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Samsung Galaxy Fold

di Fabio Angeloni , pubblicato il 26 Febbraio 2020 nel canale MOBILE

“Dopo la commercializzazione del Samsung Fold niente, nel form factor dei cellulari top di gamma, somiglierà più al passato.”

Introduzione e caratteristiche


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Risulta piuttosto agevole riassumere lapidariamente l'esperienza provata con il nuovo capolavoro ripiegabile di Samsung: il futuro nelle proprie mani! Con "ripiegabile" non mi riferisco di certo allo storico Motorola Startac dal design a conchiglia, bensì alla ultimissima generazione di smartphone, in cui è lo schermo a piegarsi su se stesso. Pur non essendo stato il primo del genere sul mercato (onore toccato, come noto, al FlexPai di Rouyu/Royole, che però non ha avuto quella diffusione che ci si sarebbe potuti aspettare, forse anche a causa di un prezzo troppo direttamente correlato al coefficiente di innovazione che portava con sé ma disgiunto dall'oggettivo grado di attrattività del marchio), il Fold di Samsung è senz'altro il primo esemplare di un brand premium passato dalla roboante fase degli annunci a quella di messa in produzione e di commercializzazione, seppure ad un prezzo piuttosto elevato. Il desiderio di uscire velocemente sul mercato ha però tradito le intenzioni del marchio e comportato uno stop di qualche mese, per via di alcuni feedback che ne avevano messo in luce criticità (per lo più ascrivibili, peraltro, alla erronea rimozione di una pellicola trasparente posta innanzi allo schermo a sua protezione in alcuni esemplari di preserie distribuiti alla stampa); questo tempo è stato però utilmente impiegato per effettuare una ulteriore messa a punto dell'oggetto. D'altra parte, si sa: pioneers get darts!


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Va positivamente sottolineato il fatto che il modello porti con sé una specifica garanzia di un anno denominata Samsung Care+ e un servizio di assistenza dedicato chiamato Galaxy Fold Premiere Service. La premessa necessaria a comprendere come abbia fatto AVMag ad entrare in possesso di uno dei rari esemplari del primo Fold ufficialmente distribuito nel Paese è legata alla breve finestra natalizia in cui Samsung Italia lo ha finalmente reso ufficialmente disponibile in limitatissime quantità al prezzo di circa 2.000€. Appreso di questa possibilità ci siamo letteralmente fiondati, mirando ad ottenerne uno di tipo europeo, come peraltro precisato a chiare lettere su uno sticker apposto esternamente alla confezione. Quasi per assunto i marchi premium mirano a vincere le corse al primato e quella - importantissima - per la commercializzazione di smartphone foldable non ha fatto eccezione. Senza voler sminuire altri suoi prodotti, è peraltro assodato che Samsung eserciti un primato di vendite nei comparti delle televisioni e degli smartphone, sui quali da tempo utilizza il SO open source Linux Tizen, che ha adottato con ottimi risultati anche sui device wearable e sulle fotocamere, al cui sviluppo concorre attivamente.


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Il Fold si pone però in una posizione piuttosto diversa dagli altri prodotti, assurto com'è a device di esclusività assoluta: a parte l'eccezione citata in premessa, infatti, non c'è null'altro, nei miliardi di cellulari di qualsiasi brand esistenti al mondo, che possa anche solo avvicinarci all'esperienza che questo foldable può garantire al suo possessore. (Aperto) il Fold dispone del più grande schermo esistente fra gli smartphone Samsung, un "infinity flex" dynamic amoled da ben 7,25" (risoluzione 2048x1536 pixel, QXGA+, densità 364 dpi, con una luminosità rilevata di molte centinaia di nits), di fatto un minitablet in 4:3 che replica il formato nativo della fotocamera e risponde esattamente all'esigenza di disporre in uno spazio ridottissimo di un cellulare completo e performante, che alla bisogna si trasforma in un tablet. Il complesso sistema di apertura degli schermi è stato peraltro testato su ben 200.000 aperture.


