Ciao a tutti,
Come preventivamente comunicato, i contatti e le riunioni sono proceduti alacramente negli ultimi mesi. Siamo molto soddisfatti di poter ufficialmente linkare quanto segue :
https://www.afdigitale.it/rivoluzione-audio-universal-arriva-dtsx-italiano/
Quindi è ufficiale, il primo Blu-ray Ultra HD con audio object-based in italiano (in DTS:X, per l’esattezza), sarà di Universal. Non solo, anche Sony e Paramount cambieranno registro, passando all’audio HD.
Come si può immaginare, la notizia è di portata quasi “storica”, e ciò non può che farci piacere in quanto coronamento di un lavoro molto duro, e non privo di ostacoli.
Detto questo, permetteteci una riflessione personale, basata su quanto abbiamo avuto modo di osservare in sede di concertazione con gli “addetti ai lavori”. In buona parte si tratta comunque di conferme a “meccanismi” già esperienziati durante la proficua collaborazione con Warner, ma che, secondo noi, giova ripetere nuovamente. Specialmente stante quanto ancora si legge in giro per certi post.
Innanzitutto, va sfatato il mito che il mercato italiano sia considerato “insignificante”. Non è così. Anche i dati di vendita pubblicati nel recente dimostrano che i titoli più “di richiamo”, quelli per cui verrà applicato l’audio HD per intendersi, generano volumi piuttosto consistenti. Certo, non ai livelli di tedeschi e francesi, ma comunque abbondantemente sufficienti a coprire qualsivoglia “esborso” dato dall’audio di alta caratura. Questo unito ad una strategia di distribuzione “ottimizzata”, quale può essere la copertura di territori “vasti” con lo stesso disco, risolve di fatto qualsiasi problema da “indice finanziario”.
In secondo luogo, nuovamente, vi è stata la riprova che si, il profitto è considerato un main driver, ma la soddisfazione del cliente lo è di più. Siamo noi che acquistiamo, siamo noi che alimentiamo il mercato, siamo noi che sosteniamo l’industria del settore. E questo i produttori lo sanno bene; per quanto si cerchi di ridurre i costi, le esigenze del cliente vengono sempre prima.
Per cui, con la petizione, lamentandosi, scrivendo e discutendo si è riusciti a pervenire al risultato. Abbiamo tuttavia continuato a leggere in questi periodi sul web interventi giustificazionisti, con diversi “leoni da tastiera” a pontificare ed emanare editti, secondo cui il “Dio profitto” sarebbe inscalfibile e nulla si sarebbe potuto fare, stavolta declinato in salsa “audio object based”.
Persone che addirittura si crogiolavano nell’autocompiancimento della propria indolenza, dando sottilmente del “povero illuso” a chi invece si sbatteva quotidinamente per vedere riconosciute le sue, giustissime, rivendicazioni.
Ordunque, a questi “dinosauri“, alla luce dei risultati arrivati, consigliamo caldamente di cambiare hobby, o mestiere se del caso. Perchè se non si è pronti a far sentire la propria voce, a prendere un minimo di informazioni, a confrontarsi coi player e con chi si occupa “fisicamente” di questi processi, restando invece inchiodati davanti al monitor dispensando frasi di circostanza, manco fossero prese dai baci Perugina, allora veramente è meglio darsi all’ippica. O, peggio ancora, di sbavare davanti un 4K ultra compresso passato attraverso un vetusto modem 56k. Per se stessi e, soprattutto, per chi invece ci tiene davvero.
Federico Brighi
Mario Boccardi
Giuseppe Alba
Fabrizio Forlini
Gianluca (Gil)
Marco Lupo
Nano 70