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The Hobbit a 48fps in poche sale selezionate

si mi viene in mente la pittura della maschera di dart vader, la si nota ora in hd e ovviamente nessuno avrebbe immaginato all'epoca che in futuro si sarebbe visto
 
Questo succederà, anzi succede, con l'aumento della risoluzione non del frame rate.
E allora perchè quei commenti di addetti ai lavori, di persone che tecnicamente sanno il fatto loro (o almeno così dovrebbe essere), attribuiscono tutto ciò al frame rate, innanzitutto e soprattutto? Sia chiaro, io non ho le tue conoscenze tecniche (o quelle di molti che scrivono qui, come wercide), per questo vorrei sapere.
 
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si parla di due "realismi" diversi. uno che ha a che fare col movimento e quindi frame al secondo e l'altro con la risoluzione che richiede sempre di avere tutta la scena pronta per l'hd se no vedendosi + dettagli si vedono + difetti
 
si parla di due "realismi" diversi. uno che ha a che fare col movimento e quindi frame al secondo e l'altro con la risoluzione che richiede sempre di avere tutta la scena pronta per l'hd se no vedendosi + dettagli si vedono + difetti
Questo è chiaro, però i commenti alla proiezione delle scene de "Lo hobbit" in 48fps parlano chiaramente di come questa maggiore fluidità di messa in scena porti a notare come i set siano set e non mondi fantastici.
Da qui la mia domanda.
 
Il cinema (così come la letteratura) si basa fra le tante cose su un fattore psicologico dello spettatore chiamato sospensione dell'incredulità. Come recita wikipedia per la definizione:
La sospensione dell'incredulità è un particolare carattere semiotico che consiste nella volontà, da parte dello spettatore, di sospendere le proprie facoltà critiche allo scopo di ignorare le incongruenze secondarie e godere di un'opera di fantasia.
Quando il mezzo tecnico combatte contro questo fattore risulta difficile accettare il mezzo cinematografico come mezzo di narrazione di un' opera di fantasia e finisce con il rappresentare la realtà, ecco perchè i tanti che bocciano la fotografia dello Hobbit causata dal 48 fps affermano che sarebbe un mezzo eccellente ed incomparabile da utilizzare nei documentari
 
Probabilmente, solo una mia ipotesi non avendo letto per intero i commenti originali, il fatto di avere una scena che si muove in modo più fluido aiuta l'occhio a percepire meglio molti più dettagli che, altrimenti, verrebbero mascherati dagli inevitabili scattini (pur se abituati).

Penso che se la scena fosse statica non ci sarebbero differenze, sotto questo punto di vista, tra 24 e 48 fps.

Questo però non vuol dire che è il sistema 48 fps ad avere dei problemi e, pertanto, che debba essere evitato, ma soltanto che deve essere tutto il sistema di ripresa a dover venir modificato (realizzazione delle scene, illuminazione., ecc.).

Sarà tutto il mondo del cinema che dovrà pian piano adeguarsi.

Quanto al fatto che il 24 sia più filmico e che lo si debba mantenere è una considerazione che non condivido, mi ricorda molto il detto circa "i buoni vecchi tempi passati, in cui tutto era meglio".

Con questo ragionamento i film dovrebbero essere ancora in 4:3 ed in bianco e nero, poichè è nato così.

Sicuramente il colore, il formato panoramico e, l'eventuale 48 fps, non possono trasformare Pasquetta a Machu Picchu in un capolavoro tipo Il Settimo Sigillo, ma questo è un altro discorso, probabilmente però Via Col Vento in B/N e 4:3 ne avrebbe sofferto un pochino (per non parlare di Avatar, ve lo immaginate così?); anche l'audio multicanale non è essenziale, basterebbe il mono per capire il film e gustare i dialoghi, però......

Ciao
 
Aggiungo un ulteriore elemento di discussione: In questi ultimi anni siamo passati dall'accoppiata riprese e proiezione in pellicola 35mm, alla combo riprese Digitali anche oltre i 4K e/o pellicola IMAX e proiezione anche in Digitale 4K, eppure nessuno si è lamentato che la maggior definizione delle immagini in sala "rovinasse" la magia del Cinema in quanto troppo definito ecc. E nel caso di The Hobbit le cineprese sono le stesse RED Epic già usate ad es. in Amazing Spiderman e Millennium. Quindi il "problema" sembrerebbe essere proprio il passaggio a 48 fps, non l'aumento di risoluzione.
 
essere tutto il sistema di ripresa a dover venir modificato (realizzazione delle scene, illuminazione., ecc.).
Esattamente, per chi non l'avesse visto, guardate questo diario di produzione (http://www.youtube.com/watch?v=1sqFkd-wHKs), Peter Jackson parla del 3D, ma anche dei 48fps, cosa che ha cambiato il modo di colorare la scenografia, o truccare i personaggi, come spiega anche una truccatrice.

Quindi se la scenografia, la fotografia, il trucco, e tutto il resto sono fatti come si deve (cosa che credo sia stata fatta per questo film) il risultato finale forse sarà notevole.
 
Magari la prossima volta quota, perché sono andato a cercare il messaggio e il n°48 non era neanche di amd-novello :D
 
No no, non diventa una ciofeca.
Io per esempio nei miei progetti personali, giro a 30fps perché è il minimo della fotocamera, poi il software di editing creo un progetto 25fps, quando importo le clip, mi chiede se voglio lasciare il frame rate inalterato, oppure convertirlo, lo converto, toglie i frame da solo, e così ho un filmato a 25fps perfetto.

Eh no! Ok per un filmato casalingo ma pensa ad una produzione professionale, pensa ad un lampo, che viene sincronizzato con la macchina da presa per impressionare UN fotogramma (ho visto le copie 35mm, è così, fidati). Mica puoi decidere di rimuoverlo arbitrariamente quel fotogramma! Servirà una versione ah hoc.
 
Servirà una versione ah hoc.
Certo, infatti ho scritto:
- probabilmente useranno metodi ancora più efficaci, quindi non c'è assolutamente problema.

Chiaramente una produzione cinematografica, soprattutto di quel livello, userà un metodo manuale per rimuovere i fotogrammi.
Comunque non è una pratica nuova, si può fare, e non rovina per niente il prodotto finale, anzi, in alcuni video, si diceva che girando a 60fps e poi portando a 24fps, il video risulta comunque più fluido, perché i fotogrammi non hanno il motion blur, stessa cosa dovrebbe valere per i 48.
 
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... il video risulta comunque più fluido, perché i fotogrammi non hanno il motion blur, stessa cosa dovrebbe valere per i 48...........[CUT]

I fotogrammi hanno meno motion blur ma questo per paradosso esalta la mancanza di fluidità del materiale ridotto a 24p.
Si vedono maggiori saltellamenti, un esempio di riprese con assenza di motion blur sono quelle in stop motion.

Ciao
 
Ho messo la scena per indicare qual'è.
Nel Bluray posso assicurare che non ci sono scatti e motion blur, avendolo visto molte (troppe) volte quel film.
Ma ripeto, un conto è vedere una scena che dura qualche secondo, un altro conto è vedere un film intero....
 
....è stata ripresa a 48fps, e non vedo scatti sinceramente, però non vedo neanche motion blur.

Il direttore della fotografia allora sa fare il suo lavoro :D
In realtà non è che raddoppiando il frame rate automaticamente si riduce il motion blur... in fin dei conti fra i tempi di otturazione tipici si sono giocati solo 1/30s e in realtà fino a a 1/250s o ancora più veloce il motion blur può comunque emergere.

Ciao
 
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