room eq wizard

otaner ha detto:
Buon divertimento:D Tienici informati

Ciao

aggionamenti?
ok li riassumo...
:yeah: :yeah: :yeah: :winner: :winner: :winner:

dopo un paio di settimane di stallo per mancanza di tempo fra ieri ed oggi mi sono messo all'opera:
rifatto le misure con la scheda nuova utilizzando REW
generato i file raw della risposta all'impulso per canale dx e sx
generato i filtri con drc (normal)
caricato i file generati da drc in cool edit e fusi in un wav stereo.
caricato il convolutore su foobar e quindi il filtro stereo

Oltre ai consigli fin qui ricevuti e varie letture spulciando il forum, molto utile è stata la guida "step by step guide v.1.0" di Jones rush.

Fortunatamente ha funzionato tutto bene ed anche abbastanza velocemente.

I risultati sono molto ma molto interessanti!
ho finito da poco, ed ho ascoltato solo alcuni brani, ma le differenze sono tanto macroscopiche quanto entusiasmanti, da farmi ritenere DRC uno strumento potente.

L'intera leggibilità della musica riprodotta è aumentata
Lo spettro basso della frequenza è molto controllato senza rimbombi ed esaltazioni (che prima pensavo di non avere, o per lo meno di avere in dose minima, ed invece ora....comprendo!!)
ma la cosa più incredibile, e per la quale sono veramente felice, è che il "centro", mio perenne cruccio, è ora finalmente un vero centro!!
Se penso a quanto ho penato con spostamenti e perfezionamenti dei diffusori per trovare il compromesso migliore...mi viene da ridere!
La messa a fuoco e la stabilità degli strumenti è aumentata in maniera determinante contribuendo a portare più in profondità l'intero fronte sonoro senza perdere in larghezza.
Non voglio farmi prendere da facili entusiasmi, sò che DRC ha molti parametri da regolare per ottimizarlo, e devo fare ancora un pò di ascolto e prove.... tuttavia, se tanto (poco) mi da tanto, si può solo migliorare.

Lo spauracchio di una minore dinamica, e di un "punch" dimesso a causa di una equalizzazione diciamo "automatica" per ora resta solo nelle parole dei detrattori....qui non manca nulla!
sono veramente molto soddisfatto.
Inoltre, il pc pilota tutto alla grande, mentre sto scrivendo e sono connesso wi fi alla rete sto ascoltando Tomasz Stanko alla tromba che è un piacere...nessuna esitazione per foobar...
cosa volere di più? :)
ciao
 
se tanto (poco) mi da tanto
Tanto (tanto) ti darà tanto (poco) in più :)
Questo vuol dire che quel poco che hai fatto ti ha già portato quasi tutto quello che dovevi fare (almeno dal punto di vista dell'equalizzazione).

Per il discorso del "centro" posso dirti che sono riuscito ad ottenerlo anch'io pur con una disposizione bastarda: parete a 50cm dal diffusore dx e quasi vuoto a fianco del diffusore sx!

Però l'orecchio è più bastardo e dopo un po' ha iniziato a non sentire più il centro centrato come prima anche se rispetto alla configurazione senza DRC non c'è paragone. Questo lo noto solo sulla voce e solo se c'è sulla voce un po' di riverbero molto aperto che andava tanto in voga 10-15 anni fa: sarò costretto a rendere un po' assorbente la parete dx (chi lo dice a mia moglie?). Sto comunque parlando di finezze, pensa che su una registrazione mono della mia voce non riesco a sentire differenze di posizione tra il centrale e i frontali!

Lo spauracchio di una minore dinamica e di un "punch" dimesso
Per me più che la dinamica aumenta il punch in modo drastico perchè diminuisce in modo netto l'effetto di mascheramento delle risonanze che purtroppo i nostri ambienti ci regalano a piene mani e quindi, ad es., un colpo di gran cassa è bello secco, si prende tutta la dinamica che gli serve ma non fa sparire il resto della musica.

Sono contento per te e spero che anche questa testimonianza sproni gli altri a provare e a giudicare di persona: se la cosa non piace tornare indietro non costa niente.

Ciao.
 
Ultima modifica:
Complimenti per essere riuscito ad arrivare in fondo con successo!

