Cavo di potenza: schermo si, schermo no?

gattomom

New member
Buongiorno,
mi piacerebbe realizzare un set di cavi di potenza per biamplificare le mie Infinity K90.
Sono molto indeciso sulla formazione del cavo da usare. Mi spiego meglio:
ha senso usare un cavo quadripolare twistato e schermato? Oppure, visti i livelli di potenza in gioco, la schermatura e la twistatura non servono?
In giro per la rete ho trovato notizie contrastanti: da una parte c'è chi sostiene che un cavo del genere potrebbe essere dannoso per l'amplificatore, oltre a velare le frequenze più alte, dall'altra lo consigliano a spada tratta.
Mi piacerebbe sentire un parere, tecnico, dagli stimati membri del forum.
Ringrazio in anticipo.
 
Un parere "tecnico" sull'efficacia della schermatura di un cavo di potenza e/o dell'influenza delle geometrie di avvolgimento più varie non credo che ne troverai.

Avrai sicuramente miriadi di risposte basate sulla propria, indiscutibile, soggettività ed in cui verrà dichiarato che questo o quel cavo risolvono tutti i problemi del mondo audio.

Se può interessarti il mio parer "tecnico" direi che la schermatura, considerata l'impedenza bassissima di questo tipo di collegamento ed il livello, solitamente elevato, delle tensioni in gioco, è inutile.

Ciao
 
Ciao, quindi anche twistare il cavo in sostanza non serve? E' meglio abbondare in sezione per avere una resistenza il più piccola possibile?
Secondo te la geometria del cavo (di avvolgimento) influenza in qualche modo il corretto interfacciamento elettrico fra ampli e casse?
 
Ho letto anche io un pò in giro e mi pare che su molte cose sia un pò come parlare del sesso degli angeli...

Credo che il punto fondamentale sia garantire un miglior passaggio di corrente dall'ampli verso i diffusori.

Per quanto ne so, e dal punto di vista squisitamente elettrico, direi massimo diametro possibile del rame (a meno che uno voglia usare l'oro ma mi pare sia un pò costosetto), e possibilmente un cavo con il più possibile di filamenti a formare la treccia. Questo secondo punto è per via dell'effetto pelle, dove gli elettroni tendono a correre più lungo la parete esterna di un conduttore che per tutta la sua sezione. Incrementando il numero di filamenti si incrementano ovviamente il numero di pareti esterne.
 
in realtà con l'oro otterresti un risultato inferiore. il miglior conduttore è l'argento e l'oro viene utilizzato nei contatti perché non si ossida e solo per questo motivo.

la teoria, ed il buon senso, suggeriscono l'utilizzo di rame possibilmente OFC e di massima purezza, multifilare e di sezione adeguata.

tutto il resto lo puoi lasciare alla lana caprina o al sesso degli angeli :D
 
Concordo con voi. Vorrei capire come mai allora i produttori di cavi audiophile insistono tanto sulla geometria di avvolgimento, sullo schermo sull' isolamento in teflon piuttosto che in gomma sintetica o altro.
Ieri ho confrontato la resistenza chilometrica di un cavo (4x4 mmq) che costa circa 4,5 euro al metro e un cavo che ha la stessa formazione, ma che puoi comprare nel negozio sotto casa di materiale elettrico, e costa la metà. Il risultato è identico. Mi piacerebbe dare uno sguardo anche ai parametri elettrici dei cavi audiophile, ma i produttori se ne guardano bene dal fornirli.

In sostanza, allora, sarebbe sufficiente un buon cavo, nel mio caso magari un 4x4 mmq, per pilotare efficacemente le mie Infinity 90?
 
rispondo i solo all'ultima domanda, per evitare polveroni :D : assolutamente sì.

intendiamoci però, non è che siano tutte baggianate: ad esempio il teflon è sicuramente un miglior isolamento del comune adottato per il cavo industriale, ma all'atto pratico produce effetti inqualificabili. riusciresti a percepire un cucchiaino di zucchero in una cisterna da 500 Litri?
 
Spesso i produttori di qualsiasi campo cercano soluzioni diverse per i propri prodotti proprio per ... differenziarsi e quindi avere più chance di vendita, anche se tali differenze non portano ad effettivi o cospiqui miglioramenti.

Se tali miglioramenti ci sono, magari ad orecchi non professionali è difficile capire le sfumature....

Non mi intendo di isolanti e comunque, non essendoci in gioco alte frequenze e/o alte tensioni, non penso che isolanti diversi incidano nella trasmissione del segnale... semmai credo si possa parlare di durata di un cavo, ovvero per quanto tempo il medesimo tiene le proprie caratteristiche nel tempo.

Nel caso della sezione oblunga, potrebbe essere ancora per massimizzare la superficie esterna del conduttore, forse... o per dare una forma al cavo finito che sia più contenuta (mi viene in mente un cavo in cui i due conduttori hanno sezioni a semicerchio, affiancati danno una sezione tonda più compatta che se fossero due cavi tondi accoppiati come nel caso delle piattine bipolari).

Ho detto vaccate? boh... :P
 
fob71 ha detto:
magari ad orecchi non professionali è difficile capire le sfumature....
Mi sa che per lo più è il contrario: orecchi professionali, ovvero di gente che lavora a vario titolo negli studi di registrazione, nel campo della riproduzione di musica live, nel broadcasting o attività simili non avvertono particolari differenze, mentre è nel campo amatoriale degli audiofili più o meno evoluti, che tali differenze vengono avvertite senza alcuna ombra di dubbio.

