Il problema e' nativo ed e' nel hardware. Nessuna responsabilita' cade sul rivenditote dal momento che il problema riguarda le materiali usati e le proprieta' di tali materiali.
Ciao Yiannis,
Se il problema è "nativo" ed è di natura hw, significa in soldoni che è un problema di progetto è che tutti gli SXRD ne sono affetti, indifferentemente dalla risoluzione della matrice (quindi anche quelle DCI se tanto mi da tanto). E che quindi tutti i prodotti sono delle "bombe ad orologeria" col timer impostato in tempi diversi ... Prima o dopo "scoppiano".
Il che mi sembra di una gravità assoluta, soprattutto se nel tempo la cosa si sapeva fra operatori e tecnici del settore, ed è stata taciuta in modo strumentale. Se Sony avesse ammesso una cosa del genere, o detto fra le righe, la notizia sarebbe stata strumentalizzata nel bene e nel male, da copetitors e detrattori del marchio.
Siccome per natura tendo a non cedere alla teoria del "gomblotto !!"

rimango comunque basito di fronte ad una tua presa di posizione così "naturale" e quasi disincantata. A leggerti sembra scritto: ma lo sanno tutti, però Sony se ne frega e continua a vendere prodotti "rotti".
Specifico per il mono-neurone che frequenta il thread, e non per te ovviamente, che NON intendo nulla di personale nei tuoi riguardi, ma prendo spunto solo da quello che dici. Anzi grazie per la tua testimonianza e per i link.
Detto questo, sul fatto che i dealer siano completamente incolpevoli, se la cosa fosse conclamata e conosciuta come sembra dalle tue parole, non ne sarei così certo.
Faccio un esempio.
La casa XXX produce lasagne surgelate, belle, buone,speciali. Dichiarate le uniche nel mercato e le sole.
Molto bene. Si inizia a vendere le lasagne.
Dopo qualche tempo un cliente dice che tolte dalla confezione, puzzano, sembrano belle ma c'è qualcosa che non va.
Altri, tempo dopo, le cucinano ma hanno un gusto strano ... C'è qualcosa che non va.
E dai uno, due tre ... I lotti di produzione, alcune partite di ingredienti, l'abbattitore di temperatura non perfettamente funzionante ..
Ti va bene fino ad un certo punto.
Poi siccome c'è la tua faccia di fronte al cliente, fai fatica a spergiurare che sono le lasagne più buone e speciali che hai mai assaggiato, per lo meno senza fare presente che a volte, qualche confezione, non è che sia proprio così ottima ....
Ed invece no. Tutti nella stessa barca a vendere il top culinario, infondo ci si guadagna bene, perché no ?
Qualcuno protesta, qualcuno si lamenta, ma sono pochi .. Lasciamoli parlare, tanto prima o dopo la cosa si sgonfia.
Prendendo spunto da quello che dice Microfast, addirittura, se qualcuno mi restituisce le lasagne appena assaggiate e si lamenta lo accontento in qualche modo facendogli credere che è stato particolarmente sfortunato, poi rimetto a posto il piatto, lo ricongelo e lo vendo (come qualcosa a super prezzo, ex demo, roba da amici degli amici ...) perché spero che il prossimo cliente abbia le papille gustative meno esigenti o proprio non se ne accorga.
E siamo tutti d'accordo con questa cosa, la taciamo ai clienti e facciamo margine sul nuovo (ma potenzialmente avariato ... Però pecunia no olet) ed in caso sul "ricondizionato" ma appena assaggiato.
E via così.
Beh, personalmente mi sembra una cosa così agghiacciante che mi rifiuto di pensare che ci sia un disegno così "folle" che comprende operatori a tutti i livelli, senza scrupoli e peggio.
Proprio non ci credo. Non ci voglio credere.