Fino a non più di 10 anni fa, i proiettori con tecnologia DLP erano considerati il top per prestazioni. Dal 2006 gli LCD trasmissivi (Epson, Panasonic e Mitsubishi in testa) e, soprattutto, gli LCD riflessivi (Sony e JVC), hanno raggiunto e superato ampiamente la tecnologia DLP per rapporto di contrasto nativo.
Il rapporto di contrasto nativo è importante per due motivi principali: dà soggettivamente più "profondità" e "tridimensionalità" alle immagini, permette di riprodurre i colori più scuri (quelli molto scuri) con più saturazione.
Insomma, mentre il DLP in questo momento - con le dovute eccezioni (SIm2, Barco e compagnia) - è relegato quasi esclusivamente alla fascia entry level con macchine dal rapporto qualità prezzo comunque elevatissimo e con prezzi a cavallo dei 1.000 Euro ma con CR nativo di circa 1.500:1, gli LCD trasmissivi e quelli riflessivi home theater, ma dal prezzo più che doppio (Sony HW45 ed Epson TW9200, per intenderci), hanno un CR nativo tra 4.000:1 e, nei casi migliori, fino a circa 6.000:1.
Con un piccolo "problema": Un DLP è basato su un microdisplay totalmente digitale, resistente e quasi insensibile al calore (se luminosità e dissipazione sono ben bilanciate), visto che è di metallo. Al contrario, tutti i proiettori LCD (che siano riflessivi oppure trasmissivi cambia poco) sono basati su microdisplay totalmente analogici (filtri polarizzatori e cristalli liquidi) e il calore, nel tempo, potrebbe modificarne come minimo la linearità e l'uniformità.
Aggiungo anche un'altra cosa: negli ultimi cinque anni, il flusso luminoso medio dei proiettori LCD riflessivi Sony e JVC è cresciuto sensibilmente: prima, al netto di una taratura, si superavano a fatica i 900 lumen; oggi invece è possibile anche superare 1.500 lumen, anche con un proiettore economico come il Sony HW45.
Con questa premessa, in questi ultimi mesi si è scatenata una bagarre su un "presunto" problema che sarebbe legato solo ed esclusivamente ai proiettori Sony. Ho puntualizzato più volte che il problema, dopo una mia personale indagine, sembrava fosse limitato a percentuali dell'ordine dello zero virgola. Purtroppo non sono riuscito ad avere una risposta ufficiale da Sony e allora mi sono rivolto ai miei partner abituali, di cui ho piena fiducia.
La mia indagine l'ho svolta chiamando personalmente uno-ad-uno tutti i rivenditori con cui lavoro abitualmente. Mi riferisco, in ordine alfabetico, a Marcello Cané di Audioquality, Mino Di Prinzio di HiFi Di Prinzio, Paolo Cherubini di Musical Cherubini, Simone Berti di Homecinemasolution, Vincenzo Cefalù di Pick-Up HiFi e Vittorio Bianchi di Videosell.
Ebbene, è venuto fuori che i prodotti relativi al problema di cui si discute in questa discussione, sono limitati a meno di 10 prodotti, a fronte di qualche migliaio di prodotti venduti negli ultimi 10 anni!
Marcello Cané: 5 clienti hanno segnalato problemi;
Simone Berti: 2 clienti hanno segnalato problemi;
Vittorio Bianchi: 1 cliente ha segnalato problemi;
Paolo Cherubini: 1 cliente ha segnalato problemi.
Tra questi prodotti ci sono due esemplari di Sony VW1000 upgradati a 1100 (Cherubini e Canè), un VW500 (Sempre Canè) e sei prodotti full HD, in maggioranza "entry level". In totale parliamo di 9 pezzi. NOVE. All'interno di questi casi c'è il proiettore di lupoal. Non c'è invece quello di Zio Arvi che - sembra - abbia acquistato online e non da un rivenditore specializzato. Quindi in totale sarebbero 10 pezzi.
Altra cosa importante: per quanto riguarda i nuovi prodotti, ovvero Sony VW1100, Sony VW520, Sony VW320, Sony HW65 e Sony HW45, ad oggi non si registrano segnalazioni di alcun problema di deriva del blu e diminuzione del CR nativo.
Segnalo anche che in tutti i casi, anche in quelli in cui il problema è stato segnalato prima che terminasse la garanzia, il rivenditore - non senza qualche difficoltà - ha comunque risolto il problema e il cliente è stato accontentato. Per tre casi, tra cui il cliente di Cherubini, quello di Marcello Canè e lo stesso lupoal, rivenditori e Sony stanno lavorando per trovare una soluzione che accontenti tutti.
Da un certo punto di vista, il problema coinvolge un numero così basso di unità da non essere stato considerato e arginato - forse - come meritava. Probabilmente Sony non ha considerato anche che una buona fetta dei suoi principali clienti, sono proprio quelli che frequentano forum di discussione, esattamente come questo. E la questione della comunicazione - con molta probabilità - poteva essere gestita in maniera diversa.
Non è mia intenzione - almeno non ancora - entrare nel merito del problema, di cosa si tratti e come venga "risolto" (ad esempio come nel caso di Zio Arvi). Sono già state proposte, su questo stesso forum, analisi molto accurate che, in alcuni casi, condivido al 100%. Non ho neanche intenzione di impegnarmi nel discutere se il problema - indipendentemente da quanto si presenti - sia sempre da risolvere da parte di Sony, anche se fosse terminata la garanzia.
Quello che però posso dire è che il problema - almeno numericamente - è limitato a percentuali da prefisso telefonico ed è comunque gestito dal rivenditore specializzato. Il consumatore che acquista il suo prodotto online sembra invece che abbia molti più problemi. Visto il delta di prezzo tra l'acquisto online e quello presso il rivenditore specializzato, forse - per questo tipo di prodotti - sarebbe il caso di affidarvi ad una persona di fiducia che possa seguirvi durante tutta la vita del vostro prodotto.
Il rivenditore specializzato non sposta solo scatole. Nella stragrande maggioranza dei casi è anche in grado di selezionare le macchine, controllare ad esempio l'allineamento delle matrici, l'uniformità e qualità della messa a fuoco. E il tutto prima che acquistiate il prodotto. Se a questo aggiungiamo il supporto e il filtro nei rapporti con il "prime support" di Sony, direi che è senz'altro da considerare per il vostro prossimo acquisto.
Concludo con qualche promessa. Prima di tutto quella di riaprire la discussione tra un paio di giorni, quando avrò visto salire il contatore di almeno un paio di migliaia di visualizzazioni. Perché, anche se c'è sempre il rischio di ingigantire un problema, il senso di un forum è proprio questo: lo scambio di informazioni e la ricerca della migliore soluzione. Per questo motivo, alla riapertura della discussione, cercherò di essere più presente per evitare che i soliti noti se ne approfittino.
Emidio