[KRELL HTS 7.1] originale e modificato

Scusate se mi intrometto, ma visto che il costo di questi impianti è di svariate migliaia di Euro, nessuno ha mai preso in considerazione l'idea di spendere 40 € ca. per acquistare un volgarissimo fonometro da pochi soldi (il famoso Radio Shack like) per poter effettuare velocemente delle misure di comparazione di livello? (Se lo fate acquistate il modello ad indice, non quello digitale).

Poichè non serve sapere se il valore di SPL letto corrisponda effettivamente al valore reale, ma solo confrontare che i livelli siano uguali, cosa che quell'apparecchietto fa benissimo, risolvereste in un attimo i vostri problemi; lo so che si può usare anche REW (o altri programmi anche più complessi) ma con fonometro la cosa è velocissima, non bisogna allestire set di misura e non tutti hanno confidenza con i programmi relativi).

Si fa riprodurre il solito rumore rosa (solitamente i pre o gli ampli HT, anche i più scarsi, hanno tale generatore incorporato, ma esistono appunto vari DVD o BD con tali segnali, regolate il tutto in modo da leggere gli stessi valori per tutti i canali, ve li segnate su un foglio e poi, se volete potete fare tutte le regolazioni che desiderate, ma saprete quale era il valore corretto e ci potrete tornare ogni volta che volete.

Regolare il sub ad orecchio è una impresa, si finisce sempre per regolare come piace e non come va fatto e, invece, bisognerebbe partire dai livelli corretti, se poi si vuol stravolgere tutto ognuno è libero di farlo, ma almeno volendo c'è una base da cui partire.

Ciao
 
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Regolare il sub ad orecchio è una impresa, si finisce sempre per regolare come piace e non come va fatto e, invece, bisognerebbe partire dai livelli corretti, se poi si vuol stravolgere tutto ognuno è libero di farlo, ma almeno volendo c'è una base da cui partire.


Ovviamente ho anche un fonometro ;)
Tutti i canali sono livellati, solo il sub è regolato "a gusto"; dopotutto l'impianto deve piacere a me
 
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Qual'è il vantaggio di utilizzare un fonometro con ago rispetto a quello digitale? Sapevo che l'analogico tornava utile per la misurazione dei picchi dinamici in quanto di immediata risposta ma poichè il rumore rosa viene generato ad un livello fisso che problemi potrebbero esserci con quello digitale?
 
Grazie per le risposte, ora anche l'ultimo dubbio è stato sciolto :)
Che i cellulari fossero inutilizzabili per misurare correttamente i volumi del sub me n'ero accorto pure io qualche tempo fa. Oggi vado a comprare un bel fonometro così facciamo le cose per bene...
 
Scusate se mi intrometto, ma visto che il costo di questi impianti è di svariate migliaia di Euro, nessuno ha mai preso in considerazione l'idea di spendere 40 € ca. per acquistare un volgarissimo fonometro da pochi soldi (il famoso Radio Shack like) per poter effettuare velocemente delle misure di comparazione di livello? (Se lo fate acquist..........[CUT]

Corretto ma la prova va effettuata almeno a tre livelli di volume differenti, quindi meglio una REW o un fonometro digitale che sono più precisi se la qualità del mic è almeno sufficiente... L'impianto di casa nostra non viene utilizzato solo a volume fisso come al cinema, in casa ci sono altre esigenze e non è sempre possibile ascoltare allo stesso volume.
La regolazione del volume andrebbe fatta correttamente a tre livelli di SPL, ad esempio 60/70/80db, perchè questo? Perchè il guadagno in entrata del sub è diverso da quello del nostro ampli multicanale ed è ancora più complesso se si usano finali differenti con gain differenti.
Come detto la prova va ripetuta almeno a tre livelli differenti perchè se viene preso un solo punto di riferimento il volume del sub rispetto ai satelliti sarà corretto SOLO per quel punto e cambierà al variare del volume. Ripetendo tre volte a tre livelli diversi si verifica se ci sono delle disomogeneità di emissione al variare del volume. Impostando ad esempio a 0, cioè flat rispetto ai satelliti, il livello del pre e a 10 il livello del sub supponiamo di trovare il nostro livello di parità con i satelliti, bene, ora impostiamo -10 sul pre e 20 sul sub, apparentemente sembrerebbe la stessa cosa ma invece no, in questo caso si avrà un intervento del controllo più dolce, questo è solo un esempio in realtà i due controlli di volume di sub e pre difficilmente hanno step uguali ma penso che si sia capito il concetto... Il valore corretto da impostare sarà ovviamente un valore che mi consente, a tutti e tre i livelli presi da riferimento, di ottenere un valore di parità fra satelliti e sub. Se questo procedimento non viene fatto si rischia, quasi certamente, di avere disuniformità di emissione al variare del volume..
 
