Esperienza equalizzativa - come provare a devastare la resa del mio impianto.

ivan

New member
Tempo fa ... seguendo le vari discussioni e legnate distribute ai sostenitori dell'equalizzazione digitale ho ritenuto di sperimentare anche io il metodo....

In verità ho iniziato per curiosità a misurare la risposta del mio impianto ottenendo delle risposte semplicemente terrificanti, cancellazioni i gamma media sul canale sx con voragini di 15db ed altre scempianggini.

Ho ritenuto inizialmente, con successo, di applicare del fonoassorbente nei punti nevralgici, spesa 23€ con rischio di divorzio immediato (ma i pannelli sono sempre li..incollati :D).

Poi dopo vari tentativi di messa a punto variando le posizioni dei diffusori e del sub, a volte anche con successo....ho ritenuto di tentare con un eq digitale.....il deq2496 (380€).

Insomma, vengo al dunque...

la prima sessione di equalizzazione( un ora) è fallita poichè mi sono intestardito nel tenere fisse le regolazioni del sub, infatti a momenti mi giocavo i diffusori principali;

la seconda 2 ore (57 misurazioni) e scendendo a compromessi che vedremo in seguito e con risultati certamente perfezionabili mi hanno portato ad avere risposte regolari su quasi tutta la gamma ma soprattutto simili per entrambi i canali.

Sorpresa!!! :eek:

Il salto di qualità che ho ottenuto è stato notevolissimo in tutti i parametri, basso presente estesissimo mai invadente il vibrato del mediobasso vivo le medie ed alte rifinitissime mai fastidiose.
Senso del ritmo a livelli mai ascoltati.
Grande amalgama del sub con il resto del sistema.
Aumento della sensazione di dinamica e velocità.
Ma cio' che ritengo particolarmente significativo è che questi miglioramenti li ho riscontrati con tutti i generi e tutti i CD inseriti.
E con sole 3 ore di regolazione, e con un risultato che in base alle misure non è ancora perfetto.

Dimenticavo, questo è il mio impianto:

http://www.avforum.it/showthread.php?s=&threadid=6330

Il DEQ è così collegato:

DV717 > DEQ2496 (attraverso cavo ottico da 2m costo 6€) > Classè Cap101 (attraverso cavo Monster Cable M-1000 in bilanciato, il DEQ ha le uscite bilanciate).
Ho anche utilizzato un cavo di alimentazione Shark per il DEQ che ha aggiunto una leggera (ma indiscutibile) rifinitura alle alte frequenze.

Nei prossimi post invierò le nuove foto dell'ambiente e le risposte prima e dopo.

Ma mi chiedo...perchè avevo il timore di cambiare...mah :confused:
 
Bene Ivan,

Ti do il benvenuto anche a te nel ristretto ( per ora ) club degli audiofili "sordi".

Sono contento che il "metodo" funzioni anche per te, vuol dire che forse i tre anni di interminabili prove e test impiegati dal sottoscritto ( e da Cabala ) non sono stati spesi invano.

Chi vuole aggiungersi all'esclusivo club ?

Certo a detta di molti, avresti dovuto rovinare tutto interponendo queste "porcherie" come qualcuno sul forum ha esternato sicuro ( ma chissa' se ha mai provato ? ), peccato o meglio meno male per noi che la realta' e' ben diversa.

Evviva ;) ;)

Saluti
Marco
 
In realtà le uniche vere difficoltà sono arrivate dalla scheda audio del PC non dalla regolazione dell'impianto :D
 
Ivan,
la cosa piu` importante in assoluto e` che hai ottenuto un miglioramento che non credevi possibile con una spesa, tutto sommato, molto contenuta.

Pur essendo anch'io un sostenitore dell'equal;izzazione fatta "cum grano salis", non ne faccio una battaglia di religione: sebbene possa essere d'accordo che, in una certa misura, l'inserimento di un componente aggiuntivo comporti dei degradi piu` o meno sensibili all'informazione originale, devo riconoscere che in una somma benefici/svantaggi il bilancio e` certamente a favore dell'utilizzo di questo tipo di prodotti.

