Finalmente film in 4K anche in Italia

Edoardo Ercoli, Emidio Frattaroli 20 Settembre 2010 4K e 8K

Grazie a Sony Pictures arrivano anche in Italia i primi film in digitale a risoluzione 4K, con una definizione quattro volte superiore rispetto al digitale 2K. Purtroppo nessuno degli schermi digitali in Italia con proiettore Sony 4K sarà in grado di programmarli.

Conclusioni ed elenco sale 4K italiane

Sono già presenti sul territorio nazionale 5 istallazioni che possono riprodurre tali film a piena risoluzione; l'esperienza 4K si presenta interessante almeno quanto il 3D, se non addirittura di più, sotto l'aspetto della qualità di immagine. La buona notizia è che il numero di sale italiane dotate di proiettori 4K è destinata a salire molto presto. Senza contare che AV Magazine sta preparando una succulenta sorpresa con cui proveremo ad accelerare questo processo. Il problema è che nessuno dei due film Sony in 4K disponibili a settembre sarà proiettato in 4K.

In ogni modo, con la disponibilità di Karate Kid e Mangia Prega Ama, Sony Pictures Italia merita davvero la riconoscenza e le congratulazioni del pubblico di appassionati più esigenti per aver avuto il coraggio di distribuire i propri film in 4K, nonostante i costi della creazione del DCP oltre alla copia in 35mm, in un momento in cui le sale italiane sono praticamente monopolizzate dalle uscite in 3D; speriamo che altri distributori, che all'estero hanno  già DCP in 4K, seguano l'esempio di Sony per il mercato italiano e che gli esercenti siano in grado di osare di più.

Elenco  sale con proiettori Sony 4K

Multixplex Nexus - Corte Franca (BS) - www.multiplexnexus.it - tel. 030.986061

Multiplex Arcadia - Melzo (MI) - www.multiplexarcadia.com - tel. 02 95416444

Star City Cinemas - Rastignano (BO) - www.starcitycinemas.it - tel. 051 6260453

Multicinema Madison - Roma - www.cinemamadison.it - tel. 06.5417926

Cineteatro Excelsior - Ischia (NA) - www.cineteatroexcelsior.com - tel. 081.985096

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Commenti (159)

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  • alpy

    alpy

    19 Ottobre 2010, 08:51

    Finalmente film in 4K anche in Italia

    Non voglio scatenare flames o polemiche, lo so che il BD è un supporto home, però
    http://www.avmagazine.it/forum/show...579&page=18
    Sono foto fatte da un utente durante il fermo immagine della proiezione del BD del Gladiatore 10th ann.
    Ora, voglio dire, usando la logica....se un supporto per home video è capace di fare questo su uno schermo di tre metri di base (che è quasi quello che faccio io) con un bit-rate medio di appena 17mbps e con punte di 25, magari 30, mbps, come può avere dei difetti un proiettore 2K o 4K che proietta materiale DCI a bit-rate che sono anche 10 volte quelli citati?
  • gattapuffina

    gattapuffina

    19 Ottobre 2010, 12:19

    Finalmente film in 4K anche in Italia

    Il banding può teoricamente capitare in alcune scene con sfumature particolarmente tenui e continue sui BD, perchè sono encodati a 8 bit per canale, il Deep Color non è ancora supportato da nessun BD in commercio.

    Ma su un supporto DCI, a parte il bitrate molto più alto, l'encoding è fatto a 10 bit logaritimici oppure 12 bit lineari per *canale* per cui, se si vede del banding, escludendo errori in fase di mastering, c'è sicuramente qualche problema a livello di installazione.

    sono rimasto a quando si usava l'avid per il montaggio, digitalizzando le riprese, montando in digitale (in pratica su un computer potente), per poi, usando il montaggio digitale come riferimento, assemblare il film su pellicola ed arrivare a comporre la prima stampa...


    Non si fa quasi più, sicuramente non a Hollywood (l'Italia è piuttosto indietro in questo), una volta fatta la prima aquisizione del negativo, non si esce più dal dominio digitale, perchè questo permette una flessibilità enorme, soprattutto per quanto riguarda la correzione dei colori. Il D.I. non è solo un riferimento per il montaggio, E' il montato!

