Finalmente film in 4K anche in Italia

Edoardo Ercoli, Emidio Frattaroli 20 Settembre 2010 4K e 8K

Grazie a Sony Pictures arrivano anche in Italia i primi film in digitale a risoluzione 4K, con una definizione quattro volte superiore rispetto al digitale 2K. Purtroppo nessuno degli schermi digitali in Italia con proiettore Sony 4K sarà in grado di programmarli.

Conclusioni ed elenco sale 4K italiane

Sono già presenti sul territorio nazionale 5 istallazioni che possono riprodurre tali film a piena risoluzione; l'esperienza 4K si presenta interessante almeno quanto il 3D, se non addirittura di più, sotto l'aspetto della qualità di immagine. La buona notizia è che il numero di sale italiane dotate di proiettori 4K è destinata a salire molto presto. Senza contare che AV Magazine sta preparando una succulenta sorpresa con cui proveremo ad accelerare questo processo. Il problema è che nessuno dei due film Sony in 4K disponibili a settembre sarà proiettato in 4K.

In ogni modo, con la disponibilità di Karate Kid e Mangia Prega Ama, Sony Pictures Italia merita davvero la riconoscenza e le congratulazioni del pubblico di appassionati più esigenti per aver avuto il coraggio di distribuire i propri film in 4K, nonostante i costi della creazione del DCP oltre alla copia in 35mm, in un momento in cui le sale italiane sono praticamente monopolizzate dalle uscite in 3D; speriamo che altri distributori, che all'estero hanno  già DCP in 4K, seguano l'esempio di Sony per il mercato italiano e che gli esercenti siano in grado di osare di più.

Elenco  sale con proiettori Sony 4K

Multixplex Nexus - Corte Franca (BS) - www.multiplexnexus.it - tel. 030.986061

Multiplex Arcadia - Melzo (MI) - www.multiplexarcadia.com - tel. 02 95416444

Star City Cinemas - Rastignano (BO) - www.starcitycinemas.it - tel. 051 6260453

Multicinema Madison - Roma - www.cinemamadison.it - tel. 06.5417926

Cineteatro Excelsior - Ischia (NA) - www.cineteatroexcelsior.com - tel. 081.985096

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Commenti (159)

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  • alpy

    alpy

    13 Ottobre 2010, 16:48

    Finalmente film in 4K anche in Italia

    Ma bisogna anche vedere il resto del mondo, in particolare gli USA che in genere fanno da traino e anche il resto d'Europa. Ci sono interi multiplex completamente digitali a quanto ne so. Quì in Italia da quanto ho capito il problema va risolto a partire dai piccoli esercienti. Quindi prima o poi volenti o nolenti anche in Italia dovranno smetterla di stampare copie positive 35mm anche perchè dovremmo adeguarci o resteremo al palo. IMHO la tendenza è quella e non credo che la feremermo noi. E' che come al solito quì siamo nel "terzo mondo".
  • SydneyBlue120d

    SydneyBlue120d

    14 Ottobre 2010, 08:24

    Finalmente film in 4K anche in Italia

    Comunque non mi è ancora chiara la questione dei costi: Chi ha ragione? Quale è la verità? Trattandosi di numeri, non ci dovrebbero essere molte difficoltà di interpretazione al riguardo, per cui mi domando e chiedo (cit.) costa di più realizzare e distribuire il DCP o stampare le pellicole? Se davvero la produzione del DCP è più economica, cosa che mi pare logica, perché i distributori continuano a stampare le pellicole? Il fattore economico non è un driver decisionale sufficiente? Mi manca qualche elemento di valutazione? :confused:

    La Vostra.
  • pyoung

    pyoung

    14 Ottobre 2010, 09:43

    Finalmente film in 4K anche in Italia

    [QUOTE=SydneyBlue120d]Mi manca qualche elemento di valutazione? :confused: [/QUOTE]
    Credo il numero delle sale attrezzate, percentualemnte è un grado di bassissimo l'installazione dei proiettori, una penetrazione troppo bassa per far compiere il cambio nella distribuzione
  • SydneyBlue120d

    SydneyBlue120d

    14 Ottobre 2010, 10:22

    Finalmente film in 4K anche in Italia

    Continuo a non capire cosa c'entri la quantità di schermi col costo (o meglio lo capisco ma non capisco quale sia la proporzione di aumento di costo):

    Quanto costa stampare e spedire 10/100/1000 pellicole?

