Dopo il Top Audio ho avuto l'idea malsana di chiedere a Samu se potevo scocciarlo a casa per vedere il suo famoso set Krell+B&W.
Mal me ne è incolto...
La premessa. Tralascio la gentilezza e l'ospitalità di Samu (malgrado il momento, un po' scomodo per lui, ed il fatto che gli sono piombato lì come un falco), davvero proverbiali, e passo alla parte tecnica.
L'impianto è posizionato in una stanza di medie dimensioni, che da poco è stata pesantemente trattata acusticamente. L'amico del cuore di Samu, K, mi sembra che mi avesse detto che originariamente la sala era fortemente riflettente; l'idea che ne ho tratto è che ora sia invece diventata leggermente assorbente, tanto da non far ritenere tutta quella potenza installata surdimensionata rispetto all'ambiente.
Il set è da capogiro. Ci sono praticamente tutte le autentiche meraviglie prodotte dai due marchi, più un Velodyne DD-18 plus, un videoproiettore Sony 4K (corredato da Radiance e Darbee, non ancora attivo quando ho visitato la sala) ed un classico lettore blu-ray Pioneer. Due sole le elettroniche modificate da K, il lettore Pioneer e l'HTS 7.1.
Il suono che esce da questo set è da primato assoluto. Per quanto riguarda la mia personale esperienza è senz'altro la miglior sala home-cinema che abbia mai udito. In realtà è una sala "da" alta fedeltà in cui si ascoltano le colonne sonore dei film come si farebbe in una sala di ascolto audio tradizionale; a fianco a questo c'era la parte video offerta da Sony e Radiance (ripeto, il Darbee era appena arrivato, ma non installato) che - come sempre - offrivano il massimo oggi possibile. La sinergia tra le due parti determina un set difficilmente superabile.
Tanto per dire, un'altra sala da primato (quella di MDL
http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?t=97931 ) si avvicina di più alla classica sala cinematografica per via delle dimensioni imponenti, delle sedute e - quanto a timbro - per la componentistica, con diffusori a tromba analoghi a quelli che sovente riproducono l'audio nelle sale cinematografiche (che producono quella certa leggera e gradevole sensazione di nasalità delle voci che anche chiudendo gli occhi ci conferma di star seduti in un "signor cinema"): ne esce un suono piacevolmente vigoroso. Questo, invece, è un tempio: si ascolta tutto flat, senza l'uso di toni, loudness, filtri, crossover, equalizzazioni, correzioni ambientali; il risultato finale, quindi, tende ad avvicinarsi molto - a mio modesto avviso, IMHO - a quanto è stato inciso sui supporti, bit per bit, con un impatto forse meno da sala cinema, ma assolutamente unico sotto il profilo del mantenimento della purezza del segnale sonoro e del perfetto controllo del medesimo.
Quando ci sono bassi profondi lo sconquasso fisico è totale, ma il Velodyne amplificato e servocontrollato da 18' (sì, esatto: 46 centimetri - quasi mezzo metro - di diametro) eroga con vigore "perfettamente controllato" (vi assicuro che in questo caso non è un ossimoro) i suoi 1.250 watt (3.000 watt dinamici), supportato dai 4 poderosi wooferoni delle B&W 800 e dai 3 dell'HTM-1D. In gamma media i midrange in kevlar delle 800 e del centralone reificano le voci come pochi altri mid sono in grado di fare. Per finire, i famosi tweeter in diamante rifiniscono il messaggio sonoro nell'alto superiore. I finaloni Evolution (come si dice in informatica) sono trasparenti, scompaiono, tutti (esattamente come dovrebbe fare un buon finale), evitando di colorare la scena sonora, ma diffondendo un enorme messaggio sonoro particolarmente esteso in senso verticale e orizzontale. L'HTS 7.1 fa ottimamente "il suo sporco lavoro" (ma questo ormai lo sappiamo tutti).
Nel corso del paio d'ore (e dire che dovevo star lì poco: "Stai tranquillo, Samu...: sto solo una mezzoretta") abbiamo ascoltato un po' di materiale solo audio, poi qualche concerto ed infine qualche spezzone di film (mannaggia, dopo "il TAV di The Avengers" a Samu mancava proprio questo titolo...: peccato, ci tenevo...

).
Mi scuso per il ritardo con cui ho dato conto qui della visita, ma a Samu posso solo fare i miei complimenti più sinceri per il risultato conseguito: alcuni pensano che per udire bene sia necessario spendere molto. In parte questo è vero, ma dopo aver ascoltato impianti le cui sole casse costavano come tutto l'impianto di Samuele posso sostenere senza tema di smentita che il risultato non sempre (anzi solo talvolta) è proporzionale al costo...
Siamo di fronte ad un impianto USA-UK-JAP-ITA (lo schermo Screenline) che credo possa costituire per il nostro forum un motivo di orgoglio ed uno sprone per lavorare molto sulla sinergia dei componenti, più che sulla loro fama (magari del tutto infondata) di buoni (o cattivi) performer...