    Il vantaggio che ancora ha la pellicola rispetto alla *ripresa* digitale, è una maggiore latitudine di posa, la dinamica, in pratica...le telecamere digitali tipo la Red non arrivano ancora alla latitudine di posa di una pellicola bene esposta, per questo come dici tu capita che la *ripresa* in digitale possa avere problemi di bianchi sparati, oppure ombre chiuse, e per questo molti preferiscono ancora riprendere in pellicola.

    Però la latitudine di posa disponibile scende quando si passa a realizzare il positivo per la stampa, mentre con il digitale, si può acquisire il negativo originale usando 10 bit log oppure 12 bit, e questo è sufficente a restituire tutta al sua profondità di colore, che non viene più persa finchè si rimane in digitale compreso l'ultimo passaggio, cioè la distribuzione in formato DCI.

    Per questo la soluzione migliore, soprattutto per film che hanno una fotografia realistica e pochi effetti (se un film è 80% effetti speciali in CG, meglio fare tutto in digitale), è la ripresa in pellicola con scansione del negativo e realizzazione del Digital Intermediate, montaggio, correzione colori e master finale tutto in digitale.

    E' chiaro che in questo caso, stampare una pellicola a partire dal master digitale non può migliorare per nulla la qualità, il massimo che si può fare è cercare di peggiorarla il meno possibile.
  • alpy

    alpy

    19 Ottobre 2010, 13:17

    Finalmente film in 4K anche in Italia

    [QUOTE=gattapuffina]E' chiaro che in questo caso, stampare una pellicola a partire dal master digitale non può migliorare per nulla la qualità, il massimo che si può fare è cercare di peggiorarla il meno possibile.[/QUOTE]

    Si, è l'osservazione che ho fatto anche io. Mi hanno risposto (su di un altro sito) che "non è vero in quanto il film-recorder (l'Arri Laser) scrive i dati da file non compressi e con la lentezza di un bradipo". Che è vero probabilmente!
    Peccato (mi sto stufando ormai di ripetere le stesse cose) che nei cinema non si proietti quello che esce dal film recorder.
  • lampo66

    lampo66

    19 Ottobre 2010, 14:01

    Finalmente film in 4K anche in Italia

    Scusate,
    non ho sicuramente la competenza che avete voi, ma vorrei sottolineare un dato di fatto. Sino alla metà degli anni novanta le copie in 35mm che giravano erano molto luminose e ben definite. Praticamente riuscivo a fare una buona proiezione ad una ventina di metri anche con una 500 allo xenon (ovviamente su uno schermo di piccola-media taglia). Con la 1600 poi, andavo alla grande. Verso la fine degli anni 90 le copie improvvisamente hanno cominciato ad essere molto più scure e per proiettarle im maniera decente ad una distanza di almeno 20-25 metri su uno schermo di 7-8 metri x 4, occorreva almeno una 2500 (i film in scope non ne parliamo). Ora, ripeto, sono abbastanza ignorante in materia, quindi domando : non potrebbe avere contribuito a questo fenomeno, il passaggio dall' analogico al digitale nella postproduzione?
  • alpy

    alpy

    19 Ottobre 2010, 14:10

    Finalmente film in 4K anche in Italia

    IMHO, assolutamente no, non vedrei come, ma non sei il primo che nota la cosa. Un amico mi ha detto che potrebbe essere stato il passaggio dal triacetato al poliestere. Ma è tutta da vedere.
  • Aidoru

    Aidoru

    19 Ottobre 2010, 15:01

    Finalmente film in 4K anche in Italia

    [QUOTE=alpy](...) Peccato (mi sto stufando ormai di ripetere le stesse cose) che nei cinema non si proietti quello che esce dal film recorder.[/QUOTE]