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Grazie per le risposte, ora anche l'ultimo dubbio è stato sciolto :)
Che i cellulari fossero inutilizzabili per misurare correttamente i volumi del sub me n'ero accorto pure io qualche tempo fa. Oggi vado a comprare un bel fonometro così facciamo le cose per bene...

In realtà Chris non è il programma software del telefono a funzionare male, ce ne sono di validi ma la qualità del microfono che viene usato dal telefono, questo è di pessima qualità. Tempo fa avevo visto in rete la possibilità di inserire un microfono esterno sull'I-Phone e sicuramente questo porterebbe ad una maggiore affidabilità di lettura, non basta misurare ma bisogna anche misurare con strumentazione che non sia costruita dalla Chicco o per altri scopi se no tantovale fare tutto ad orecchio che almeno accontenta il nostro gusto.. ;)
 
Corretto ma la prova va effettuata almeno a tre livelli di volume differenti, quindi meglio una REW o un fonometro digitale che sono più precisi se la qualità del mic è almeno sufficiente... L'impianto di casa nostra non viene utilizzato solo a volume fisso come al cinema, in casa ci sono altre esigenze e non è sempre possibile ascoltare allo stess..........[CUT]

Però Alberto, se prendiamo come esempio i mie due sub passivi che sono pilotati dal loro finale dedicato, ove impostando sullo stesso ON alla voce THX e ON alla voce BOUNDARY GAIN si escludono per l'appunto tali funzioni e nello stesso tempo il LIVELLO DEL VOLUME del sub, lasciare a 0 il livello del sub sull'HTS invece che a -10 non è sbagliato, giusto?, in quanto in questo caso si elimina il livello del volume del sub che non funziona del tutto.
 
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Però Alberto, se prendiamo come esempio i mie due sub passivi che sono pilotati dal loro finale dedicato, ove impostando sullo stesso ON alla voce THX e ON allvoce BOUNDARY GAIN si escludono per l'appunto tali funzioni e nello stesso tempo il LIVELLO DEL VOLUME del sub, lasciare a 0 il livello del sub sull'HTS invece che a -10 non è sbagliato, gius..........[CUT]

Non posso dirtelo io se è uguale, meglio o peggio... Devi provare tu, prova a fare una rilevamento dei tre livelli come ho descritto sopra e vedi se al salire del volume la pressione dei satelliti rispetto al sub rimane il medesimo, in questo caso è corretto impostarlo a 0... ;)
 
Una domand al volo....il kav 250 A3 e' timbricamente simile al kav 2250?

Grazie!!!

Sono abbastanza diversi timbricamente, il 2250/3250 ha un suono più aperto e arioso rispetto alla precedente linea KAV 250, la serie KAV 250 ha dalla sua un suono più morbido e più facilmente adattabile a diffusori che sono tendenti all'aggressivo. Io non li abbinerei insieme, cercati un 3250 e insieme avrai veramente un risultato notevole, è stata la mia amplificazione per quattro anni... ;)
 
rispondo al post di scomed99 scritto nella discussione del "bunker".

più volte ho chiesto in maniera esplicita manifestando la perplessità che questo preamplificatore abbia doti miracolose, a chi lo utilizzasse modificato, non fosse venuto il sospetto che tutte queste pesanti modifiche non avessero "drogato" in qualche modo il suono rendendolo sì più piacevole e ricco, ma non coerente alla realtà, ma non ho mai ricevuto risposta.

se suona così solo ed esclusivamente questo preamplificatore, mentre tutti gli altri di qualsiasi fascia suonano peggio è lecito porsi la domanda.

ripeto ancora una volta che non ho niente contro HTS, né contro Krell, né contro KTM che per passione li modifica, ma quest'aura di misticismo, la setta che si è venuta a formare, un po' mi infastidisce perchè preclude un confronto obbiettivo con chi la pensa in modo diverso.

rileggetevi pure tutte le pagine se avete pazienza, ma se vi fidate di quanto vi dico, la sintesi è "noi che possediamo il Krell siamo eletti illuminati della verità audiofila ed eleggiamo KTM15 quale nostra guida spirituale e tecnica".
ovvero - NON C'E' CONFRONTO -

a questo punto io per primo, non scriverò più in questa discussione se non in qualità di moderatore, perché non intravedo spazio per il confronto.
ne abbiamo avuto riprova con la discussione di Moris che mi sembra l'esempio più eclatante di come si comporti il fan boy
 