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La visione di un film è davvero piacevole sul display ampio e di adeguata qualità, stante la compatibilità con materiale in HDR, ma anche in HDR10+, un formato aperto e più evoluto che pur mantenendo fermi i 10bit di profondità colore, dispone di un algoritmo che interpreta i metadati dinamici al fine di meglio armonizzare ogni singola scena alle caratteristiche del display in uso, favorendo un tone mapping più accurato. Grazie al menu del cellulare è anche possibile ridurre gli effetti suppostamente nocivi della luce blu sui nostri occhi. I video godono inoltre della c.d. superstabilizzazione e le immagini sono catturate alla risoluzione UHD "4K" anche con HDR10+. L'immagine riprodotta in configurazione tablet, se guardata lateralmente, rivela una lieve differenza esistente fra gli emischermi, che diviene praticamente invisibile se la visione avviene (come quasi sempre accade) frontalmente.


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In posizione ripiegata, lo smartphone rivela l'esistenza di un ulteriore display super amoled anteriore da 4.6" (risoluzione 720x1680 e formato 21:9) che oltre a replicare costantemente data, orario e stato della batteria, consente di telefonare, ma permette anche un utilizzo particolarmente esteso delle funzioni grazie al settaggio di "continue app", che consente di definire quali app visualizzare ed utilizzare mediante tale ulteriore display. L'esuberante potenza del processore Qualcomm SM8150 Snapdragon 855 octacore 2.84 GHz con architettura Kryo 485 e processo produttivo a 7nm e della GPU Qualcomm Adreno 640 @ 585 MHz, coadiuvati da ben 12GB di RAM fanno girare una versione customizzata One UI di Android 9 Pie. Tutto ciò fa sì che nell'operatività giornaliera non vi siano mai impuntamenti o rallentamenti di sorta ed anzi viene reso possibile il vero multitasking, fino a 3 app contemporaneamente attive, le cui funzionalità vengono visualizzate su distinte porzioni del display.


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Il sistema custodisce tutto nella sua ciclopica memoria integrata da mezzo terabyte (512GB) e ciò rende di fatto inutile l'acquisto di memoria rimovibile aggiuntiva oltre a scongiurare il pericolo di perdita dei dati correlata alla non infrequente scarsa qualità del chip in essa contenuto. Le 6 fotocamere sono divise nelle 5 utilizzabili in formato tablet (un obiettivo ultragrandangolare 12mm da 16Mpix (f/2.2) con cattura di 123°, uno principale grandangolare 27mm da 12Mpix (da f/1.5 a f/2.4) e un teleobiettivo 52mm da 12Mpix (f/2.4) con uno zoom ottico 2x, più un selfie 26mm da 10Mpix (f/2.2) e uno di profondità RGB 24mm da 8Mpix (f/1.9)) e una ulteriore per selfie 26mm da 10Mpix (f/2.2) da usare in posizione libretto chiuso. In fase "di postproduzione" possono essere aggiunti l'effetto Bokeh e può essere regolato il blur; una Neural Processing Unit (NPU) ottimizza automaticamente la scena confrontandola con 30 scenari precostituiti, mentre il rilevamento dei difetti evita possibili errori di scatto.


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I due altoparlanti, customizzati dalla AKG, sono posizionati agli estremi opposti dello smartphone per cui, utilizzandolo in formato tablet, riescono a garantire un minimo di separazione stereofonica. Dentro alla confezione abbiamo trovato un gradito paio di auricolari wireless in-ear Galaxy Buds customizzati da AKG (marchio di eccellenza assoluta, massicciamente presente nelle sale di incisione di tutto il mondo con le sue rinomate cuffie chiuse, appartenente al Gruppo Harman), ma anche una sottile custodia protettiva in fibra di aramide (i.e. Kevlar) e il caricatore veloce da 15w (che consente la ricarica completa del device in meno di due ore) con cavetto USB-C (informo che lo smartphone/tablet è piuttosto schizzinoso, al riguardo). Naturalmente può essere ricaricato in modo wireless e dispone pure della ricarica inversa a vantaggio di altri device certificati QI (compresi dispositivi wearable come gli auricolari wireless o smartwatch).


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La batteria è naturalmente agli ioni di litio, del tipo a doppia cella, con una capacità totale di ben 4.380 mAh.Il Fold è compatibile con Wifi 6 (802.11ax) (1.2 Gbps in download e upload), con LTE cat. 18 (1.2 Gbps in download e 150 Mbps in upload) e con Bluetooth 5.0 (che porta con sé il prezioso codec audio aptX HD). Per lo sblocco del device è presente sul fianco un lettore di impronte digitali e naturalmente è possibile attivare il riconoscimento facciale. È presente il riconoscimento di linguaggio naturale mediante Bixby.