non uso se ne parla a ottobre) e avevo fatto delle stime sul loro assorbimento di potenza:

a spanne un 200 Watt per il sugden e almeno 500 Watt per il BC - mi è successo un paio di volte che il contatore saltasse durante il suo funzionamento indipendentemente o quasi dal livello di ascolto.

Recentemente da Diablo ho ascoltato le Oli 3 con i suoi 2 mono: gli indicatori di potenza a volte andavano a fondo corsa - stimavo dei picchi da 500 Watt almeno - posso supporre che questi picchi energetici siano poi visibili dal consumo della macchina anche - se il rendimento è del 70 per cento in classe AB erano dei picchi di 700 - 800 Watt come consumo; non ho idea se le grosse capacità dell'alimentazione riescono a tamponare - ho dei dubbi
 
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