Ti rispondo io per ora Alessandro, in quanto ho voluto provare "sulla mia pelle" le doti dell'HTS 7.1 incuriosito dopo tanto parlarne...
Non sono, perlomeno credo, un fanboy, e le mie impressioni forse non valgono molto, in quanto non ho potuto fare raffronti diretti ta il Krell e altri preamplificatori molto "onesti" che ho avuto, niente di hiend ipercostoso...il Rotel 1098, l'NHT e l'Onkyo 5508, tutti comunque top di gamma nella loro fascia...
Ho fatto semplicemente delle prove nel mio impianto tra configurazione senza pre con i dac collegati direttamente ai finali (Berkeley Alpha e LUCID 2496, questi si dei top nelle loro categorie, stereo hiend e multicanale PRO) e con i DAC collegati agli ingressi analogici 7.1 dell'HTS e uno switch (solo per lo stereo) per sentire "in tempo reale" le differenze (secondo me è l'unico modo, se passa più di qualche secondo la memoria e la psicoacustica giocano brutti scherzi)

Quello che posso dire è che il suono tramite il Krell mi è piaciuto di più, più vivo e brillante, non saprei come altro definirlo...

Enfatizzazioni o solo una migliore trasparenza nell'interfacciamento dac e finali tramite il pre??

Questo non so dirlo, ma perlomeno ho sentito un qualcosa che mi è piaciuto di più della configurazione "liscia"

Non mi addentro nel discorso modifiche (che però con altrettanta curiosità vorrei prima o poi sviscerare), però sicuramente l'HTS è un oggetto che merita attenzione e che pur essendo non aggiornato alle ultime novità (HDMI e formati in alta definizione) fa un ottimo lavoro, e che proprio per essere "obsoleto" si trova a prezzi non proibitivi
 
Scusate se mi permetto... ma non riesco a capire, Guido. Temo tu stia dando in qualche modo ragione a Stazza. :D :D

Il passaggio attraverso un dispositivo elettronico equivale detto brutalmente a prendere un'informazione, un dato in ingresso, darlo in pasto ad una funzione di trasferimento, che non è altro che il risultato di come quel dispositivo manipola il suono. Di conseguenza all'uscita si avrà un segnale che sarà il segnale di ingresso moltiplicato per la funzione di trasferimento.

A questo punto occorre chiarirsi su cosa si intenda ottenere.

A- Un segnale di uscita che sia il più fedele possibile al segnale in ingresso. Ergo una funzione di trasferimento lineare su tutto lo spettro del grafico di Bode. In sostanza qualcosa che alteri il meno possibile l'andamento del segnale in ingresso. Un funzione di trasferimento di ordine zero. In questo caso la miglior funzione di trasferimento è quella che non c'è. Siccome il pre non è destinato ad amplificare il segnale e volendo noi che il passaggio attraverso il pre non alteri il messaggio in ingresso, la conclusione è che al massimo il pre non disturba, ma non può migliorare ciò che riceve in quanto per scelta iniziale noi vogliamo ottenere un segnale che sia il meno modificato possibile. In questa situazione la presenza di un pre non può migliorare il segnale rispetto alla sua assenza.

B- Un segnale in uscita che sia il più gradevole possibile, rispettando le norme della psicoacustica... ebbene il nostro cervello è tanto complicato e sofisticato da sapere di suo quali frequenze rinforzare e quali cancellare... anche per via dei vari sistemi di riconoscimento e orientamento del segnale acustico che vengono messi in piedi... e il nostro gusto. A questo punto tutti i discorsi saltano, si entra in un campo che è più soggettivo e dove prove o analisi oggettivo vengono a dire poco.

Occorre dunque chiarirsi. Sempre che abbia capito bene quanto scritto sopra. :D :D

Vi inviterei a farvi un glossario... spesso leggo, senza intervenire, di dinamica, linearità, chiarezza, pressione sonora... siete tutti convinti di conoscerne il vero significato, quello scientifico, così da indicare tutti lo stesso aspetto?

Il segnale audio, come qualunque altro segnale in frequenza può essere misurato e molti suoi aspetti possono essere osservati in modo oggettivo, tenendo presente che questo messaggio deve essere considerato alla fine della catena di generazione del segnale... sorgente, elettroniche, diffusori, ambiente.

Ammetto che sono molto curioso di ascoltare questo pre, ma ad ora mi è impossibile affrontare la spesa. Magari troverò qualche utente da visitare. :D :D
 
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Guido siamo amici e sei preparato, ma non puoi confrontare i pre che hai menzionato con l'hts, lo devi confrontare (liscio ovviamente) almeno con dei pari categoria e prezzo, nel mio setup ad es. (che per altro conosci) cozza da morire con le trombe, spara troppo sugli alti, crea fatica d'ascolto.
Poi è un ex top di gamma di un ottima casa che per altro fa ottime cose, nessuno si sognerebbe di dire che va male o è uguale all'onkyo.
Il punto è un altro e penso tu l'abbia capito.
 