Questo genere di cose richiede un certo investimento in termini di tempo, ma ripaga con un netto miglioramento delle performance audio. Inoltre è un percorso istruttivo in quanto ti fa comprendere cosa sia importante nella riproduzione sonora (risposta in frequenza, riverbero ambientale, ...) e cosa non lo sia (punte, cavi, olio di squalo per i cd, ecc.).
 
alfatango ha detto:
.......senza rimbombi ed esaltazioni (che prima pensavo di non avere, o per lo meno di avere in dose minima, ed invece ora....comprendo!!)...
Vorrei dare evidenza a questa tua testimonianza. E' molto diffusa la convinzione che l'equalizzazione serva solamente in casi estremi, con ambienti particolarmente disastrati. In realtà praticamente tutti gli ambienti presentano problemi, quantomeno in gamma bassa.

Anche chi non ritiene di averne bisogno, dovrebbe quantomeno provare ad eseguire una misurazione microfonica del proprio ambiente, per rendersi conto della realtà delle cose.
 
in effetti il lavoro di drc sulla parte bassa è davvero sorprendente...impossibile tornare indietro!
E, almeno per quanto ho avuto occasione di sentire in giro, mi ritengo tutt'ora mediamente fortunato come ambiente....

anche io ho una situazione molto asimmetrica, a sx ho la parete ad un metro e mezzo e a dx a 5 metri, classica forma ad "L" e proprio a destra avevo sempre una leggera dominanza.
La cosa che più mi dava i nervi era che, sopratutto con la voce, mi accorgevo che una ristretta porzione di frequenze, direi medio alta, "scivolavano" inesorabilmente verso destra.

Che l'orecchio sia bastardo me ne ero già accorto anche io....:) tuttavia il salto fatto ora è straordinario e costituisce un punto di partenza già di alto livello per eventuali perfezionamenti qualora ne avvertirò l'esigenza; perfezionamenti eventualmente anche da operare a livello ambiente...ma se penso a cosa avrei dovuto fare solo in maniera passiva per raggiungere analoghi risultati....mi vengono i brividi!

Proseguo gli ascolti.....diamo in pasto a drc un pò di sinfonica che sono mooolto curioso!!:)
 
La cosa che più mi dava i nervi era che, sopratutto con la voce, mi accorgevo che una ristretta porzione di frequenze, direi medio alta, "scivolavano" inesorabilmente verso destra.
E' così anche nel mio ambiente e anche con il DRC una leggerissima tendenza resta (ma non è niente al confronto della situazione precedente). Quello che più mi dava fastidio in precedenza è che a seconda della nota cantata così si muoveva la voce, scivolando più o meno a destra. Ora la voce resta stabile anche se resta un sensazione di maggiore pienezza a destra (ripeto che ora sto parlando solo di finezze e di sensazioni niente a che vedere con prima dell'equalizzazione).

diamo in pasto a drc un pò di sinfonica che sono mooolto curioso!!
Ieri mi sono goduto "Tchaikovsky: 1812 Overture" della Telarc e posso assicurarti che è stato uno spettacolo. Non lo sentivo da prima dell'equalizzazione e posso assicurarti che il passo in avanti con DRC è stato fenomenale. In generale dove ho guadagnato di più è stato proprio con la classica (strumenti ben definiti, spazialmente ben distribuiti e ambiente ottimamente riprodotto).

Ciao.
 
Ringrazio anch'io per la dritta. Mi sembra di aver letto tempo fa che qualcuno ha utilizzato il mic audissey con rew comparato con l umik e sebbene inferiore e non calibrato non ne uscisse così male.... ho preso un abbaglio? Qualcuno ha avuto esperienze in merito?
 
Esatto. Anch'io avevo intenzione di prendere l' umik possibilmente usato che ora è introvabile. Nell attesa volevo impratichirmi con rew con il mic audissey. Se qualche utente esperto di rew della mia zona (Lodi) avesse tempo e voglia di perdere una domenica mattina offro un pranzo in un ottima trattoria storica della zona.
 
Entrambi i microfoni, come praticamente la totalità dei microfoni di classe bassa o media, impiega capsule ad elettreti e nel caso di alcuni micro "di misura" economici, quelle della Panasonic, linearissime.

La curva di risposta è pertanto abbastanza simile: lineare in gamma bassa e con una enfasi in gamma alta, il tutto all'interno di un range di tolleranza predeterminato.

L'Umik è poi calibrato individualmente, ovvero viene fornito un file con gli scarti di quel microfono rispetto alla risposta piatta, oltre al valore esatto di tensione di uscita ad una certa SPL.

Per usi amatoriali particolarmente poi se limitati alla gamma bassa, ovvero qualche centinaio di Hz, van bene quasi tutti i micro ad elettreti.

Qualcuno asserisce che all'interno dei vari sinto sia inserita nel firm una correzione generica per la curva di risposta del micro, ma non è cosa assolutamente certa.