Per questo consiglio a chiunque di provare; in sistemi di un certo livello, l'esborso e` proporzionalmente minimo, se comparato a quello di certe migliorie ben piu` costose, e vale la pena di verificare con le proprie orecchie, e se poi non piace, si puo` sempre tornare indietro....

Ciao,
Andrea
 
andrea aghemo ha scritto:
Ivan,
la cosa piu` importante in assoluto e` che hai ottenuto un miglioramento che non credevi possibile con una spesa, tutto sommato, molto contenuta.

Pur essendo anch'io un sostenitore dell'equal;izzazione fatta "cum grano salis", non ne faccio una battaglia di religione: sebbene possa essere d'accordo che, in una certa misura, l'inserimento di un componente aggiuntivo comporti dei degradi piu` o meno sensibili all'informazione originale, devo riconoscere che in una somma benefici/svantaggi il bilancio e` certamente a favore dell'utilizzo di questo tipo di prodotti.

Per questo consiglio a chiunque di provare; in sistemi di un certo livello, l'esborso e` proporzionalmente minimo, se comparato a quello di certe migliorie ben piu` costose, e vale la pena di verificare con le proprie orecchie, e se poi non piace, si puo` sempre tornare indietro....

Ciao,
Andrea


CMQ il DEQ2496 è un prodotto venduto ad un prezzo da "patatine" per la qualità e la connettività che offre.

Ciao.
 
ivan ha scritto:
... cut E con sole 3 ore di regolazione, e con un risultato che in base alle misure non è ancora perfetto.


Sei stato una scheggia!:D
Io per equalizzare solo il sub ci ho messo almeno un mese (diciamo una dozzina di ore almeno). Probabilmente perchè non ho usato ETF (un pò perchè ho letto che sulle basse frequenze è meno affidabile ma soprattutto perchè avrei avuto problemi con la scheda audio del pc).
In ogni caso non è stato tempo sprecato, sia per i risultati ottenuti, sia per ciò che ho imparato sulle risonanze del mio locale e sulle caratteristiche di componenti
Un esempio? Sono impazzito per ottenere risultati costanti nelle varie sedute fino a quando mi sono reso conto che era sufficiente sfiorare il volume del sub e aumentarlo o diminuirlo di una tacca (su venti) per variare di 8 db un risonanza a 31Hz:eek:
Buon Lavoro;)
Ciao Franco
 
Curve

Come promesso eccovi le curve prima e dopo, sono il frutto di sole due ore di lavoro quindi il risultato è perfezionabile.

I presupposti sono stati i seguenti:

senza l’equalizzazione l’impianto prevedeva il sub tagliato a 43 hz fase invertita e proac non tagliate passa alto, mantenendo quindi le Proac studio 100 non tagliate quindi dovevo arrivare ad una curva il più possibile “piatta” senza toccare in rialzo i livelli delle freq. più basse dell’eq. pena la fine repentina delle Proac;

quindi ho ritenuto di alzare la freq di taglio del sub fino a 73 hz ed elevare il livello dello stesso 6 tacche in più (ad orecchio una cosa spaventosa) a questo punto di misura in misura sono arrivato al risultato che vedete, la cosa che mi preoccupava di più in partenza era l’amalgama del sub alle Proac in realtà questa è arrivata abbastanza da sola, permangono un po’ di problemi sovrapposizione (fasi) che disturbano in particolare i 43hz e 70hz.
Il canale DX è quello sul quale ho collegato il sub la misura che vedete è quella di domenica sera quando avevo deciso di tenere le bassissime più alte per chiudere il buco a 70 hz.
Ora ho riportato il le basse al livello iniziale ed elevato i 70hz, in realtà domenica avevo paura di brutalizzare le proac.
 