A- Un segnale di uscita che sia il più fedele possibile al segnale in ingresso. Ergo una funzione di trasferimento lineare su tutto lo spettro del grafico di Bode. In sostanza qualcosa che alteri il meno possibile l'andamento del segnale in ingresso. Un funzione di trasferimento di ordine zero. In questo caso la miglior funzione di trasferimento è quella che non c'è. Siccome il pre non è destinato ad amplificare il segnale e volendo noi che il passaggio attraverso il pre non alteri il messaggio in ingresso, la conclusione è che al massimo il pre non disturba, ma non può migliorare ciò che riceve in quanto per scelta iniziale noi vogliamo ottenere un segnale che sia il meno modificato possibile. In questa situazione la presenza di un pre non può migliorare il segnale rispetto alla sua assenza.

Quello che dici tu è pre completamente passivo, cosa che non sono il 99% dei pre attuali che hanno una alimentazione e trattano il segnale d'ingresso in modo dinamico.

Se vai a misurare la risposta in frequenza di tutti i pre (dico tutti anche se non ho dati oggettivi e posso essere smentito in qualsiasi momento) dato un segnale test in ingresso troverai una riga piatta da 10 a 20000hz o più in funzione del tipo di supporto, la caratterizzazione del suono invece è una cosa diversa che viene data da un insieme di fattori, alcuni conosciuti (qualità dei componenti) e altri sconosciuti (circuiti proprietari).
 
Ecco questa non la sapevo:D :D, quindi anche a gradini, impulsi o rampe tutti rispondono allo stesso modo?... In sostanza, in qualche modo un pre altererà il segnale o no?... nell'idea che in ingresso si abbia un segnale già analogico e che il pre non abbia da amplificare nulla e già che ci siamo tralasciamo anche discorsi su impedenze ed effetti di carico.

Conosco cosa possa alterare il suono, ma ergo la presenza di un pre o di un dispositivo attivo può migliorare un segnale in ingresso, lasciandolo fedele a se stesso... ma migliorandone quelle caratteristiche come trasparenza, intelleggibilità, chiarezza, tridimensionalità... di cui non ho mai capito a livello scientifico come possano essere misurate.

Perchè i ritardi di fase, gli slope, i rinforzi e le cancellazioni, la velocità di risposta... sono tutti misurabili.

Detto questo, torno a leggere... trovo molto difficile confrontarsi su temi sui quali non ci si possa strettamente attenere a grafici e risultati oggettivi.
 
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Ciao Fabio, come ben sai la mia "filosofia" di ascolto è molto vicina alla tua, ed infatti il tuo "nuovo" impianto l'ho trovato molto coinvolgente, assolutamente di riferimento, considerata soprattutto la posizione in ambiente ha del miracoloso......ora mi ritrovo nella "scomoda" posizione di far convivere capra e cavoli!:D

Ovvero una sintesi tra le due, anzi tre "filosofie", unendo componenti dal settore PRO a quelli più prettamente Hifi, e non ultima la tendenza "informatica" con sorgente liquida e processamento digitale

Devo dire che ciò che temevo del Krell (accoppiata pre e finale) era proprio una possibile "durezza" sulle alte (con i planari), ma alla fine dei fatti l'ho preferito molto anche alla "supposta":D maggiore dolcezza di un'accoppiata valvolare (jolida) ed infatti ho venduto sia l'integrato che il DAC stereo non verificando "ad orecchio" tale asprezza...sempre supposta!

Il Dac lucid mi è sempre piaciuto per la sua "trasparenza" al suono, e le mie ultime scelte sono andate tutte in quella direzione

IO proverò l'impianto quando sarà terminato, sia con la correzione ambientale che senza, con doppio sub Martin Audio da 18" ciascuno e i frontali con doppio 12" sulle basse e doppio 8" e tweeter e medi planari BG sulle medioalte...poi deciderò come ascoltare!:D

la sorgente sarà il PC con scheda audio Lynx e Jriver collegata al Lucid in AES e quindi all'HTS 7.1 e Krell2250+3250 sulle medioalte, mentre i due sub e la sezione bassa dei frontali saranno gestiti dai 4 canali da 1000W del martin Audio....
 
Ammetto che sono molto curioso di ascoltare questo pre, ma ad ora mi è impossibile affrontare la spesa. Magari troverò qualche utente da visitare[CUT]

Quando sarà tutto pronto sarai il benvenuto, anche se siamo un pò lontanucci, però penso sarà l'unico impianto dove convivranno HTS e DRC (semprechè decida che sia la strada giusta!)
 
ora mi ritrovo nella "scomoda" posizione di far convivere capra e cavoli!

ma penso che ce la farai senza problemi, anzi io sono dell'avviso che se si riesce a pescare le cose migliori dai diversi settori escono delle cose entusiasmanti, io ho fatto così e mi sono trovato bene.....come penso ti troverai bene tu.
 
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