    Esatto. Da alcune mie fonti ho saputo che le copie 35mm in Technicolor 3D proverrebbero tutte da laser recorder, ma lì finisce.
  • gsimoni

    gsimoni

    19 Ottobre 2010, 17:24

    Finalmente film in 4K anche in Italia

    dicendo alcune cose, pero', state confermando che alcune riprese fatte in origine con il digitale danno il problema che ho visto durante le proiezioni in digitale...
    io continuo a constatare, proiettando film in pellicola stampati a regola d'arte, come certi artefatti che noto qualche volta quando vado a vedere un film in digitale, in pellicola non esistono proprio.
    continuo a constatare che tutto 'sto "sfocamento" invocato da qualcuno di voi non c'e'...
    il "micromosso", poi, e' un "fenomeno" delle macchine fotorafiche reflex, a quanto ne so, e deriva da microspostamenti delle parti interne, tipo lo specchio ribaltabile...
    nel proiettore 35mm una cosa del genere potrebbe essere il "tremolio" della pellicola tra il pattino e il contropattino del corridoio passa film, ovvero il punto dove il fotogramma viene attraversato dalla luce della lampada per la proiezione, tremolio che si presenta quanto il gruppo suddetto, non e' perfettamente regolato (e quindi troppo stretto o troppo lento).
    oltretutto, su alcune macchine, se si stringono troppo i pattini, oltre all'ovvio fatto che si rovina piu' velocemente la pellicola, questa puo' anche incurvarsi e quindi non avere una distanza uniforme dall'obiettivo, rendendo impossibile la messa a fuoco...
    ora, qualche proiettore e' piu' sensibile di altri a questo problema (il microcine e' uno di questi... e lo dico anche se ne posseggo uno!), ed altri ne soffrono molto meno (tipo i Kinoton che hanno le parti mobili del corridoio passa film in teflon, plastica morbida che tende a tenere ben ferma la pellicola senza farla "vibrare", tranne se i pattini sono estremamente lenti), ma tutti vanno manotenuti, puliti spesso (la kinoton da in dotazione degli spazzolini da denti per la pulizia!) a far si che non si formino "caccole" (come le chiamiamo noi) di sporcizia specialmente sui pattini, fonte questa di altri problemi di sfocatura.

    un'altra causa di "sfocamento", che non e' in realta' uno sfocamento, potrebbe essere la fase dell'otturatore andata a donnine allegre...
    i sintomi sono molteplici: dal piccolo "filare", piu' evidente su dei titoli che scorrono verticalmente, nella parte superiore o inferiore del quadro di proiezione, a delle scie visibilissime in caso di un pronunciato fuori fase dell'otturatore.
    questo accade perche' (nel primo caso) quando l'otturatore apre, il rullo di scatto che si occupa di far avanzare il fotogramma non ha ancora finito del tutto la sua corsa, o l'ha appena iniziata, e nel secondo caso, l'otturatore apre proprio mentre il fotogramma sta avanzando.

    ieri sono andato a vedere Buried - Sepolto in un cinema di roma... il fuoco, nel primo tempo, era "a chiazze", sotto a fuoco, sopra sfocato, a sinistra non si sa, a destra uguale... l'illuminazione era solo nella parte centrale.
    e mi sono accorto di questo su un film che per la maggior parte e' scuro, con un quadro nero!!!
    non credo che sia imputabile alla proiezione in pellicola, si che se fosse stato in digitale sarebbe stato meglio, ma solo perche' il proiettore 35mm era mal regolato...
    il secondo tempo era nettamente piu' luminoso e a fuoco (anche se un leggero sfocamento c'era, ma imputabile sempre ad una errata messa a fuoco dell'obiettivo anamorfico!)

    non so dire, inoltre, se il fatto che una volta le stampe erano piu' luminose di quelle odierne, sia dovuto o meno all'uso del poliestere invece del triacetato, ma dubito, visto che la Eclair, piu' volte citata da me, stampa in poliestere, ed e' luminosissima e definita!