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domanda da neofita:

Leggendo vari posts sulla equalizzazione mi sembra evidente che esistono due tipi fondamentali di equalizzazione: 1) quella sul segnale audio (che per comodità possiamo chiamare <attiva> ) e che si realizza principalmente mediante “sound processors - equalizzatori” elettronici da inserire nella catena del segnale audio, e quella <passiva>, che si ottiene modificando fisicamente l’ ambiente di ascolto per renderlo più adatto a ricevere i segnali audio (vedi: TUBE-TRAPS, tappetini fonoassorbenti, pannelli etc.. etc ).
Personalmente penso che sia necessario ( o indispensabile) intervenire su entrambi i fronti per ottenere un risultato ottimale, ma non mi è chiaro se sia più produttivo (e meno costoso) per prima cosa sistemare l’ambiente con misure <passive> e poi rifinire con una correzione <attiva> del segnale audio, oppure l’esatto contrario, cioè prima correggere con un sound-processor il segnale audio per adeguarlo il più possibile all’ ambiente, e dopo rifinire l’opera con una correzione fisica dell’ambiente stesso, installando pannelli fonoassorbenti, tube-traps etc… etc…
Qualcuno può illuminarmi ???
Salutoni a tutti
Pierino46
 
Re: domanda da neofita:

pierino46 ha scritto:
Leggendo vari posts sulla equalizzazione mi sembra evidente che esistono due tipi fondamentali di equalizzazione: 1) quella sul segnale audio (che per comodità possiamo chiamare <attiva> ) e che si realizza principalmente mediante “sound processors - equalizzatori” elettronici da inserire nella catena del segnale audio, e quella <passiva>, che si ottiene modificando fisicamente l’ ambiente di ascolto per renderlo più adatto a ricevere i segnali audio (vedi: TUBE-TRAPS, tappetini fonoassorbenti, pannelli etc.. etc ).
Personalmente penso che sia necessario ( o indispensabile) intervenire su entrambi i fronti per ottenere un risultato ottimale, ma non mi è chiaro se sia più produttivo (e meno costoso) per prima cosa sistemare l’ambiente con misure <passive> e poi rifinire con una correzione <attiva> del segnale audio, oppure l’esatto contrario, cioè prima correggere con un sound-processor il segnale audio per adeguarlo il più possibile all’ ambiente, e dopo rifinire l’opera con una correzione fisica dell’ambiente stesso, installando pannelli fonoassorbenti, tube-traps etc… etc…
Qualcuno può illuminarmi ???
Salutoni a tutti
Pierino46

In raltà le chiamerei differentemente, la via che tu ai chiamato passiva la chiamerei "conservativa" e quella attiva la chiamerei "creativa" (per gli integralisti potrei accettare anche il termine "distruttiva").

Escludere il trattamento dell'ambiente sarebbe un errore clamoroso.

Tieni però conto che in un ambiente come il mio (un sottotetto) ti ritrovi a gestire pesanti squilibri e non è detto che si riesca a risolvere il problema con un trattamento ambientale.

In via del tutto teorica il trattamento ambientale è l'unica via percorribile per non provocare decadimento della qualità del segnale con elaborazioni varie, è anche però la via più costosa.

La via "creativa" è sbigativa ma richiede comunque la dotazione di strumenti per "regolare" correttamente i livelli dell'eq.
In questo percorso in realtà sono partito da ETF non dall'idea di utilizzare l'eq., magari misurando scopri che l'ambiente è quasi ok e quindi decidi seguire la via conservativa.

Ciao.
 
Rinfresco la memoria :

E' indispensabile una preparazione del locale: le primeriflessioni vanno assolutamente trattate, come pure e' fondamentale partire con tempo di riverbero adeguato.

Solo dopo si potra' valutare il da farsi.