    Quanto costa creare e spedire 10/100/1000 HD col film dentro?
  • Aidoru

    Aidoru

    14 Ottobre 2010, 11:16

    Finalmente film in 4K anche in Italia

    Il punto è che - sempre che non stiano bluffando, che è la mia teoria - chi gli prepara il DCP gli fa pagare troppo la prima copia. Dal momento che parliamo di materiale che per la stragrande maggioranza è già distribuito in DCP in originale, e che comunque dal doppiaggio e dal mix devono uscire 6 tracce audio PCM localizzate, basterebbe fare il cosidetto "wrap" di audio e video, ed ecco pronto il DCP. Con il software giusto può farlo chiunque. *Chiunque*. Poi si tratta solo di tenere il conto delle sale, e generare le KDM. E pure là, non parliamo di niente di trascendentale. Basta avere i certificati di sicurezza dei server, e - di nuovo - il software giusto.

    Soluzione?

    Si prendono le distribuzioni che ancora non ci sentono da quell'orecchio (perchè tra l'altro Roviglioni parla per l'ANICA, ma rappresenta 01 Distribution che esce con il suo primo DCP questo mese, e questo è tutto dire), si mettono insieme in una stanza con le 3 o 4 aziende italiane che sanno fare DCP, e chi fa il prezzo migliore prende tutto, fine. Se non si arriva ancora a una conclusione così, si prendono due proiettori, quattro ragazzini smanettoni, qualche computer, e un migliaio di drive Dataport, ed ecco fatta una struttura tecnica condivisa che probabilmente funzionerebbe meglio di pachidermi come Deluxe, Technicolor e Dolby - e fidatevi che qui parlo per esperienza personale.

    Fatto questo, vedreste proiettori D-Cinema spuntare come funghi, perchè ora come ora nessuno di noi si sta divertendo a far funzionare insieme 35mm e macchine 2K.
  • pyoung

    pyoung

    14 Ottobre 2010, 11:30

    Finalmente film in 4K anche in Italia

    [QUOTE=SydneyBlue120d]Continuo a non capire cosa c'entri la quantità di schermi col costo (o meglio lo capisco ma non capisco quale sia la proporzione di aumento di costo):
    [/QUOTE]
    Intendiamo due cose diverse, io mi riferisco al fatto che non ci sono le sale per fare queta rivoluzione. La distribuzione digitale costa meno (le pellicole hanno un costo di stampa molto elevato) ma se le sale sono praticamente ancora tutte con i proiettori tradizionali, e il cambio ha costi ingenti, questo non agevola il passaggio anche considerando appunto che la distribuzione digitale costa meno
  • SydneyBlue120d

    SydneyBlue120d

    14 Ottobre 2010, 11:35

    Finalmente film in 4K anche in Italia

    Cosa esce della 01 in digitale?

    Comunque domenica penso andrò a vedere The Town, se becco Protti in giro farò presente :D
  • Aidoru

    Aidoru

    14 Ottobre 2010, 11:58

    Finalmente film in 4K anche in Italia

    (...) Cosa esce della 01 in digitale?


    Come non detto, credevo che uscissero il 29 con Winx 3D: in effetti il film come ricordavo è coprodotto da Rai (01 è la ex-Rai Cinema), ma è distribuito da Medusa.
  • gsimoni

    gsimoni

    17 Ottobre 2010, 20:08

    Finalmente film in 4K anche in Italia

    Salve a tutti, sono nuovo qua, e vorrei accodarmi al post, prendendo la risposta dell'amico e collega Lampo66, che conosco da parecchio tempo...
    [QUOTE=lampo66]Non credo che il problema dipenda dagli schermi troppo grandi. Negli anni 50, con l'avvento del cinemascope,i film venivano proiettati in sale molto ampie su schermi giganteschi e non mi risulta ci fossero problemi di questo genere.[/quote]
    il problema non e' dato dalla dimensione dello schermo, ma da una concomitanza di cose: prima della dimensione dello schermo ci sono qualita' della pellicola e distanza di proiezione, quella si in diretta relazione alla grandezza dello schermo.
    a distanza ravvicinata servono degli obiettivi, da accoppiare all'anamorfico se il film e' in scope, a focale tanto piu' corta quanto piu' grande e' lo schermo.
    al di sotto di 50mm di focale comincia ad essere difficile mantenere una focalita' uniforme a tutta l'immagine.

