• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Equalizzare Krell HTS 7.1 in analogico - Fatto!

Tutti questi prodotti, stand alone o realizzati unendo vari componenti e schede lavorano a livello di segnali di linea, pertanto si possono inserire in un punto qualsiasi della catena, se ci sono più sorgenti è più comodo inserirli prima dello stadio di potenza (le famose uscite/ingressi tra parte pre e finale di molti integrati è presente proprio per poter inserire nella catena apparecchi vari, ad esempio equalizzatori analogici di vecchio tipo o digitali moderni o prodotti di cui si sta parlando).

Quanto alla comodità non è che si debba smanettarci continuamente, una volta fatta la calibrazione l'unico controllo che serve è il tasto di accensione o quello di una eventuale esclusione, nel caso del Digifast poi è tutto telecomandabile.

Quanto al fatto di usare un PC e relativo software, se ci pensi ormai tutti i prodotti elettronici sono praticamente dei PC con software dedicato per alcune funzioni.

Il decoder DTT o SAT funziona in base ad un software che gli fa svolgere tutte le funzioni, anche un ampli multicanale ha una CPU dedicata che controlla tutte le funzioni, idem i mediaplayer, così pure per i TV SMART, invece di "sofware" lo si chiama più propriamente "firmware".

Quanto all'estetica, se fa solo da correttore non è che debba stare necessariamente in vista, in primo piano, un case delle dimensioni di un PC, messo in orizzontale non credo sia peggio di un finale più o meno ingombrante con solo una lucina e magari due maniglie e delle grosse alette.

Ciao
 
Attenzione, qui io non voglio difendere niente e nessuno tanto meno ho rapporti con miniDSP, come per altro penso che il Digifast sia un ottimo prodotto, però il concetto mi sembra piuttosto chiaro e cerco di sintetizzare e riportare la discussione in topic riassumendo l'inizio della discussione.

Un utente con un buon impianto ha provato ad inserire un DSP nella sua catena ed è rimasto colpito positivamente dal risultato finale.
Questo utente nonostante faccia l'informatico non ha voglia di inserire un pc, che è una macchina completamente diversa da un DSP nella sua catena (come può essere per altri) per una serie di motivi.
A questo punto il discorso è: il DSP porta davvero vantaggi in ogni caso?
La doppia conversione che qualcuno sostiene essere tanto deleteria c'è ed è apprezzabile o trascurabile?
La componentistica dichiarata di infima qualità interviene in modo deleterio sul percorso del segnale o sulla dinamica o tutto sommato alla fine fa il suo lavoro?
Se invece di prendere un miniDSP prendo un qsc o uno xilica piuttosto che un Lake su piattaforma Dante riesco ad ottenere risultati migliori?
 
Marco scusa la mia ignoranza... :( mi pare di aver capito che le tecniche moderne ed evolute che menzioni, siano praticabili solo con l'ausilio di un pc e relativo software, giusto? Ma se volessi usarle con un apparecchio gia' pronto allo scopo che non sia un pc camuffato, cosa dovrei valutare? Penso che inserire un pc nella catena hifi non sia pro..........[CUT]

Be, dipende dalle implementazioni, noi per esempio utilizziamo dei cabinet eleganti sia black che silver e un'interfaccia utente semplicissima che funziona solo tramite telecomado ( normalmente si usano solo le 4 frecce ed il tasto centrale per confermare ) o tablet vari, piu' semplice di così ....

Saluti
Marco
 
Quanto alla comodità non è che si debba smanettarci continuamente, una volta fatta la calibrazione l'unico controllo che serve è il tasto di accensione o quello di una eventuale esclusione, nel caso del Digifast poi è tutto telecomandabile.

Ecco, qui invece le cose stanno in modo diverso a mio avviso perché alzi la mano chi ha questa passione e non soffre di upgradite.
Lo dico in senso propositivo, il fatto di avere una piattaforma blindata che costringe a dover chiamare l'assistenza ad ogni upgrade è sicuramente un deterrente.

Sono poi d'accordo a metà sul discorso che tutto è riconducibile ad un pc, in senso assoluto è vero, ma penso che tu sappia meglio di me la differenza che esiste tra un fw e un programma che gira su un sistema operativo, intendo ovviamente differenza in termini di stabilità e velocità.
Alcuni anni fa quando facevo progettazione di macchine automatiche ci fu qualcuno che ipotizzò che era il momento di passare dalle eeprom ai sistemi basati su pc perchè i tempi erano maturi, dopo due trasferte a Damasco in due mesi a schiodare la macchina abbiamo capito che era ancora meglio usare i Siemens S7.
 
Ecco, qui invece le cose stanno in modo diverso a mio avviso perché alzi la mano chi ha questa passione e non soffre di upgradite.
Lo dico in senso propositivo, il fatto di avere una piattaforma blindata che costringe a dover chiamare l'assistenza ad ogni upgrade è sicuramente un deterrente.

Come ti avevo gia' risposto in altro thread, siamo disponibili a fare un corso per chi vuole rendersi indipendente in tal senso ...

Saluti
Marco
 
Beh però con 600€ anziché il minidsp, ci compri il Dirac.... cioè occhio e croce la versione da fighetti del DRC:D

Poi se il problema è l'estetica, come lamentava new77, vabbè prendete un bel McbookPro...

