Denon annuncia gli amplificatori home cinema 2026: i dettagli di X3900H, X2900H e S980H
Lo storico marchio nipponico ha rinnovato la gamma con tre nuovi modelli. Cambia il DAC e arrivano la connettività wireless per i surround e la funzione Channel Expander su X3900H.

AVC-X3900H
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La gamma di amplificatori home cinema Denon si espande accogliendo le novità per il 2026. I modelli annunciati sono AVR-X2900H DAB, AVC-X3900H e AVR-S980H, anche se in realtà di quest’ultimo modello si era già parlato nelle scorse settimane.
I prodotti in arrivo propongono diversi cambiamenti: troviamo un’interfaccia grafica rinnovata, componenti migliorati e funzioni. Non mancano ovviamente le opzioni per calibrare i sistemi e per realizzare configurazioni flessibili, capaci di adattarsi alle esigenze di una vasta platea di utenti.
Sommario
AVR-S980H
L’entry level della gamma 2026, successore del precedente AVR-S970H, è il modello che si presenta come la soluzione per chi cerca soprattutto la semplicità. Il design rimane invariato: tutti i cambiamenti riguardano i componenti e le funzioni supportate.
L’amplificatore dispone di 7.2 canali con una potenza di 90 W. È compatibile con Dolby Atmos, DTS:X e può accedere alla musica in streaming o rete locale tramite Ethernet o Wi-Fi. Gli utenti possono ascoltare le internet radio e sfruttare i servizi di Amazon Music HD, Deezer, Tidal e Spotify, inclusi i brani in alta risoluzione.
A questo pacchetto si aggiungono il Bluetooth e AirPlay 2 con due novità. Il modulo Bluetooth LE (a bassa latenza) integrato funziona ora come ricevente e anche come trasmittente. Si può quindi inviare musica dallo smartphone verso l’amplificatore ma anche collegare un paio di cuffie senza fili.
Per quanto riguarda AirPlay, invece, arriva la possibilità di riprodurre musica in Dolby Atmos. Su S980H troviamo poi la Web UI 2.0, la nuova versione dell'interfaccia utente modernizzata che permette di controllare tutte le funzioni tramite un qualsiasi browser da PC o dispositivi mobili. La UI 2.0 include la HDMI Diagnostics 2.0, che comprende tre strumenti per eseguire la diagnostica sulle porte HDMI:
- Auto Video Setting: l’amplificatore rileva automaticamente le impostazioni ottimali
- Hot Plug Control: simula una disconnessione virtuale e relativa nuova connessione del cavo per resettare l’handshake HDMI
- Video Generator: permette di testare le prestazioni dei cavi HDMI senza scollegare i dispositivi
Restando in tema di porte HDMI, Denon ha aggiornato i chip per assicurare una più ampia compatibilità con le sorgenti di nuova generazione. Gli ingressi sono sei, tre dei quali supportano la risoluzione 8K fino a 60p; si aggiungono poi due uscite, entrambe capaci di gestire segnali 8K.
Le HDMI supportano HDR10, HDR10+, HLG, Dolby Vision, Auto Low Latency Mode, Quick Frame Transport e Variable Refresh Rate. Anche qui ci sono novità: S980H aggiunge la possibilità di sfruttare la tecnologia FreeSync di AMD e il pass-through dei segnali video a risoluzione 1440p, molto comune sui monitor da gaming.
La conversione da digitale ad analogico si affida a un nuovo DAC 32-bit a 8 canali (erano 2 canali su S970H), probabilmente il Cirrus Logic CS4308. Tramite un aggiornamento software arriverà anche la funzione Wireless Surround, che permetterà di collegare gli speaker Denon Home 200, 400 e 600 per usarli come canali posteriori.

La funzione Channel Level Monitoring
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Nel caso dei Denon Home 200 servono due speaker, mentre con i modelli 400 o 600 ne basta anche solo uno per entrambi i canali. Il collegamento tra amplificatore e speaker è basato sul Bluetooth LE: Denon sostiene che questa tecnologia assicura una latenza più bassa (minore ritardo) e una connessione più stabile.
Completano la dotazione il Channel Level Monitoring (per verificare visivamente il livello dei canali) e la calibrazione acustica Audyssey MultEQ, Dynamic EQ e Dynamic Volume. AVR-S980H viene proposto al prezzo di 899 euro.