    [QUOTE=lampo66]Ho lavorato per anni in un cineclub e mi sono capitate spesso vecchie copie degli anni 60 e 70. Le stampe di questi film erano eccezionali, luminose e ben definite (specie i film girati in Vistavision) e spesso dovevo anche abbassare la lampada del proiettore.[/QUOTE]
    confermo. oggi ho proiettato un film del 1969 girato e stampato in technicolor, ed aveva dei colori stupendi, un'uniformita' di colore che un digitale se lo sogna, delle sfumature nette, come ogni film stampato in technicolor di quegli anni aveva...
    anche a livello di definizione, un bel film in pellicola, l'ho sempre trovato nettamente superiore a qualsiasi proiezione digitale.
    il problema oggigiorno delle proiezioni in pellicola scadenti, sono date da parecchie concomitanze:
    stampe di fretta con stampatrici ad alta velocita': per garantire un alto numero di stampe si mettono in funzione e si spengono dopo un tot di ore, senza controllare se non sommariamente se tutto sta andando bene.
    copie del film consegnate troppo "fresche": per contrastare la pirateria, le copie del film vengono consegnate all'ultimo momento, appena finite di stampare, quando dovrebbero riposare per un tot tempo prima di essere proiettate, invece, a quanto ne so, vengono proiettate quando il processo di stampa non si e' ancora fissato. questo ha effetti deleteri sul film, senza contare che con la pellicola ancora umida, come e' appunto la pellicola consegnata appena stampata, ha l'emulsione ancora gonfia, e questo non fa bene alla focalita'...
    obiettivi montati e tarati alla bell'e meglio: come qualcuno sapra', i film anamorfici (erroneamente chiamati "cinemascope") hanno bisogno di due obiettivi, uno a lenti piane, e uno a lenti cilindriche (l'anamorfico), ognuno dei quali ha un suo fuoco. gli pseudotecnici (ce ne sono, oh, se ce ne sono) accoppiano i due obiettivi e fanno un fuoco di massima: risultato: campi lunghi piu' sfocati del solito (l'anamorfico nativo, non super35, ha gia' questo difetto), sfocatura "a zone" (capita che sopra sia piu' a fuoco della parte sotto o viceversa) e via dicendo.
    proiezionisti non presenti in cabina: i proiezionisti raramente sono in cabina, e quelle poche volte non sono li a controllare la proiezione. vengono ormai usati per le mansioni piu' disparate: controllo biglietti, pulizia sala, vendita bibite et similia.
    la maggior parte dei proiettori 35mm installati sono buoni proiettori, ma vanno manutenuti spesso, puliti, regolati (come ogni buon proiezionista di vecchia data faceva negli anni passati, prima che i vari rinnovi deleteri del CCNL spettacolo colpissero il mestiere...) ed hanno bisogno della presenza del proiezionista al momento della partenza, ad assicurarsi che parta a fuoco e a quadro... purtroppo l'esercente, o la catena di cinema, sfrutta il personale per fargli fare piu' cose possibili, a discapito della qualita', e quindi, al momento dell'inizio del film, i proiezionisti sono nell'atrio a strappare i biglietti o al bar a vendere bibite!

    [QUOTE=lampo66]Resto comunque dell'idea che se la stampa di una copia è buona e proiezionista e proiettore sono di prima categoria, la proiezione in pellicola non ha nulla da invidiare con quella in digitale.[/QUOTE]
    e' anche la mia opinione...
    anzi, per me e' superiore... purtroppo pero', per le ragioni che ho scritto sopra, ormai cio' e' un vago ricordo...


    A proposito di Vistavision, mi risulta che INCEPTION sia stato girato per la maggior parte con questo procedimento.

    bello il Vistavision! mi ricordo quando proiettammo "un uomo tranquillo", di John Ford, con John Wayne, stampa americana restaurata... cavolo! luminosita', definizione, contrasto... che bello!!!
    se poi andiamo a prendere un film in 70mm... apriti cielo! chi ha avuto la fortuna di vedere "lawrence d'arabia" in 70mm su schermo grande, ha raccontato che si potevano contare i granelli di sabbia nelle scene nel deserto...

    la proiezione digitale e' una tecnologia ancora giovane e poco affidabile, che l'industria cinematografica sta spingendo e promuovendo solo perche' porta risparmio a tutti gli stadi, a partire dalla ripresa, fino ad arrivare alla proiezione al cinema: basti solo pensare che per arrivare alla stampa della PRIMA COPIA in pellicola (a partire da un negativo ed una colonna sonora gia' pronte) ci vogliono una quindicina di migliaia di euro e poi circa 1500 euro per ogni copia (meno se le copie sono parecchie centinaia) gia' da l'idea del risparmio del distributore del film...
    non sono in grado di quantificare quanto ci voglia per girare un film, montarlo, etc etc... ma penso svariate migliaia di euro...
    calcolate che un film di due ore ci vogliono 3250 metri di pellicola, che diventano moooolti di piu' per le riprese (prove, ciak sbagliati, riprese da varie angolature), la stampa dei giornalieri, la stampa del premontato, delle varie copie di prova, e potremmo avere una minima idea del dispendio di soldi per un film...
    e' normale che si cerchi un modo per risparmiare...

