stabilizzatore di rete ups, consigli

tex willer2

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buongiorno
ho la rete elettrica domestica che presenta delle irregolarità di tensione. in pratica per brevi periodi cala anche sotto i valori previsti a normativa. dopo aver contattato enel e non aver risolto niente, pensavo di installare uno stabilizzatore di rete per salvaguardare lo stereo. ora, ho visto che ci sono diverse opzioni, nel mio caso ho la necessità di metterne uno di tipo "online" che quindi ricrea artificialmente la sinusoide anche quando c'è alimentazione...

ce ne son di due tipi: uno 'simula' una sinusoide in uscita (tipo line-interactive) e uno invece ricrea una vera sinusoide perfetta (tipo a doppia conversione). il primo tipo costa molto meno del secondo....

ora: qualcuno ha provato un ups del primo tipo? è sufficiente? influisce negativamente sulla catena audio? è per forza preferibile il secondo tipo?

per sicurezza io prenderei al volo il secondo, ma per una questione di budget... insomma... se non ci fossero differenze... :D
 
eh! si parla di 300 euro... :cry:
ma uno stabilizzatore di tensione senza ups?? renderà una sinusoide corretta oppure ''a gradini'' o simulata che sia? mmm sulle specifiche non ne parlano
 
300€ è anche poco per un online...anche se molto dipende dai VA necessari.
Io ho speso più o meno la stessa cifra per un usato, con ricostruzione dell'onda (a cui ho collegato solo pc e monitor).

Comunque se non hai bisogno dell'ups, ti basta un bel trasformatore 1:1 (economici comunque non sono, per ovvie ragioni).
 
Ahahah ma va figurati! È un pò quel che penso anch'io... ma dallo stabilizzatore non è che esce anche li una sinusoide simulata? Buuhh!?
 
E' il classico regolatore elettromeccanico, in parole povere è un trasformatore in cui l'avvolgimento secondario del trasformatore interno è scoperto ed un motorino elettrico fa scorrere un pattino di contatto sul filo dell'avvolgimento, variando quindi la tensione di uscita, il motorino è controllato da un circuito elettronico che lo fa muovere nel modo più opportuno.

Esiste anche una variante in cui ci sono solo delle prese sul secondario, commutate tramite dei relè, quindi la tensione può essere variata solo a certi passi fissi.

E' un tipo di stabilizzatore che va bene per quegli usi in cui la tensione di rete ha fluttuazioni di valore molto lente, rimanendo poi stabile su un certo valore.

In questo modo il sistema ha tutto il tempo di portarsi nella posizione più opportuna; è una tipologia inutile in tutti quei casi in cui le fluttuazioni siano veloci ed improvvise.

La cosa va valuta bene in base alla caratteristiche della propria linea elettrica, il lato positivo è che la forma d'onda è sinusoidale. sono ingombranti e pesanti.

Quello del link è molto lento.

Se interessa questa tipologia di prodotti posso dire che mi è capitato di utilizzare quelli della IREM (non c'è bisogno di andare in Cina :D) per l'alimentazione di ripetitori radio di potenza posti in montagna pertanto con tensioni che non sono mai quelle "ufficiali".

Ad esempio la serie Ministab, non spaventatevi per la foto, quello è uno di quelli ad armadio per grandi potenze, ci sono i modelli da 1 e 2 KW piccoli e di dimensioni e forma adatte ad un appartamento, in fondo alla pagina c'è il link al catalogo.

Se guardate ad esempio i dati relativi alla velocità di commutazione vedrete tempi di risposta di una decina o poco più di mS, al confronto del circa 1 S di quello cinese.

http://www.irem.it/ITA/prodotti/ali...tori_di_tensione/stabilizzatori_ministab.html

La stessa ditta produce anche condizionatori di rete e UPS, tutto materiale di livello prettamente pro.
 
eh! si parla di 300 euro... :cry:
Ma come 300€ ? I condizionatori a doppia conversione non costano 3000€?

Ma poi servono oppure no? Anch’io ho la linea elettrica soggetta a sbalzi molto evidenti (lampada che perde luminosità qualora si accenda una stufetta, o anche non la si accenda) e vorrei sapere quali benefici potrebbe portare un dispositivo del genere…

Qui sul forum mi pare che la corrente razionalista di pensiero, cappeggiata da Nordata e altri, dica che non servono a nulla se le elettroniche (amplificatori in particolare?) sono progettate come si deve. E allora?
 