Le caratteristiche in breve:
- 7.2 canali, 90 W per canale (8 ohm, 20 Hz - 20 kHz, 0,08% THD, pilotando 2 canali; 70% della potenza pilotando 5 canali)
- Nuovo DAC 32-bit a 8 canali
- Web UI 2.0
- HDMI Diagnostics 2.0
- Channel Level Monitoring
- Dolby Atmos, DTS:X, Dolby Surround e DTS Neural:X
- 6 ingressi e 2 uscite HDMI
- Supporto a 1440p e FreeSync
- Streaming multiroom con tecnologia HEOS
- Wireless Surround con Denon Home 200, 400 e 600
- Audyssey MultEQ
- Connettività WI-FI, Airplay 2 (con Dolby Atmos) e Low Latency Bluetooth (RX e TX) con LE Audio
AVR-X2900H DAB
X2900H è un 7.2 canali da 95 W che include tutte le caratteristiche descritte per S980H e aggiunge ulteriori miglioramenti. Cambia anzitutto il design del frontale: le linee sono state affinate e i pulsanti ora risultano leggermente inclinati e rivestiti con una texture che li rende più piacevoli al tatto.
La struttura interna è stata rivista ereditando da X3800H una nuova piastra antivibrazioni sotto al trasformatore (c’è anche su S980H), che sfrutta lamierini in acciaio al silicio e una schermatura magnetica migliorata per ottenere bassi più potenti.
L’amplificatore è anche Dirac Live Ready: acquistando una licenza si può sfruttare la Room Correction per la correzione acustica dell’ambiente. Restano comunque disponibili Audyssey MultEQ XT, Dynamic EQ e Dynamic Volume. Completa la dotazione il nuovo telecomando retroilluminato. AVR-X2900H DAB sarà disponibile da giugno al prezzo di 1.000 euro.
Le caratteristiche in breve:
- 7.2 canali, 95 W per canale (8 ohm, 20 Hz - 20 kHz, 0,08% THD, pilotando 2 canali; 70% della potenza pilotando 5 canali)
- Nuovo DAC 32-bit a 8 canali
- Web UI 2.0
- HDMI Diagnostics 2.0
- Channel Level Monitoring
- Dolby Atmos, DTS:X, Dolby Surround e DTS Neural:X
- 6 ingressi e 2 uscite HDMI
- Supporto a 1440p e FreeSync
- Streaming multiroom con tecnologia HEOS
- Wireless Surround con Denon Home 200, 400 e 600
- Audyssey MultEQ XT
- Dirac Live Ready con Room Correction
- Connettività WI-FI, Airplay 2 (con Dolby Atmos) e Low Latency Bluetooth (RX e TX) con LE Audio
- Nuovo telecomando retroilluminato
AVC-X3900H
Il modello di fascia più alta dispone di 9.4 canali amplificati con una potenza di 105 W, ma può gestire configurazioni fino a 11.4 canali tramite l’aggiunta di un finale esterno. Le novità aggiunte rispetto a X3800H sono due: il Dolby Atmos Channel Expander e la modalità Bi-Amp per il canale centrale.
Channel Expander risolve i limiti di alcuni mix Atmos dove i canali d'altezza restano sottoutilizzati. Questa funzione analizza lo strato (layer) dei canali surround per estrarre le informazioni spaziali nascoste e ridirigerle ai diffusori a soffitto, garantendo una bolla sonora più coerente e coinvolgente.
La nuova modalità LCR Bi-AMP estende invece la bi-amplificazione anche al canale centrale, oltre ai classici destro e sinistro (possibilità già presente su X3800H). In questo modo, il trattamento riservato ai canali principali diventa disponibile per l’intero fronte anteriore.
La dotazione include poi IMAX Enhanced, Auro 3D, 360 Reality Audio e Dirac Live Ready, che comprende tutta la suite. Non si parla perciò solo di Room Correction ma anche di Bass Control e Active Room Treatment. Aumentano infine le porte HDMI compatibili con segnali 8K: la massima risoluzione è supportati da tutti i sei ingressi e da due delle tre uscite. AVC-X3900H sarà disponibile da giugno al prezzo di 1.499 euro.