Se devo avere un pc allora non spendo un bel niente perché ci sono un sacco di programmi free che fanno file di convoluzione, DRC in testa.
Al massimo spendo 50 euro, mi prendo jriver che ha la possibilità di inserire un file di convoluzione per ogni canale e sono a cavallo....
Il problema è un altro, io come tanti altri un pc NON lo vogliamo, e qui che a mio avviso dovrebbe iniziare la discussione, ma l'ho già detto mille volte e promesso non lo dirò più.
 
Come ti avevo gia' risposto in altro thread, siamo disponibili a fare un corso per chi vuole rendersi indipendente in tal senso ...

Saluti
Marco

Ma non sarebbe più semplice creare una piccola interfaccia super user friendly con il classico pulsante start e fornire come accessorio il microfono e la scheda (che magari è già inserita).
Sicuramente non è facile inserirla in mediaportal, ma si può sempre uscire la volta che serve e creare una piccola routine su base win, sto semplicemente ragionando a voce alta senza conoscere il prodotto quindi potrei aver detto cose senza senso.....
 
Inserendo il minidsp (o altro) fra trasporter e dac in digitale, eviterei la doppia conversione che, con l'antimode dualcore, era disastrosa vanificando totalmente quanto di buono faceva il mio dac. Sono desideroso di imparare a usare l'eq ma non voglio assolutamente che si ripeta quanto mi è successo... quindi non mi resta che avere conferma se il minidsp (o altro) accetta segnali in hd e posizionarlo in modo che la conversazione D/A venga fatta SOLO dal dac esterno. Confermate? :)
 
Ultima modifica:
Il tuo trasporto cosa e'??
Oppo e cocktail audio?? In questo caso potresti usare solo la spdif e quindi perdi le codifiche HD
Per il multi canale presumo tu usi le analogiche dell'oppo verso il Krell, e qui per forza dovresti usare la doppia conversione

L'unico modo per avere tutto in digitale con codifiche HD e' un PC con uscite AES o HDMI, il Goldenote Che ingressi ha?

Tra un po' sarà pronta la mia configurazione con Digifast e DAC e Krell, un viaggetto a CB ci starebbe...

PS l'Oppo io l'ho venduto tempo fa...
 
Ultima modifica:
Un utente con un buon impianto ha provato ad inserire un DSP nella sua catena ed è rimasto colpito positivamente dal risultato finale. Questo utente nonostante faccia l'informatico non ha voglia di inserire un pc, che è una macchina completamente diversa da un DSP nella sua catena (come può essere per altri) per una serie di motivi...........[CUT]

Hai colto pienamente il senso del mio thread. E la mia risposta a tutte le domande è nel mio caso positiva, ma vuole essere tuttavia uno spunto di discussione e riflessione con gli utenti più "scafati" del forum che hanno sicuramente più capacità tecniche e pratiche in questo campo.
A tal proposito questo fine settimana voglio provare a fare una taratura migliore, cominciando dai ritardi in ms per settare le distanze (al momento è tutto a 0) prima di intervenire con PEQ. Cosa ne pensate?
 
Il problema è un altro, io come tanti altri un pc NON lo vogliamo,

Guarda, senza la minima polemica, posso chiederti/vi il perché? Escludendo l'estetica(basta anche un portatile elegante), escludendo la praticità, che è favolosa col pc, escludendo i casi in cui ci sia anche il vinile nella catena, può rimanere solo qualche considerazione sui possibili DAC da collegare. Ma a parte quest'ultima cosa, non capisco quest'avversione all'idea del pc come sorgente.

Cioè non voglio mica sindacare i tuoi gusti, ma mi sembra abbastanza evidente che musica liquida rippata e correzioni nel dominio digitale sono un'accoppiata che tende decisamente all'optimum, perché scartarla a priori?
 
@scomed99

Perfetto 216 basta e avanza... prenderò il nanodigit e dovrei scongiurare qualsiasi controindicazione sfruttando anche l'equalizzazione nella stereofonia :)
 
Guarda, senza la minima polemica, posso chiederti/vi il perché? Escludendo l'estetica(basta anche un portatile elegante), escludendo la praticità, che è favolosa col pc, escludendo i casi in cui ci sia anche il vinile nella catena, può rimanere solo qualche considerazione sui possibili DAC da collegare. Ma a parte quest'ultima cosa, non capisco que..........[CUT]

Penso che siamo leggermente OT, potrebbe essere però un bello spunto per aprire una discussione dedicata,

chi metterebbe un pc nel proprio sistema?
chi non lo metterebbe? pechè?
 
Certo, a patto che non sia troppo presto! Oppure devi accontentarti di un 3.1 non corretto....

@New77

La correzione è ottima nei due canali, a maggior ragione nel multicanale e soprattuto in HT dove poter intervenire anche su tagli, delay, gamma bassa esuberante è una manna
 
Ecco, qui invece le cose stanno in modo diverso a mio avviso perché alzi la mano chi ha questa passione e non soffre di upgradite.
Lo dico in senso propositivo, il fatto di avere una piattaforma blindata che costringe a dover chiamare l'assistenza ad ogni upgrade è sicuramente un deterrente.

Ben detto! Quello che hai appena detto dovrebbe far riflettere... Agli sfizi e alle passioni non si risponde con argomenti razionali, e la voglia di cambiare qualche pezzo ogni tot di tempo, spiega gran parte delle idiosincrasie audiofile.
Va bene così, è in fondo una passione e non una professione, però a questo punto che non si parli di alta fedeltà come obiettivo dell'appassionato, perché è evidente che non lo è.

Comunque è vero, questo discorso è ormai OT...
 
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