Per quanto riguarda quello dell'Audyssey, come è stato scritto, deve essere alimentato, più precisamente con una tensione continua di 5 V con il positivo sulla punta del jack, ovviamente questa tensione deve essere bloccata lato ampli o scheda audio tramite apposito condensatore interposto in serie al segnale audio, basta un elettrolitico da 10 microF.

In questo post del Forum di HomeTheaterShack ci sono i grafici a confronto della curva di risposta di un ambiente ottenuti con un micro EMM-6 calibrato (curva lilla) ed un generico Audyssey (curva gialla):

http://www.hometheatershack.com/for...ards/72559-rew-audyssey-mic-2.html#post678320

Come potete vedere e come avevo anticipato, in gamma bassa le curve quasi si sovrappongono, in gamma media-alta si discostano di più, rimangono simili ma con livelli diversi.

Nella stessa discusione viene anche fatto cenno alla questione che ho anticipato della alimentazione dell'Audyssey, che rischia di essere fritto se lo si collega ad una linea Phantom.
 
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Alla fine ho preso l'umik, con le prime misure i primi dubbi :
Qualcuno consiglia di usare il microfono in verticale, se si dispone del file di calibrazione a 90 gradi, anche per la misurazione dei due frontali. Altri preferiscono direzionare il microfono in orizzontale puntato sul frontale da misurare, altri ancora sempre in orizzontale ovviamente con calibrazione a 0 gradi con il microfono che punta il centro della parete di fondo (perpendicolare ad essa). C'è differenza tra i diversi metodi? Quale è preferibile?

La lunghezza dello sweep 256k va bene?

Ho una differenza abissale tra le varie curve spl 1/3...1/6....1/48 quale devo prendere in considerazione? C'è un manuale o una guida per riuscire a interpretare le misure e riuscire a trovare la posizione ottimale dei diffusori?

Scusate per le tante domande sono proprio un principiante di rew e di acustica.
 
Ci sarebbe da fare un lungo discorso circa l'orientamento del microfono.

Per essere brevi: un vero microfono omnidirezionale dovrebbe essere assolutamente insensibile alla direzione di provenienza del suono, se una sorgente emette, ad esempio, 80 dB e la si pone a 5 metri davanti al microfono e poi a 5 metri esattamente alle sue spalle la misura dovrebbe essere la medesima.

Questo con i microfoni "economici" non avviene, al massimo si ha una risposta tipo cardioide molto larga, ovvero con una sensibilità che man mano diminuisce se ci si posta verso il retro.

Per ovviare a questo fatto si usa puntare il microfono verso l'alto, in questo modo le differenze dovute alle varie posizioni si riducono, poichè la direzione di tutti i segnali è di lato.

Questo però introduce un piccolo errore, per difetto, nel valore assoluto che si sta misurando, ma poichè a noi interessa misurare l'andamento della risposta oppure confrontare i vari livelli tra loro, la cosa è ininfluente, non ci interessa infatti conoscere il valore vero che stiamo misurando, se leggiamo 74 invevce di 75 (il vero valore) non modifica nulla per quanto riguarda la correzione ambientale.

Avendo però anche la curva di calibrazione per la misura in verticale si può ovviare anche a questo inconveniente.

Puntalo in verticale, usa la sua curva e non pensarci più.

Per quanto riguarda le differenze tra le curve ottenute con le varie filtrature sicuramente differiscono per la precisione ed il numero delle frequenze visualizzabili, però l'andamento generale dovrebbe rimanere uguale.

Devi però usare lo smoothing che rende la lettura più agevole.
 
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Ci sarebbe da fare un lungo discorso circa l'orientamento del microfono.

Per essere brevi: un vero microfono omnidirezionale dovrebbe essere assolutamente insensibile alla direzione di provenienza del suono, se una sorgente emette, ad esempio, 80 dB e la si pone a 5 metri davanti al microfono e poi a 5 metri esattamente alle sue spalle la misura d..........[CUT]
grazie Nordata. Le curve hanno lo stesso andamento, ma con 1/3 ho una risposta quasi lineare, con 1/48 ho le montagne russe :eek:o
 
Rifaccio le misure con le dritte di Nordata e nel weekend posto le spl in 1/3 1/48 dei due frontali misurate separatamente. Se ho capito bene da un testo in inglese che ho trovato ieri sera, per la gamma bassa meglio guardare 1/24 o 1/48 per il resto delle frequenze dai 120hz in su meglio usare 1/3 1/6.
 
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