La funzione Wireless Surround
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Le caratteristiche in breve:
- 9.4 canali, 105 W per canale (8 ohm, 20 Hz - 20 kHz, 0,08% THD, pilotando 2 canali; 70% della potenza pilotando 5 canali)
- Uscite pre-amplificate a 11.4 canali
- Nuovo DAC 32-bit a 8 canali
- Web UI 2.0
- HDMI Diagnostics 2.0
- Channel Level Monitoring
- Channel Expander
- LCR Bi-Amp Mode
- Dolby Atmos, DTS:X, Dolby Surround e DTS Neural:X
- 6 ingressi e 2 uscite HDMI
- Supporto a 1440p e FreeSync
- Streaming multiroom con tecnologia HEOS
- Wireless Surround con Denon Home 200, 400 e 600
- Audyssey MultEQ XT
- Dirac Live Ready con Room Correction, Bass Control e Active Room Treatment
- Connettività WI-FI, Airplay 2 (con Dolby Atmos) e Low Latency Bluetooth (RX e TX) con LE Audio
- Nuovo telecomando retroilluminato
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Commenti (14)
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19 Maggio 2026, 12:58
Denon annuncia gli amplificatori home cinema 2026: i dettagli di X3900H, X2900H e S980H
Grazie della segnalazione, nel materiale europeo erano segnate, evidentemente è sfuggita la differenza rispetto agli Stati Uniti. -
22 Maggio 2026, 13:31
Denon annuncia gli amplificatori home cinema 2026: i dettagli di X3900H, X2900H e S980H
Denon annuncia gli amplificatori home cinema 2026: i dettagli di X3900H, X2900H e S980H
Originariamente inviato da: Max90, post: 5325704, member: 145183
Domanda, ha senso comprare il 3800H per poco piu di 1000 euro o spendere 400 euro in piu per il 3900h? I miglioramenti sono tangibili e valgono la spesa?
Lo scorso anno ho acquistato un Denon 3800 con cui continuo a divertirmi. Potrò rispondere alla tua domanda solo quando riuscirò ad avere in prova il nuovo 3900 e dopo averlo messo a confronto con il mio personale 3800.
Interessa anche a me, anche se io devo proprio acquistare l’ampli. Sto impostando un impianto 5.1.4, é la prima volta che mi cimento in un impianto dolby atmos e in generale con diffusori in ceiling della triangle a soffitto 🤞 -
22 Maggio 2026, 14:56
Denon annuncia gli amplificatori home cinema 2026: i dettagli di X3900H, X2900H e S980HOriginariamente inviato da: Emidio Frattaroli, post: 5325709, member: 1
Nicola ha scritto che "L’amplificatore dispone di 7.2 canali con una potenza di 90 W". Ha riportato correttamente i dati del costruttore. Non ha scritto, ad esempio, che l'ampli ha 630 W oppure 90 x per 7 canali tutti funzionanti nello stesso istante.
[/QUOTE]
ok, ma stiamo parlando di una rivista "teNNica"
Altrimenti e' una pubblicita' e la leggo sui catalogo.
Originariamente inviato da: Emidio Frattaroli, post: 5325709, member: 1
Infatti più avanti, nello schema riepilogativo chiamato "Le caratteristiche in breve", Nicola ha scritto che la potenza dichiarata dal costruttore di 90 W si riferisce alla potenza - per ogni canale - per soli due canali in funzione, con distorsione armonica totale dello 0,08%.
[/QUOTE]
Ora, io non so te, ma a me se non mi fossi fermato a "HARG!" verrebbe da chiedermi:
Ha senso dichiarare la potenza per soli due canali in funzione quando ne ho ben SETTE?
Mi sembra tanto quando viene dichiarata la potenza su un ampli stero con solo un canale in finzione, roba che e' piuttosto furbina.
Oltretutto vorrebbe dire che se il bilancio dell'alimentazione fosse quello, del resto oggi il costo e' quello non ci si spaventa certo con il presso di 2 finali, corrisponde ESATTAMENTE ALLA MIA STIMA: 25W per canale con tutti i canali in funzione..
Originariamente inviato da: Emidio Frattaroli, post: 5325709, member: 1
Di seguito si legge che il costruttore garantisce il 70% della potenza dichiarata per ogni canale, quindi 63 W per canale per tutti e 7 i canali che in totale fanno in totale 441 W.
[/QUOTE]
Se cosi' fosse ci sarebbero altre domande.
Originariamente inviato da: Emidio Frattaroli, post: 5325709, member: 1
Ma non finisce qui. Perché ci sono evidentemente altre caratteristiche che evidentemente sfuggono completamente alla tua comprensione. Riguardano ad esempio:
1. la differenza tra potenza RMS e potenza impulsiva;
[/QUOTE]
caratteristica che a me sfugge?
Vediamo di capirci:
La potenza impulsiva e la potenza continua sono entrambe RMS (in italiano EFFICACI) anche se matematicamente non sarebbe corretto chiamare RMS (che e' un metodo per derivare un segnale esclusibamete sinusoidale in uno efficace) chiamere cosi' un segnale generico.
Quindi la differenza fra
un segnale continuo a spettro (es) DIN su 8Ohm con distorsione di 0,01%
e
un segnale impulsivo di (es) 0,2s con spettro (es) DIN su 8Ohm con distorsione di 0,01%
SONO ENTRAMBI RMS
Davvero, chiedi, pure.
[QUOTE="Emidio Frattaroli, post: 5325709, member: 1"]
2. la gestione dell'energia di un amplificatore di potenza;
La gestione e' solitamente data da quantoil povero alimentatore pompa.
