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Anche i TV LCD invecchiano e si stampano...

Analisi tecnica di Emidio Frattaroli , pubblicato il 24 Febbraio 2023 nel canale DISPLAY

“C'Ŕ una leggenda 'metropolitana' che vorrebbe la tecnologia LCD immune allo stampaggio dei pannelli con zone dell'immagine ad elevata luminanza e alto contrasto. Gli addetti ai lavori sanno che la veritÓ Ŕ ben diversa e problemi per alcuni appassionati sono sempre dietro l'angolo”


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Negli anni siete stati terrorizzati, a ragione, sullo 'stampaggio' dei TV; prima per quelli a tubo catodico, ancora di più per quelli al plasma e più recentemente per quelli con tecnologia OLED. Ed è purtroppo tutto vero. Nei primi due casi, ovvero nei TV a tubo catodico e al plasma, sono i fosfori a 'consumarsi' e il risultato è la perdita di luminanza delle zone più sfruttate, come quelle dei loghi delle emittenti e che una volta erano fin troppo luminosi. Vi ricordo che per per queste due tecnologie sono i fosfori con i colori RGB ad essere illuminati, da un fascio di elettroni nel primo caso e da fotoni, quasi tutti nello spettro ultravioletto, nel caso dei plasma. I fosfori non sono eterni e si consumano, più rapidamente se vengono costantemente illuminati ad elevata potenza. Il problema dello 'stampaggio' diventa più evidente se la zona è limitata e ben delineata.


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Le contromisure, arrivate soprattutto con i TV al plasma, sono di due tipi: la prima si chiamava all'inizio 'pixel-orbiter' e prevedeva la traslazione del quadro di alcuni pixel nelle quattro direzioni, quasi a descrivere un'orbita circolare. Questo consentiva di 'ammorbidire' i contorni della zona meno luminosa, quella con i fosfori più consumati. La seconda contromisura prevedeva il 'lavaggio' dello schermo con una immagine che in realtà serviva a 'consumare' più velocemente e in modo uniforme, tutto lo schermo: di solito una barra verticale sottile di una manciata di pixel, con il massimo livello di luminanza, che spazzolava lentamente lo schermo da un lato all'altro lasciata anche per mezz'ora.


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Nell'immagine qui in alto potete osservare lo schermo del mio glorioso Panasonic ZT60, dopo tanti anni di onorato servizio, di cui gli ultimi in mano a mia madre e poi a mia sorella, evidentemente telespettatrici costanti di un paio di canali della TV di Stato. Si tratta di un display al plasma e in questo caso le zone 'bruciate' sono quelle più scure poiché i fosfori sono più consumati in alcune zone piuttosto che in altre. Nei TV con tecnologia OLED è lo strato di materia 'organica' che si consuma più o meno rapidamente e anche in questo caso valgono le stesse indicazioni per i TV con tecnologia a tubo catodico e al plasma, con una differenza sostanziale: l'evoluzione della tecnologia OLED ha permesso di costruire pannelli sempre più resistenti allo 'stampaggio', senza mai eliminare il problema completamente. In questo articolo trovate una analisi interessante sul burn-in degli OLED su rtings.com.


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C'è però una leggenda 'metropolitana' che vorrebbe la tecnologia LCD immune a questo tipo di problema. Gli addetti ai lavori sanno che la verità è ben diversa. Ebbene sì: anche i TV con tecnologia LCD rischiano di stamparsi, esattamente come i TV OLED anche se in modo completamente diverso e anche piuttosto raramente. Ne negli OLED lo stampaggio si traduce in perdita di luminanza (l'area interessata diventa più scura), negli LCD in molti casi succede l'opposto e il difetto si traduce spesso in una perdita di contrasto e di un eccesso di luminanza visibile di più nelle zone più scure. In questo caso non è possibile generalizzare. L'invecchiamento dei pannelli LCD è legato alle diverse declinazioni della tecnologia, diversa ad esempio per i pannelli TN (Twisted Nematic), per quelli IPS (In Plane Switching) e ancora per quelli VA (Vertical Alignment).  


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Nelle immagini qui alto potete osservare un display con diagonale di 75 pollici di un noto costruttore orientale con appena 5 anni di vita (pagato allora più di 5.000 Euro), che mostra evidenti segni di 'invecchiamento' e di 'stampaggio', ben visibili se si spegne il 'local dimming' (ovvero la retroilluminazione a zone) e se si alza la potenza della retroilluminazione al massimo.


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Le foto le ho scattate personalmente e non sono una esagerazione e si riferiscono alla seconda puntata della serie 'Tenebre ed Ossa' su Netflix che uso spesso come test per l'analisi della gamma dinamica e della ricchezza di sfumature sulle basse luci con APL molto contenuto. In queste prime due immagini, il 'local dimming' è spento e la retroilluminazione è al massimo.


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Attivando il 'local dimming' il difetto si attenua poiché nelle zone più scure la retroilluminazione viene attenuata. Ma il problema rimane, è quasi invisibile ed è molto più difficile catturarlo con una fotocamera. Quando nelle zone 'stampate' il local-dimming aumenta la potenza di retro-illuminazione, il problema si nota di più.


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Con immagini luminose e il local dimming attivato, il problema diviene praticamente invisibile. Questo è un caso limite su sui il povero appassionato secondo me ha elementi piuttosto concreti per sollecitare un intervento da parte del costruttore, anche al di fuori della garanzia. Staremo a vedere. Nella stragrande maggioranza dei casi, i TV con tecnologia LCD sono decisamente più resistenti allo 'stampaggio' rispetto alla controparte OLED ma ricordate: non ne sono immuni totalmente. 

Se volete darci una mano, accettiamo volentieri testimonianze di TV con problemi di 'stampaggio' di qualsiasi tecnologia e per inviarci foto e dettagli potete utilizzare gli spazi per i commenti di questo stesso articolo.

 

 



Commenti (8)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: Franco Rossi pubblicato il 24 Febbraio 2023, 23:39
Finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di documentare la verità sugli LCD.
Commento # 2 di: rooob pubblicato il 25 Febbraio 2023, 00:33
È chiaro che è un uso limite, ma che si possano stampare basta verificarlo sui monitor degli aeroporti
Commento # 3 di: edik pubblicato il 27 Febbraio 2023, 12:13
ah no perche scrivono in giro che gli oled non si stampano più....ahahh..finalemente qualcuno ha avuto il coraggio di documentare la verità sugli OLED
Commento # 4 di: rooob pubblicato il 27 Febbraio 2023, 14:21
Tutte le tecnologie (chi più chi meno) invecchiano e si consumano. Bisogna vedere nella pratica dopo quanto e con che tipo di utilizzo succeda. I miei oed sono immacolati (uno con più di 5 anni) ma se li avessi usati come monitor PC probabilmente si sarebbero stampati
Commento # 5 di: mau741 pubblicato il 27 Febbraio 2023, 16:01
da quello che ho capito gli Lcd non si stampano ma si consuma la retroilluminazione e quindi alcune zone rimangono meno luminose.
Io ho ancora anche un vecchio plasma panasonic del 2010 (uso intenso) e non si è stampato. Forse è dipeso dal fatto che dopo neanche 2 anni si è alzato il livello del nero (è una problematica nota dei panasonic 2009) e cosi è diminuito (non so come spiegarlo) il contrasto tra scuro e chiaro..
Commento # 6 di: IukiDukemSsj360 pubblicato il 07 Marzo 2023, 13:10
Doverose precisazoni;
ero al corrente che, anche gli lcd, sono soggetti a deterioramente e possibile stampaggio.

Mai acquisto migliore, fù fatto col Pana ZT, ancora oggi, utilazzando il DLDRS (Deep Leearning Dynamic Super Resolution) della mia scheda Nvidia, alcune Demo 4K, tipo quelle dei canali 8K su youtube, si vedono meglio sullo ZT60 che non sugli Oled 2022, che ho in negozio, dipende dal tipo di contenuto, su come è codificato l'hdr e la qualità della compressione, se la demo non di qualità perfetta, sull'Oled si vede subito, e talvolta ci sono demo sdr 4K, che rendono di più di altre 4K hdr, che stranamente si vedono meglio sullo ZT, da lasciarmi a bocca aperta, ovvimente, scaricando sempre le versioni alla ris. 4K.

Con alcune demo 4K, tipo un esibizione live in studio, di una nota cante, la resa tra Oled e ZT con Nvida DLDRS, è molto simile, con una leggera maggiore accentuazione dei dettagli sottili nelle inquadrature distanti, in altre demo, tipo quelle aeree del Giappone, lo ZT non ce la fà, tipo le strisce pedonali viste da visuale eliccottero, sopra la città, ma con alcune demo, lo ZT riesce a restituire un immagine più ad alta risoluzione, meno impastata, e con meno compressione visibile sullo sfondo, probabilmente, merito del DLDRS, con materiale 1080p resta in leggero vantaggio lo ZT, o quasi parità, leggermente più morbido l'Oled, tipo un videoclip della stessa nota cantante, video a 1080 (non esiste la vers. 4K) se si osserva la cintura con le iniziali della cantante, sullo ZT l'immagine appare più nitida e definita, come se fosse ad una risoluzione più elevata, mentre sull'oled, i contorni di quel dettaglio, appaiono più morbidi/sfocati, lo si nota sia in movimento che in fermo immagine, l'upscaling del tv è ottimo, usa una sorta di DL come il mio PC con nvidia, ma lo ZT essendo 1080p nativo + l'eleaborazione del PC, vince il confronto con materiale 1080p nativo, mentre con materiale codificato in 720p, anche ben compresso, non cè partita, a favore del plasma.

Se la fonte HD non è di altissima qualità, vero HDR codificato correttamente, compressione trasparente, etc.. lo ZT con l'aiuto di una potente scheda grafica, se la gioca ancora, spingendosi al suo limite estremo.
Un vanataggio evidente dell'Oled, da vicino, è l'assenza di dithering anche visto un 77 da un 1m, l'elaborazione a 10-bit, grantisce in alcune sitiazioni, sfumature più uniformi e graduali, ed un livello più elevato di saturazione oltre che luce, nelle scene scure, grazie al nero più basso e un picco di luminosità più elevato, ed ovviamente all'hdr quando implementato bene, ma è fondamentale che la compressione sia buona, esempio tipico, video di 10 minuti della Turchia in 4K hdr e post processing, di dimensioni meno di 3 Gb, rende di più con lo ZT + Gpu Nvidia, altro esempiom.. video del Giappone in 8K (file 4K no HDR), durata circa 10 min., dimensione del file 8 Gb, la resa è migliore sull'Oled, in particolare nelle scene aree su i pallazzi in notturna, linee obliquie dei grattacieli, più precise e pulite, strisce pedonali visibili, etc.. e nella baia di Yokoama, si vedono più dettagli, più precisi e giochi di luce, fuochi d'artificio, sono più intensi, anche se senza la modalità dinamica; la saturazione del colore nella panoramica notturna, pur restando in vantaggio sull'Oled, la distanza si riduce un pò, tra Oled in Filmaker mode e ZT calibrato in BT, mentre nella stessa demo, la panoramica del monte in Hokkaido, lascia a bocca aperta anche sullo ZT in accopiata del DLDSR, un vantaggio dell'Oled sulla luminosità e qualche dettaglio in lontanza, ma il dettaglio generale, e colpo d'occhio, restano impressionanti, su entrambi.

Ps: mi è capitato di provare di recente, la funzione di conversione 3D interna al tv, e devo dire che con alcune demo o giochi, il risultato è notevole, in alcune scene, sembra 3D nativo, sembra di volare sulle montagne, pagherei anche 5000€ a costo di fare un mutuo per avere un tv 4K/3D, dai Panasonic.. faì l'accordo con Cameron, per l'esclusiva della vsrsione 3D home di Avatar 2, in bundle con l'Oled 3D, tra un anno, come accade ai tempi, del primo plasma Full-HD/3D, grazie al nuovo pannello MLA che fà oltre 1500nits calibrato, il timore che sia troppo scuro, per via del filtro 3D, non esistono più, neanche si decidesse du usare 3D attivo, invece di quello passivo chè perde meno luce, ed è più riposante, vedi l'ultimo Oled 3D di LG serie E6, se ricordo bene, aveva un 3D luminosissimo e spettacolare, nulla da invidiare alla IMAX laser con doppio proiettore 4K, dimensioni a parte.

Il mio prossimo tv sarà quasi sicuramente un Oled panasonic, appena ci sarà il supporto al Dolby 120hz, Hgig e magari anche a FreeSync Premium, che potrei sfruttare con Xbox serie X, facendo due calcoli, tra un paio d'anni, dovrebbero esserci queste caratteristiche, e forse già tra un anno, con il Pentonic 1000, di sicuro ci sarà almeno il Dolby 120hz e Hgig, quest'ultimo.. inspiegabilmente ancora non presente, nonostante Panasonic abbia aderito allo standard già anni fà, scoccia ancora che nonostante il Pentonic 1000, le porte HDMI 2.1, resteranno solo 2 su 4, a me.. me ne servirebbero almeno 3, una per il PC (in prospettiva futura, quando cambierò gpu), una per serie X ed una per PS5, in modo da poter avere in simultanea 4K/120hz/Dolby/vrr o simili, senza limitazioni, è chiaro che il mio uso prevalente, sarà il cinema-serie (60%), multimedia e pc/console (40%), visto il costo non indifferente di Oled da 77 o 65 top di gamma, sapendo che non posso cambiarlo per molto anni, devo attendere un prodotto, il più completo e performante in ogni ambito, fatta eccezione dell'audio e dell'estetica di cui frega ben poco, semmai la qualità costruttiva/materiali e controllo qualità, deve esser buona, aspetto che negli ultimi anni, non ha brillato in diversi casi.
Commento # 7 di: Acutus pubblicato il 25 Marzo 2023, 10:16
Leggendo con attenzione l'articolo si percepisce che il fenomeno è di diversa natura chimico fisica e molto più raro rispetto all'Oled.
Ho visto costosi Oled Sony e Panasonic stampati, coi miei occhi al centro commerciale. Ho visto plasma e crt.
MAI visto un lcd stampato, viceversa.
Che si possano guastare è un discorso diverso.
Commento # 8 di: Franco Rossi pubblicato il 30 Marzo 2023, 15:13
Che gli lcd siano piu resistenti è lampante visto che sono componenti passivi a differenza di Oled, Plasma e CRT, ma in particolari usi continuativi si stampano anche loro, prova ad andare in un aeroporto dove hanno monitor informativi (orari) lcd, vedrai come si stampano pure quelli. Il problema degli lcd casalinghi tuttavia non è costituito dallo stampaggio, ma dalla scadente qualità dei led della retroilluminazione che durano davvero poco (spesso molto meno tempo di quanto un tv Oled impiega a stamparsi), sopratutto se si usa il tv settando la retroilluminazione al massimo come fanno troppi.