Io rimango dell'idea che dopo questi trattamenti in una buona percentuale di casi un'equalizzazione tramite DSP per leggera che sia porti ad una precisione nella riproduzione stereofonica che sarebbe ben difficilmente ottenibile con altri mezzi.

Inoltre si compensano anche le inevitabili differenze dovute alle tolleranze dei trasduttori, dei componenti del crossover etc etc.

Notare poi che nella riproduzione multicanale sia HT che di musica questi problemi sono assai piu' penalizzanti; ecco spiegato perche' tanti impianti anche costosi in multicanale suonano cosi' male.

Saluti
Marco
 
Microfast,
ho seguito attentamente tutte le discussioni relative l'equalizzazione digitale ed alla fine mi sono perso nei meandri del:

cosa mi serve per fare cosa e come.

Che ne pensi di una tabellina riassuntiva con l'elenco del materiale occorrente (DSP+MIC+PC+SKAUDIO ecc. ecc.) in modo da orientarsi più facilmente?

Grazie.
 
Daniele The Fly ha scritto:
Microfast,
ho seguito attentamente tutte le discussioni relative l'equalizzazione digitale ed alla fine mi sono perso nei meandri del:

cosa mi serve per fare cosa e come.

Che ne pensi di una tabellina riassuntiva con l'elenco del materiale occorrente (DSP+MIC+PC+SKAUDIO ecc. ecc.) in modo da orientarsi più facilmente?

Grazie.

Semplice : Un pc con W2000 o XP con cpu discretamente potente da 2 GHz. in su, la scheda audio integrata puo' andar bene ma se c'e' almeno una Terratec Aureon 7.1 e' l'ideale.

Come software di misurazione ci vuole ETF ( www.etfacoustic.com ) e come microfono l'apposito con file di calibrazione incluso ( www.ibf-akustik.de ), infine come dsp a seconda del lavoro da fare DSP1124 ( per il solo sub ), DSP8024 o DEQ9624 tutti Behringer.

Se ti interessa a breve forse mettero' in vendita un DSP8024.

Saluti
Marco
 
Sto seguendo con attenzione l'argomento.
Sarei interessato anch'io all'acquisto del tuo Behringer, se e quando lo venderai. Naturalmente Daniele ha la precedenza.
 
Quindi la lista della spesa e':

SOFTWARE DI MISURAZIONE ETF5 US $ 150,00

MICROFONO CALIBRATO EURO 140,00 + trasporto

DSP 2496 EURO 350,00 + trasporto

+ CAVI VARI

Tutto esatto?
 
Daniele The Fly ha scritto:
Quindi la lista della spesa e':

SOFTWARE DI MISURAZIONE ETF5 US $ 150,00

MICROFONO CALIBRATO EURO 140,00 + trasporto

DSP 2496 EURO 350,00 + trasporto

+ CAVI VARI

Tutto esatto?

Esatto, ovviamente per due canali, perche' se il sistema e' multicanale servono 3 DSP.

E' pure da notare che si puo' usare il piu' economico DSP8024 a circa 200 Euro.

Saluti
Marco
 
Microfast ha scritto:
Esatto, ovviamente per due canali, perche' se il sistema e' multicanale servono 3 DSP.

E' pure da notare che si puo' usare il piu' economico DSP8024 a circa 200 Euro.

Saluti
Marco


Tanto per cominciare a farsi un'idea della propria situazione si puo' prendere il microfono oppure farselo affittare da qualcuno che lo ha gia' comprato!! :D

A parte gli scherzi mi sa che in un attimo di depressione il microfono lo compro e poi si vedra'.
 
Daniele The Fly ha scritto:
Quindi la lista della spesa e':

SOFTWARE DI MISURAZIONE ETF5 US $ 150,00

MICROFONO CALIBRATO EURO 140,00 + trasporto

DSP 2496 EURO 350,00 + trasporto

+ CAVI VARI

Tutto esatto?

Servirebbe anche un fonometro per accertarsi che il segnale venga emesso a 80 db.
 
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