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acustica ambientale

  • Autore discussione Autore discussione campa2
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Le differenze stanno nel soft di gestione, nei sistemi inseriti all'interno degli ampli HT il tutto si risolve con il premere un tasto e seguire le indicazioni a schermo poi tutto avviene in forma praticamente automatica ed i risultati solitamente non sono molto modificabili, nei sistemi realizzati tramite PC ed uno dei tanti soft disponibili ci sono le soluzioni più varie, da quello in cui si deve fare tutto a mano o si rileva solo una curva di risposta, sino a quelli che fanno tutto automaticamente, però con moltissime possibilità di intervento.

Ciao
 
e ci vuole anche un microfono per captare i riverberi e le riflessioni, che differenza c'è con i sistemi di calibrazione degli ampli HT,

oltre a quanto ti ha detto nordata, e cioè che col pc puoi personalizzarti a piacemento la risposta dell'impianto, c'è giustamente anche il discorso microfono...

http://www.behringer.com/EN/Products/ECM8000.aspx

questo Behringer ad esempio è abbastanza buono e costa poco, e credo faccia parecchia differenza rispetto a quegli affarini che hanno in dotazione i sintoampli (anche costosi). E' ovvio che un software può essere buono quanto vuoi, ma se le misure arrivano da quei giocattolini tondi plasticosi...
 
Capisco, certo che per chi non usa il PC come sorgente c'è poco da fare..bisogna affidarsi alla calibrazione automatica dell'ampli HT. ho visto che questi strumenti stand alone costano molto, anche 350 euro solo per configurazioni stereo. Non ho indagato oltre per il MCH. :-)
 
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Sì certo hai ragione, è un mercato che deve ancora svilupparsi, e fa un pelino fatica a farlo a causa anche di certe convinzioni/fisime degli audiofili...

Comunque è da notare che 350€ è il costo al metro(!!!) di certi cavi, argomento di cui parlavamo prima di spostarci qui. Ci sono persone che spendono molto più in cavi ma non prendono minimamente in considerazione l'argomento correzione ambientale nonostante i loro ambienti d'ascolto non ottimali.
Quindi in un impianto di alto livello, perfino il costosissimo Dirac diventa economico, soprattutto in termini di benefici che dà.
Nel multicanale considera che i sintoampli offrono molto in relazione al prezzo, la Audyssey XT32 è davvero niente male, e poi c'è la rinomata ARC di Anthem, disponibile nei loro sintoampli tra i 1.000 e 2.000€, non un prezzo esagerato in fondo...
 
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Le correzioni attive possono solo regolarizzare la risposta in frequenza, che onestamente a mio avviso non è il problema di distorsione dell'ambiente più grave, infatti spostando il microfono di qualche decina di cm la risposta cambia di parecchio, ma poi questo non si traduce in uno stravolgimento della percezione musicale spostando la testa in quelle posizioni (certo qualche fastidiosa risonanza la può correggere). Ma cosa può fare per l'articolazione musicale (leggi pulizia, separazione tra un suono e l'altro e silenzio tra gli stessi, nonché il suo opposto, fatica d'ascolto e confusione)? Il comportamento del sistema nel dominio del tempo (che probabilmente si può assimilare come misura al tempo di riverbero) è direttamente e strettamente connesso alla nostra percezione......in altre parole il bilanciamento tonale (risp. in frequenza) anche omogeneo tra i due diffusori da la corretta rappresentazione stereofonica e tonale della musica......ma è molto meno avvertibile dell'articolazione musicale che rende la musica fastidiosa aspra e confusa......per questo parametro la correzione attiva che fa?? risposta: niente.
 
Quello che tu affermi non e' del tutto corretto.

Per cominciare esistono correzioni attive che agiscono sull'ampiezza come pure in fase.

E' vero che un sistema di correzione puo' agire solo sull'emissione diretta e quindi a frequenze medio alte in ambiente riflettente poco si puo' fare, ma in bassa frequenza i risultati sono eclatanti e aiutano non poco nei parametri in cui tu affermi che non si ottiene niente.

Io personalmente ritengo che la correzione passiva eccelle in alcune problematiche e quella attiva in altre.

La sinergia dei due metodi porta a risultati molto molto validi.

Io non rinuncerei ne al trattamento passivo dell'ambiente e tantomeno a quello attivo, provare per credere ...

Ovviamente con i mezzi giusti e con l'aiuto, necessario, di un professionista.

Saluti
Marco
 
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Ragionando terra terra...ho letto da varie parti che porre un tappeto lanoso spesso davanti al divano (tipo IKEA) migliora molto la resa della gamma bassa . è vero sempre? io non amo tappeti e tappetini in casa. ma potrei metterlo giusto quando ascolto musica o guardo un film.
grazie
 
non è una questione di alte o basse, nel dominio del tempo l'intervento della correzione attiva è nullo.....anche sulle basse è necessario un trattamento ambientale per migliorare l'articolazione e per ottimizzare l'ascolto. Per intervenire nel dominio del tempo, a cui siamo più sensibili come dicevo prima, bisogna intervenire fisicamente sull'ambiente (anche spostando diffusori e punto di ascolto).
 
