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Samsung UST trilaser The Premiere LSP9T

Anteprima di Emidio Frattaroli , pubblicato il 28 Gennaio 2021 nel canale 4K

“Anteprima con misure sul sistema d'illuminamento 'tri-laser' del nuovo videoproiettore Samsung LSP9T 'The Premiere', probabilmente il primo prodotto a superare i confini dello spazio colore REC BT.2020 ad arrivare sul mercato italiano, con tecnologia DLP, ottica a tiro ultra-corto e compatibile con HDR10+”

Introduzione e caratteristiche

 

Tra il 2008 e il 2012 Samsung ha fatto una fugace apparizione nel mercato della videoproiezione home theater con alcuni modelli basati su tecnologia DLP e prestazioni in linea (anche superiori) ai migliori prodotti presenti sul mercato sulla stessa fascia di prezzo. Dopo il test di laboratorio del piccolo e spettacolare LED-DLP SP-P400B (trovate l'articolo a questo indirizzo), e qualche evento con il top di gamma SP-A8000 (sia al Top Audio Video Show che in alcuni punti vendita), Samsung ha deciso di abbandonare il settore per concentrarsi sui TV.

Qualche mese fa, Samsung è tornata in questo settore annunciando due nuovi prodotti, ovvero i modelli LSP7T ed LSP9T, sempre con tecnologia DLP ma con ottica a tiro ultra-corto e sostanziali differenze sul sistema d'illuminamento, ovvero di tipo 'ibrido'' con laser blu e fosfori gialli per il modello LSP7T e con sistema laser puro RGB per il modello LSP9T. In attesa di un modello per il test che arriverà nel nostro laboratorio presumibilmente tra fine febbraio e la prima metà di marzo, ho avuto modo di fare qualche test con un pre-sample che è stato fornito a Gruppo Garman per qualche giorno.


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Prima di metter le mani sul prodotto, ho dovuto promettere che non avrei utilizzato le misure per dare giudizi su un prodotto evidentemente ancora non definitivo. Quindi, nelle prossime righe non troverete informazioni, giudizi sul sistema operativo e sulla qualità generale e neanche misure sul flusso luminoso, su uniformità, curva del gamma bilanciamento del bianco e gamut.  L'unica concessione che sono riuscito a 'strappare' alla casa madre è la possibilità di pubblicare lo spettro acquisito con uno spettrometro ad altissima risoluzione (1,5 namometri FWHM tra 350nm e 800nm) e altre interessanti informazioni che troverete nella pagina seguente.

L'arrivo delle sorgenti luminose laser anche per le componenti rossa e soprattutto verde, mette in estrema difficoltà tutti quelli che usano colorimetri (di qualsiasi tipo)  e spettrometri a bassa risoluzione. Per bassa risoluzione, intendo spettrometri con risoluzione FWHM compresa tra 10nm e 5nm. Il problema è che lo spettro di emissione di queste sorgenti laser è molto stretto e mette in crisi la quasi totalità di strumenti di misura, sia nella corretta interpretazione dei colori a varie saturazioni, sia del bilanciamento del bianco. Purtroppo la spasmodica rincorsa della copertura totale dello spazio colore REC BT.2020 porta a queste conseguenze, ovvero all'utilizzo di sorgenti laser purissime, con spettri di emissione estremamente ridotti e con una serie di conseguenze che tratterò in altra sede.


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Approfitto giusto per anticipare qualcosa. Il problema non è ovviamente il sistema d'illuminamento laser in sé ma il modo in cui viene utilizzato. Sono del parere che la copertura dello spazio colore DCI-P3 sia più che sufficiente, anche perché la totalità dei contenuti prodotti sono controllati attraverso monitor con quello spazio colore. Basterebbe utilizzare molti più laser con 'fondamentale' appena più eterogenea, per creare prodotti con componenti cromatiche nativamente più interne allo spazio REC BT.2020 in modo da limitare sia il 'metameric failure' che lo 'specling', due limiti dei sistemi d'illuminamento con laser purissimi.

Tornando al proiettore, il Samsung 'The Premiere' LSP9T utilizza un DMD con risoluzione di 2716x1526 pixel e vobulazione che ne raddoppia la risoluzione per un totale di 8,3 megapixel, praticamente gli stessi della risoluzione UHD 4K ma con una differenza sostanziale: risoluzione orizzontale e verticale sono differenti, quindi il risultato presenterà inevitabilmente qualche artefatto di aliasing. Ho già affrontato le caratteristiche di questo DMD in un approfondimento che potete trovare un questo articolo. L'utilizzo di questo DMD decisamente più grande rispetto alla soluzione con diagonale da 0,47" , consente di ridurre il rapporto di tiro ai minimi termini: la distanza del Samsung dallo schermo è di soli 11 centimetri!


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Oltre al sistema d'illuminamento laser RGB e al DMD da 0,66", il proiettore utilizza un sistema operativo Tizen con assistente vocale Bixbi, dispone della modalità predefinita 'Filmmaker Mode' e anche di un ingresso per segnali di antenna DVB-T2. Manca però l'ingresso di una CAM. Il flusso luminoso dichiarato è di 2800 lumen, mentre il rapporto di contrasto nativo è di 1.500:1. L'unità audio integrata nel telaio è accreditata di 40W di potenza e configurazione con 4.2 canali. Completano le caratteristiche tre porte HDMI di cui una con eARC, una porta USB, WiFi 5, porta LAN, Bluetooth 4.2 e pieno supporto alle codifiche HDR10, HLG e HDR10+, quindi con metadati dinamici. L'elenco completo delle caratteristiche è a questo indirizzo.