Ed invece devi rimangiartelo perchè non ho mai nè detto e nè scritto che ho fatto vedere "Accattone" a scuola. Devi esserti perso qualche passaggio più indietro altrimenti avresti capito che il mio era solo un esempio in risposta a Dario quando ha scritto che è illogico dover comprare questo film italiano all'estero per poterlo avere in b..........[CUT]
Si, più o meno, è così. Più o meno in quanto non ho scritto che il non trovare quel titolo nel nostro paese danneggia la cultura, ma che il motivo è riconducibile ad una questione culturale. Non credo che in Inghilterra le Aziende siano buone samaritane e producano edizioni senza preoccuparsi della risposta del dio mercato; come dubito che gli inglesi abbiano a disposizione l'ultimo modello di smartphone, mentre noi, poveri italiani, siamo fermi al telefono a rotella, tanto entrambi servono allo scopo!
Non sono d'accordo col considerare collezionista il cinefilo che decide di conservare i suoi film preferiti. Di veri collezionisti , imho, ne conosco un paio. Uno in particolare possiede ogni ben di Dio, la sua casa è piena di edizioni speciali, sembra di entrare in un negozio. C'è però un particolare che non può sfuggire: quasi tutti i pezzi sono ancora sigillati! Ad eccezione di qualche semplice amaray, con film più o meno commerciali che vede ogni tanto, il resto lo noleggia.
Un aspetto che non smetterò mai di sottolineare è il rapporto con i dati degli altri Paesi, perché, scusate, non possiamo ragionare come se gli altri non esistessero. Le differenze erano già ben evidenti al tempo delle vhs, dove in altri paesi erano presenti le edizioni widescreen, mentre in Italia dell' AR non fregava niente a nessuno, a parte un esiguo numero di irriducibili appassionati, e poi, e poi.
Vogliamo ricordare ancora il Laserdisc? Ma anche per i dvd il discorso non cambia: cataloghi esteri molto più nutriti, con titoli forse ancora inediti da noi. Oggi, con il bluray è la stessa identica cosa. Quello che pubblicano in Usa o in Uk nel belpaese ce lo sognamo, e mi pare difficile sostenere che gli inglesi piuttosto che gli americani, ma si può dire tranquillamente i francesi ed i tedeschi, siano popoli particolarmente dediti al collezionismo fine a se stesso. Probabilmente, certi titoli di nicchia non avranno riscontri elevatissimi, ma vengono comunque pubblicati. Tutto ciò non dovrebbe fare riflettere? Non comprendo come la questione possa ridursi all'essere disposti o meno a riempirsi la casa di supporti ottici. Per me, questo tipo di analisi è troppo superficiale e limitata. Io non sono bravo a scrivere come alcuni di voi, di cui ho apprezzato tantissimo concetti e sintesi, però, anche leggendo i vostri interventi, sono sempre più convinto che il discorso è riconducibile ad un aspetto essenzialmente culturale. Così come rigetto totalmente il concetto che un cinefilo per fregiarsi di tale appellativo debba riempirsi la casa di edizioni video dei film preferiti. Anche se credo non siano tantissimi gli appassionati che non sentono il bisogno di possedere qualche copia dei suddetti film.
Buon anno a tutti gli amici del forum :cincin: