High Dynamic Range, alias HDR

Emidio Frattaroli 28 Maggio 2015 Display e Televisori

Chris Chinnock, Presidente di Insight Media e organizzatore del Display Summit, ci illustra le basi dell'HDR applicata sia ai display di ultima generazione, sia ai videoproiettori per cinema digitale con tecnologia laser che potremmo vedere anche entro la fine di quest'anno

HDR: Produzione e distribuzione

Philips crede che la distribuzione a stream singolo sia migliore poiché grazie
ai metadati può essere ottimizzata per la compatibilità con i display standard

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EF: Quali sono le possibilità di produzione attuali in HDR e come si sta muovendo l'industria della produzione di contenuti?

CC: I display sono l'ultimo anello della catena e la cosa più importante al momento è il contenuto. Anche se non c'è ancora una definizione univoca di HDR, esistono già camere cinematografiche che possono catturare segnali con gamma dinamica fino a 14 stop e che sono perfette per generare contenuti HDR. Al giorno d'oggi esistono anche alcune camere pro-sumer che possono acquisire questi livelli di gamma dinamica. In altre parole il problema è la formattazione dei segnali HDR che non sono stati ancora standardizzati completamente e generare dati di tipo RAW è solo una delle possibilità. I produttori di camere farebbero bene a pensare seriamente all'HDR perché si tratta di una realtà che - secondo me - potrebbe espandersi notevolmente nei prossimi anni. Canon e Sony hanno già mostrato camere "live" a risoluzione 4K con HDR ed è proprio questa la strada dove l'industria è diretta.

EF: Qual'è invece la situazione attuale nella post produzione e cosa ci riserva il futuro?

CC: Le camere insomma esistono già. Quello che deve cambiare è la catena di produzione dei contenuti HDR a valle delle camere. Inoltre, oggi sono disponibili nuovi modi in cui codificare i livelli di luminosità di un segnale video che si sposano meglio alle capacità di visione dell'occhio umano e che non sono più ancorati a livelli di luminanza assoluti (es. gamma PQ standardizzato da SMPTE). Nel settore della produzione sono necessarie codifiche da almeno 12 bit per componente, in alcuni casi fino a 16 bit per componente, per gestire tutta questa gamma dinamica senza generare artefatti di bending. Nella post-produzione esistono già vari tool compatibili sia nella color-correction che nel digital mastering ma c'è ancora molto spazio per l'innovazione.

EF: Quali sono invece i cambiamenti che dobbiamo aspettarci nella distribuzione dei contenuti? E comunque: siamo proprio sicuri che l'HDR avrà successo?

CC: Technicolor ha già dichiarato che offrirà contenuti HDR a vari livelli, partendo da un livello "base", in cui i contenuti con dinamica "standard" verranno rielaborati in HDR in maniera automatica. Ci sarà poi un livello intermedio in cui verrà effettuata una elaborazione completamente manuale a cura di colorist specializzati. Il livello con la qualità più elevata sarà possibile solo con le nuove produzioni, con lo sfruttamento dell'HDR nativa in produzione, con successive elaborazioni in post produzione. Tra gli altri segnali positivi c'è anche Philips che ha suggerito che presto saranno disponibili tanti nuovi monitor HDR sul mercato. Si tratta di una nuova base creativa per la quale ci vorrà comunque del tempo per capirne benefici e possibilità, come per i naturali cambiamenti nelle tecniche di produzione e post produzione. In definitiva, visto che le camere già permettono di acquisire contenuti ad elevata dinamica, si tratterà solo di decidere se utilizzarli e distribuirli. In altre parole, la riposta è si: il nuovo ecosistema HDR sarà sicuramente utilizzato.

EF: Oltre a quelle inserite nello standard Ultra HD Blu-ray, quali altri tecniche dobbiamo attenderci per la distribuzione e codifica di contenuti HDR?

CC: I contenuti di catalogo verranno convertiti in HDR. M-Go ad esempio, ha dichiarato che renderà disponibili dozzine di film rimasterizzati in HDR entro la fine del 2015. La catena di distribuzione è l'altro componente chiave di tutto il sistema. Sono stati già proposti alcuni metodi per la distibuzione di contenuti HDR, alcuni con un singolo stream di dati, altri con un approccio a doppio stream, come suggerito da Philips. Ancora oggi, per la creazione di uno standard, sono al lavoro numerose organizzazioni come SMPTE, ITU e la Blu-ray Disk Association. Ci sono anche alcuni broadcasters e produttori di hardware come BBC, Dolby, NHK, Philips, RealD e Technicolor. La UHD Alliance, formata soprattutto da produttori di contenuti, produttori di TV e di semiconduttori, è coinvolta nel processo anche se bisogna dire che la maggior parte dei piani per la distribuzione dei contenuti sono già stati avviati. Un esempio è il lancio dello standard Ultra HD Blu-ray Disc, in attesa entro la fine dell'anno, le cui specifiche supportano contenuti HDR in due formati differenti. 

EFFino ad ora abbiamo parlato delle possibilità dell'HDR principalmente nel settore consumer e parzialmente anche in quello della produzione e distribuzione cinematografica. Cosa succederà secondo te nel settore professionale legato al Pro AV?

CC: Prima di tutto, sembra ragionevole assumere che ci sarà sempre più spinta per i contenuti HDR con la consapevolezza che trascineranno una maggiore diffusione dell'intero ecosistema anche nel settore professionale, anche perché l'interesse crescente del settore consumer farà da traino anche per quello professionale. Ci sono dei settori che ne trarranno immediato beneficio ad iniziare da quello medicale della diagnostica per immagini, dove i vantaggi sono facilmente immaginabili. Anche il settore del rental & staging potrebbe avere molti benefici, mentre è notorio che nelle sale riunioni delle principali aziende c'è sempre la massima richiesta per le tecnologie all'avanguardia. Molte possibilità arriveranno ovviamente anche in tutti quei settori dove qualità d'immagine e tecnologie di visualizzazione all'avanguardia contano maggiormente, quindi anche nell'importante settore dei parchi tematici.


Una immagine dal Display Summit
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EFTra poco più di due settimane ci sarà il Display Summit, in programma ad Orlando il 15 e 16 giugno, due giorni prima dell'inizio di InfoComm International. Quali saranno i temi legati all'ecosistema HDR che verranno proposti durante le conferenze?

CC: In occasione del prossimo Display Summit, sarà dato molto spazio all'HDR, dalla produzione dei contenuti alla distribuzione e alla riproduzione degli stessi. Durante il convegno ci sarà anche una tavola rotonda con relatori provenienti da RealD, Philips e Canon. RealD parlerà sia di codifica HDR 3D che di riproduzione legata all'ambiente; Philips discuterà di standard per la distribuzione mentre Canon presenterà un flusso di lavoro per la produzione in HDR. In più, Philips dimostrerà le differenze tra contenuti standard e in HDR su due differenti display affiancati, mentre Canon mostrerà una soluzione "live" con camera e display, entrambi con tecnologia HDR. Per avere più informazioni sul programma, sulle dimostrazioni o per registrarsi, basta andare su displaysummit.com

EF: Grazie Chris per la preziosa chiacchierata. Appuntamento ad Orlando per una edizione del Display Summit che si annuncia più interessante che mai.

Per maggiori informazioni: www.displaysummit.com - www.insightmedia.info

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Commenti (33)

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  • Emidio Frattaroli

    Emidio Frattaroli

    30 Maggio 2015, 04:36

    High Dynamic Range, alias HDR

    Certo che saranno compatibili, un po' come succede per le codifiche audio. In altre parole potrai riprodurre la stessa traccia video a risoluzione 4K ma senza le informazioni per la gamma dinamica estesa.

    Emidio
  • alpy

    alpy

    30 Maggio 2015, 06:28

    High Dynamic Range, alias HDR

    Beh, se l'effetto è quello che descrivi forse è meglio! :asd: Scherzi a parte, se davvero vogliono implementare sta cosa anche sui vecchi film negli imminenti BD UHD, spero che anche nelle apparecchiature compatibili l' HDR sia disattivabile, un po' come l'interpolazione di frame, sennò andiamo bene!
  • Andrea Mannori

    Andrea Mannori

    30 Maggio 2015, 06:31

    High Dynamic Range, alias HDR

    può darsi che la calibrazione non fosse ottimale? io avevo lo stesso effetto sul mio tv guardando i film in 3d, soprattutto con sanctum 3d, una volta calibrato manualmente seguendo l'apposita discussione del forum, la differenza è stata sostanziale.
    tuttavia essendo due tecnologie diverse non so quanto sia sovrapponibile questa esperienza, immagino che solo il tempo potrà dircelo.
  • Emidio Frattaroli

    Emidio Frattaroli

    30 Maggio 2015, 14:06

    High Dynamic Range, alias HDR

    Originariamente inviato da: Andrea Mannori, post: 4395435, member: 88458
    può darsi che la calibrazione non fosse ottimale?[CUT]
    Questo era sottinteso. ;)

    Emidio
  • IukiDukemSsj360

    IukiDukemSsj360

    31 Maggio 2015, 08:14

    High Dynamic Range, alias HDR

    Originariamente inviato da: alpy, post: 4395434, member: 41280
    Beh, se l'effetto è quello che descrivi forse è meglio! :asd: Scherzi a parte, se davvero vogliono implementare sta cosa anche sui vecchi film negli imminenti BD UHD, spero che anche nelle apparecchiature compatibili l' HDR sia disattivabile, un po' come l'interpolazione di frame, sennò andiamo bene!


    immagino che per ottenere buoni risultati l'HDR, su vecchi film 35/65mm/IMAX, vada applicato forse durante il processo di scansione del negativo, oppure verrà applicato su tutti i DI di precedenti scansioni, in tal caso il gioco varrebbe la candela, di rimanipolare tutti i vecchi master digitali anche quelli che sono già scansionati a 4K, appositamente per poter dire che la versione BD UHD supporta l'HDR, si.. ma con quali differenze/risultati ?

    per vedere il vero HDR, ci vorrà sicuramente materiale HDR nativo come Tomorrowland, film girati con le nuove camere digitali con la funzione HDR abilitata in fase di ripresa, e non applicato successivamente in post processing.


    Ps: l'effetto sagome di cartone, per lo meno in 3D è più facile riscontrarlo nei film "convertiti" in 3D, ad esempio in The Avengers in alcune inquadrature nella prima metà del film, gli umani talvolta danno un po' questa sensazione, di effetto 3D posticcio-innaturale su le sagome degli umani, sorprendente il fatto che anche l'HDR in visione 2D dia un po' questa sensazione di "finto", cosà già accaduta in parte con i primi film proiettati in HFR, formato purtroppo non supportato dai nuovi tv e dal imminente Blu-ray UHD, che tra l'altro non supporta neppure il 3D 4K, la maggiore risoluzione in 3D sarebbe stata una cosa molto utile oltre al HDR, il 4K al 3D avrebbe aggiunto maggiore realismo e micro dettaglio visibile:(

    magari lo aggiungeranno tra 3 o 4 anni lo standard UHD 3D, come fecero con lo standard BD3D che venne in seguito = acquisto di nuovo lettore.
  • ludega

    ludega

    31 Maggio 2015, 10:10

    High Dynamic Range, alias HDR

    Sempre più assurda la piega che sta prendendo il settore....

    Non si può inventare quello che non c'è nella fonte di partenza, quindi non si può applicare l'HDR alla pellicola 35mm (o anche superiore), sarebbe come applicare un filtro digitale che modifica la fonte....

    No grazie.....
  • Emidio Frattaroli

    Emidio Frattaroli

    31 Maggio 2015, 12:15

    High Dynamic Range, alias HDR

    Originariamente inviato da: ludega, post: 4395767, member: 11575
    Sempre più assurda la piega che sta prendendo il settore....

    Non si può inventare quello che non c'è nella fonte di partenza....
    Sono d'accordo con te. Eppure...

    Bisogna considerare alcuni elementi. Il primo elemento fondamentale riguarda la gamma dinamica in sé di una inquadratura. Se - ad esempio - in una inquadratura c'è una fonte di luce ad elevata intensità (sole o riflessi del sole su superfici chiare, lampade e luci artificiali in genere è loro riflessioni su superfici chiare) per il colorist il gioco è facile.

    Il secondo elemento è una "domanda" che è una conseguenza diretta del primo elemento e che richiama in parte la stessa discussione che c'è su HFR e frame interpolation, oppure - "qualche" anno fa - l'ingresso del colore dopo il bianco e nero:

    "il cinema è finzione oppure deve essere la trasposizione fedele della realtà? Inoltre, indipendentemente dalla risposta a questa domanda, il cinema deve aprire alle i
  • Emidio Frattaroli

    Emidio Frattaroli

    31 Maggio 2015, 12:21

    High Dynamic Range, alias HDR

    Originariamente inviato da: ludega, post: 4395767, member: 11575
    Sempre più assurda la piega che sta prendendo il settore....

    Non si può inventare quello che non c'è nella fonte di partenza....
    Sono d'accordo con te. Eppure...

    Bisogna considerare alcuni elementi. Il primo elemento fondamentale riguarda la gamma dinamica in sé di una inquadratura. Se - ad esempio - in una inquadratura c'è una fonte di luce ad elevata intensità (sole o riflessi del sole su superfici chiare, lampade e luci artificiali in genere è loro riflessioni su superfici chiare) per il colorist il gioco è facile.

    Il secondo elemento è una "domanda" che è una conseguenza diretta del primo elemento e che richiama in parte la stessa discussione che c'è su HFR e frame interpolation, oppure - "qualche" anno fa - l'ingresso del colore dopo il bianco e nero:

    "il cinema è finzione oppure deve essere la trasposizione fedele della realtà? Inoltre, indipendentemente dalla risposta a questa domanda, il cinema deve aprire alle innovazioni come è stato per il colore, 3D, HFR, effetti speciali, CGI, tecnologie digitali e compagnia?"

    Infine non bisogna dimenticare che la color correction è parte fondamentale di ogni film, in cui regista e direttore della fotografia plasmano il girato secondo la loro idea, spesso lontana dalla realtà non solo per bilanciamento del bianco e colori ma anche per gamma e dinamica...

    Emidio
  • alpy

    alpy

    31 Maggio 2015, 13:31

    High Dynamic Range, alias HDR

    Originariamente inviato da: ludega, post: 4395767, member: 11575
    Non si può inventare quello che non c'è nella fonte di partenza, quindi non si può applicare l'HDR alla .....

    Sottoscrivo ovviamente ;). Poi si possono fare tutte le innovazioni del mondo e ben vengano per me. Purché non si snaturi ciò che è stato fatto precedentemente a determinate tecnologie: leggasi buonsenso nella loro applicazione.
    Non mi guarderò mai 2001 di Kubrick con l'interpolazione di frame (ma è solo un esempio, dato che la cosa vale per qualsiasi film girato a 24fps), ma non ho pregiudizi contro l'HFR nativo finché non lo vedrò. Stessa cosa vale per l'HDR.
    Poi se il cinema debba essere finzione o assomigliare nella sua riproposizione alla realtà, è una scelta che lascio ai registi. Ognuno deve essere libero di interpretare, altrimenti rischieremmo di avere film tutti con la stessa fotografia e secondo me sarebbe molto noioso. E' bello comunque che esistano mezzi sempre più performanti per avvicinarsi sempre più al reale, nel caso siano queste le intenzioni di chi il film lo fa.
  • thegladiator

    thegladiator

    04 Giugno 2015, 07:29

    High Dynamic Range, alias HDR

    Chris Chinnok scrive:

    CC: Alcuni sostengono che l'espansione del contrasto nelle regioni più scure, senza un aumento della luminosità del display, può essere comunque considerato HDR. In questo momento, tra esperti e analisti, non c'è ancora un accordo su una definizione che chiarisca questo aspetto. E non siamo neanche d'accordo su quale sia il valore di gamma dinamica minimo per cui sia lecito parlare di HDR. In realtà, valori compresi tra 5.000:1 e 10.000:1 sembrerebbero ragionevoli.....


    Emidio, in questo senso allora plasma come VT60, ZT60, KRP.... sarebbero da considerarsi abbondantemente HDR, dato che producono un rapporto di contrasto nativo molto superiore anche a 10.000:1, eppure non lo sono in senso stretto (nell'ambito della compatibilità con tale standard). Quindi, da quello che ho capito, la gamma dinamica non è sufficiente a determinare un'immagine HDR, o sbaglio? E' necessario un picco luminoso che estenda la gamma dinamica ''in alto'', e non necessariamente ''in basso''. Quindi potremmo ritrovarci paradossalmente ad avere un LCD con un (mediocre) livello di nero di 0,05cd/mq e di bianco di 500cd/mq che risponde perfettamente ai requisiti HDR (gamma dinamica di 10.000:1), ma che onestamente produrrà un'immagine oggettivamente peggiore rispetto a un plasma con nero di 0,005cd/mq e bianco di 100cd/mq o a maggior ragione rispetto a un OLED con nero assoluto e bianco per esempio di "sole" 150cd/mq (intendo al netto poi di tutte le altre caratteristiche dell'immagine, colori, linearità gamma etc..).

    Mah... il tutto mi lascia davvero molto dubbioso. E' chiaro che un OLED HDR (nero assoluto + picco bianco di 200-300cd/mq) ''metterebbe tutti d'accordo'', ma fintanto che si parla di applicazione dell'HDR in ambito LCD onestamente tutto ciò mi fa sorridere... :p
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