Non ho scritto che non servono a nulla, ma che in situazioni normali servono a poco o che, comunque, non è il caso di spenderci soldi.

La cosa va valutata caso per caso.

Il fatto che se si accende una stufetta la luce di una lampadina cala solitamente non ha nulla a che fare con la linea in entrata, dipende dal fatto che i cavi all'interno dell'abitazione sono sottodimensionati pertano quando aumenta l'assorbimento di corrente si ha una caduta di tensione causata dalla resistenza degli stessi, in questo caso basta cambiarli con altri di sezione maggiore.

La cosa, ovviamente potrebbe anche essere causata da cavi esterni di sezione inadeguata, ma presumo che quelli installati da ENEL o simili siano di sezione adeguata per gli assorbimenti normali.

Bisognerebbe misurare la tensione direttamente all'uscita del contatore, possibilmente nell'arco della giornata e segnarsi i vari valori per vedere se rientrano nelle tolleranze.

Se si è fuori tolleranza andrebbe avvertito l'Ente gestore della linea.

In casi come questi vanno bene gli stabilizzatori come quelli indicati in precedenza, tipo IREM, non veloci ma che assicurano una tensione di uscita sempre nel range.

Se invece si tratta di impulsi velocissimi di tensione anche elevata, bisogna ricorrere agli scaricatori o dispositivi che incorporano varistor o cose simili, le solite ciabatte "con protezione" queste non stabilizzano, ma tagliano gli impulsi superiori ad un certo valore.
 
alla fine un pò per prova, un pò per costo, ho recuperato 'sto robo smarzo:
Immagine.JPG
che però sembra funzionare bene! dopo tre giorni non ho avuto nessun problema, la tensione è mantenuta stabile quel tanto che basta, ed è silenzioso
da quel che ho trovato in rete, in pratica dentro c'è un trasformatore regolabile su 3 posizioni... da 205v in giù scatta ed eroga circa un +20v, da 250v in su scatta e toglie un 20v.... limiti di input, 180v e 270v, oltre tale range va in protezione e blocca l'erogazione di corrente... esce una sinusoidale 'vera', cosa necessaria nel caso degli hifi
 
L'idea è quella del trasformatore ad uscite multiple commutate, buonissima ed applicata anche in campo industriale, quello ha però il limite degli interventi molto grossolani, se la tua tensione di rete in origine scende sovente sotto i 205 V o supera i 250 V allora va bene, ma se rimane entro questi limiti (che però sono già abbastanza ampi ed anche quelli maggiormente frequenti in condizioni non estreme) allora non fa nulla, costa poco e vale quanto costa.

Non li ho presenti a memoria, ma se la tensione in ingresso fosse fuori da quei due limiti mi sembra che per regolamento dovrebbe già intervenire ENEL per provvedere (informandola); ma tu hai fatto delle misure frequenti e periodiche in modo da verificare quali siano i valori che ti interessano? Direi che questo sarebbe il passo fondamentale prima di intraprendere qualsiasi contromisura.
 
scusate le scansioni ma ho dovuto ridimensionarle moltissimo per poterle inserire qui (max 100kb!!)

yeah, ho fatto varie scansioni di 24h

scansione media10sec con grafica del limite inf.JPG

con campionamento a 10sec (in pratica ogni punto è la media di 10sec) picco min 178v
il problema è che da normativa, enel fa scansioni con campionamento a 10 min e quindi i picchi visibili diventano molti meno, inoltre, sempre da specifica, è loro dovere intervenire se la tensione è corretta per meno del 95% dell'intervallo di 24h.... in pratica è un casino obbligarli a intervenire, li ho contattati via mail e mi hanno detto verificheremo ecc ecc e poi boh... tutto è come prima

scansione con campionamento a 10 min (notare che i picchi diventano pochissimi)
scansione media10min con grafica limite inf.JPG


se riesco dopo metto un video della simulazione del problema che mi affliggeva... così si capisce un pò da come parte tutto sto casino :D
 
Ultima modifica:
Bisognerebbe anche vedere quanto durano le singole variazioni.

In ogni caso quel tuo regolatore può fare molto poco, devi andare su quelli elettromeccanici a regolazione continua oppure, meglio ancora, su quelli interamente elettronici, certo, si va su tutta un'altra categoria di prezzi.
 
Classico elettromeccanico, ci sono tante ditte che li realizzano.

Se indicassero anche i tempi di intervento, come, ad esempio, fa IREM, sarebbero ancora "più seri" (se poi non l'ho visto chiedo scusa).
 
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