Emidio Frattaroli ha detto:
Gianni, Alberto: ma la tecnologia LCD è
già analogica

Emidio
P.S.Seriamente
Ciao Emidio,
è vero, anche se non è per tutti così. Difatti la cella elementare LCD che forma il pixel e' un dispositivo analogico perche' la variazione continua del grigio viene ottenuta applicando una tensione variabile con continuita'
Questo e' vero, però, per gli LCD TFT.
Esistono anche LCD "ferroelettrici" (ma non sono usati per fare display video) dove la cella permette solo due stati (trasparente / opaca) e quindi il grigio lo si puo' fare solo mediante modulazione PWM, come nel DMD. In questo senso questi LCD ferroelettrici si possono dire "digitali".
Anche se non era questo il nocciolo del contendere.
Dato che stiamo arrivando a "latenza zero" per il tempo GTG degli ultimi pannelli LCD,
ho fatto la battuta 
paragonandoli al sistema analogico per antonomasia, difatti un CRT accende il pixel velocemente (microsecondi) ma poi lo spegnimento non e' un tempo nullo per effetto del decadimento della fluorescenza del fosforo. Comunque si tratta di tempi uguali o inferiori al millisec.
Dato che in generale occorre che la velocita' di commutazione dei pixel sia sufficientemente alta confrontata con la velocita' di refresh del quadro e con il metodo di indirizzamento e con la risoluzione del pannello ( perche' comunque entro il periodo di quadro devo "scrivere" tutti i pixel del pannello), più e' veloce il pixel, tanto meno grado di parallellismo mi e' richiesto nell' elettronica che "scrive" il pannello e cio' si traduce in una semplificazione della stessa.
Per cui ho scritto quella cosa ... non per altro ..... nun se pò più manco scherzà !!
Mandi!
Alberto