    Ora vi racconto una chicca, per voi "digitalisti":
    ricordate l'anno scorso, a venezia, quando George Clooney improvviso' un piccolo show per intrattenere il pubblico per un problema che ha costretto la proiezione a fermarsi?
    nessuno a quanto ne so, si azzardo' a rendere noto che la proiezione era IN DIGITALE, quale fosse il problema e quante volte si interruppe la proiezione prima di riprendere (mi sembra 3)... era una notizia da non diffondere, per far continuare a credere al pubblico che la proiezione digitale e' perfetta ed infallibile...
    ovviamente mi guardo bene dal dare tutta la notizia, in quanto ho cari amici e conoscenti che mi raccontarono tutta la vicenda, tra i tecnici responsabili al festival, per non farli andare di mezzo (non so se li hanno autorizzati a raccontare la cosa... se la racconto tutta si capisce quali persone me l'hanno riferita).
    Chi ha contatti nell'ambiente, si informi... e vedra' che non dico cavolate...
  • gsimoni

    gsimoni

    17 Ottobre 2010, 20:35

    Finalmente film in 4K anche in Italia

    [QUOTE=alpy]Ma indipendentemente da questo, le copie erano migliori un tempo semplicemente perchè erano stampate con cura, (e se erano copie Dye transfer erano eccezionali). Il passaggio analogico-digitale-analogico non c'entra nulla.[/quote]
    esiste uno stabilimento in francia, mi sembra si chiami eclair, le cui stampe 35 sono sempre state un po' sopra la qualita' media degli altri stabilimenti, sia per luminosita' che per definizione... ricordo che Jean-Marie Straub e Danielle Huillet, pur risiedendo per parecchi anni in italia, mandavano molti loro film a stampare in francia, all'eclair, proprio perche' di qualita' superiore.
    Quindi non e' proprio impossibile stampare decentemente un film.
    il problema stampe, comunque, non e' recente... qualche anno fa lavoravo in un cinema dove proiettammo Alice, di Woody Allen.
    venne a vedere il film colui che aveva curato la direzione della fotografia nello stesso, ovvero il compianto Maestro Carlo Di Palma.
    non diro' di chi era la stampa, ma il Maestro non ne era per niente contento, perche' venne da me a lamentarsi, poi, visto che avevamo fatto tarare la lampada di proiezione secondo lo standard pochi giorni prima, chiamo' la produzione oltreoceano, che in pochi giorni appronto' una stampa accoppiando il negativo originale col sonoro italiano... risultato: un abisso di differenze, tra i contrasti fantastici (quando alice va nel negozio del cinese, il compianto caratterista Keye Luke, e' tutto illuminato da poche candele, nella copia italiana era tutto grigio), i neri sono neri, etc etc.


    Se potessimo vedere il positivo che esce dal film recorder di un film che ha come sorgente il Digital Intermediate (o da negativo originale se il film non ha DI) sarebbe sicuramente ottimo.[/quote]
    credo che sarebbe com'e' l'originale...
    un mio amico regista ha girato il primo film interamente in digitale in italia, a partire dalla ripresa... il risultato non mi ha convinto: bianchi sparati, bianco e nero non proprio fantastico... eppure aveva un grande direttore della fotografia e in sala a tarare il proiettore digitale c'erano fior di tecnici...

    [quote] Anche la tradizionale colonna sonora che da qualche anno viene fatta in ciano e che tu conosci sicuramente (mi sembra di dedurre che sei un proiezionista) che dovrebbe garantire la retrocompatibilità è stata fatta per risparmiare sulla velocità di stampa, mica per ragioni ecologiche come cercavano di fare credere.

    la colonna cyan e' retrocompatibile a patto di avere un lettore con luce rossa... i vecchi cannocchiali di lettura a luce bianca non sono molto efficienti...
    la colonna cyan e' stata adottata perche' si puo' incidere subito, non c'e' da stampare due negativi separati, scena e colonna, da stampare in accoppiamento per avere un positivo, da cui viene stampato un negativo, e poi da li vengono tirate le copie successive.
    in questo modo vengono saltati un paio di passaggi, ed il risparmio e' notevole, ma anche l'ambiente un po' viene risparmiato, perche' non e' che lo smaltimento della pellicola e soprattutto dei liquidi usati per la stampa sia innocuo ed indolore per l'ambiente...
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