Ciao
 
Ultima modifica:
Nordata, spiegami perche' i tuoi ragionamenti tecnici, qualche decennio di misure, di ricerca e di evidenze numeriche DOVREBBERO essere piu' valide di anni di studi sul marketing e sulla psicologia.
 
:confused:

Veramente io sono di parere contrario, sostengo che ad una prova statisticamente seria, svolta nel rispetto di regole ben precise atte a prevenire o annullare qualsiasi condizionamento anche inconscio, se ne vedrebbero delle belle (ma non solo per i cavi).

Ciao
 
sulla schermatura, non mi farei delle pippe mentali, ed è già stato spiegato il perchè.
sulla tecnologia particolare del cavo invece son convinto che si possono facilmente apprezzare delle differenze e a tal scopo, la si puo' utilizzare a proprio vantaggio per 'correggere' lievemente il risultato sonoro.
ci sono cavi più brillanti, ed altri che danno maggior controllo a discapito delle alte frequenze. l'ho provato di persona, e ti garantisco che la differenza si sente!
per esempio, gli audioquest sono in genere molto brillanti. un vdh di larga sezione e copertura in argento ha invece molto controllo ma risulta meno brillante.
tecnologie del canduttore a parte, la sezione del rame influisce si sulla resistenza totale ma anche sulla capacità, e quest'ultima viene influenzata anche dal dielettrico. i segnalai veloci sono portati meglio dai cavi sottili e con minore capacità ma per contro offrono resistenze superiori limitandone la corrente.
come vedi, c'è da sbizzarrirsi e spesso la sperimentazione è d'obbligo :)
 
Bhe vorrei aggiungere una cosetta visto che di cavi qualcosina me ne intendo anche se non quelli audio... (essendo radioamatore un po di esperienza me la sono fatta).
Quoto le risposte dove viene indicato il reale valore dei cavi come scienza affermata e i valori del "marketing" che non sono da poco.
Per le Fq. in gioco nel nostro caso, l`isolamento serve quasi esclusivamente per eventuali rienti RF o spurie dovute a agenti esterni per cui e` solo questione di capire l`ambiente di installzione(le famose geometrie delle trecce incrociate servono anche a quello). Per il resto le differenze di ogni cavo (secondo me) vanno valutate per la loro purezza di segnale che riescono a dare al diffusore; mi spiego meglio, il cavo deve essere piu` neutro possibile per avere l`ascolto non equalizzato ma solo quello che esce dallo stadio di amplificazione che sia Finale/pre o soluzione unica. Quindi parlando "astrofisicatecnologicavanzata" serve basso RLC e tanta velocita` di segnale in modo da non essere modificato.
Oggi esiteno tanti cavi che hanno caratteristiche ottime a buon prezzo e poi mi sono sempre chiesto perche` non hanno ancora "invenato" (esiste) uno strumentino facile facile per testare tali cavi... Chissa:what:??? marketing?
bye bye
 
si ma per avere dei disturbi RF su un cavo di potenza dei diffusori o peggio ancora sull'alimentazione devi avere una direttiva hf con 3kw puntata contro il tuo impianto o vivere accanto alle antenne di radiomaria... si parla tanto di schermature e cazz.. hem amenità varie quando magari non ti preoccupi di avere il frigorifero attaccato sulla solita linea.... oppure metti un bel neon che illumina dietro la tv o le elettroniche attaccato alla ciabatta insieme all'amplificatore...
 
Parole sante, l'ho scritto tantissime volte.

A me è capitato (e non una volta sola :D) di fare installazioni per le radio private, progettazione/realizzazione delle regie e studi, ovvero tutto quanto riguardava la Bassa Frequenza e moltissime volte, specialmente nei primi anni, era frequentissimo il caso in cui il trasmettitore, solitamente di potenza non non proprio bassa, anche 1 KW, era posizionato nella stanza accanto al resto degli studi.

Bene, non mi è capitato mai, dico mai, di avere dei problemi causati dai rientri della radiofrequenza in mixer, amplificatori e altre apparecchiature, ovviamente tutte realizzate con i sani crismi della tecnica elettronica, non apparecchi "esoterici".

Per i cavi di potenza usavo del normalissimo cavo di adeguata sezione e per quelli di segnale, bilanciati e o meno, dei normalissimi cavi coassiali, con ottima schermatura, ma non certo "griffati", il tutto per distanze che spesso superavano le decine e decine di metri.

Ovviamente parlo di disturbi, non di sfumature nel segnale avvertibili solo dai soliti con le orecchie di pipistrello in grado di avvertire senza fallo le differenze tra un cavo di alimentazione ed un altro, ma completamente sordi alle risonanze o agli assorbimenti di 10 o più dB presenti nell'ambiente di ascolto non trattato in alcun modo in cui effettuano i loro ascolti ipercritici.

Ciao
 
Ultima modifica:
nordata... io ho visto delle induttanze in un crossover fissate con una vite al centro....e poi mi usi i cavi per radiotrasmissioni stellari a 400GHZ e i condensatori cartaolio...

non dico altro!!!!
 
Top