    credo invece che il fatto che ormai venga fatto largo uso di stampatrici ad alta velocita' influisca molto negativamente sulla resa finale...
    alla fine abbiamo in mano delle stampe commerciali che hanno una resa, peggiore, a livello di definizione, al techniscope 2P di cui parlo piu' indietro, che aveva meta' definizione del normale anamorfico su 4P, o peggio dei vecchi film girati in super16 (molte fiction vengono ancora girate cosi), ovvero la pellicola 16mm "allargata", con l'area normalmente adibita alla colonna sonora usata per il fotogramma, e "gonfiata" in 35mm per essere proiettata al cinema... alle volte cosi' umide da essere impossibile da mettere a fuoco perfettamente... illuminate "a chiazze" (una parte scura, l'altra piu' chiara etc).
    oltretutto so come lavorano in alcuni grandi stabilimenti, in quanto ho avuto amici che ci hanno lavorato, e prendevano lettere di richiamo perche' ogni tot tempo "fermavano la produzione", stoppando le macchine, per tararle nuovamente, perche' la stampa non stava venendo fuori come doveva essere fatta...
    poi, le stampanti laser "lente come il bradipo", non penso siano quelle con cui stampano le copie finali che proiettiamo... non penso neanche siano quelle con cui stampano il negativo che viene inserito nella macchina ad alta velocita'...
    con queste premesse, il degrado comincia gia' in fase di stampa della copia italiana...
  • alpy

    alpy

    19 Ottobre 2010, 19:06

    Finalmente film in 4K anche in Italia

    [QUOTE=gsimoni] dicendo alcune cose, pero', state confermando che alcune riprese fatte in origine con il digitale danno il problema che ho visto durante le proiezioni in digitale...
    io continuo a constatare, proiettando film in pellicola stampati a regola d'arte, come certi artefatti che noto qualche volta quando vado a vedere un film in digitale, in pellicola non esistono proprio.[/QUOTE]
    Beato te che riesci a trovare copie stampate a regola d'arte. Però il fatto che alcune riprese digitali presentino dei difetti non centra nulla con la proiezione digitale, non confondiamo le acque.
    E poi ti ripeto che quando anche io ho notato quei difetti, gli stessi erano presenti sia in pellicola che in digitale. Ma non centra nulla la tecnologia di proiezione.
    [QUOTE=gsimoni]il "micromosso", poi, e' un "fenomeno" delle macchine fotorafiche reflex,.....[/QUOTE]
    Proiettare un film su pellicola non è come proiettare una diapositiva. A prescindere dalla risoluzione impressa sul fotogramma, ti garantisco che sullo schermo non ne arriva neanche la metà,
    ed è quello che poi conta. Di fatto la differenza tra una proiezione a pellicola di un film che ha il DI a 2K rispetto ad un film che ha il DI a 4K è praticamente irrilevante.
    La pellicola all'interno del proiettore deve necessariamente muoversi per permettere la proiezione e inoltre il proiettore stesso vibra. Questo è il micromosso. E alla fine ci sono le ottiche.
    Ti ripeto, lo hai letto il link di Aidoru? La risoluzione massima rilevata da un gruppo di esperti, con macchine tarate alla perfezione e con duplicati di terza generazione (quello che arriva nei cinema) però stampati allo stato dell'arte,non come oggi, è stata su di un fotogramma 1,85:1 di 875 linee per altezza percepite. Poi è chiaro: la risoluzione è solo una parte della qualità di un immagine, ma non è tutto. Su questo siamo d'accordo.
    [QUOTE=gsimoni]tipo i Kinoton che hanno le parti mobili del corridoio passa film in teflon, plastica morbida che tende a tenere ben ferma la pellicola senza farla "vibrare", tranne....[/QUOTE]
    I Kinoton probabilmente sono i migliori proiettori per pellicola in circolazione, su questo non si discute.
    [QUOTE=gsimoni]non so dire, inoltre, se il fatto che una volta le stampe erano piu' luminose di quelle odierne, sia dovuto o meno all'uso del poliestere invece del triacetato, ma dubito,
    visto che la Eclair, piu' volte citata da me, stampa in poliestere, ed e' luminosissima e definita!....[/QUOTE]
    Ma infatti anche io parlavo di un ipotesi, dato che in quel periodo il poliestere ha cominciato a sostituirsi al triacetato. Ma può benissimo essere un "effetto coincidenza".
    Di sicuro per me la causa non è la post-produzione digitale.
    [QUOTE=gsimoni]credo invece che il fatto che ormai venga fatto largo uso di stampatrici ad alta velocita' influisca molto negativamente sulla resa finale.......[/QUOTE]
    Questo è poco ma sicuro!
    [QUOTE=gsimoni]alla fine abbiamo in mano delle stampe commerciali che hanno una resa, peggiore, a livello di definizione, al techniscope 2P di cui parlo piu' indietro, che aveva meta' definizione del normale anamorfico su 4P, o peggio dei vecchi film girati in super16 (molte fiction vengono ancora girate cosi), ovvero la pellicola 16mm "allargata",
    con l'area normalmente adibita alla colonna sonora usata per il fotogramma, e "gonfiata" in 35mm per essere proiettata al cinema.[/QUOTE]
    Io non ho mai visto il techniscope 2P tranne che in Blu Ray nel Buono il brutto e il cattivo ed in effetti non mi ha entusiasmato. Comunque oggi giorno col super35 non è molto diversa la storia. Certo sono migliorate le emulsioni. Per quanto riguarda il 16 ed il super16 gonfiati per il cinema stendiamo un velo pietoso. Finchè lo usi per la tv ancora può andare.
    Ma fai un pò il calcolo dell'area di fotogramma utile e poi dimmi se secondo te è adatto a fare un schermo, magari di 20 metri, dove già può faticare il 35mm. Ho visto The Wrestler e sinceramente non mi è piaciuto molto come look. E questo non lo dico io, ma un direttore della fotografia molto competente di cui ho letto vari inteventi sul forum dei proiezionisti che tra l'altro ha curato parecchi lavori anche in post produzione e conosce bene l'ambiente..
    [QUOTE=gsimoni]oltretutto so come lavorano in alcuni grandi stabilimenti, in quanto ho avuto amici che ci hanno lavorato, e prendevano lettere di richiamo perche' ogni tot tempo "fermavano la
    produzione", stoppando le macchine, per tararle nuovamente, perche' la stampa non stava venendo fuori come doveva essere fatta....[/QUOTE]
    Beh, non fai che confermare quello che dico riguardo alle stampe odierne. Che tra l'altro col tempo sbiadiscono tutte e con le colonne ciano diventeranno anche mute.
    [QUOTE=gsimoni]poi, le stampanti laser "lente come il bradipo", non penso siano quelle con cui stampano le copie finali che proiettiamo... non penso neanche siano quelle con cui stampano il
    negativo che viene inserito nella macchina ad alta velocita'.......[/QUOTE]
    Assolutamente NO! Magari
  • fede180cvT