[QUOTE="Emidio Frattaroli, post: 5325709, member: 1"]
3. la misura della potenza in funzione del carico;
Certo, ricordo pero' che in genere il 99% delle prove viene fatto solo in regime resistivo anche per non svaccare certi ampli (qualcuno parla di quelli con poca alimentazione e tanti canali o classe D?)
[QUOTE="Emidio Frattaroli, post: 5325709, member: 1"]
4. cosa significa la potenza "consumata" dall'ampli.
Storia lunga e ci sarebbe da parlare di cosa e' un altoparlante.
[QUOTE="Emidio Frattaroli, post: 5325709, member: 1"]
Ti lascio quindi con una compito e tre domande ben precise.
Il compito è piuttosto semplice: vai a leggere un test di un ampli, come il Pioneer A70 che trovi a questo indirizzo:
[URL unfurl="true"]https://www.avmagazine.it/articoli/diffusori/873/test-ampli-con-dac-pioneer-a70_2.html[/URL]
Leggila tutta, con attenzione, guarda le immagini, anche quelle dell'interno e soffermati - ad esempio - sulla capacità dei condensatori e mi raccomando, controlla le misure di potenza massima che abbiamo pubblicato nella prima pagina dedicata alle misure.
Ti anticipo che la potenza in regime continuo (RMS) su carico resistivo di 4 ohm è di 87,94W + 92,33W (quasi 213 W totali) mentre in regime impulsivo è di 118,6W + 123,4W (242 W totali).
Sempre nello stesso test non ti sfuggirà la foto del retro del prodotto con l'indicazione della potenza assorbita, pari a 74 W.
ci sono dei problemi o di omologazione o di misura.
Decidi tu.
visto che riporti anche questa roba degli ampli idonei alle lampadine (classe D)
[ATTACH type="full" size="600x333"]28089[/ATTACH]
vorrei un attimo porre una questione
Innanzi tutto un ampli in classe D che veramente slancia oltre i 90% e' roba rada di suo e la seconda che, come ti puo' dire qualsivoglia progettista, oggi gli ampli in classe D (che son fatti per risparmiare) sono solitamente alimentati da un alimentatore PWM che perde MOLTO piu' dell'ampli stesso (lo stesso Bruno Putzeys ci scherza sopra in piu' di un intervento visto che su quello non puo' barare)
Quindi qualunque magheggio (persino una pessima classe D) io possa usare e' vera una cosa: il consumo e' almeno il 30-40% piu' ampio dell'out e a quel punto su un carico non resistivo e complesso il consumo puo' tranquillamente diventare il 300% dell'out e se l'ampli e' stabile anche il 1000% della potenza di targa a 8Ohm resistivi.
Essi' non sono lampadine ma altoparlanti che andiamo ad alimentare.
Se poi volessi efficienza e non devo accendere lampadine posso sempre usare la classe H (usata anche da nad e rotel, per es)
Detto questo il link dice fra le righe una feroce verita':
i test a potenza piena non sono considerate una condizione di "funzionamento normale" in quanto mai e poi mai quegli ampli sono strutturati per avere le potenze che potrebbero venir misurate su di una R in regime statico.
Ricordiamo ancora una volta il maledetto caos che e' l'impedenza di un diffusore e cosa vuol dire alimentare con un segnale complesso qualcosa che ha un angolo (aka ogni W possono essere in realta' 3VA e il caro alimentatore deve erogarli, che ci piaccia o meno, gli ampli in grado di pilotare bene una cassa molti di questi scalderanno i dissipatori in ritorno)
Cosi' si capisce perche molti ampli in classe AB da "soli" 100W hanno imponenti dissipatori, non e' solo per la polazizzazione alta (un paio di W non fan certo quei blocchi di alluminio)
In soldoni un ampli da 20W stabile in classe AB tranquillozza potrebbe trovarsi a consumare tranquillamente 100W, in casi sfortunati ben oltre (adesso avete capito perche' su di un buon 30W HiFi di razza i finali hanno 200W di dissipazione e 15A di transito?).
Ovvero un ampli che ha un alimentatore che non prevedesse queste correnti sarebbe nei premi (distorsione a tuono appena vai oltre i limiti previsti) MOLTO prima della potenza dichiarata.
In soldoni un ampli da 7 canali da 100W deve prevedere dei picchi semplicemente mostruosi e una media IMPORTANTE.
Salvo che poi fuori dai test il 100UATTI sia un 20W molto limitato con chattering in agguato. -
28 Maggio 2026, 20:00
Denon annuncia gli amplificatori home cinema 2026: i dettagli di X3900H, X2900H e S980H
Ciao, è possibile sapere se/quando lo recensirete ?
Grazie