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Sono proprio due logiche diverse....mi sembra un po strano integrare i due metodi quando si possono ottenere risultati eccellenti col solo trattamento.....a meno che non ci si trovi vincolati dal non poter intervenire sull'ambiente e allora la scelta sarà obbligata sulla correzione attiva....comunque il discorso per me è: la correzione attiva è un compromesso ed è limitata (utile in certe condizioni) la correzione passiva non è limitata e può consentire risultati quasi perfetti.
 
non è una questione di alte o basse, nel dominio del tempo l'intervento della correzione attiva è nullo.....

campa2, ma perché devi scrivere queste cose??? DRC, Trinnov, Dirac, Audyssey XT32, ARC Anthem sono tutte soluzioni che intervengono appunto nel dominio del tempo.

Fanno miracoli? No. Aiutano un po'(o a volte molto)? Sì. Farne a meno? Perché mai se uno spende migliaiate di euro di elettroniche e diffusori piazzati in normali salotti poco trattabili???
 
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anche sulle basse è necessario un trattamento ambientale per migliorare l'articolazione e per ottimizzare l'ascolto. Per intervenire nel dominio del tempo, a cui siamo più sensibili come dicevo prima, bisogna intervenire fisicamente sull'ambi..........[CUT]

Quali trattamenti per i bassi?
a proposito della disposizione dei diffusori ho notato come nei disegni delle procedure di calibrazione automatica vengono rappesentati i diffusori anteriori sempre disposti frontalmente ai lati della TV. nella realtà del mio salottino invece mi sembra di perdere qualcosa così e di ascoltare una migliore scena sonora se rivolgo un pò le casse convergendo verso il punto di ascolto centrale.
 
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Sono proprio due logiche diverse....mi sembra un po strano integrare i due metodi quando si possono ottenere risultati eccellenti col solo trattamento.....a meno che non ci si trovi vincolati dal non poter intervenire sull'ambiente e allora la scelta sarà obbligata sulla correzione attiva....comunque il discorso per me è: la correzione attiva è un ..........[CUT]

Come dicevo nel post precedente ci sono problematiche, tipo il fattore di riverbero errato di un ambiente che nessun correttore attivo potra' risolvere: un semplice tappeto ed un adeguato trattamento delle pareti invece risolvera' brillantemente il problema.

Viceversa alle frequenze basse un DRC fase/ampiezza risolve alla radice e con maggior precisione il problema senza doversi attuffare la stanza di tube traps ed ingombranti risuonatori ( trappole acustiche ).

E poi passivamente non avrai mai la resa rifinita entro frazioni di dB. come un sistema attivo permette.

Insomma il trattamento attivo completa quello passivo e viceversa, ognuno ha le sue ragioni per essere impiegato in un sistema stereo ed ancor piu' in uno multicanale.

Saluti
Marco
 
Un semplice tappeto raso o peloso?

Scusate ma un DRC fase/ampiezza è la stessa cosa di quello che trovo nelle impostazioni del mio ampli?
DRC adattivo: modifica automaticamente la gamma dinamica del suono adattandola al livello del volume. Questo assicura di ascoltare dialogo e voce, così come tutti gli effetti audio, ad un livello confortevole. Non sarà necessario modificare il volume durante l'ascolto, tutto, dai bisbiglii alle grandi esplosioni potrà essere percepito chiaramente allo stesso volume. Inoltre modera il volume delle pubblicità ed è ideale per l'ascolto notturno quando,per non disturbare, non è possibile alzare il volume.

grazie
 
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Il tappeto deve essere bello spesso ...

Quanto al DRC che citi e' una cosa completamente diversa da un DRC correttore di acustica ambientale, a volte le abbreviazioni a sigle mettono fuori strada, eheheh

Saluti
Marco
 
la correzione attiva è un compromesso ed è limitata (utile in certe condizioni) la correzione passiva non è limitata e può consentire risultati quasi perfetti.

sono interessato al discorso trattamento ambientale e il prossimo autunno sono orientato a fare qualcosa in termini attivi.
mi puoi spiegare meglio, in modo che possa operare la scelta più giusta/adatta?
 
Il tappeto deve essere bello spesso ...

Quanto al DRC che citi e' una cosa completamente diversa da un DRC correttore di acustica ambientale, a volte le abbreviazioni a sigle mettono fuori strada, eheheh

Saluti
Marco

Grazie. potrei provare con classico tappeto peloso sintetico di ikea? tra l'altro mi sembra usassero quelli o simili al gran gala dell'hifi a Roma
 
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