    fede180cvT

    19 Ottobre 2010, 19:17

    Finalmente film in 4K anche in Italia

    scusate ma per riassumere... l unico cinema in italia con un proiettore a 4k è il nexus vicino a brescia o ce n è qualcun altro in giro? grazie!
  • gsimoni

    gsimoni

    19 Ottobre 2010, 20:57

    Finalmente film in 4K anche in Italia

    [QUOTE=alpy]Beato te che riesci a trovare copie stampate a regola d'arte.[/QUOTE]
    dove sono io DOVREBBE essere l'obbligo. comunque ho proiettato anche alcune anteprime in pellicola, che poi sono andato a vedere al cinema per scoprire quanto ci perdeva con la stampa italiana sia l'immagine sia l'audio, e posso assicurarti che e' tantissimo... e non parlo di stampe da festival, ma quelle che vengono anche usate come riferimento per la versione italiana... e quando vado al cinema, grazie alla mia esperienza, ti so dire anche qual'e' il problema che proviene dal proiettore e quale dalla stampa. e in molti cinema, la colpa spesso e' di ambedue!

    Però il fatto che alcune riprese digitali presentino dei difetti non centra nulla con la proiezione digitale, non confondiamo le acque.
    E poi ti ripeto che quando anche io ho notato quei difetti, gli stessi erano presenti sia in pellicola che in digitale. Ma non centra nulla la tecnologia di proiezione.[/quote]
    infatti parliamo di un problema che e' a monte, in ripresa, e che con la pellicola non accade...

    Proiettare un film su pellicola non è come proiettare una diapositiva.[/quote] grazie per farmelo presente :D
    A prescindere dalla risoluzione impressa sul fotogramma, ti garantisco che sullo schermo non ne arriva neanche la metà,[/quote]
    se una stampa e' di qualita', la proiezione e' di qualita', non ci sono santi. su quello che arriva sullo schermo, permettimi di dissentire, perche' anche li ci sono tanti fattori. e' possibile che, pur avendo una buona stampa, il risultato non e' all'altezza... poi vai in cabina e scopri che hanno dei vecchi obiettivi delle officine galileo, cotti e fioriti (ovvero che cominciano a scollarsi, visto che sono ancora formati da varie lenti "incollate" tra loro) e magari anamorfici non perfettamente tarati.

    La pellicola all'interno del proiettore deve necessariamente muoversi per permettere la proiezione e inoltre il proiettore stesso vibra. Questo è il micromosso.[/quote]
    il proiettore vibra? mmm, non mi e' mai capitato un proiettore che vibrasse al punto da compromettere una proiezione... e se un proiettore professionale, da cinema, ha delle "vibrazioni" dovute all'avanzamento della pellicola, non e' un buon proiettore.
    in tanti anni (ne ho 42 e, grazie a mio padre che fa lo stesso mestiere, frequento le cabine di proiezione da quando ne avevo 6, a 11 mandavo avanti la mia prima cabina da solo) ti posso assicurare che mi sono imbattuto in proiettori "rinomati" che non sapevano tenere la pellicola ferma, a causa dei pattini in metallo che si scaldavano e quindi, il metallo, deformato, non era piu' delle misure atte a mantenere a posto la pellicola (e li allora si, che c'era il "micromosso").
    posso assicurarti che proiettori come Cinemeccanica, Prevost, e Kinoton NON hanno spesso di questi problemi, se non quando le parti sono usurate, o sono regolate male (e, purtroppo, capita spesso, perche' torniamo al discorso del proiezionista che sta a venderti le popcorn).
    esistono invece alcuni stabilimenti le cui stampe "ballano" in continuazione (credo ci sia scritto anche sul forum dei proiezionisti)

    E alla fine ci sono le ottiche[/quote]
    infatti non tutti comprano schneider o isco serie oro... parecchi vanno su ottiche economiche, non adatte a schermi ravvicinati e magari anche grandi, come ormai e' l'andazzo delle multisala... e quello e' un grosso problema, perche' un obiettivo a corta focale, a distanza ravvicinata, su uno schermo grande ti crea aberrazioni, difficolta' di messa a fuoco, e se il proiettore non e' tenuto bene, un piccolo movimento della pellicola diventa un terremoto sullo schermo!!!

    Ti ripeto, lo hai letto il link di Aidoru? La risoluzione massima rilevata da un gruppo di esperti, con macchine tarate alla perfezione e con duplicati di terza generazione (quello che arriva nei cinema) però stampati allo stato dell'arte,non come oggi, è stata su di un fotogramma 1,85:1 di 875 linee per altezza percepite.[/quote]
    tralascio il fatto che bisogna vedere chi sono questo gruppo di esperti, e da che parte "tirano".
    Se vado a parlare con l'ing. d'alessio, lui mi dira' che e' d'accordo con te che il digitale e' superiore, con tanto di dati a suffragare la sua tesi. se vado a parlare con altri amici tecnici che si occupano di proiettori 35 (e che installano anche proiettori digitali) mi tirano fuori dati inconfutabili che e' meglio la pellicola del digitale...
    secondo me ognuno tira l'acqua al suo mulino, noi siamo qua a discutere sul sesso degli angeli, mentre penso che cio' che conta e' l'impatto che la visione ha su ognuno di noi, che e' personale, e purtroppo (per il mio punto di vista) lo "switch off", che alcuni si augurano per risparmiare ulteriormente, ed altri perche' dicono che il digitale portera' piu' qualita', portera' indubbiamente benefici nella visione dei film al cinema, perche' ormai la pellicola non e' piu' come un tempo, ma non perche' e' superata, ma perche' ormai non e' piu' curata come una volta...
    come dice l'amico Lampo66 la stampa technicolor di una volta, con i suoi colori perfetti, e' inarrivabile ormai (ma l'eclair ci arriva molto vicina!)


    [quote]I Kinoton probabilmente sono i migliori proiettori per pellicola in circolazione, su questo non si discute.

    non posso commentare... ho amici sia in cinemeccanica, in kinoton, in prevost... se do' una preferenza poi perdo l'amicizia degli altri :D scherzo ovviamente, ma le mie idee al riguardo le tengo per me... ;)

    [quote]Io non ho mai visto il techniscope 2P tranne che in Blu Ray nel Buono il brutto e il cattivo ed in effetti non mi ha entusiasmato. Comunque oggi giorno col super35 non è molto diversa la storia.

    diciamo che il super35 dovrebbe essere meglio del techniscope 2P, perche' sfrutta un area maggiore, anche lateralmente, perche' occupa anche la parte dove di solito e' la colonna sonora ottica.
    il super35 era il preferito da Cameron e molti registi americani (scorsese ha girato in questo formato "gangs of new york"), perche' dicevano fosse superiore... di certo hai la possibilita' di avere piu' profondita' di campo, perche' col cinemascope o metti a fuoco chi sta in primo piano o chi sta sullo sfondo... in piu', grazie al minore numero di lenti, hai meno riflessi e piu' luminosita'... ma meno definizione!

    [quote] Per quanto riguarda il 16 ed il super16 gonfiati per il cinema stendiamo un velo pietoso. Finchè lo usi per la tv ancora può andare.
    Ma fai un pò il calcolo dell'area di fotogramma utile e poi dimmi se secondo te è adatto a fare un schermo, magari di 20 metri, dove già può faticare il 35mm.

    il 16mm gonfiato e' una ciofeca, il super16, con una pellicola ovviamente decente, non di quelle che sgrana, gonfiato a 35mm, non era malaccio... certo che non potevi proiettarli in cinema con schermi enormi, ma calcola che ci si giravano film comici, per lo piu' italiani, cinepanettoni vari... nessuno ha mai protestato...
    [quote]Ho visto The Wrestler e sinceramente non mi è piaciuto molto come look. E questo non lo dico io, ma un direttore della fotografia molto competente di cui ho letto vari inteventi sul forum dei proiezionisti che tra l'altro ha curato parecchi lavori anche in post produzione e conosce bene l'ambiente..

    non ho visto il film e non so com'e' stato girato, quindi non posso pronunciarmi... il forum che dici lo bazzicavo anche io, poi ho scazzato con qualcuno li dentro e non mi ci sono piu' collegato (ho aperto un forum mio, che e' parecchio che non curo, ma l'ottimo amico Roberto Parisi sta inserendoci parecchi articoli interessanti). Conosco tante persone, con un nome importante (con alcuni collaboro spesso e con altri sono amico da vecchia data), chi ci ha scritto all'inizio ed e' scappato, chi proprio non ha intenzione di collegarsi... e qua mi fermo, le mie ragioni sono note, alcune anche simili a quelle dei miei amici e conoscenti di cui sopra, puoi leggere i miei interventi qua e la nel forum, meno parlo di quel forum, meglio sto.

    [quote]Beh, non fai che confermare quello che dico riguardo alle stampe odierne.

    come dicevo piu' su, sono piu' interessati a consegnare piu' copie possibili in pochissimo tempo che consegnarle di qualita'... ormai ne distributori ne gestori (tranne pochi) si lamentano piu' per una copia malfatta, anche perche' tanto fa il loro gioco, per avere la scusa per buttare in mezzo alla strada altra gente accelerando il passaggio al digitale
    [quote]Che tra l'altro col tempo sbiadiscono tutte e con le colonne ciano diventeranno anche mute.

    questo non lo so, tutte le copie in poliestere che mi capitano sono stampate bene, hanno qualche anno e ancora stanno egregiamente...
    lo strato ciano, a quanto ne so, e' anche l'ultimo strato colorato della pellicola, e per essere graffiato devi andare proprio a fondo... ignoro se lo sbiadimento accadra' o meno, ma non fatico a crederlo, visto che ormai le pellicole sono stampate per un uso limitato, ed essere buttate al macero dopo alcuni mesi.

    ho scritto alcuni articoli per una specie di fanzine ora diventata una rivista online... non sono stati attualizzati (ha minimo 10 anni e non si accenna quindi per niente al digitale)... se ti va (anche gli altri sono benvenuti) puoi leggerli qua:
    http://www.offscreen.it/sight/formati.htm
    http://www.offscreen.it/sight/sonoro.htm
    (spero non sia totalmente OT)
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